L'illuminismo e la religione
Gli illuministi rivendicano la libertà dell’indagine razionale contro i vincoli della tradizione , devono innanzitutto confrontarsi con l'autorità del dogma religioso e delle istituzioni ecclesiastiche.
L’Illuminismo subisce l’inquisizione e la censura da parte della Chiesa. La gran parte delle pubblicazioni vennero messe all’indice dei libri proibiti.
La battaglia delle idee è favorita dalle trasformazioni sociali che indeboliscono l’incidenza della religione nella vita quotidiana.
Intristire l'umanità con il senso del peccato e della morte.
Contro le religioni tradizionali
Ritenere che ogni rivelazione storico-religiosa corrisponda a Verità assoluta.
Razionalità e metodo scientifico sono alla base della ricerca di ogni verità
Mantenere i popoli nell'ignoranza e nella servitù
Rapporto con il passato
Gli illuministi si schierano contro TUTTE le religioni rivelate e positive
- dogmi incomprensibili e contradditori
- l’autorità dei loro testi ha portato a un mondo di terribili violenze
Voltaire
1694 –1778 Fu il principale esponente del pensiero illuminista e ispiratore del pensiero razionalista 1704 entrò al collegio gesuita Louis-le-Grand e qui dimostrò una spiccata inclinazione per gli studi umanistici. filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere e saggista francese.
' " Ecrasez l’Infame!"schiacciate l’infame. Era il suo pungente motto contro la Chiesa cattolica
- Contro l’esistenza di attributi divini non raggiungibili dalla ragione umana
- nega un Dio miracoloso che opera secondo criteri imperscrutabili
- scrisse una Epistola legata ad un pamphlet contro I tre impostori (Abramo, Cristo e Maometto)
Contro chi si schiera?
Che cosa differenzia voltaire dalla religione cattolica?
“Ogni uomo fornito di senso, ogni uomo per bene deve avere in orrore la setta cristiana, il solo vangelo da leggere è il grande libro della natura cioè l'Universo, dove esiste una divinità, un qualcuno a cui fare riferimento, ma non deve essere per forza un Dio cattolico.”
Che cosa differenzia voltaire dalla religione cattolica?
“Ogni uomo fornito di senso, ogni uomo per bene deve avere in orrore la setta cristiana, il solo vangelo da leggere è il grande libro della natura cioè l'Universo, dove esiste una divinità, un qualcuno a cui fare riferimento, ma non deve essere per forza un Dio cattolico.”
"E’ necessario avere una religione; ma essa deve essere pura, ragionevole, universale; deve essere come il sole che esiste per tutti gli uomini e comune a tutto l’universo; e quindi c’è una sola religione: e qual è? Voi lo sapete: essa consiste nell’adorare Dio e nell’essere giusto.” (Catéchisme de l’honnête homme)
Religione: qual è la sua visione?
La religione “naturale” o “deismo” è una religione non rivelata, ma fondata sulla ragione
«Se Dio non esistesse, bisognerebbe inventarlo, ma tutta la natura ci grida che esiste» ( Epistola all'autore del trattato dei tre impostori) È la natura lo specchio di Dio, il suo simbolo, la sua prova a posteriori. Voltaire rifiuta anche le cosiddette prove dell’esistenza di Dio: quelle elaborate dalla Scolastica .
Dio e natura , in che rapporto stanno?
Una religiosità laica diventa la guida dell'uomo nella sua condotta moralela morale è dentro ognuno di noi senza che uno si appelli a un testo sacro, è la nostra coscienza, il saper giudicare da soli ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
Nuovo tipo di religiosità
«Per religione naturale si devono intendere i principi morali comuni a tutto il genere umano.»
Qual È il caposaldo della sua concezione?
“Il diritto all’intolleranza è dunque assurdo e barbaro: è il diritto delle tigri, ed anzi piú orribile di questo, poiché le tigri divorano per mangiare, mentre noi ci sterminiamo a causa di semplici paragrafi di libri.” (Traité sur la tollerance, VI)
. “Il Deista non appartiene a nessuna di quelle sette che si contraddicono tutte (…) Parla una lingua che tutti i popoli intendono (…) E’ persuaso che la religione non consiste né nelle opinioni di una metafisica incomprensibile né in varie cerimonie (…) (Dictionnaire Philosophique )
L’altra corrente filosofica-religiosa che si sviluppa nel tardo illuminismo è l' Ateismo: Negazione dell'esistenza di DIo.
Caratteristiche dell'ateismo sono:
- Scetticismo religioso : Diffidare delle istituzioni religiose e delle credenze tradizionali.
- Razionalismo: Credere nell'uso della ragione per comprendere il mondo e la società.
- Materialismo: Sostenere che tutto possa essere spiegato in termini di materia e leggi naturali, senza bisogno di un dio.
diderot
1713-1784 Uno dei maggiori rappresentanti dell'illuminismo francese, esponente dell'ateismo.
Diderot era deista?
Assunse negli anni, dapprima, una posizione deista: credeva cioè che di Dio si potessero ammettere solo quegli atti e caratteri che potevano essere riconosciuti dalla ragione, come l’esistenza.
Era convinto che la morale avesse in Dio il suo fondamento; ma avrebbe dovuto trattarsi di un Dio raggiunto con la ragione, non quello della superstizione, spesso presente nelle religioni.
Sulla propria educazione religiosa, fondata sulla paura, scrive:
Come si sviluppa il suo pensiero?
Nel 1748 Diderot fu segnalato alla polizia come individuo pericoloso per il deismo professato nella sua prima importante opera, " Pensees Philosophiques" (Pensieri filosofici).
“Dal ritratto che mi hanno fatto dell’Essere supremo, dalla sua inclinazione alla collera, dalla severità delle sue vendette.... persino l’anima più onesta sarebbe tentata di augurarsi che Dio non esista... il pensiero della non esistenza di Dio non ha mai spaventato nessuno, ma è terrorizzante invece che ne esista uno come quello che mi hanno descritto” (IX).
Si verfica qui una prima apertura all’ateismo in cui, nello sviluppo del suo pensiero, finirà sempre più per riconoscersi.
L'anticlericalismo di Diderot, nel primo periodo, si svuluppa intorno al problema morale.
Nel Commento alla lettera sull'uomo di Hemster Huis: ......"Si può essere ateo e dabbene facilmente come credente e cattivo". -Una cruciale causa di Malfaisance, genera odio e guerre, disuguaglianze e privilegi, diffonde uno spirito di intolleranza.
Deve l'uomo, per essere un brav'uomo conformarsi alla morale cristiana?
Cos'è quindi la religione per Diderot?
- Diderot antepone ai precetti della Chiesa la morale naturale.
-Il criterio per giudicare il comportamento dell'uomo non consiste nella fede religiosa ma nella distinzione tra Bienfaisance e Malfaisance, ovvero negli effetti sugli altri esseri umani, sulla società della propria condotta
Convinto che la simmetria e la bellezza del mondo, messi in evidenza dalla scienza newtoniana, rimandino al loro divino artefice, così come un’opera letteraria rinvia al suo autore, in un processo di liberazione dall'educazione religiosa ricevuta, approda all'ateismo.
Come si arriva all'ateismo?
Se, infatti, si accetta l’ipotesi che la materia “sia in movimento dall’eternità” e che esista “nell’infinita somma di combinazioni possibili un numero infinito di meravigliose combinazioni”, allora non diventa assurdo pensare che tutto l’ordine reale sia scaturito dal caos (XXI).
Nel 1749 finì in prigione per aver argomentato contro l’esistenza di Dio nella "Lettre sur les aveugles a l'usage de ceux qui voyent" (Lettera sui ciechi ad uso di coloro che vedono).
Al centro di quest’altra opera c’è l’eccezionale figura di Nicholas Saunderson (1682-1739), cieco dall'età di quattro anni ma, grande matematico dell’università di Cambridge e insegnante d'ottica
Diderot immagina un dialogo di Saunderson con “uno scaltrissimo pastore”, l’anglicano Holmes
Parlando di formazioni corporee difettose, Saunderson prospetta anche la propria condizione, giungendo a delineare un quadro che riporta alla formazione materialistica e casuale del mondo. Un quadro in cui non esistono cause finali né ordine prestabilito, ma solo l’evoluzione casuale della materia dotata di movimento.
"...Un fenomeno ci pare al disopra delle forze dell’uomo? Ed ecco che subito diciamo: è opera di un Dio; la nostra vanità altrimenti non è soddisfatta! .... Se la natura ci presenta un nodo che è difficile da sciogliere, lasciamolo com’è; non adoperiamo, per tagliarlo, la mano di un essere che diventa subito dopo per noi un nuovo nodo ancor più inestricabile del primo..."
Prospetta l’idea di un’evoluzione dalla materia alla vita e alle sue diverse forme, senza alcun intervento creatore e ordinatore divino. Però, sempre consapevole dei limiti della scienza, egli sta attento a non fare della sua interpretazione della natura una verità metafisica.
Diderot tenta una spegazione materialistica dell'attività umana, anche di quella spirituale. Respinge il dualismo cartesiano di anima e corpo. Negli ultimi anni lavora ad un'opera dedicata all'analisi delle funzioni del cervello in cui la sensazione, immaginazione, memoria, intelligenza sono " fenomeni del cervello" non facoltà dell'anima.
Diderot sostiene che:
- l'istruzione del sovrano tolta ai precettori della Chiesa ed affidata ai filosofi;
- legittimazione del potere politico non proveniente dall'alto ma dal consenso dei cittadini;
- rapporto fra uomini regolato dalla politica seconto il codice naturale;
- teologia deve essere tenuta :".. nel disprezzo e il prete nella mediocrità.." ( Scritti politici cit. pag. 121).
- sostenitore dell'istruzione pubblica ad ogni livello.
Negli scritti del periodo "russo" l'ateismo e l' anticlericalismo assumono notevole efficacia politica: il sovrano ha dimenticato il suo scopo principale ovvero rendere felice il popolo in questa crepa tra cittadino e stato si è inserita la religione che promette, con la sua morale, una salvifica ed eterna felicità futura. La felicità è il cardine dell'analisi sia politica che morale di Diderot: .... " Voglio essere felice, questo è il primo articolo di un codice anteriore a ogni legislazione, a ogni sistema religioso" ( Scritti politici cit. pag. 392).
Come Voltaire considera gli atei?
Si avverte quindi nella percezione di Voltaire il termine ateo come sinonimo di dissoluto, immorale, pericoloso, uomo che sfugge alle regole senza sapere gestire la sua libertà, a causa della naturale limitatezza umana.
«Quando si osa affermare che Dio non esiste, che la materia agisce da sé, per una necessità eterna, occorre dimostrarlo come una proposizione di Euclide, senza la quale voi fondate il vostro sistema su un “forse”. Bel fondamento per la cosa che interessa di più il genere umano!» ( voce“Dio” in Dizionario filosofico)
Domande interattive!!
Bibliografia
https://digilander.libero.it/maipiustudiare/fil/illuminismo.htm https://mikeplato.myblog.it/2016/11/28/deismo-teismo/ https://www.treccani.it/enciclopedia/deismo_(Enciclopedia-Italiana)/ https://dizionari.repubblica.it/Italiano/D/deismo.html https://www.homolaicus.com/teorici/voltaire/voltaire6.htm https://www.epertutti.com/letteratura/ILLUMINISMO44796.php https://www.sintesidialettica.it/il-problema-della-religione-in-voltaire-laicita-tolleranza-religione-naturale/
Religioni positive : quelle che sono poste ( create) dagli uomini e che hanno struttura ecclesiastica e dogmatica.
Dunque Dio esiste e ciò può essere provato scorgendo semplicemente l’ordine dell’universo e non nella sua incidenza sulle vicende umane. Inoltre alla religione viene attribuita la funzione di instrumentum regni, di controllo, di sedazione delle masse da parte dei governi. Voltaire sa che se se le masse non credessero più in Dio sarebbero disposte a credere a tutto. Dio nella sua visione é il sacro legame della società e il primo fondamento della santa giustizia.
Religioni rivelate : Sono quelle religioni che nascono basandosi sulle manifestazioni di un dio che possono essere descritte in un preciso episodio storico
Ricapitolando:
- Contro religioni tradizionali
- Deismo come unica religione comune a tutti gli uomini
- Religiosità morale - essere giusti
- Dizionario filosofico- 1752 su modello dell'Enciclopedia
Deismo
" L'universo mi imbarazza, e non posso fare a meno di riflettere che se esiste un tale orologio debba esistere un orologiaio "(Voltaire, Les cabales, 1772)
- Dio come Architetto universale: è colui che ha creato il mondo e ha dato la ragione agli uomini per essere usata.
- Dio non interviene nella vita degli uomini: non ha le fattezze umane ed è inconoscibile .
- Dio come prodotto della ragione: un Dio universale che appartiene a tutti gli uomini. È dunque un Dio che unifica i popoli e permette di superare i dissidi.
Deismo
- In Inghilterra
- Negli ultimi decenni del Seicento
- Fondatore: Herbert of Cherbury
Idea: esiste un Dio che ha creato il mondo e lo governa secondo leggi stabili e coerenti, senza violarle. È una religione naturale ed è riconosciuta dalla ragione; risulta la sola capace di garantire l'autonomia dell'uomo e la realtà di una Mente superiore.Influenza la cultura francese attraverso la diffusione di manoscritti anonimi, verrà condivisa in tutta Europa e nel Nuovo mondo.
"Non condivido una sola parola di ciò che dite, ma mi batterò fino alla morte perché abbiate il diritto di dirla" Viene espressa l'idea di libertà
- Quindi no al pensiero unico come dittatura
- insegnamento, che ognuno abbia una società veramente democratica che permetta a tutti di credere ma soprattutto di esprimere ciò che pensano.
- senza la varietà, non ci può essere libertà e la libertà deriva dalla pluralità di opinioni, quindi la tolleranza religiosa la si può estendere a tutti i campi.
- Religioni si equivalgono e si garantiscono l’un l’altra rispetto e libertà; ma non devono entrare a far parte della vita pubblica dell’uomo.
Contro l'ottimismo metafisico
- Secondo Voltaire il male, come il bene, esiste nel mondo e l’unico rimedio non è negarlo filosoficamente ma impegnarsi concretamente per superarlo o renderlo più tollerabile.
- rimanere nell’ottimismo metafisico significa accettare l’invito a non ragionare e a farsi opprimere, lasciando le cose così come sono.
Rifiuto di tre aspetti della religione: 1) il confessionalismo =l’appartenenza ad una denominazione religiosa specifica in perenne lite con le altre. 2) le superstizioni o i pregiudizi= le formulazioni che precedono l’analisi critica. 3) dogmatismo-dogma = verità rivelata da Dio, quindi indimostrabile ma in cui devi credere ciecamente.
Rifiuto di tre aspetti della religione: 1) il confessionalismo =l’appartenenza ad una denominazione religiosa specifica in perenne lite con le altre. 2) le superstizioni o i pregiudizi= le formulazioni che precedono l’analisi critica. 3) dogmatismo-dogma = verità rivelata da Dio, quindi indimostrabile ma in cui devi credere ciecamente.
- Presentazione sull’ illuminismo e sulla religione
Gre-nov
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L'illuminismo e la religione
Gli illuministi rivendicano la libertà dell’indagine razionale contro i vincoli della tradizione , devono innanzitutto confrontarsi con l'autorità del dogma religioso e delle istituzioni ecclesiastiche.
L’Illuminismo subisce l’inquisizione e la censura da parte della Chiesa. La gran parte delle pubblicazioni vennero messe all’indice dei libri proibiti.
La battaglia delle idee è favorita dalle trasformazioni sociali che indeboliscono l’incidenza della religione nella vita quotidiana.
Intristire l'umanità con il senso del peccato e della morte.
Contro le religioni tradizionali
Ritenere che ogni rivelazione storico-religiosa corrisponda a Verità assoluta.
Razionalità e metodo scientifico sono alla base della ricerca di ogni verità
Mantenere i popoli nell'ignoranza e nella servitù
Rapporto con il passato
Gli illuministi si schierano contro TUTTE le religioni rivelate e positive
Voltaire
1694 –1778 Fu il principale esponente del pensiero illuminista e ispiratore del pensiero razionalista 1704 entrò al collegio gesuita Louis-le-Grand e qui dimostrò una spiccata inclinazione per gli studi umanistici. filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere e saggista francese.
' " Ecrasez l’Infame!"schiacciate l’infame. Era il suo pungente motto contro la Chiesa cattolica
Contro chi si schiera?
Che cosa differenzia voltaire dalla religione cattolica?
“Ogni uomo fornito di senso, ogni uomo per bene deve avere in orrore la setta cristiana, il solo vangelo da leggere è il grande libro della natura cioè l'Universo, dove esiste una divinità, un qualcuno a cui fare riferimento, ma non deve essere per forza un Dio cattolico.”
Che cosa differenzia voltaire dalla religione cattolica?
“Ogni uomo fornito di senso, ogni uomo per bene deve avere in orrore la setta cristiana, il solo vangelo da leggere è il grande libro della natura cioè l'Universo, dove esiste una divinità, un qualcuno a cui fare riferimento, ma non deve essere per forza un Dio cattolico.”
"E’ necessario avere una religione; ma essa deve essere pura, ragionevole, universale; deve essere come il sole che esiste per tutti gli uomini e comune a tutto l’universo; e quindi c’è una sola religione: e qual è? Voi lo sapete: essa consiste nell’adorare Dio e nell’essere giusto.” (Catéchisme de l’honnête homme)
Religione: qual è la sua visione?
La religione “naturale” o “deismo” è una religione non rivelata, ma fondata sulla ragione
«Se Dio non esistesse, bisognerebbe inventarlo, ma tutta la natura ci grida che esiste» ( Epistola all'autore del trattato dei tre impostori) È la natura lo specchio di Dio, il suo simbolo, la sua prova a posteriori. Voltaire rifiuta anche le cosiddette prove dell’esistenza di Dio: quelle elaborate dalla Scolastica .
Dio e natura , in che rapporto stanno?
Una religiosità laica diventa la guida dell'uomo nella sua condotta moralela morale è dentro ognuno di noi senza che uno si appelli a un testo sacro, è la nostra coscienza, il saper giudicare da soli ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
Nuovo tipo di religiosità
«Per religione naturale si devono intendere i principi morali comuni a tutto il genere umano.»
Qual È il caposaldo della sua concezione?
“Il diritto all’intolleranza è dunque assurdo e barbaro: è il diritto delle tigri, ed anzi piú orribile di questo, poiché le tigri divorano per mangiare, mentre noi ci sterminiamo a causa di semplici paragrafi di libri.” (Traité sur la tollerance, VI)
. “Il Deista non appartiene a nessuna di quelle sette che si contraddicono tutte (…) Parla una lingua che tutti i popoli intendono (…) E’ persuaso che la religione non consiste né nelle opinioni di una metafisica incomprensibile né in varie cerimonie (…) (Dictionnaire Philosophique )
L’altra corrente filosofica-religiosa che si sviluppa nel tardo illuminismo è l' Ateismo: Negazione dell'esistenza di DIo.
Caratteristiche dell'ateismo sono:
diderot
1713-1784 Uno dei maggiori rappresentanti dell'illuminismo francese, esponente dell'ateismo.
Diderot era deista?
Assunse negli anni, dapprima, una posizione deista: credeva cioè che di Dio si potessero ammettere solo quegli atti e caratteri che potevano essere riconosciuti dalla ragione, come l’esistenza.
Era convinto che la morale avesse in Dio il suo fondamento; ma avrebbe dovuto trattarsi di un Dio raggiunto con la ragione, non quello della superstizione, spesso presente nelle religioni.
Sulla propria educazione religiosa, fondata sulla paura, scrive:
Come si sviluppa il suo pensiero?
Nel 1748 Diderot fu segnalato alla polizia come individuo pericoloso per il deismo professato nella sua prima importante opera, " Pensees Philosophiques" (Pensieri filosofici).
“Dal ritratto che mi hanno fatto dell’Essere supremo, dalla sua inclinazione alla collera, dalla severità delle sue vendette.... persino l’anima più onesta sarebbe tentata di augurarsi che Dio non esista... il pensiero della non esistenza di Dio non ha mai spaventato nessuno, ma è terrorizzante invece che ne esista uno come quello che mi hanno descritto” (IX).
Si verfica qui una prima apertura all’ateismo in cui, nello sviluppo del suo pensiero, finirà sempre più per riconoscersi.
L'anticlericalismo di Diderot, nel primo periodo, si svuluppa intorno al problema morale.
Nel Commento alla lettera sull'uomo di Hemster Huis: ......"Si può essere ateo e dabbene facilmente come credente e cattivo". -Una cruciale causa di Malfaisance, genera odio e guerre, disuguaglianze e privilegi, diffonde uno spirito di intolleranza.
Deve l'uomo, per essere un brav'uomo conformarsi alla morale cristiana?
Cos'è quindi la religione per Diderot?
- Diderot antepone ai precetti della Chiesa la morale naturale.
-Il criterio per giudicare il comportamento dell'uomo non consiste nella fede religiosa ma nella distinzione tra Bienfaisance e Malfaisance, ovvero negli effetti sugli altri esseri umani, sulla società della propria condotta
Convinto che la simmetria e la bellezza del mondo, messi in evidenza dalla scienza newtoniana, rimandino al loro divino artefice, così come un’opera letteraria rinvia al suo autore, in un processo di liberazione dall'educazione religiosa ricevuta, approda all'ateismo.
Come si arriva all'ateismo?
Se, infatti, si accetta l’ipotesi che la materia “sia in movimento dall’eternità” e che esista “nell’infinita somma di combinazioni possibili un numero infinito di meravigliose combinazioni”, allora non diventa assurdo pensare che tutto l’ordine reale sia scaturito dal caos (XXI).
Nel 1749 finì in prigione per aver argomentato contro l’esistenza di Dio nella "Lettre sur les aveugles a l'usage de ceux qui voyent" (Lettera sui ciechi ad uso di coloro che vedono).
Al centro di quest’altra opera c’è l’eccezionale figura di Nicholas Saunderson (1682-1739), cieco dall'età di quattro anni ma, grande matematico dell’università di Cambridge e insegnante d'ottica
Diderot immagina un dialogo di Saunderson con “uno scaltrissimo pastore”, l’anglicano Holmes
Parlando di formazioni corporee difettose, Saunderson prospetta anche la propria condizione, giungendo a delineare un quadro che riporta alla formazione materialistica e casuale del mondo. Un quadro in cui non esistono cause finali né ordine prestabilito, ma solo l’evoluzione casuale della materia dotata di movimento.
"...Un fenomeno ci pare al disopra delle forze dell’uomo? Ed ecco che subito diciamo: è opera di un Dio; la nostra vanità altrimenti non è soddisfatta! .... Se la natura ci presenta un nodo che è difficile da sciogliere, lasciamolo com’è; non adoperiamo, per tagliarlo, la mano di un essere che diventa subito dopo per noi un nuovo nodo ancor più inestricabile del primo..."
Prospetta l’idea di un’evoluzione dalla materia alla vita e alle sue diverse forme, senza alcun intervento creatore e ordinatore divino. Però, sempre consapevole dei limiti della scienza, egli sta attento a non fare della sua interpretazione della natura una verità metafisica.
Diderot tenta una spegazione materialistica dell'attività umana, anche di quella spirituale. Respinge il dualismo cartesiano di anima e corpo. Negli ultimi anni lavora ad un'opera dedicata all'analisi delle funzioni del cervello in cui la sensazione, immaginazione, memoria, intelligenza sono " fenomeni del cervello" non facoltà dell'anima.
Diderot sostiene che:
Negli scritti del periodo "russo" l'ateismo e l' anticlericalismo assumono notevole efficacia politica: il sovrano ha dimenticato il suo scopo principale ovvero rendere felice il popolo in questa crepa tra cittadino e stato si è inserita la religione che promette, con la sua morale, una salvifica ed eterna felicità futura. La felicità è il cardine dell'analisi sia politica che morale di Diderot: .... " Voglio essere felice, questo è il primo articolo di un codice anteriore a ogni legislazione, a ogni sistema religioso" ( Scritti politici cit. pag. 392).
Come Voltaire considera gli atei?
Si avverte quindi nella percezione di Voltaire il termine ateo come sinonimo di dissoluto, immorale, pericoloso, uomo che sfugge alle regole senza sapere gestire la sua libertà, a causa della naturale limitatezza umana.
«Quando si osa affermare che Dio non esiste, che la materia agisce da sé, per una necessità eterna, occorre dimostrarlo come una proposizione di Euclide, senza la quale voi fondate il vostro sistema su un “forse”. Bel fondamento per la cosa che interessa di più il genere umano!» ( voce“Dio” in Dizionario filosofico)
Domande interattive!!
Bibliografia
https://digilander.libero.it/maipiustudiare/fil/illuminismo.htm https://mikeplato.myblog.it/2016/11/28/deismo-teismo/ https://www.treccani.it/enciclopedia/deismo_(Enciclopedia-Italiana)/ https://dizionari.repubblica.it/Italiano/D/deismo.html https://www.homolaicus.com/teorici/voltaire/voltaire6.htm https://www.epertutti.com/letteratura/ILLUMINISMO44796.php https://www.sintesidialettica.it/il-problema-della-religione-in-voltaire-laicita-tolleranza-religione-naturale/
Religioni positive : quelle che sono poste ( create) dagli uomini e che hanno struttura ecclesiastica e dogmatica.
Dunque Dio esiste e ciò può essere provato scorgendo semplicemente l’ordine dell’universo e non nella sua incidenza sulle vicende umane. Inoltre alla religione viene attribuita la funzione di instrumentum regni, di controllo, di sedazione delle masse da parte dei governi. Voltaire sa che se se le masse non credessero più in Dio sarebbero disposte a credere a tutto. Dio nella sua visione é il sacro legame della società e il primo fondamento della santa giustizia.
Religioni rivelate : Sono quelle religioni che nascono basandosi sulle manifestazioni di un dio che possono essere descritte in un preciso episodio storico
Ricapitolando:
Deismo
" L'universo mi imbarazza, e non posso fare a meno di riflettere che se esiste un tale orologio debba esistere un orologiaio "(Voltaire, Les cabales, 1772)
Deismo
- In Inghilterra
- Negli ultimi decenni del Seicento
- Fondatore: Herbert of Cherbury
Idea: esiste un Dio che ha creato il mondo e lo governa secondo leggi stabili e coerenti, senza violarle. È una religione naturale ed è riconosciuta dalla ragione; risulta la sola capace di garantire l'autonomia dell'uomo e la realtà di una Mente superiore.Influenza la cultura francese attraverso la diffusione di manoscritti anonimi, verrà condivisa in tutta Europa e nel Nuovo mondo."Non condivido una sola parola di ciò che dite, ma mi batterò fino alla morte perché abbiate il diritto di dirla" Viene espressa l'idea di libertà
Contro l'ottimismo metafisico
Rifiuto di tre aspetti della religione: 1) il confessionalismo =l’appartenenza ad una denominazione religiosa specifica in perenne lite con le altre. 2) le superstizioni o i pregiudizi= le formulazioni che precedono l’analisi critica. 3) dogmatismo-dogma = verità rivelata da Dio, quindi indimostrabile ma in cui devi credere ciecamente.
Rifiuto di tre aspetti della religione: 1) il confessionalismo =l’appartenenza ad una denominazione religiosa specifica in perenne lite con le altre. 2) le superstizioni o i pregiudizi= le formulazioni che precedono l’analisi critica. 3) dogmatismo-dogma = verità rivelata da Dio, quindi indimostrabile ma in cui devi credere ciecamente.