Agenda 2030: Obiettivo 3 Salute e dipendenze
Tema dell'obiettivo: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età
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Agenda 2030
È un programma d'azione globale sottoscritto dai 193 paesi facenti parte dell'ONU, nel settembre del 2015. L'agenda preve il raggiungimento di 17 obiettivi entro il 2030, con temi quali la salute, la pace e la tutela dell'ambiente in tutto il mondo.
Obiettivo 3
Obiettivo 3: Salute e Benessere
Ogni punto dell'Agenda si apre con un report.Nel terzo, vengono esposti fatti e cifre rigurdanti la salute mondiale odierna rispetto a pochi decenni fa, mostrando come si siano compiuti passi da gigante nella sanità mondiale, nonostante ci sia ancora molto lavoro da fare:
Salute materna
Malattie
Salute infantile
Traguardi
da raggiungere entro il 2030
Ridurre il tasso di mortalità materna globale a meno di 70 per ogni 100.000 bambini nati.
3.1
Porre fine alle morti prevenibili di neonati e bambini sotto i 5 anni di età.
3.2
Porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali trascurate.
3.3
Ridurre di un terzo la mortalità prematura da malattie non trasmissibili.
3.4
Rafforzare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze, tra cui l’abuso di stupefacenti e il consumo nocivo di alcol
3.5
Traguardi
da raggiungere entro il 2030
Entro il 2020, dimezzare il numero globale di morti e feriti a seguito di incidenti stradali.
3.6
Garantire l’accesso universale ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, inclusa la pianificazione familiare.
3.7
Conseguire una copertura sanitaria universale, compresa la protezione da rischi finanziari.
3.8
Ridurre sostanzialmente il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da contaminazione e inquinamento dell’aria, delle acque e del suolo.
3.9
Traguardi
da raggiungere entro il 2030
Rafforzare l’attuazione del Quadro Normativo della Convenzione dell’OMS sul controllo del tabacco in modo appropriato in tutti i paesi.
3.a
Sostenere la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci per le malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono soprattutto i paesi in via di sviluppo.
3.b
Aumentare i fondi destinati alla sanità e alla selezione, formazione, sviluppo e mantenimento del personale sanitario nei paesi in via di sviluppo.
3.c
Rafforzare la capacità di tutti i Paesi di segnalare in anticipo, ridurre e gestire i rischi legati alla salute.
3.d
Traguardi
da raggiungere entro il 2030
Rafforzare l’attuazione del Quadro Normativo della Convenzione dell’OMS sul controllo del tabacco in modo appropriato in tutti i paesi.
3.a
Sostenere la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci per le malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono soprattutto i paesi in via di sviluppo.
3.b
Aumentare i fondi destinati alla sanità e alla selezione, formazione, sviluppo e mantenimento del personale sanitario nei paesi in via di sviluppo.
3.c
Rafforzare la capacità di tutti i Paesi di segnalare in anticipo, ridurre e gestire i rischi legati alla salute.
3.d
DIPENDENZE
La battaglia contro le malattie, trasmissibili e non, è sempre stata l'obiettivo primario della OMS. Tuttavia, c'è un altro fattore in grado di minare la salute dell'individuo, in maniera anche irreparabile. La dipendenza è una condizione in cui si ha il bisogno assoluto di assumere una determinata sostanza, adottare un comportamento o eseguire azioni dannosi per la salute, fisica o mentale.
Dipendenza fisica: spesso associato a sostanze nocive, si ha un vero e proprio bisogno fisico di assumere tali sostanze per un corretto funzionamento dell'organismo.Se non viene soddisfatto, si può andare in contro alla sindrome d'astinenza. Sul lungo periodo, dipendenze del genere possono essere mortali. Dipendenza psichica: è caratterizzata da un incoercibile desiderio di provare nuovamente gli effetti (ritenuti piacevoli) della sostanza o del comportamento da cui si dipende.
Esempi di dipendenze
TecnologiaInternet
Fumo
Droghe sintetiche
Medicinali
Droghe naturali
Videogiochi
Autolesionismo
Alcol
Altri tipi di dipendenza che non coinvolgono sostanze:
- Dipendenza da cibo;
- Dipendenza da sesso;
- Dipendenza da pornografia;
- Dipendenza da gioco d'azzardo;
- Dipendenza da shopping (shopping compulsivo);
- Dipendenza affettiva.
TRATTAMENTO
Il trattamento della dipendenza è un processo lungo e spesso difficile che può variare a seconda della natura della dipendenza, della sua gravità e della volontà dell'individuo stesso di sbarazzarsene (infatti, è molto importante che il paziente riconosca di trovarsi in una condizione patologica che, come tale, deve essere curata). In linea generale, si pùo affermare che per trattare questo disturbo l'approccio terapeutico normalmente intrapreso è di tipo multidisciplinare e può richiedere interventi sia di tipo farmacologico che di tipo comportamentale e psicologico. Esistono farmaci in grado di contenere la crisi d'astinenza, ma ancora più importante è il supporto psicologico e l'aiuto di cari e famigliari del soggetto dipendente.
Grazie per l'attenzione
Gucci Renato
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HIV, malaria e altre malattie
• Tra il 2000 e il 2015, sono state evitate più di 6,2 milioni di morti per malaria, principalmente in bambini con età inferiore ai 5 anni in Africa subsahariana. Il tasso globale di incidenza della malaria si è ridotto del 37% e il tasso di mortalità del 58% • Tra il 2000 e il 2013 gli interventi di prevenzione, di diagnosi e di trattamento della tubercolosi hanno salvato 37 milioni di vite. Il tasso di mortalità da tubercolosi si è ridotto del 45% e il tasso di prevalenza del 41% tra il 1990 e il 2013.
• Nel 2013 sono esplose 2,1 milioni di nuove infezioni da HIV, il 38% in meno rispetto al 2001 • Alla fine del 2013, 35 milioni di persone vivevano con il virus dell’HIV • Le nuove infezioni da HIV tra i bambini sono diminuite del 58% dal 2001 • Le morti da tubercolosi tra le persone che vivono con il virus dell’HIV è diminuita del 36% dal 2004
Salute infantile
• I bambini nati in situazioni di povertà hanno quasi il doppio delle probabilità di morire prima del compimento del quinto anno d’età rispetto ai bambini nati nelle famiglie più ricche • I figli di madri istruite – anche di coloro che hanno completato soltanto la scuola primaria – hanno più probabilità di sopravvivere rispetto ai figli di madri senza alcuna istruzione.
• Ogni giorno muoiono 17.000 bambini in meno rispetto al 1990. • Dal 2000, i vaccini contro il morbillo hanno prevenuto quasi 15,6 milioni di morti.
• Nonostante decisi progressi a livello globale, una porzione crescente delle morti infantili avviene in Africa subsahariana e nell’Asia meridionale. Quattro su cinque morti infantili avvengono in queste regioni
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Salute materna
• Nelle zone in via di sviluppo, l’assistenza prenatale è aumentata dal 65% nel 1990 all’83% nel 2012 • Solo la metà delle donne che vivono nelle zone in via di sviluppo riceve la quantità raccomandata di assistenza medica di cui ha bisogno. • Lentamente, la richiesta di pianificazione familiare viene soddisfatta per un numero crescente di donne, ma la domanda sta aumentando rapidamente.
• La mortalità materna si è ridotta di quasi il 50% dal 1990. • In Asia orientale, nel Nordafrica e nell’Asia meridionale, la mortalità materna si è ridotta di circa due terzi. • Il tasso di mortalità materna nelle regioni in via di sviluppo è 14 volte maggiore rispetto al tasso di mortalità materna delle regioni sviluppate.
AGENDA 2030 OBIETTIVO 3
renatonanagucci
Created on January 14, 2024
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Agenda 2030: Obiettivo 3 Salute e dipendenze
Tema dell'obiettivo: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età
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Agenda 2030
È un programma d'azione globale sottoscritto dai 193 paesi facenti parte dell'ONU, nel settembre del 2015. L'agenda preve il raggiungimento di 17 obiettivi entro il 2030, con temi quali la salute, la pace e la tutela dell'ambiente in tutto il mondo.
Obiettivo 3
Obiettivo 3: Salute e Benessere
Ogni punto dell'Agenda si apre con un report.Nel terzo, vengono esposti fatti e cifre rigurdanti la salute mondiale odierna rispetto a pochi decenni fa, mostrando come si siano compiuti passi da gigante nella sanità mondiale, nonostante ci sia ancora molto lavoro da fare:
Salute materna
Malattie
Salute infantile
Traguardi
da raggiungere entro il 2030
Ridurre il tasso di mortalità materna globale a meno di 70 per ogni 100.000 bambini nati.
3.1
Porre fine alle morti prevenibili di neonati e bambini sotto i 5 anni di età.
3.2
Porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali trascurate.
3.3
Ridurre di un terzo la mortalità prematura da malattie non trasmissibili.
3.4
Rafforzare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze, tra cui l’abuso di stupefacenti e il consumo nocivo di alcol
3.5
Traguardi
da raggiungere entro il 2030
Entro il 2020, dimezzare il numero globale di morti e feriti a seguito di incidenti stradali.
3.6
Garantire l’accesso universale ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, inclusa la pianificazione familiare.
3.7
Conseguire una copertura sanitaria universale, compresa la protezione da rischi finanziari.
3.8
Ridurre sostanzialmente il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da contaminazione e inquinamento dell’aria, delle acque e del suolo.
3.9
Traguardi
da raggiungere entro il 2030
Rafforzare l’attuazione del Quadro Normativo della Convenzione dell’OMS sul controllo del tabacco in modo appropriato in tutti i paesi.
3.a
Sostenere la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci per le malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono soprattutto i paesi in via di sviluppo.
3.b
Aumentare i fondi destinati alla sanità e alla selezione, formazione, sviluppo e mantenimento del personale sanitario nei paesi in via di sviluppo.
3.c
Rafforzare la capacità di tutti i Paesi di segnalare in anticipo, ridurre e gestire i rischi legati alla salute.
3.d
Traguardi
da raggiungere entro il 2030
Rafforzare l’attuazione del Quadro Normativo della Convenzione dell’OMS sul controllo del tabacco in modo appropriato in tutti i paesi.
3.a
Sostenere la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci per le malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono soprattutto i paesi in via di sviluppo.
3.b
Aumentare i fondi destinati alla sanità e alla selezione, formazione, sviluppo e mantenimento del personale sanitario nei paesi in via di sviluppo.
3.c
Rafforzare la capacità di tutti i Paesi di segnalare in anticipo, ridurre e gestire i rischi legati alla salute.
3.d
DIPENDENZE
La battaglia contro le malattie, trasmissibili e non, è sempre stata l'obiettivo primario della OMS. Tuttavia, c'è un altro fattore in grado di minare la salute dell'individuo, in maniera anche irreparabile. La dipendenza è una condizione in cui si ha il bisogno assoluto di assumere una determinata sostanza, adottare un comportamento o eseguire azioni dannosi per la salute, fisica o mentale.
Dipendenza fisica: spesso associato a sostanze nocive, si ha un vero e proprio bisogno fisico di assumere tali sostanze per un corretto funzionamento dell'organismo.Se non viene soddisfatto, si può andare in contro alla sindrome d'astinenza. Sul lungo periodo, dipendenze del genere possono essere mortali. Dipendenza psichica: è caratterizzata da un incoercibile desiderio di provare nuovamente gli effetti (ritenuti piacevoli) della sostanza o del comportamento da cui si dipende.
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Medicinali
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Altri tipi di dipendenza che non coinvolgono sostanze:
TRATTAMENTO
Il trattamento della dipendenza è un processo lungo e spesso difficile che può variare a seconda della natura della dipendenza, della sua gravità e della volontà dell'individuo stesso di sbarazzarsene (infatti, è molto importante che il paziente riconosca di trovarsi in una condizione patologica che, come tale, deve essere curata). In linea generale, si pùo affermare che per trattare questo disturbo l'approccio terapeutico normalmente intrapreso è di tipo multidisciplinare e può richiedere interventi sia di tipo farmacologico che di tipo comportamentale e psicologico. Esistono farmaci in grado di contenere la crisi d'astinenza, ma ancora più importante è il supporto psicologico e l'aiuto di cari e famigliari del soggetto dipendente.
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HIV, malaria e altre malattie
• Tra il 2000 e il 2015, sono state evitate più di 6,2 milioni di morti per malaria, principalmente in bambini con età inferiore ai 5 anni in Africa subsahariana. Il tasso globale di incidenza della malaria si è ridotto del 37% e il tasso di mortalità del 58% • Tra il 2000 e il 2013 gli interventi di prevenzione, di diagnosi e di trattamento della tubercolosi hanno salvato 37 milioni di vite. Il tasso di mortalità da tubercolosi si è ridotto del 45% e il tasso di prevalenza del 41% tra il 1990 e il 2013.
• Nel 2013 sono esplose 2,1 milioni di nuove infezioni da HIV, il 38% in meno rispetto al 2001 • Alla fine del 2013, 35 milioni di persone vivevano con il virus dell’HIV • Le nuove infezioni da HIV tra i bambini sono diminuite del 58% dal 2001 • Le morti da tubercolosi tra le persone che vivono con il virus dell’HIV è diminuita del 36% dal 2004
Salute infantile
• I bambini nati in situazioni di povertà hanno quasi il doppio delle probabilità di morire prima del compimento del quinto anno d’età rispetto ai bambini nati nelle famiglie più ricche • I figli di madri istruite – anche di coloro che hanno completato soltanto la scuola primaria – hanno più probabilità di sopravvivere rispetto ai figli di madri senza alcuna istruzione.
• Ogni giorno muoiono 17.000 bambini in meno rispetto al 1990. • Dal 2000, i vaccini contro il morbillo hanno prevenuto quasi 15,6 milioni di morti. • Nonostante decisi progressi a livello globale, una porzione crescente delle morti infantili avviene in Africa subsahariana e nell’Asia meridionale. Quattro su cinque morti infantili avvengono in queste regioni
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Salute materna
• Nelle zone in via di sviluppo, l’assistenza prenatale è aumentata dal 65% nel 1990 all’83% nel 2012 • Solo la metà delle donne che vivono nelle zone in via di sviluppo riceve la quantità raccomandata di assistenza medica di cui ha bisogno. • Lentamente, la richiesta di pianificazione familiare viene soddisfatta per un numero crescente di donne, ma la domanda sta aumentando rapidamente.
• La mortalità materna si è ridotta di quasi il 50% dal 1990. • In Asia orientale, nel Nordafrica e nell’Asia meridionale, la mortalità materna si è ridotta di circa due terzi. • Il tasso di mortalità materna nelle regioni in via di sviluppo è 14 volte maggiore rispetto al tasso di mortalità materna delle regioni sviluppate.