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PowerPoint Storia (Arabia)

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Created on January 12, 2024

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Transcript

l'importanza araba

nel mondo moderno

Presentato da: Graziano, Matthias, Davide E Andrea

Cibo

GLI AGRUMI sono stati importati in Sicilia dagli Arabi. Inoltre, nel corso del tempo, commercianti e viaggiatori provenienti da diverse parti del mondo hanno portato con sé nuove varietà di agrumi, contribuendo alla diversità presente oggi in Sicilia.

I CARCIOFI, in dialetto catanese "cacocciuli", sono un piatto tipico siciliano, importati dagli arabi tra il IX e l’XI.Il nome originario del carciofo è "al cachofa".

IL COUS COUS DI PESCE La storia narra che, dall’Africa, il cous cous sia giunto in Sicilia a partire dalla dominazione araba e che si sia poi diffuso in maniera massiccia nell’Ottocento, quando i lavoratori delle zone trapanesi tra San Vito Lo Capo e Mazara del Vallo, iniziarono a recarsi nelle coste tunisine esportando cultura e tradizione.

la religione araba islam

La parola araba "Islam" significa letteralmente "sottomissione, donare il proprio viso a Dio", e indica una religione monoteista. Sviluppatosi nella Penisola Arabica, nei secoli l'islam si è espanso in Asia, in Africa e in Europa. I suoi fedeli sono chiamati musulmani e sono 1,5 miliardi. Il grande portavoce della religione musulmana è stato Maometto nato attorno all'anno 570, considerato dai suoi fedeli l'ultimo profeta inviato da Dio al mondo e incaricato, grazie alle rivelazioni dell'arcangelo Gabriele, di far conoscere all'umanità la parola di Dio. Per i credenti, dunque, l'Islam è l'insieme delle rivelazioni fatte all'umanità da Allah fin dall'epoca del primo profeta, Adamo. Queste rivelazioni sono contenute nel libro sacro dei musulmani, il Corano che significa "predicazione". Il Corano è formato da 114 capitoli di varia lunghezza, divisi in versetti, e deve essere imparato a memoria dai fedeli . I musulmani pregano cinque volte al giorno all'alba, a mezzogiorno, nel pomeriggio, al calar del sole e di notte. La moschea è la casa di Dio, è priva di ogni immagine di Dio, è ornata solo da pochi paramenti e scritte sacre. Prima di entrare in una moschea, i fedeli devono lavarsi mani e piedi per purificarsi, e coprirsi il capo in segno di riverenza nei confronti di Dio. In moschea si entra scalzi, per questo le moschee hanno tappeti sul pavimento.

La Testimonianza di fede (shahādah): tale precetto è la base della fede islamica e impone al fedele di testimoniare la propria religione e seguirne i principi. La preghiera (ṣalāt): la preghiera islamica prevede cinque momenti di quotidiano raccoglimento spirituale. Il venerdì, a mezzogiorno, i musulmani di una comunità si ritrovano per la preghiera comune. L'elemosina legale (zakāt): la religione islamica prescrive la condivisione delle ricchezze e una certa attenzione ai poveri. L'Islam infatti dice che per godere dei propri guadagni è giusto dare una piccola parte del patrimonio ai meno abbienti. Il digiuno (ṣawm o ṣiyam) nel mese di Ramadan: nel mese sacro del Ramadan i fedeli non possono mangiare finché non scompare la luce del giorno. Il pellegrinaggio (ḥajj) alla Mecca: almeno una volta nella vita il buon musulmano deve recarsi in pellegrinaggio alla città sacra di La Mecca (nell'attuale Arabia Saudita) durante l'ultimo mese dell'anno islamico.

L'Architettura All’inizio della loro civiltà gli Arabi si ispirarono agli stili architettonici dei popoli che avevano conquistato: Bizantini, Babilonesi, Egiziani e Persiani; essi fusero insieme gli elementi di questi vari stili con un certo gusto. In seguito seppero elaborare un tipo di architettura originale, che fiorì soprattutto in Spagna, dove prese il nome di architettura moresca. Elementi caratteristici dello stile moresco sono l’arco a forma di ferro di cavallo e le colonnine slanciate.

innovazioni scientifiche arabe

La Matematica Gli Arabi fecero progredire notevolmente lo Studio della matematica: non solo introdussero dall’India i numeri, ma pare siano stati gli inventori della cifra zero. Un loro scienziato, Mohammad Ahmad, propose ai matematici, quando mancava una cifra significativa per segnare un ordine (unità, decine, centinaia ecc.) di usare un cerchietto che servisse a mantenere, nei calcoli i numeri ben incolonnati. Questo “cerchietto”, che si rivelò utilissimo come ben sappiamo oggi , fu chiamato dai mussulmani sifr, che significa vuoto, da cui deriva la nostra parola cifra.

L'orologio con l’elefante Questo pezzo centrale della mostra è una replica alta tre metri di un antico orologio ad acqua del XIII secolo e una delle meraviglie dell'ingegneria del mondo medievale. Esso fu costruito da al-Jazari, e dà forma fisica al concetto di multiculturalismo. È dotato di un elefante indiano, draghi cinesi, un meccanismo greco ad acqua, una fenice egizia, e robot di legno in abiti tradizionali arabi. Il meccanismo di temporizzazione si basa su un secchio pieno d'acqua, nascosto all'interno dell'elefante.

La chimica e la medicina Gli studiosi Arabi si concentrarono anche sulla medicina, in particolar modo sulle scienze naturali e sull’ alchimia.Infatti anche il nome “chimica” deriva da parole che usavano gli Arabi durante i loro esperimenti. Inventarono anche L’alambicco, (in arabo al-ambiq),ovvero uno strumento usato in laboratorio che si può trovare anch’oggi. Gli “scienziati” di questo popolo, oltre ad essere stati i primi a scoprire la circolazione del sangue (fra il sedicesimo ed il diciassettesimo secolo),riuscirono anche a curare il vaiolo, la rosolia ed altre malattie infettive, con un sistema di bagni di vapore. Gli Arabi usavano addirittura l’anestesia durante le operazioni chirurgiche per via di sostanze soporifere.

l'astronomia arabal'astro labio

Nel mondo islamico gli studi astronomici erano strettamente collegati alle pratiche religiose. La determinazione del tempo delle cinque preghiere imposte dal Corano e la definizione della direzione della Mecca verso la quale doveva orientarsi il fedele in ogni regione dell'Islam erano calcolabili con precisione solo attraverso le applicazioni della trigonometria sferica e lo studio del modello celeste tolemaico. Per la lettura del cielo, gli arabi redassero apposite tavole astronomiche, costruirono importanti osservatori e inventarono strumenti che restarono in uso fino al XVIII secolo come l'astrolabio; l'astro labio è uno strumento astronomico tramite il quale è possibile localizzare o calcolare la posizione del Sole e le stelle, legata al giorno dell'anno e all'ora, per una data latitudine.

GRAZIE DELL'ATTENZIONE