Il tempio greco e gli ordini architettonici
L'età arcaica
VII-VI secolo a. C.
In questo periodo sorgono le prime costruzioni archittetoniche (soprattutto templi e santuari) nelle quali la proporzione delle misure e l'armonia delle forme incominciano ad essere più importanti della monumentalità dell'insieme o della richezza dei materiali impiegati.
Ipotesi di ricostruzine di un'antica casa greca. →
Il tempio
La residenza terrena degli dei
Modellino di tempio, 725-700 a. C. Terracotta dipinta, ← altezza 28 cm.
Nasce parallelamete alla casa e, di coonseguenza, ne assume la forma e le principali caratteristiche.
Nomenclatura parti principali
1. Naos o cella 2. Pronao 3. Opistodomo 4. Ingresso della cella 5. Colonna 6. Persistasi 7. Anta
Tipologie di templi
In antis
+info
Doppiamente in antis
Anfiprostilo
Prostilo
Monoptero
Periptero
Diptero
Pseudoperiptero
Ipetro
Pseudodiptero
Periptero circolare
- Tempio picnòstilo (con colonne fitte): intercolumnio pari a 1 1/2 moduli (Figura a);
- tempio sistilo (dalle colonne piuttosto ravvicinate): intercolumnio pari a 2 moduli (Figura b);
- tempio diàstilo (con colonne adeguatamente distanziate): intercolumnio pari a 3 moduli (Figura c);
- tempio areòstilo (con colonne molto distanziate):
intercolumnio maggiore di 3 moduli (Figura d);
- tempio èustilo (con una giusta distribuzione de-
gli intercolumni): intercolumnio pari a 2 1/2 moduli (Figura e).
Ritmo del collonato
I nomi del tempio
Le coperture dei templi
I tetti dei templi, sorretti da grosse travi di legno, sono del tipo a capanna, con un'inclinazione delle falde di circa quindici gradi. Il manto di copertura è realizzato in tegole piane (2) di terracotta con sovrastanti coppi (3), che consistonoin un altro tipo di tegole lunghe e strette, dal profilo curvo o triangolare, messe a protezione dei bordi di giuntura delle tegole piane.
Antefisse a palmetta
Travi
Il colore dei templi
Ipotesi di ricostruzione a colori della gronda del Tempio B di Metaponto. ↓
In origine tutti gli elementi archittetonici erano vivacemente colorati, secondo una tradizione che risale ai palazzi della Creta pre-ellenica.
Gli ordini architettonici
Corinzio
Ionico
Dorico
L'ordine dorico
L'ordine ionico
L'ordine corinzio
Le Tavole Palatine
Rappresentano un importante esempio di architettura sacra dell'antica Grecia e offreno uno sguardo sulla pratica religiosa e la cultura della colonia greca di Metaponto.
Grazie!
di Luciacarmen Pace
Modulo
Ha il significato di unità di misura di base, corrispondente convenzionalmente al diametro (o, talvolta, al raggio) di base di una colonna, mediante la quale si proporziono tutti gli altri elementi dell'architettura, in modo che tutti risultino armoniosamente multipli o sottomultipli del modulo di partenza.
Il primo ad averci tramandato l'esatta descrizione delle varie tipologie (cioè dei modelli generali) del tempio greco è stato l'architetto e trattatista romano Vitrùvio Polliỏne, vissuto tra la seconda metà del I secolo a.C. e la prima metà del successivo. Egli ha infatti scritto un fondamentale trattato sull'arte del costruire: il De architectura (L'architettura), l'unica opera del genere arrivata fino a noi dall' antichità classica. Nei dieci libri del De architectura Vitruvio passa in rassegna tutti i problemi architettonici e urbanistici del suo tempo, descrive con accuratezza il modo di costruire e di ornare i vari edifici e spiega come impiegare al meglio i diversi materiali. Dieci sono le tipologie di tempio che Vitruvio descrive nel terzo e nel quarto libro del suo trattato.
Il tempio greco e gli ordini architettonici
Luciacarmen Pace
Created on January 12, 2024
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Il tempio greco e gli ordini architettonici
L'età arcaica
VII-VI secolo a. C.
In questo periodo sorgono le prime costruzioni archittetoniche (soprattutto templi e santuari) nelle quali la proporzione delle misure e l'armonia delle forme incominciano ad essere più importanti della monumentalità dell'insieme o della richezza dei materiali impiegati.
Ipotesi di ricostruzine di un'antica casa greca. →
Il tempio
La residenza terrena degli dei
Modellino di tempio, 725-700 a. C. Terracotta dipinta, ← altezza 28 cm.
Nasce parallelamete alla casa e, di coonseguenza, ne assume la forma e le principali caratteristiche.
Nomenclatura parti principali
1. Naos o cella 2. Pronao 3. Opistodomo 4. Ingresso della cella 5. Colonna 6. Persistasi 7. Anta
Tipologie di templi
In antis
+info
Doppiamente in antis
Anfiprostilo
Prostilo
Monoptero
Periptero
Diptero
Pseudoperiptero
Ipetro
Pseudodiptero
Periptero circolare
Ritmo del collonato
I nomi del tempio
Le coperture dei templi
I tetti dei templi, sorretti da grosse travi di legno, sono del tipo a capanna, con un'inclinazione delle falde di circa quindici gradi. Il manto di copertura è realizzato in tegole piane (2) di terracotta con sovrastanti coppi (3), che consistonoin un altro tipo di tegole lunghe e strette, dal profilo curvo o triangolare, messe a protezione dei bordi di giuntura delle tegole piane.
Antefisse a palmetta
Travi
Il colore dei templi
Ipotesi di ricostruzione a colori della gronda del Tempio B di Metaponto. ↓
In origine tutti gli elementi archittetonici erano vivacemente colorati, secondo una tradizione che risale ai palazzi della Creta pre-ellenica.
Gli ordini architettonici
Corinzio
Ionico
Dorico
L'ordine dorico
L'ordine ionico
L'ordine corinzio
Le Tavole Palatine
Rappresentano un importante esempio di architettura sacra dell'antica Grecia e offreno uno sguardo sulla pratica religiosa e la cultura della colonia greca di Metaponto.
Grazie!
di Luciacarmen Pace
Modulo
Ha il significato di unità di misura di base, corrispondente convenzionalmente al diametro (o, talvolta, al raggio) di base di una colonna, mediante la quale si proporziono tutti gli altri elementi dell'architettura, in modo che tutti risultino armoniosamente multipli o sottomultipli del modulo di partenza.
Il primo ad averci tramandato l'esatta descrizione delle varie tipologie (cioè dei modelli generali) del tempio greco è stato l'architetto e trattatista romano Vitrùvio Polliỏne, vissuto tra la seconda metà del I secolo a.C. e la prima metà del successivo. Egli ha infatti scritto un fondamentale trattato sull'arte del costruire: il De architectura (L'architettura), l'unica opera del genere arrivata fino a noi dall' antichità classica. Nei dieci libri del De architectura Vitruvio passa in rassegna tutti i problemi architettonici e urbanistici del suo tempo, descrive con accuratezza il modo di costruire e di ornare i vari edifici e spiega come impiegare al meglio i diversi materiali. Dieci sono le tipologie di tempio che Vitruvio descrive nel terzo e nel quarto libro del suo trattato.