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La Mafia
Marco Coletta
Created on January 13, 2024
Produzione multimediale sulla mafia
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Transcript
LA MAFIA
Presentazione realizzata da: Marco Coletta, Roberto Avanzi e Andrea Salvemini
Indice
Storia della mafia
<<LIBERA>>
I principali gruppi mafiosi italiani
La mafia nel territorio di Brindisi
Mauro Maniglio
Giovanni Falcone
REALIZZAZIONE DEL LAVORO
DON LUIGI CIOTTI
Storia della mafia
Il dopoguerra ed oggi
L'era fascista
Etimologia
La Seconda Guerra Mondiale
Le origini in Sicilia
I principali gruppi mafiosi
Dei tanti gruppi mafiosi che si trovano in Italia,tra i principali troviamo:
'Ndrangheta
La mafia foggiana (Sacra Corona Unita)
Cosa Nostra
La locuzione "Cosa Nostra" indica un'organizzazione criminale,tra le più attive di sempre,presente in Sicilia."Cosa Nostra" nacque attorno al XIX secolo.Nel dopoguerra,i criminali di Cosa Nostra ricevettero posti importanti nel governo siciliano.Negli anni ottanta ci furono interventi di contrasto da parte del governo Italiano,dove i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ferirono decisivamente Cosa Nostra,attraverso il "pool antimafia".La mafia siciliana adesso non è più visibile come prima,ma è molto probabile che stia agendo in maniera molto più sottile ed efficace.
La 'Ndrangheta è l'unica mafia ad essere presente su tutti i continenti del mondo.Questa organizzazione criminale ha una vastissima ramificazione su tutto il mondo.Originatasi in Calabria,la 'Ndrangheta è considerata la mafia più potente e violenta al mondo,in quanto il legame familiare porta il pentitismo a un livello bassissimo.La 'Ndrangheta è strutturata in 'ndrine,ovvero le famiglie. Esse hanno il totale controllo dellle attività lecite o illecite,
La Sacra Corona Unita è considerata una delle mafie italiane più brutali e sanguinose.Essa strinse accordi con Cosa Nostra,Camorra e 'Ndrangheta.Le principali attività sono il traffico di droga,traffico di armi e racket.Uno degli eventi che segnò il debutto della mafia foggiana tra le organizzazioni principali fu la faida garganica.Essa vide il conflitto tra i clan Libergolis e gli Alfieri.
Giovanni Falcone
Giovanni Falcone nacque nel maggio del 1939 ed è stato uno dei magistrati più importanti d'Italia. Dopo aver frequentato il liceo classico si laureò in giurisprudenza, inoltre, vinse il concorso in magistratura. Il suo primo incarico fu a Lentini come pretore. Nel '78 ottenne il lavoro all'ufficio istruzione sotto la guida di Chinnici e venne affiancato da Paolo Borsellino. Nel'80 dopo che gli furono affidate le indagini su Rosario Spatola, grazie alla quale scoprì un ramo dell'organizzazione criminale Cosa Nostra. Il 23 maggio 1992 Falcone venne assassinato nella comunemente detta strage di Capaci. Durante quella giornata Falcone stava tornando da Roma quando il boss Raffaele Ganci, il quale stava seguendo ogni movimento del capo della scorta Antonio Montinaro, telefonò a Giovan Battista per segnalare l'arrivo della scorta. Poco dopo il mafioso Brusca azionò il telecomando che provocò l'esplosione di 1000 kg di tritolo nascosti sotto l'autostrada.
Don Luigi Ciotti
Don Luigi Ciotti nasce il 10 settembre del 1945 a Pieve di Cadore e cinque anni dopo si trasferì con la famiglia a Torino. Nel '65 crea ,il Gruppo Abele , un gruppo che prevede la nascita di una comunità per adolescenti in alternativa ai carceri minorili. Nel '72 diventa sacerdote e l'anno successivo inaugurerà un luogo di accoglienza per i ragazzi tossico dipendenti. Don Luigi Ciotti contribuisce alla formazione del CNCA (coordinamento nazionale della comunità di accoglienza) e la LILA (lega italiana per la lotta all'ADS) e nel '95 presiede il coordinamento di LIBERA (associazioni, nomi e numeri contro le mafie). Nel '98 pubblicherà un libro: "Terra e Cielo le strade del vangelo"; inoltre prese nel 2006 e nel 2014 due lauree in più a quella che già aveva.
<<LIBERA>>
Nel pomeriggio del 14 dicembre 1994 si diffonde la notizia della nascita di "Libera" cartello di associazioni contro le mafie. L'idea venne annunciata da Don luigi Ciotti che raccolse l'adesione dei ben 300 gruppi e associazioni. Tra queste ultime spiccano l'Arci, le Acli, Legambiente, la Fuci, il gruppo Adele e la Cgil. Ciascuna di queste associazioni ha caratteristiche e prprietà diverse ma tutte sono accomunate dalla consapevolezza che opporsi alla mafia è un compito che riguarda l'intera società. Don Luigi Ciotti non si limita a spargere la notizia della nascita di "Libera" ma lancia una petizione per raccogliere un milione di firme in modo che i beni confiscati alla mafia siano destinati ad un uso sociale. Questa iniziativa suscita dibattito però nei mesi a seguire proseguono gli incontri e le riunioni che porteranno nel '95 all'aprovazione dello statuto di Libera e alla sua nascita ufficiale presso la sede della Cgil di Roma.
La Mafia nel territorio di Brindisi
Sacra corona unita di “seconda generazione” nel Brindisino. Qui la mafia è “scalpitante e violenta”, responsabile di una serie di reati, dallo spaccio di droga, alle rapine e alle estorsioni. Ci sono gruppi composti da giovani, anche incensurati, che ricorrono all’uso delle armi, sparano e uccidono senza pensarci due volte. E’ in questo contesto che inizia a delinearsi il vivaio della criminalità organizzata tra il capoluogo e la provincia, dove iniziano a perdere terreno i vecchi, i volti storici della Scu, colpiti ai fianchi sia dai verbali-confessione resi dai collaboratori di giustizia, sia da sentenze di condanna diventate definitive. A Brindisi città “mentre il gruppo Brandi appare ormai fortemente indebolito dall’azione di contrasto degli ultimi anni i Morleo continuano a operare nel settore del narcotraffico”. In provincia, sono attivi i due schieramenti malavitosi dei “mesagnesi”, ovvero i gruppi “Rogoli, Vicientino, Pasimeni e Vitali”, e dei “tuturanesi” da intendersi come “gruppo Buccarella”. I “comuni che confinano con la provincia di Lecce”, ossia “Torchiarolo, San Pietro Vernotico, Cellino San Marco, San Donaci e San Pancrazio Salentino, risentono del controllo di entrambe le fazioni.
MAURO MANIGLIO
Mauro era assieme al cugino a bordo di una Honda 1000 che percorreva a bassa velocità il lungomare di Casalabate, per divertirsi e incontrare amici e ragazze. Quattro ore prima circa, in un’altra località del Salento, Leverano, un commando armato di fucili d’assalto aveva ammazzato un 19enne appartenente ad un altro clan, e aveva ferito gravemente il ragazzo che era con lui. I killer poi si erano dispersi. Uno di loro si era spostato con la sua auto a Casalabate. E stava percorrendo il lungomare quando si accorse che dietro aveva una moto con due giovani a bordo che seguiva esattamente il suo percorso. Dopo alcuni minuti, il killer si era convinto che si trattava di due sicari come lui, che lo avevano cercato e raggiunto per vendicare l’agguato di Leverano, e decise di agire per primo: fermò l’auto, scese velocemente e fece fuoco due volte contro i due sulla moto. Mauro Maniglio fu colpito alla gola e giunse cadavere in ospedale. Grazie anche alle rivelazioni di un pentito, meno di un anno dopo l’assassino fu incriminato, e poi a cinque anni dall’omicidio di Mauro Maniglio, condannato all’ergastolo in primo grado.
UNITI CONTRO LA MAFIA
REALIZZAZIONE DEL LAVORO
Di seguito è stato elencato tutto ciò che ogni membro ha fatto per contribuire alla relizzazione della presentazione.
- Realizzazione indice
- Realizzazione slide n°8,9,10,12
ROBERTO AVANZI
- Realizzazione scaletta delle slide
- Realizzazione slide n°1,3,4,12
ANDREA SALVEMINI
- Coordinazione del lavoro
- Organizzazione della presentazione
- Realizzazione slide n°5,6,7,11,12
MARCO COLETTA
FONTI
SLIDE N°7
SLIDE N°3
SLIDE N°8
SLIDE N°4
SLIDE N°9
SLIDE N°5
SLIDE N°10
SLIDE N°6
Le origini in Sicilia
Storia della Mafia
Verso l'Ottocento,nel Regno delle Due Sicilie,i nobili vivevano dei feudi che possedevano.Il feudo veniva dato in custodia a pochi uomini.Con l'unità d'Italia,il sistema feudale venne abolito.La mafia divenne un organismo sostitutivo dello Stato e dell'ordine legale,auto-finanziandosi con attività illecite.
Il Dopoguerra ed oggi
Storia della Mafia
Con la fine della guerra, la società siciliana subì un cambiamento,in quanto diminuisce il peso economico dell'agricoltura.La mafia seppe sfruttare questo cambio di tendenze,strinse accordi con la politica e soprattutto con la Democrazia Cristiana.Vi furono comunque lotte interne verso gli anni Settanta e Ottanta.Negli anni Novanta morirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino,questo portò a rivolte e a manifestazioni in tutta la regione.
L'era fascista
Storia della Mafia
Durante l'era fascista,la Mafia subì vari attacchi da parte delle misure poliziesche chiamate dal prefetto Cesare Mori.Questi ricorsi arrivarono alla confisca del patrimonio e all'arresto di alcuni noti capimafia.Ai mafiosi restarono solo due scelte:l'emigrazione verso l'America o l'iscrizione al partito fascista.
Etimologia
Storia della Mafia
Al termine "Mafia" sono state individuate diverse origini etimologiche.Alcuni sostengono che "Mafia" derivi dall'arabo "Mahias" che significa "spacconeria".Altri sostengono che derivi dall'acronimo Mazzini Autorizza Furti Incendi Avvelenamenti.
La Seconda Guerra Mondiale
Storia della Mafia
Durante la Seconda Guerra Mondiale,la mafia si spostò verso gli Stati Uniti.Lì vennero arrestati alcuni tra i boss di quelle zone,tra cui Lucky Luciano.La intelligence americana contattò questi capimafia ad aiutare loro a liberare la Sicilia,facendogli conoscere i punti strategici e mantere il controllo sull'isola in cambio della libertà.