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Favola di Orfeo

MICHELE BALDRIGHI

Created on January 14, 2024

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Transcript

ANALISI FABULA DI ORFEO

di Poliziano

versi 189-228

Michele Baldrighi

introduzione

Favola di Orfeo

Opera scritta durante il suo soggiorno a Mantova, in un periodo incerto tra il 1479-80, in soli due giorni. È il primo spettacolo teatrale di argomento profano; nonostante ciò, Poliziano riprende la struttura scenica delle sacre rappresentazioni. L’Orfeo è un mito classico, ispirato al racconto di Ovidio e al IV libro delle Georgiche di Virgilio.
 Collocata in un periodo di crisi per l'autore, mostra un radicale cambio di prospettiva rispetto alla precedente grande opera, le Stanze per la Giostra(1475-78): l'amore e la poesia non possono vincere la morte.

Introduzione: Poliziano

Vero nome Angelo Ambrogini, deve il suo soprannome al luogo dove nacque, Montepulciano (in latino Mons Politianus), nel 1454.Umanista e poeta, veniva chiamato "fanciullo omerico", in quanto già a 16 anni tradusse dal secondo al quinto libro dell'illiade, dedicandoli a Lorenzo il Magnifico; lo stesso, nel 1473, lo accolse in casa e, due anni dopo, lo rese precettore di suo figlio. A seguito della Congiura dei Pazzi(26 aprile 1478), nonché dissidi con Clarice Orsini, moglie di Lorenzo, lasciò firenze e si recò a Mantova, presso i Gonzaga. Dopo pochi mesi si riconciliò con Lorenzo e tornò a Firenze, dove gli venne affidata la cattedra di Eloquenza greca e latina nello Studio; da quel momento fino alla sua morte, nel 1494, si concentrerà agli studi di filologia classica, spaziando anche con testi giuridici, di medicina e, negli ultimi anni di vita, anche con i testi filosofici di Aristotele.

trama

Trama

Il poeta tracio Orfeo, disperato per la morte della sua amata Euridice, morsa da un serpente mentre scappava dal pastore innamorato Aristeo, decide di recarsi nell'Ade per riportarla indietro. Lì il suo canto impietosisce Plutone e Proserpina, e gli viene concesso di riavere la sua donna, ad una condizione: non dovrà mai voltarsi indietro nel tragitto dal mondo infernale al mondo terreno, senza poter quindi vedere il volto di Euridice. Il poeta, credendo di essere giunto sulla terra, e preoccupato per le condizioni della donna, si volta e così la perde per sempre. Il mito poi racconta anche la morte di Orfeo, risucchiato nuovamente nell'Ade da Proserpina che, poiché egli non ha mantenuto il suo accordo, cercando di ricontrattare Euridice, lo condanna per sempre a restare negli Inferi, come suo schiavo sessuale. Tuttavia, anche oltraggiato nell'Ade, Orfeo non perde il suo canto, che continua a risuonare ed a invocare l'amata.

Author's Name

Acknowledgments

Sono stati presi in esame i versi 189-228, ossia la supplica di Orfeo ai due regnanti degli inferi. Le ottave sono in endecasillabi, e seguono lo schema ABABABXX. I latinismi trovati sono indicati con una lettera nel testo, ad eccezione di quelli minori.

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parafrasi versi 189-2044

parafrasi

versi 189-204

O sovrani[1] di tutti coloro che hanno perso la luce[2], ai quali discende tutto ciò che gli elementi e la natura producono, ascoltate la cagione dei miei lamenti. Un amore pietoso conduce i miei passi: non feci questa via per legare cerbero[3], ma solamente per la mia donna. Una serpe nascostra tra i fiori e l'erba me la tolse, anzi mi tolse il cuore: perciò io vivo la gioventù nel dolore, né posso più resistergli. Ma se in voi resta il ricordo del vostro celebrato e antico amore, se rammentate l'antico rapimento[4], la mia bella Euridice mi restituirete.

O regnator di tutte quelle genti ch’hanno perduto la superna[a] luce, al qual discende ciò che gli elementi, ciò che natura sotto ‘l ciel produce, udite la cagion de’ mie’ lamenti. Pietoso amor de’ nostri passi è duce: non per Cerber legar fei questa via, ma solamente per la donna mia. Una serpe tra’ fior nascosta e l’herba mi tolse la mia donna, anzi il mio core: ond’io meno la vita in pena acerba, né posso più resistere al dolore. Ma se memoria alcuna in voi si serba del vostro celebrato antico amore, se la vecchia rapina a mente havete, Euridice mie bella mi renderete.

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parafrasi versi 205-220

parafrasi

versi 205-220

Ogni cosa alla fine a voi ritorna, ogni cosa mortale a voi ricade: tutto ciò che la luna con le sue corna[5] racchiude deve arrivare a questi luoghi.Chi soggiorna di più o di meno tra gli uomini in questa vita, deve comunque arrivare a queste strade; questa è l'ultima meta dei nostri passi: da lì in poi avete su di noi un più lungo dominio. Così la mia ninfa si risparmia per voi quando la natura le darà la morte. Ora con la falce dura avete tagliata la tenera vite dall'uva ancora acerba. Chi mieterebbe ciò che semina senza aspettare che maturi? Dunque restituitemi la mia speranza: non la chiedo in dono, ma in prestito.

Ogni cosa nel fine a voi ritorna,ogni cosa mortale a voi ricade: quanto cerchia la luna con suo corna convien ch’arrivi alle vostre contrade. Chi più chi men tra’ superi soggiorna, ognun convien ch’arrivi a queste strade; quest’è de’ nostri passi extremo[b] segno: poi tenete di noi più longo regno. Così la nimpha mia per voi si serba quando suo morte gli darà natura. Hor la tenera vite e l’uva acerba tagliata havete colla falce dura. Chi è che mieta la sementa in herba e non aspetti che la sia matura? Dunque rendete a me la mia speranza: i’ non vel cheggio in don, quest’è prestanza.

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parafrasi versi 221-228

parafrasi

versi 221-228

Io ve ne priego pelle turbide acque della palude Stigia e d’Acheronte; pel Caos onde tutto el mondo nacque e pel sonante ardor di Flegetonte; pel pomo ch’a te già, regina, piacque quando lasciasti pria nostro orizonte. E se pur me la nieghi iniqua sorte, io non vo’ su tornar, ma chieggio morte.

Io ve ne prego per le torbide acque della palude dello Stige[6] e dell'Acheronte[7]; per il Caos[8] da cui tutto il mondo nacque e per il ribollente ardore del Flegetonte[9]; per il frutto[10] che a te, regina, piacque quando lasciasti il nostro orizonte[11].E se una sorte maligna mi nega Euridice, non intendo tornare tra i vivi, ma chiedo la morte.

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figure retoriche

Il verso 249 si apre con una perifrasi ("O regnator...");vi è poi un'anastrofe("Pietoso amor..."), un iperbato + anastrofe("non per Cerber legar fei questa via") un'alliterazione onomatopeica della 's'+ anastrofe("Una serpe tra' fior nascosta e l'herba", riproduce il suono di una serpe) e un'iperbato seguito da anastrofe("Ma se...antico amore"). Poi ancora un'anafora("ogni-ogni"), un'allegoria("quanto cerchia la luna con suo corna"), una metonimia("....ch'arrivi a queste strade"), alcune anastrofi e un chiasmo("hor la tenera vite e l'uva acerba"). Infine, un'anafora("pel-pel-pel") e altre anastrofi, scandite da varie e non intrecciate metafore.

Figure sintattiche

Figure fonetiche

Figure di significato

- Anastrofi - Iperbato - Anafora -Chiasmo

- Metafore - Perifrasi

- Onomatopea - Alliterazione

Discussion

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[3]:

[3]:

indice parafrasi

[3]:

Indice parafrasi

[1]: Plutone e Prosperina (Ade e Persefone);

[2]: la luce del mondo terreno;

[3]: riferimento all'Eneide Virgiliana, quando Enea, grazie all'aiuto di Sibilla, catturò Cerbero, che rallentava la sua ricerca nell'Averno di Teseo;

[4]: riferimento al mito di Persefone, che tenta di spiegare il mutare delle stagioni: secondo la versione più diffusa, Ade si innamorò perdutamente della bellissima Persefone, sua nipote in quanto figlia di Zeus e Demetra, così si recò dallo stesso per chiedergli il permesso di sposarla. Zeus temeva di offendere il fratello con un rifiuto, ma sapeva d’altro canto che anche Demetra non avrebbe acconsentito. Decise quindi di rispondere diplomaticamente, senza negare né acconsentire; Ade dunque si sentì autorizzato a rapire la fanciulla. Si giunge infine ad un accordo: per sei mesi rimarrà negli inferi, e gli altri sei mesi con la madre.

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[3]:

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indice parafrasi

[3]:

Indice parafrasi

[5]: i due "spicchi" della luna calante; in senso sacro, la luna è un simbolo pagano, spesso associato alla figura della vacca.

[6]: noto anche come "fiume dell'odio", è uno dei cinque fiumi presenti negli Inferi secondo la mitologia greca e romana. Secondo il mito, si estendeva in nove grandi meandri che formavano la palude Stigia, che ostacolava la strada per arrivare al vestibolo dell'oltretomba;

[7]: secondo la mitologia classica è uno dei fiumi dell'Averno. Propriamente è il fiume che segna l'ingresso nel regno dei morti, il limite che tutte le anime devono varcare, sulla barca di Caronte;

[8]: disordine primordiale;

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[7]: secondo la mitologia classica è uno dei fiumi dell'Averno. Propriamente è il fiume che segna l'ingresso nel regno dei morti, il limite che tutte le anime devono varcare, sulla barca di Caronte;

[9]: fiume dell'Averno, che col Cocito si unisce a formare l’Acheronte. Il suo nome significa "fiume del fuoco". Compare anche nella Divina Commedia, nel quale è rappresentato come un fiume di sangue bollente;

[8]: disordine primordiale;

[3]:

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indice parafrasi

[3]:

Indice parafrasi

[9]: fiume dell'Averno, che col Cocito si unisce a formare l’Acheronte. Il suo nome significa "fiume del fuoco". Compare anche nella Divina Commedia, nel quale è rappresentato come un fiume di sangue bollente;

[10]: melograno. Altro riferimento al mito di Persefone.

[11]: ennesimo riferimento al mito di Persefone.

latinismi

Latinismi

[a]. superna(supernus): "di sopra";

[b]. extremo(extremus): superlativo di exter, "che sta fuori";

Vi sono poi latinismi minori, come habere e nimpha;

Sono molto presenti anche riprese ad Ovidio, prima tra tutti l'assonanza ai primi versi "al qual"~"in quem", e la scongiura di Orfeo.

  • Book title lorem ipsum

Author's name (2013), Book title. Place of publication: Publisher.

10. Bibliography

  • (Appunti in classe)

Bibliografia e Sitografia

  • Wikipedia

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Fabula_di_Orfeo https://it.m.wikipedia.org/wiki/Agnolo_Poliziano https://it.m.wikipedia.org/wiki/Orfeo https://it.m.wikipedia.org/wiki/Stige https://it.m.wikipedia.org/wiki/Acheronte https://it.m.wikipedia.org/wiki/Caos_(mitologia) https://it.m.wikipedia.org/wiki/Flegetonte

  • Treccani

https://www.treccani.it/enciclopedia/angelo-ambrogini-detto-il-poliziano/ https://www.treccani.it/enciclopedia/orfeo/ https://www.treccani.it/enciclopedia/cerbero_%28Enciclopedia-Dantesca%29/ https://www.treccani.it/enciclopedia/persefone/ https://www.treccani.it/enciclopedia/stige_%28Enciclopedia-Italiana%29/ https://www.treccani.it/enciclopedia/acheronte_(Enciclopedia-Dantesca)/ https://www.treccani.it/enciclopedia/flegetonte/

  • Letteratura Italiana

https://letteritaliana.weebly.com/orfeo-scende-agli-inferi.html

  • Università degli Studi di Padova

https://thesis.unipd.it/retrieve/a7248869-b30d-4fa8-a99d-cad2cf397de6/Thomas_Bottecchia_2018.pdf

10. Bibliography

  • Book Title

Last Name Last Name, Author (20XX). Place of publication: Publisher.

Bibliografia e Sitografia

  • OmensLitterae

https://www.omneslitterae.it/la-favola-di-orfeo-poliziano/

  • Storie Parallele

https://www.storieparallele.it/cerbero/ https://www.storieparallele.it/persefone-regina-inferi/.

  • Mondadori

https://www.mondadoriperte.it/mitologia-classica-ade-e-persefone.html

  • Considerazioni intorno alla Fabula di Orfeo di Angelo Poliziano - Spolia

http://www.spolia.it/online/it/documents/CONSIDERAZIONIINTORNOALLAFABULADIORFEODIANGELOPOLIZIANO.pdf

  • La Fabula di Orfeo di Poliziano e la letteratura del Novecento

https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/books/978-88-6969-653-4/978-88-6969-653-4-ch-18_DETkqXa.pdf

10. Bibliography

  • La Fabula di Orfeo e la storia del teatro rinascimentale e barocco

https://akostanul.files.wordpress.com/2013/01/fabula-di-orfeo.pdf

Bibliografia e Sitografia

  • Università di Macerata

https://docenti.unimc.it/claudio.micaelli/teaching/2019/20591/files/Poliziano%20Orfeo%20t63.pdf

  • Università degli studi di Bari Aldo Moro

https://www.uniba.it/it/docenti/corfiati-claudia/attivita-didattica/Integrazione2091.pdf

  • Università di Bologna

https://www2.classics.unibo.it/Didattica/LatBC/OrfeoPoliziano.pdf

  • Unife.it

https://www.unife.it/letterefilosofia/culture/insegnamenti/letteratura-latina-tradizione-permanenza/materiale-didattico/favola-di-orfeo-confronto-poliziano-ovidio#:~:text=Pietoso%20Amor%20de'%20nostri%20passi,solamente%20per%20la%20donna%20mia.&text=n%C3%A9%20posso%20pi%C3%B9%20resistere%20al,avete%2C%20Euridice%20mia%20bella%20rendete.

  • Book Title

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