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Presentazione Storica
marta stagnaro
Created on January 10, 2024
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Transcript
le tribù dei korowai
Presentazione: marta stagnaro
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collocazione geografiche e territorio
Le ultime tribù dei Korowai si trovano in Nuova Guinea un'isola posta nell'Oceano Pacifico situata a nord dell'Australia.Il territorio presenta una sequenza di rilievi che la attraversano orizzontalmente i principali sono: -Monte Maoke -Cordigliera centrale -Monti Bismarck -Monti Owen Stanley Oltre ad avere come detto in precedenza altezze montuose possiamo anche trovare vulcani tuttora attivi. Per quanto rigurda i fiumi ne troviamo 4 principali ma quelli che a noi servirà conoscere sono affluenti più piccoli ovvero l'Eilanden e i Becking.
abitazioni
Le abitazione nelle quali i Korowai alloggiano vengono chiamate khaim,sono case sull'albero costruite ad altezze alevate che possono variare sui 8 e12 metri dal suolo.Le case più grandi hanno spazi separati con entrate differenti per le donne e gli uomini. Al centro dentro della stanza è situato il focolare che ha una doppia funzione ovvero quello di riscaldare l'ambiente e di cuocere il cibo. Una casa ben costruita restiste circa 5 anni dopodichè viene abbandonata
CARATTERISTICHE FISICHELa popolazopone dei Korowai possiede una struttura fisica che si è modificata in base al territorio e alle scarse condizioni di cibo.In primo piano si può notare subito la loro esilità e in secondo piano la loro altezza che non supera il metro e 60. Anche la loro durata di vita è basata su questi due aspetti,infatti,le persone considerate più vecchie anno all'incirca 50 anni.
caratteristiche della tribù
ORGANIZZAZIONE SOCIALEI Korowai sono organizzati in clan patrilineari, che sono l’unità centrale dell’organizzazione sociale, economica e politica. Il clan è dominato da uomini ritenuti fisicamente, mentalmente e verbalmente forti denominati letél-abül e la leadership non è ereditaria. Un clan con più di una dozzina di membri adulti è considerato grande, e molti clan sono estinti o quasi. I matrimoni sono poligami ed esogami: la compagna viene scelta fuori dal clan e ciò permette di stabilire alleanze tra due gruppi. Nella società korowai la figura dello zio materno assume un’importante funzione affettiva nei confronti dei figli di sua sorella; questa particolare struttura parentale è definita avuncolato. Lo zio materno organizza anche i matrimoni dei nipoti. Un altro modello di parentela è il levirato, secondo il quale se il marito della moglie muore, i fratelli del marito hanno diritti su di lei e sui suoi figli e possono decidere di sposarla o darla in moglie ad un altro uomo. Infine, vi è un rapporto di evitamento tra il marito e la suocera: non possono mangiare allo stesso focolare, usare gli stessi utensili e, in generale, vedersi. I Korowai ritengono che se queste condizioni non vengono rispettate i figli possano avere problemi di salute.
ECONOMIAGli alimenti base di cui si nutrono i Korowai sono le banane, il sago e le patate dolci. Le donne si occupano di addomesticare maiali e i cuccioli vengono tenuti come animali da compagnia nella casa sull'albero con la famiglia. I maiali sono sacrificati agli spiriti antichi in occasione di matrimoni o di funerali. Gli uomini si dedicano alla caccia del maiale selvatico, i cui denti sono usati come decorazione del naso, e del casuario. Con il sangue del maiale, misto al suo grasso, ottengono una specie di sanguinaccio. I cani sono usati durante la caccia e i loro denti hanno un grande valore di scambio soprattutto se raccolti in collane. La pesca è praticata sia dagli uomini che dalle donne
LINGUA
La lingua korowai appartiene a una famiglia delle lingue Papuane, anche dette non austronesiane, ed è di tipo agglutinante.Ha un sistema a sette vocali e 19 consonanti. I nomi non hanno la forma plurale, eccetto quelli che indicano rapporti di parentela. I nomi che indicano parti del corpo e quelli che indicano numerali coincidono. I Korowai iniziano a contare dal mignolo della mano sinistra, poi passano al polso, all'avambraccio, al gomito, al braccio, alla spalla, al collo, all'orecchio, infine alla testa. Poi proseguono fino ad arrivare al mignolo della mano destra. Ad esempio, con il nome che indica il mignolo della mano sinistra verrà indicato anche il numero uno.
USI E COSTUMI
Il festival della larva del sago, un insetto della palma del sago, è una importante manifestazione a cui partecipano alcune centinaia di persone. Questo festival simboleggia la continuità della vita e si svolge vicino a un luogo sacro chiamato wotop. I preparativi durano circa tre mesi e durante il festival c’è un fitto scambio di regali per favorire le relazioni sociali tra i clan. Questi festeggiamenti sono caratterizzati da canti, balli, sacrifici di maiali e abbondanza di cibo, soprattutto larve di sago. I Korowai sono soliti decorarsi il corpo con cicatrici provocate da bruciature. Queste decorazioni vengono eseguite in file regolari su braccia, petto e ventre di uomini e donne
CURIOSITà
Nella cultura korowai esiste una categoria di streghe denominata kakhua o xaxua. La strega è una persona di sesso maschile patologicamente deviata che vive in mezzo alla popolazione e va in giro cibandosi del corpo altrui e causando morte. Si diventa streghe mangiando involontariamente carne umana, solitamente in seguito a un inganno da parte di altre streghe. Esse sorprendono le loro vittime mentre sono sole nel bosco oppure di notte, mentre tutti dormono. La strega si nutre della carne e degli organi interni della vittima, poi la lascia in uno stato di inconsapevolezza verso quello che è successo. Presto la vittima diventa essa stessa una strega o, se la strega aveva consumato il suo cuore, muore. Si pensa che quasi ogni persona che muore, anche per ferite da freccia o altre lesioni evidenti, abbia subito prima un attacco da parte di una strega. In punto di morte, una persona può rivelare ai parenti stretti chi pensa possa essere stata la strega che ha causato la sua morte, raccontando un passato incontro privato che si suppone sia stato il momento dell'aggressione. Per i Korowai la paura di essere accusati di stregoneria è più grande della paura per le streghe. Fino a pochi anni fa le streghe venivano punite dai familiari della vittima tendendo imboscate oppure giustiziandole e cibandosi del loro corpo. La violenza contro le streghe veniva considerata giustificata a causa di quello che si pensava la presunta strega avesse commesso. Le ossa di una strega venivano poi messe nelle biforcazioni degli alberi vicini come monito e coloro che avevano giustiziato la strega battevano con lunghi bastoni contro i muri delle loro case, producendo un rumore somigliante a quello dello sparo per avvisare di quello che era accaduto. Il cannibalismo contro le streghe non è più praticato, poiché a partire dagli anni Ottanta la polizia indonesiana è intervenuta spesso con la violenza per bloccare questo tipo di pratiche. Vengono invece usate altre modalità di punizione, ad esempio l’ingestione forzata di tabacco o di rifiuti umani o animali. Con questi metodi viene punito anche l’adulterio.
grazie per l'attenzione