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Elaborato TIC Egle Tanzini
Egle Tanzini
Created on January 10, 2024
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Transcript
Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione
per una progettazione inclusiva
Egle Tanzini AD1001706 - TFA Soprannumerari VIII ciclo
Indice
L'Istituto
Competenze chiave
Fase 1
11
16
Esploriamo le emozioni!
21
Panoramica Tecnologie
Contesto socio-ambientale
Obiettivi
12
Padlet
Fase 3
17
22
Thanks
Contesto classe
Strumenti e fasi
13
18
Valutazione
Fase 2
Descrizione dell'alunno
Le Parole dei Diritti!
14
Learning Designer 1
19
Autovalutazione
10
Learning Designer 2
Il Progetto
20
Riflessioni Extra
15
Aiutiamo gli altri!
L’Istituto Comprensivo “Vittorio Alfieri”
L’IC Vittori Alfieri è sito nell’area nord della città di Torre Annunziata, rientra nel 37° Distretto Scolastico, è diviso in due corpi di fabbrica, che ospitano tre ordini di scuola: infanzia, primaria, secondaria di primo grado.L’edificio che ospita la secondaria di primo grado è dotato di 24 aule, tutte attrezzate con Smart TV, e di 6 aule speciali: laboratorio scientifico, laboratorio multimediale, laboratorio artistico, laboratorio musicale, laboratorio STEM, biblioteca allestita nell’aula Polifunzionale. Sono inoltre presenti una palestra coperta e ampi spazi esterni.
Contesto socio-ambientale
Gli alunni che frequentano l'Istituto provengono da una realtà socio-economica diversificata, che riflette il contesto cittadino. Il bacino di utenza può essere considerato abbastanza omogeneo dal punto di vista socio-economico, con una alta percentuale di allievi provenienti da un ceto sociale medio-alto, e con la presenza di alunni appartenenti a famiglie con un livello socio-economico medio-basso, i cui quartieri di provenienza hanno sempre risentito, dal punto di vista culturale, di una certa emarginazione rispetto al centro urbano: la scuola diventa così una vera e propria cerniera per una reale identita' cittadina.
Veduta dal litorale della città di Torre Annunziata
Contesto classe
La classe 3G è composta da 12 alunni, di cui 8 femmine e 4 maschi, tra loro ci sono C., alunno con disturbo da deficit dell'attenzione con iperattività ed impulsività e disregolazione emotiva (in possesso di certificazione ai sensi della legge 104/92) e altri due alunni con DSA, uno con disgrafia e discalculia e un altro con disturbo dell'attenzione. Il clima della classe non è affatto positivo: tutti provengono da contesti familiari molto difficili; non sanno rispettarsi tra di loro, a turno si bullizzano e si prendono in giro per le loro mancanze; spesso litigano ed urlano rivolgendosi parole inappropiate ed offensive, si incolpano a vicenda. Questi momenti si alternano ad altri dove fanno fronte comune contro i professori. C. risulta essere quello più tranquillo e gioviale, ma risente molto della situazione della classe, come pure i due ragazzi con bisogni educativi speciali che tra l'altro sono quelli più presi di mira, anche più di C. che gode della costante protezione dalla docente di sostegno. In tal senso trovo significativo riportare che questa classe al primo anno di secondaria era composta da 22 elementi, 10 dei quali hanno tutti cambiato sezione durante il primo e il secondo anno.
Descrizione dell'alunno
C. è un ragazzo molto affettuoso ed educato, ma non è ancora ben inserito nel gruppo dei compagni a causa della sua timidezza e del clima della classe, cerca costantemente la rassicurazione delle figure di riferimento (docente di sostegno). Si mostra molto sensibile alle gratificazioni e mostra grande soddisfazione quando riesce a svolgere e a portare a termine le attività scolastiche proposte. Si dimostra tenace nel tentare di riuscire in un compito, quando quest'ultimo lo interessa molto ed ha buone capacità intuitive. C. mostra scarsa memoria del lavoro, soprattutto a lungo termine e presenta tempi di concentrazione e di attenzione brevi e riesce a rielaborare oralmente solo sotto forma di domanda e risposta. Ha una spiccata inclinazione verso il gioco in squadra e gli sport di squadra: ha partecipato con entusiasmo a tutte le iniziative sportive organizzate dalla scuola con alcuni suoi compagni di classe.
Il progetto
Il progetto consiste nella creazione di un decalogo di comportamenti e di diritti degli alunni, dopo un'attenta riflessione sui diritti umani, sull'empatia e sulla prosocialità. La ratio del progetto sta nel doveroso compito della scuola e degli insegnati di fornire agli alunni una visione alternativa della vita: Torre Annunziata offre una realtà difficile, a volte spietata; le loro situazioni familiari sono lo specchio di questa realtà ed è necessario far capire che ci sono modi diversi di vivere, che il mondo non è solo quello limitato alle loro famiglie e alla loro città, che un'alternativa c'è, ma la si può incontrare solo partendo dalla propria persona. La totale mancanza di rispetto per il prossimo, la tendenza al sospruso e al bullismo si possono combattare imparando il rispetto per gli altri, che conduce inevitabimente anche al rispetto per se stessi.
Competenze chiave
Imparare ad imparare
Comunicazione nella lingua madre
Comunicazione nelle lingue straniere
Competenze sociali e civiche
Competenza matematica e competenza base in campo scientifico e tecnologico
Consapevolezza ed espressione culturale
Senso di inziativa ed imprenditorialità
Competenza digitale
Obiettivi
Comprendere i diritti inalienabili delle persone
Problem solving
Evidenziare la dignità di tutte le persone anche con disabilità e svantaggio linguistico
Agire in cooperazione
Saper riconoscere e mettere in atto comportamenti prosociali
Individuare come e con quali risorse aiutare gli altri
Sensibilizzare le capacità empatiche
Condividere con altri le proprie esperienze
Prestare attenzione ai bisogni e ai sentimenti degli altri
Fase1
Strumenti e fasi del progetto
- Materia: Ed. Civica e Italiano
- Metodologie: Lezione frontale, circle time
- Strumenti: LIM, Padlet, YouTube
- Tempi: 1 ora in classe, 20 min. a casa
In questo progetto sono utilizzati vari applicativi tecnologici come facilitatori per coinvolgere meglio la classe e stimolare l'apprendimento e la collaborazione tra i ragazzi, creando esperienze uniche per ogni individuo ma condivise con i propri pari e i docenti. Qui gli applicativi vengono usati come giochi rivolti ai ragazzi mettendoli in condizioni di avere un ruolo proattivo e dando ai docenti un ruolo di guida attraverso tale esperienza. Le metodologie usate puntano allo sviluppo dell'autostima, autonomia e acquisizione delle competenze non solo di C. e dei ragazzi con DSA, ma di tutta la classe, in più le attività sono pensate per potenziare la partecipazione e la collaborazione di C. e dei ragazzi con Bes con tutto il gruppo classe.
Fase2
- Materia: Ed. Civica e Tecnologia
- Metodologie: Cooperative learning, peer to peer, debate, laboratoriale
- Strumenti: Tablet, LIM, Wordwall, Genially
- Tempi: 2 ora
Fase3
- Materia: Ed. Civia e Arte e Immagine
- Metodologie: Cooperative learning, peer to peer, laboratoriale
- Strumenti: LIM, materiale didattico
- Tempi: 2 ore
Progettazione con Learning Designer
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Progettazione con Learning Designer
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Fase 1: Conosci i tuoi diritti, l'empatia e la prosocialità!
Il docente di Italiano legge alla classe la Dichiarazione universale dei diritti umani, mostrando con la LIM un Padlet, dove sono riportati gli articoli della Dichiarazione. Una volta assodato il tema della uguale dignità di tutti gli esseri umani, il docente chiede agli alunni divisi in gruppi di riflettere sui diritti di ogni persona ritenuti più importanti. Poi in circle time si continua con una riflessione collettiva sul rispetto per se stessi e per gli altri nella vita della classe, in riferimento anche alla presenza di compagni con disabilità o con Bes, fissando i punti principali del decalogo finale. La docente consiglia la visione a casa del video tramite link su Padlet.
Padlet
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Fase 2: Conquista i tuoi diritti!
Con il docente di tecnologia i ragazzi vengono divisi in 3 gruppi da 4 nel laboratorio STEM e devono superare un gioco accumulando punti. I punti si accumulano superando 3 livelli: ad ogni livello i gruppi dovranno risolvere un'attività-gioco diversa incentrata su 3 argomenti: diritti umani, empatia, comportamento prosociale. I livelli si superano solo se tutti i gruppi risolvono adeguatamente i giochi, che ruotano tra i gruppi ad ogni livello. Ogni volta che si supera un livello si conquistano degli step del decalogo del comportamento. Superati i tre livelli i gruppi si riuniscono e festeggiano la vittoria dei propri diritti. Con questa attività i ragazzi hanno la possibilità di sviluppare una consapevolezza di se stessi, degli altri e dei diritti condivisi, potenziano il senso di responsabilità, si implementano i processi cognitivi tramite lo stimolo dell'apprendimento tra pari e si sollecita la riflessione metacognitiva tramite il lavoro cooperativo.
Le parole dei Diritti!
gioco-attivita: Anagrammi con definizioni
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Aiutiamo gli altri!
Gioco-Attività: completa la frase
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Esploriamo le emozioni!
gioco attività:trova le corrispondenze
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Fase 3: Fissa i tuoi diritti!
Con il docente di arte e immagine i ragazzi vengono divisi in 3 gruppi da 4 ed ogni gruppo produce una parte del decalogo su dei cartelloni, che poi saranno affissi in classe realizzando il lavoro finale. I ragazzi con Bes e C. vengono messi in gruppi differenti, tutti e tre hanno una spiccata inclinazione verso i lavori artistici, che diventano un momento di forte autostima per loro, perchè gli altri compagni di classe riconoscono le loro capacità in questo ambito.
Sarà effettuata in modalità semi-strutturata con una valutazione in intinere che terrà conto dell'interesse, della partecipazione e della curiosità degli alunni, della convivenza e dell'aiuto (strumentale, di conforto fisico e psicologico) profuso agli altri, della consapevolezza di sè e del confronto con gli altri, dell'adeguatezza dei comportamenti messi in atto, del rispetto degli altri, della diversità, delle regole, della consapevolezza dei principi di solidarietà, uguaglianza e di convivenza civile, con la somministrazione di schede strutturate. Seguirà una verifica finale sul prodotto creato dalla classe.
Valutazione
Autovalutazione
L'autovalutazione sarà basata su una griglia semi-strutturata, con la quale ogni studente potrà esprimere il grado di soddisfazione ripetto all'attività proposta, il grado di attenzione, di condivisione, di collaborazione con gli altri, il grado di rispetto verso gli altri e di quello ricevuto dagli altri, il grado di serenità con cui ha lavorato e quanto impegno ha messo per creare un clima disteso nel gruppo. Ogni studente potrà, poi, indicare con risposte aperte quanto gli è servito lavorare in gruppo, cosa ha imparato dall'attività svolta con i compagni, cosa pensa di poter migliorare di se stesso e del suo lavoro quando si troverà ad affrontare un'altra attività simile.
Riflessioni Extra
Professionalità Docente
Nel pensare a questo progetto non è sbagliato fare alcune considerazioni sul docente che volesse proporre un'attività basata sul gioco ai propri studenti. Nei giochi di ruolo i giocatori hanno un master che è una guida attraverso il gioco per tutti loro, e tutti i giocatori sanno che più il master si diverte ed è coinvolto più loro riusciranno a raggiungere gli obiettivi di una campagna, divertendosi e con coinvolgimento. Se pensiamo al docente come una guida per gli studenti attraverso l'apprendimento e l'acquisizione di competenze possiamo dire che un'attività di tipo ludico è giusto che sia proposta agli studenti da docenti con inclinazioni e predispizione al gioco, con spiccate doti empatiche, con un alto grado di sicurezza e fiducia nel gestire situazioni di gruppo. Ad esempio, se il professore di Tecnologie che ha il compito di presentare la fase 2 fosse un attempato topo di biblioteca con ottime conoscenze della sua materia ma scarse doti empatiche e di coinvolgimento dell'altro, magari anche timido e riservato, forse sarebbe opportuno far presentare ad un altro professore un'attività di questo tipo. Questa non è una critica agli svariati modi essere delle persone e neanche una critica alle diverse metodologie di apprendimento/insegnamento ma è una riflessione su come la progettazione deve adeguarsi non solo alla classe a cui è rivolta ma anche alle doti e alle inclinazione del docente che vuole proporla: un professore come quello descritto sopra, può mettere in atto una progettazione sullo stesso argomento e con gli stessi obiettivi, ma con metodologie che possono essergli più congeniali e risultare comunque molto efficace per tutti.
Making of
Il mio lavoro di progettazione con le tecnologie è proceduto per vari fasi: ho iniziato lavorando al contenuto didattico e ludico del progetto usando ancora metodi tradizionali (carta e penna). Una volta aver diviso per passaggi consequenziali il mio lavoro, ho iniziato a seguire questa traccia per riportare tutto sulla presentazione. Essendo una neofita in questo campo credo possa essere utile imparare alcuni schemi base come tracce dei progetti in modo da poter iniziare a lavorare direttamente sui supporti digitali.
Panoramica tecnologie
Grazie per l'attenzione!