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Pier Paolo Pasolini I parte, vita e curiosità, con accenni di poetica

vera pitzalis

Created on January 14, 2024

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Transcript

Corso monografico

PIER PAOLO PASOLINI

Vita, curiosità e accenni di poetica

La vita di Pasolini è scandita in due fasi

I FASE (DAL 1942 AL 1961) POETA E ROMANZIERE Amore ed elogio della vita contadina, popolare, contro la dilagante 'globalizzazione borghese'

II FASE (DAL 1961 AL 1975) SCENEGGIATORE, REGISTA, SAGGISTA 'sismografo' della MUTAZIONE ANTROPOLOGICA DELL'OCCIDENTE E DELL'iTALIA IN PARTICOLARE, CON LA SUA INDUSTRIALIZZAZIONE ACCELERATA CHE, PERO', E' "SVILUPPO SENZA PROGRESSO", è "MISERIA MORALE"

I fase: date piu' importanti

Dal 1922 al 1961

1942-1949

1925

1945

1922

time line

1950-1953

1957

1949

1954

note biografiche

  • 1922= Nascita a Bologna il 5 marzo, da padre ufficiale di carriera (Carlo Alberto) e madre friulana, maestra di scuola elementare (Susanna Colussi);
  • 1925= Nascita del fratello Guido, a cui è molto legato;
  • Infanzia, adolescenza e giovinezza trascorse, durante i mesi estivi, nell'amato paesino materno di Casarsa, che gli insegna l'amore per la vita contadina;
  • 1945= Dopo avere disertato nel '43, con lo scoppio della guerra, si laurea con 110 e lode in Lettere con una tesi su Pascoli. Frequenta i corsi universitari di Storia dell'Arte tenuti dal prestigioso Roberto Longhi, che si riveleranno determinanti nell'elaborazione della sua estetica cinematografica.

La famiglia Pasolini attraverso gli occhi di Pier Paolo:

La vita nomade di infanzia e giovinezza per via del lavoro paterno:

I primi componimenti poetici di Pier Paolo a soli 7 anni:

Il reapporto difficile con la figura paterna:

L'amore incondizionato verso la madre nella poesia 'Supplica a mia madre' (1964):

CURIOSITA': LO STUDENTE PASOLINI

CURIOSITA': LO STUDENTE PASOLINI

Estratto da Breve storia di Pasolini, Nico Naldini, ed. Guanda

note biografiche

  • 1942-1949= Pasolini si rifugia con la madre in Friuli, tra l'amata Casarsa e il borgo di Versuta; qui, i due, decidono di aprire una Scuola Popolare gratuita per i ragazzini del posto.

Questo torno d'anni segna profondamente Pasolini, infatti:

1945

1949

Durante una sagra paesana nella frazione friulana di Ramuscello, Pasolini si intrattiene con tre ragazzini in un luogo appartato; pochi giorni dopo, viene denunciato dai carabinieri del posto per CORRUZIONE DI MINORI E ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO;

Muore il fratello Guido, arruolatosi partigiano e ucciso da un corpo di combattenti comunisti legati alla resistenza slovena, che intende riannettere il Friuli alla Slovenia;

La lettera di Pasolini al fratello morto:

La dichiarazione rilasciata da Pasolini ai carabinieri in merito ai "Fatti di Ramuscello":

«Non posso e non voglio negare che le dichiarazioni fatte dai suddetti ragazzi rispondono in parte almeno esteriormente a verità. Del resto certi particolari mi sfuggono perché essendo sera di sagra e trovandomi in compagnia di amici avevo un po' ecceduto nel bere: è appunto da imputarmi all'euforia del vino e della festa l'aver voluta tentare questa esperienza erotica di carattere e di origine letteraria accentuata dalla recente lettura di un romanzo di argomento omosessuale di Gide. Del resto sulle ragioni letterarie e psicologiche che mi hanno spinto a questo e almeno in parte lo giustificano potrò più esaurientemente spiegarmi con coloro che eventualmente mi dovranno giudicare. Non ho altro da dire.» (dichiarazione di Pasolini raccolta alla stazione dei Carabinieri di Casarsa, verbalizzata il 17 ottobre 1949 alle ore 18.05)

In merito alla sua omosessualità":

Lettera del 15 agosto 1947 all'amica Silvana Mauri, in cui usa esplicitamente per la prima volta la parola omosessuale.

note biografiche

fine del 1949

1950

  • Espulsione dal PCI;
  • Licenziamento dal ruolo di docente;
  • Diventa una figura controversa, nel mirino di DC, PCI (gli omosessuali, al suo interno, venivano schedati) e del parroco di Casarsa;
  • Decide di fuggire con la madre Susanna dal Friuli senza prima avvisare il padre, uomo violento, dispotico e con problemi di alcolismo; i due ripareranno a Roma, dove comincia una nuova vita

«Fuggii con mia madre e una valigia e un po’ di gioie che risultarono false, / su un treno lento come un merci, / per la pianura friulana coperta da un leggero e duro strato di neve. / Andavamo verso Roma. / Avevamo dunque, abbandonato mio padre / accanto a una stufetta di poveri, / col suo vecchio pastrano militare / e le sue orrende furie di malato di cirrosi e sindromi paranoidee. / Ho vissuto /quella pagina di romanzo, l’unica della mia vita: / per il resto, che volete, / son vissuto dentro una lirica, come ogni ossesso […]» (Poeta delle ceneri, cit., p. 1265)

Pasolini su Roma

«Dico sempre a tutti, quando mi capita, che Roma è la città più bella del mondo. Delle città che conosco, è quella dove preferisco vivere: anzi, ormai, non concepisco di vivere altrove. Gli incubi peggiori sono quelli in cui sogno di dover lasciare Roma per tornare nell’Italia del nord.» (Dal settimanale “Rotosei”, 12 aprile 1957, nella rubrica “L’Italia degli scrittori”). Sempre su Roma: «Roma nella mia narrativa ha quella fondamentale importanza […] in quanto violento trauma e violenta carica di vitalità, cioè esperienza di un mondo e quindi in un certo senso del mondo. Nella narrativa Roma è stata la protagonista diretta non solo come oggetto di descrizione o di analisi, ma proprio come spinta, come dinamica, come necessità testimoniale». (in «La Fiera letteraria», n. 26, 30 giugno 1957)

Roma e le sue contraddizioni tra anni '50 e anni '70

Roma e le sue contraddizioni tra anni '50 e anni '70

note biografichei primi anni a roma di pasolini e susanna

  • 1950-1953= I primi anni a roma con la madre sono all'insegna della poverta e di lavori estemporanei

La mamma lavora come governante presso facoltose famiglie romane;

LA MADRE

INSEGNANTE A CIAMPINO

PIER PAOLO

COMPARSA A CINECITTA'

CORRETTORE DI BOZZE

«Quando sono venuto a Roma ero veramente povero. Non avevo un lavoro e ho passato un anno in estrema povertà, alcuni giorni non avevo nemmeno i soldi per andare dal barbiere, per esempio, […]. Poi ho iniziato a insegnare in una scuola di Ciampino, quindi sono andato a vivere a Ponte Mammolo, una baraccopoli proprio alla periferia di Roma. Ogni giorno dovevo fare un viaggio terribilmente lungo e guadagnavo solo 27.000 lire (poco più di 16£ all’epoca) al mese. Quando è uscito il mio primo romanzo ho iniziato a percepire alcune royalties, ma avevo ancora un disperato bisogno di lavoro, quindi sono diventato sceneggiatore. Ovviamente non potevo scegliere con chi avrei lavorato; era il contrario. Ma sono stato molto fortunato […]» (estratto di intervista del 1968, con Oswald Stack)

note biografiche

  • 1954= Prima esperienza come co-sceneggiatore per il film La donna del fiume, con Sophia Loren!
  • 1955= Fonda, con alcuni amici bolognesi, la rivista sperimentale intitolata "Officina", che punta a :
- svecchiare la letteratura e il linguaggio; - focalizzarsi sui problemi della vita reale;
  • 1957= Diventa uno SCENEGGIATORE PROFESSIONISTA molto richiesto e può, così, lasciare la carriera da insegnante per dedicarsi totalmente al cinema e alla scrittura!

II fase: IL CINEMA E LA SAGGISTICA

(estratto di intervista del 1968, con Oswald Stack)

II fase: IL CINEMA E LA SAGGISTICA

Ho dato varie spiegazioni del perché amo il cinema e sono passato al cinema. Ho voluto adoperare una tecnica diversa spinto dalla mia ossessione espressiva. Ho voluto cambiare lingua abbandonando la lingua italiana, l’italiano; una forma di protesta contro le lingue e contro la società. Ma la vera spiegazione è che io, facendo il cinema, riproduco la realtà, quindi sono immensamente vicino a questo primo linguaggio umano che è l’azione dell’uomo che si rappresenta nella vita e nella realtà.

II fase: date piu' importanti

Dal 1961 al 1975

1973

1961

time line

1975

1973-1975

note biografiche

  • 1961= Uscita del primo film di P. P. Pasolini in qualità di regista;
  • 1972= Incontro con Giulia Maria Crespi, ricca ereditiera della famiglia proprietaria del Corriere della sera; in un'ottica di rinnovamento della linea editoriale del giornale, la donna propone a Pasolini una collaborazione continuativa, che quest'ultimo accetterà;
  • 1973-1975= Pasolini pubblica sul Corriere numerosi articoli di "critica del costume" che toccano i più disparati argomenti: aborto, divorsio, crisi della Chiesa, del potere politico e delle istituzioni repubblicane. Essi delineano una PRIMA RICERCA su quella che Pasolini definisce la "MUTAZIONE ANTROPOLOGICA" dell'Occidente, dell'Italia in particolare.

note biografiche

  • 1973-1975= La sua penna sferzante e polemica, ma anche coraggiosamente controcorrente, ritrae un paese alle prese con un'industrializzazione accelerata, che produce uno "SVILUPPO SENZA PROGRESSO"
Molti dei suoi articoli e saggi di questo periodo, vengono poi riuniti in Scritti corsari (1975);
  • 1975= alla PRIMA RICERCA sulla "MUTAZIONE ANTROPOLOGICA" degli italiani, ne segue una SECONDA che non lascia scampo, con i suoi risvolti APOCALITTICI, TRAGICI, alle sorti dell'uomo contemporaneo. Tre sue opere, in particolare, ereditano questa carica pessimista:
- Lettere Luterane (raccolta di saggi, 1976) - Petrolio (romanzo incompiuto, 1992) - Salò (film, 1976)

note biografiche

  • Per Pasolini il MONDO CONTEMPORANEO è una sorta di girone dantesco, diviso in DUE REGNI oltre i quali non sono contemplate alternative salvifiche:
IL PRIMO REGNO è quello del POTERE, che ha il suo centro nevralgico nel "PALAZZO" e che annovera, al suo interno, DC, Cia, Eni e Servizi segreti; IL SECONDO REGNO è formato da quegli 'schiavi volontari' e 'anonimi', 'informi' che sono i CONSUMATORI, ovvero ciascuno di noi (con poche eccezioni di sorta). Sono le MARIONETTE del potere, obbediscono all'imperativo del POSSESSO MATERIALE DI QUANTI PIU' BENI POSSIBILE

note biografiche: LA MORTE DI PASOLINI

  • Il 2 novembre 1975, il corpo senza vita di Pasolini viene ritrovato all'Idroscalo di Ostia; per anni, le accuse di omicidio ricadono su Pino Pelosi, un giovane di borgata che si prostituisce per vivere; solo di recente, con l'acquisizione di nuovi indizi, l'inchiesta giudiziaria è stata riaperta. La morte di Pasolini rimane, ad oggi, un autentico MISTERO ITALIANO. Di seguito, riporto i risultati della perizia condotta sulla sua salma:

«Quando il suo corpo venne ritrovato, Pasolini giaceva disteso bocconi, un braccio sanguinante scostato e l’altro nascosto dal corpo. I capelli impastati di sangue gli ricadevano sulla fronte, escoriata e lacerata. La faccia deformata dal gonfiore era nera di lividi, di ferite. Livide e rosse di sangue anche le braccia, le mani. Le dita della mano sinistra fratturate e tagliate. La mascella sinistra fratturata. Il naso appiattito deviato verso destra. Le orecchie tagliate a metà, e quella sinistra divelta, strappata via. Ferite sulle spalle, sul torace, sui lombi, con i segni degli pneumatici della sua macchina sotto cui era stato schiacciato. Un’orribile lacerazione tra il collo e la nuca. Dieci costole fratturate, fratturato lo sterno. Il fegato lacerato in due punti. Il cuore scoppiato.» (Dalla “Perizia compiuta sul cadavere di Pasolini“, “Il Corriere della Sera”, 3 novembre 1977)

FINE I PARTE

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