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Dacia Maraini

kuljeet kaur

Created on January 11, 2024

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Temi e stile opere

Dacia Maraini

Opere

Dacia Marini è una delle poche donne divenute famose le loro opere scritti; nello specificolei era una scrittrice, poetessa e saggista iteliana

Quote

Biografia

“Il sospetto a volte mette delle trappole sul cammino del ragionamento.”

-Dacia Maraini, "La bambina e il sognatore"

Opere

Memorie di una ladra (1972)si ispira a una donna, Teresa, che la Maraini ha incontrato in carcere nel 1969 e ne racconta con ironia, simpatia e semplicità le quasi oneste imprese ladresche. Ma questo romanzo è anche il ritratto di un'Italia povera ma inventiva, intenta alla difficile arte della sopravvivenza;

Donna in guerra (1975)Vannina, una giovane maestra, durante una vacanza nel napoletano si scontra con una realtà, estranea al suo mondo di gesti abitudinari e passivi, che la costringe a una lenta e sofferta presa di coscienza che la porterà, alla fine, alla decisione di abbandonare il marito e andare a vivere da sola. Il racconto è l’occasione, per Dacia Maraini, di trattare brucianti temi d’attualità, come l’immobilismo della scuola, la violenza delle istituzioni, la corruzione della cultura, visti attraverso gli occhi di una donna;

Temi e stile delle opere

Il tema principale delle sue opere sono le donne e il loro trattamento nella sociatà del tempo.

Nelle sue opere Dacia dà molta importanza alle emozioni dei protagonisti

La vita di Dacia Maraini

Nasce a Firenze nel 1936, primogenita di Fosco Maraini e della pittrice e gallerista palermitana Topazia Alliata. Il nonno paterno della futura scrittrice fu lo scultore e critico d'arte romano Antonio Maraini (1886-1963), deputato del Partito Nazionale Fascista dal 1934 al 1939, mentre la nonna paterna fu la scrittrice inglese, Yoï Crosse (1877-1944); Maraini trascorse l'infanzia in Giappone, dove i genitori si erano stabiliti nel 1939, e dove nacquero le sue sorelle Yuki e Antonella, detta Toni. A seguito della caduta del fascismo la famiglia venne internata in un campo di concentramento dalle autorità giapponesi, dove patì la fame. Firma autografa della scrittrice Soltanto nel 1945 la famiglia riuscì a rientrare in Italia, stabilendosi dapprima in Sicilia, presso la tenuta dei nonni materni ed in seguito a Roma. Dopodiché il padre Fosco, da solo, tornò a Firenze. Questi anni sono raccontati dalla stessa Maraini nel suo romanzo Bagheria.

Dopo la separazione dei genitori, all'età di 18 anni Maraini raggiunse il padre, che nel frattempo si era trasferito nella capitale. Nel 1959 si sposa con Lucio Pozzi, pittore milanese che però tentò di limitare il lavoro della moglie, e da cui perciò la donna si divide dopo quattro anni, mettendo la propria libertà al primo posto. Il matrimonio venne annullato nel 1963. In seguito fu a lungo compagna di Alberto Moravia, con cui visse per 16 anni. A Roma strinse una solidale amicizia con molti letterati e poeti, tra cui Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Maria Bellonci e lo stesso Moravia, inserendosi a pieno titolo nel circolo letterario del tempo.