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popoli italici

Giorgia Leonardi

Created on January 10, 2024

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Transcript

I popoli Italici

I primi abitanti dell'Italia

La nostra penisola fu abitata fin dalla Preistoria perchè, per la sua posizione geografica, aveva un clima e un ambiente molto favorevoli alla vita delle popolazioni, che si dedicavano alla caccia, alla pesca e alla raccolta di frutti che crescevano spontaneamente. I primi abitanti vivevano lungo i fiumi e vicino ai laghi. Con il passare del tempo, alcuni abitanti della nostra penisola si dedicarono all'agricoltura, altri impararono a navigare. Solo sul finire del Paleolitico sorsero i primi villaggi mentre, nella Pianura Padana, vennero costruite le prime abitazioni su palafitte. Tra i popoli italici più antichi si possono ricordare: - a Nord: Liguri, Camuni e Veneti; - al Centro: Latini, Umbri e Piceni; - a Sud: Campani, Lucani, Apuli e Bruzi; - Siculi in Sicilia e Sardi in Sardegna. Tutti questi popoli conoscevano l'uso e la lavorazione dei metalli e della ceramica.

Linea del tempo

7000 a.C.

300 a.C.

1000 a.C.

100 a. C.

CeltiEtruschi Villanoviani

LiguriCamuni Terramaricoli Sardi

Conquista dei Romani

I Camuni

I Camuni erano un'antica popolazione che nel Neolitico, intorno al 5000 a.C., si stabilì in Val Camonica, una valle lombarda che scende dalle Alpi.Si dedicavano all'agricoltura, all'allevamento del bestiame e alla lavorazione dei metalli. La maggior parte delle informazioni su questa civiltà proviene dalle 250 mila incisioni rupestri che ha lasciato su rocce e caverne. Le incisioni rappresentavano scene di caccia, agricoltura, guerra, magia... Erano politeisti e molto legati alla natura: adoravano il Sole e un dio dall'aspetto simile a un cervo.

I Liguri

I Liguri sono fra i più antichi abitanti dell'Italia. Vivevano nelle attuali regioni della Liguria, del Piemonte e della Toscana settentrionale.Erano un popolo di commercianti e guerrieri, come testimoniano numerose stele di pietra.

I Terramaricoli

I Terramaricoli vivevano nella Pianura Padana. Erano agricoltori, pescatori e artigiani; commerciavano lungo il fiume.Le terramare assomigliavano alle palafitte, ma erano capanne costruite su pali piantati in terra, anzichè nell'acqua. Formavano villaggi di forma quadrangolare delimitati da un fossato, dove scorreva acqua deviata da un vicino fiume o canale.

I Sardi

Tra il 1500 e il 500 a.C., in Sardegna, si sviluppò la civiltà dei Sardi o nuragica. Il nome deriva dai nuraghi, le costruzioni fortificate dove abitavano i guerrieri. In caso di attacchi nemici i nuraghi diventavano rifugio per la popolazione. Il villaggio nuragico era costituito da più torri vicine. Il nuraghe aveva una forma circolare ed era alto da 3 fino a 20 metri. Era costruito con pietre.

I Celti

I Celti, nell'Età del ferro, erano una popolazione dell'Europa centrorientale che comprendeva genti unite da usanze comuni. Intorno al 500 a.C., alcune tribù oltrepassarono le Alpi e si stabilirono nella Pianura Padana.I villaggi dei Celti erano formati da capanne circolari, con tetti di paglia forati per l'uscita del fumo del focolare centrale, che usavano per illuminare e riscaldarsi. Talvolta i villaggi più grandi diventavano vere e proprie fortificazioni costruite su una zona elevata, circondata da fossati e bastioni. Mangiavano carni arrostite e bevevano latte, birra, idromele e vino. Amavano i banchetti, il gioco della dama, l'ascolto dei poemi tramandati oralmente e la musica. Adoravano molte divinità della natura.

I Villanoviani

I Villanoviani occuparono buona parte dell'Italia centro-settentrionale. Abitavano in case costruite con fango e paglia. I reperti storici dimostrano che c'erano diversi modi di praticare il culto dei morti. A volte, all'esterno dei villaggi c'erano vere e proprie città dei morti, le necropoli, dove ciascuna tomba conteneva un unico defunto. Presso i Villanoviani si praticava, invece, l'incinerazione, cioè i corpi venivano cremati e le ceneri raccolte in anfore, chiamate urne funerarie, che venivano sepolte con oggetti appartenenti al defunto in una piccola buca scavata nel terreno.

Popoli e Regioni d'Italia

Abruzzo

Lombardia

Marche

Stemma composto da uno scudo sannitico suddiviso in tre fasce: quella bianca rappresenta le cime innevate dei monti, quella verde i boschi e quella azzurra il mare

Stemma che mostra la "rosa camuna", presente in molte incisioni rupestri della Valcamonica

Stemma che mostra un picchio stilizzato, animale simbolico dei Piceni; l'ombra del picchio forma la M di Marche

Gli Etruschi: dove e quando?

L'origine degli Etruschi è incerta, ma è possibile che provenissero da Oriente. La civiltà degli Etruschi si sviluppò intorno all'800 a.C., in Etruria, una zona che approssimativamente corrisponde alle attuali regioni della Toscana, dell'Umbria e del Lazio settentrionale. In seguito si diffuse verso nord fino alla Pianura Padana e verso sud fino a Roma ed alcune zone della Campania. Nel 396 a.C. gli Etruschi vennero sottomessi dai Romani.

Gli Etruschi: le città e l'arco

Gli Etruschi costruivano città fortificate sulla sommità di una collina, in modo da poter controllare tutto il territorio circostante, e spesso anche vicino a un corso d'acqua o sulle coste per controllare le vie del commercio.

Sulle mura, realizzate da blocchi di pietra sovrapposti, si aprivano porte ad arco. Per prima cosa gli Etruschi realizzavano una struttura in legno che serviva a sostenere le pietre finchè non era terminata la costruzione dell'arco. Costruivano poi, con i blocchi di pietra, le due pareti verticali e l'arco stesso. Alla fine, al centro dell'arco, veniva sistemata la "chiave di volta" che impediva alle altre pietre di cadere.

Gli Etruschi: la società

Ogni città etrusca, come una polis greca, era autonoma e indipendente. A capo di ciascuna città etrusca vi fu un re chiamato lucumone, scelto fra le famiglie nobili. Aveva anche il ruolo di giudice, capo dell'esercito e dei sacerdoti. Le famiglie nobili possedevano la maggior parte delle terre e sfruttavano il lavoro dei contadini e degli schiavi, i quali non godevano di alcun diritto. Occupavano le cariche più importanti nell'esercito e tra i sacerdoti. La maggior parte del popolo era formata da artigiani, abili nella lavorazione dei metalli e della ceramica, contadini e schiavi.

Gli Etruschi: il ruolo delle donne

A differenza di tutte le altre civiltà antiche, nella società etrusca la donna aveva una grande importanza. Le donne, per esempio, trasmettevano ai figli il loro nome, che si affiancava al nome del padre. Le donne etrusche erano le persone più istruite della casa, sapevano leggere e avevano accesso alle pratiche e ai riti religiosi. Gli Etruschi pensavano infatti che le donne fossero in grado di prevedere il futuro. Le donne etrusche gestivano anche attività commerciali e artigianali. Inoltre, potevano partecipare ai banchetti e alle cerimonie ufficiali insieme ai loro mariti.

Gli Etruschi:la religione

Secondo gli Etruschi, il destino di ogni individuo era stabilito dalla volontà degli dei. Per questo motivo era molto importante conoscere in anticipo la volontà divina in modo da evitare di compiere azioni sgradite agli dei.In Etruria, la divinazione, cioè l'arte di prevedere il futuro, ebbe un grande sviluppo. Si dedicavano a questa arte gli aruspici, sacerdoti-indovini che predicevano il futuro osservando le viscere degli animali sacrificati; gli aùguri invece facevano previsioni osservando il volo di uccelli.

Gli Etruschi:le tombe

Dai resti ritrovati dagli archeologi sappiamo che gli Etruschi seppellivano i morti in tombe che poi ricoprivano di pietre e terra; queste tombe assomigliano a piccole collinette e per questo sono dette "tombe a tumulo". I tumuli erano riunite in necropoli, le "città dei morti". Gli archeologi hanno capito che gli Etruschi credevano che la vita continuasse dopo la morte perchè hanno ritrovato nelle tombe, accanto al defunto, numerosi oggetti della vita quotidiana, veri o in miniatura.

Le innovazioni etrusche

Gli artigiani impastavano argilla e carbone vegetale e ottenevano una ceramica nera e liscia: il bucchero

Con la tecnica della filigrana si lavorava l'oro tirandolo in fili sottilissimi che poi venivano intrecciati

La granulazione era una tecnica di lavorazioe dell'oro che consisteva nel saldare fra loro minuscole sfere auree (granuli)

Buonostudio!