La rivoluzione russa
La caduta dell'ultimo zar L'istituzione dell'URSS La morte di Lenin
iL PANORAMA POLITICO
- Partito costituzionale democratico (1905): partito liberale con l'obiettivo di modernizzare la Russia attraverso lo strumento della Duma
- Partito Socialdemocratico (1898): di orientamento marxista e quindi legato alla classe operaia, è spaccato in due correnti: socialisti guidati da Martov e rivoluzionari guidati da Lenin. L'ultima corrente nel 1903 acquisisce la maggioranza del partito e per questo vengono chiamati bolscevichi, mentre gli altri menscevichi.
- Partito socialista rivoluzionario (1902): legato al mondo contadino, mira al socialismo agrario.
1917
Operazioni belliche disastrose
Rivoluzione di febbraio
- Moto spontaneo di protesta di contadini a Pietrogrado;
- Successivamente si uniscono anche i soldati;
- Marcia sul Palazzo di Inverno: Nicola II abdica; Michele abdica di nuovo il 3 marzo 1917.
- La dinastia Romanov non è più al potere: l'impero zarista è crollato.
Carestia e fame
A questo punto, la Duma costituisce un governo provvisorio guidato da L'vov, facente parte del partito liberale. Ministro della giustizia è Kerenskij, di orientamento socialrivoluzionario.
Parallelamente al potere della DUMA, prendono potere anche i soviet, a maggioranza menscevica e socialrivoluzonaria. Quindi, ci sono due poteri: il governo, sostenuto dai borghesi, e i soviet, sostenuti dalle masse contadine e operaie.
E la guerra?
La prima rottura tra soviet e governo riguarda la gestione della guerra: 1) il governo vuole continuare la guerra per mantenere gli accordi con gli Alleati 2) i soviet vogliono uscire dalla guerra e propongono il difensivismo rivoluzionario: continuare soltanto in ottica difensiva dei propri territori, senza acquisizioni territoriali né annessioni. LA LINEA SOVIET E' QUELLA VINCENTE. Nel governo entrano menscevichi e socialrivoluzionari.
Le tesi di aprile di lenin
Lenin, tornato in Russia dall'esilio in Germania, presenta le tesi di aprile:
- uscita dalla guerra e raggiungimento della pace
- distribuzione della terra ai contadini
- il passaggio dei poteri ai soviet
- la presa del potere tramite una rivoluzione
A luglio c'è un tentativo di insurrezione dei soldati ma fallisce e i bolscevichi, che l'avevano sostenuta, vengono arrestati. Lenin fugge in Finlandia.
Il caso kornilov: tentato colpo di stato(agosto 1917)
Il governo vive una crisi politica e L'vov rassegna le dimissioni; la nuova carica è assunta da Kerenskij.
Il sentimento rivoluzionario, però, non si estingue: Kornilov, comandante dell'esercito, richiede l'estensione dei poteri per introdurre pene severe nell'esercito (pena di morte, no libertà di associazione e di parola) ma Kerenskij lo vieta. Kornilov marcia su Pietroburgo e il governo è costretto a liberare i leader bolscevichi per guidare le masse: il colpo di Stato fallisce e Kornilov è arrestato.
il successo del bolscevismo
Continuano gli ammutinamenti dei soldati e le rivolte agrarie; quest'ultime si fanno sempre più violente: - si impossessano delle terre - massacrano i proprietari terrieri - i kulaki, ovvero proprietari terrieri benestanti, sono costretti a cedere le eccedenze. I soviet prendono la maggioranza nei soviet di Mosca e Pietroburgo
la rivoluzione di ottobre
Tra il 24 e il 25 ottobre 1917, Lenin guida i bolscevichi all'insurrezione armata: il Palazzo d'Inverno viene conquistato e Kerenskij scappa.
le prime azioni del governo bolscevico
- Decreto sulla pace: fine della guerra, diritto all'autodeterminazione dei popoli contro guerre imperialiste
- Decreto sulla terra: abolizione della proprietà privata; terre messe in comune a favore dei contadini dei soviet;
- Nazionalizzazione delle industrie e delle banche; le imprese vengono dirette dagli operai
- Divieto dello sfruttamento minorile; la giornata lavorativa è di 8h e sono obbligatorie le assicurazioni sul lavoro
la nuova organizzazione politica
Viene creato un nuovo organo: il consiglio dei commissari del popolo, costituito da Lenin + 15 membri, tra cui Trotskij e Stalin. Lenin è capo del governo e capo del partito.
Il nuovo governo costituisce anche una linea autoritaria contro i nemici della rivoluzione:
- Controllo delle emittenti radiofoniche e dei giornali;
- Istituzione della polizia politica Ceka e istituzione dei tribunali rivoluzionari
- Confisca dei beni dello zar e della Chiesa
La dittatura del proletariato
Alle elezioni dell'assemblea costituente, il partito socialrivoluzionario ha la maggioranza dei voti
I bolscevichi accusano la Costituente di essere il mezzo dei borghesi parlamentari e affermano il diritto di imporre il governo dei soviet
Nel 1918 viene varata la Costituzione sovietica: la Russia è uno Stato federale che si basa sulla Dichiarazione dei diritti del popolo lavoratore e sfruttato e sul principio di autodeterminazione
il bolscevismo e la condizione femminile
Viene riformata la famiglia, vista come nucleo portatore di individualismo ed egoismo tipico borghese; per questo, viene legalmente sancita la parità di genere tra uomini e donne:
- Viene istituito il libero divorzio eliminando la nozione di colpa e la resa pubblica; - viene abolito il matrimonio religioso; - viene promulgato il codice rivoluzionario della famiglia: viene abolita la potestà maritale sui figli e dati pieni diritti alla madre; - vengono dati stessi diritti alle lavoratrici a cui è garantito il congedo di maternità; inoltre, vengono costruiti asili nelle fabbriche; - nel 1920 l'aborto non è reato e nel 1921 è gratuito ed eseguibile nelle strutture pubbliche
Nel 1919 viene istituita la sezione femminile del Comitato Centrale, lo Zenotdel. I suoi compiti:
- regolare conflitti professionali e domestici
- chiedere modifiche e emendamenti ai decreti
- portare avanti campagne di alfabetizzazione e lotta alla prostituzione;
- verificare il rispetto delle quote femminili nei soviet e nelle assunzioni
- controllo delle scuole e degli orfanotrofi
- si occupa della formazione delle donne
- alcune donne delegate collaborano con i soviet e con i tribunali
PROPAGANDA E CULTURA
Viene creato un sistema propagandistico presieduto dal Dipartimento per l'agitazione e la propaganda (Agit-Prop) che si occupava di divulgare nelle città e nelle campagne russe, le idee, gli obiettivi e le conquiste del pensiero comunista di Lenin. Venivano proiettati filmati, affissi manifesti con vignette e motti. L'istruzione, per il governo bolscevico, è uno degli obiettivi: l'alfabetizzazione delle campagne è importante per la rivoluzione proletaria.
Il komintern
Nel 1919 viene fondato a Mosca il Komintern - Internazionale comunista che prevede il coordinamento di tutti i partiti comunisti del mondo. Nel II congresso del 1920 viene definito l'obiettivo del comunismo: rompere con la socialdemocrazia e con il socialismo riformista.
La guerra civile (1918-1920/21)
Il trattato di Brest-Litovsk fa cadere la Russia in una terribile guerra civile tra:
- le armate bianche dei contro-rivoluzionari (filozaristi, anticomunisti) con l'alleanza dei Paesi dell'Intesa (anche l'Italia).
- le armate rosse dei comunisti di Lenin, infine vittoriose.
Entrambi gli eserciti si abbandonano a ogni tipo di crimine di guerra: esecuzioni sommarie, fucilazioni, rappresaglie. Le armate bianche si macchiano anche di pogrom contro gli ebrei, ritenuti fautori della rivoluzione. La stessa famiglia Romanov viene esiliata in Siberia e poi fucilata.
La repubblica socialista federativa sovietica russa
Terminata la guerra civile, il governo di Lenin deve gestire un territorio molto vasto e non unito. Dunque, nel 1922 viene istituita la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, poi inglobata nell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS).
Il principio fondante della nuova Repubblica socialista russa è il diritto all'autodeterminazione di ogni popolo, anche se non sempre rispettato. Questo comporta tutta una serie di defezioni e acquisizioni:
- La Finlandia viene riconosciuta indipendente
- Estonia, Lettonia e Lituania si dichiarano indipendenti
- Georgia, Armenia e Azerbaigian, dichiaratesi indipendenti, vengono assoggettati dall'URSS ma costituite in un nuovo assetto statale, ovvero la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Transcaucasica
- La Bielorussia, indipendente dal 1918, viene assoggettata dalla Russia e ricostituita come Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa.
- La Polonia, indipendente dal 1919 dalla Germania, viene poi assoggettata dalla Russia.
- L'Ucraina, invece, è dilaniata da una guerra civile (1917-1922) tra nazionalisti indipendentisti e bolscevichi ucraini. Nel 1922 la Russia riprende il potere sull'Ucraina.
politica economica bolscevica
Il comunismo di guerra (anni della guerra civile): - economia diretta dallo Stato e imposta in modo coercitivo - le industrie vengono nazionalizzate così da imporre e gestire produzione e distribuzione - costituzione di comitati di contadini poveri per il sequestro delle eccedenze - legalizzazione dei lavori forzati.
Il comunismo di guerra si rivela presto fallimentare: aumenta la povertà dei contadini già poveri, la produzione non soddisfa i bisogni della popolazione, soprattutto nelle campagne, i cui contadini si limitano alla pura economia di sussistenza. Il consenso politico dei bolscevichi è in calo.
Politica economica: la nep (1921)
La NEP permette di risollevare l'economia al livello ante guerra. Le misure impiegate sono:
- Mantenimento delle eccedenze
- Ripristino della libertà di commercio e i prezzi tornano a dipendere dalle leggi del mercato
- Le grandi industrie sono proprietà dello Stato ma le piccole imprese possono aprirsi al libero commercio
Anno 1922
Fondazione dell'URSS (1922-1991), ovvero Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
1924
- Dotazione di nuova Costituzione all'URSS
- l'URSS è l'unione federale delle Repubbliche sovietiche
- Il partito comunista detiene il potere
- Il governo federale gestisce affari esteri, difesa, politica finanziaria e commerciale
- Il consiglio dei commissari del popolo gestisce il potere esecutivo; i Soviet il legislativo e la corte suprema dei soviet il giudiziario.
Lenin muore. Si apre, così, una dura rivalità tra i diversi leader, soprattutto tra Trotskij e Stalin: -Trotskij credeva nella rivoluzione permanente - Stalin credeva nel socialismo in un solo paese, ovvero consolidare e affermare la supremazia della Russia su tutte le altre Repubbliche
Nel manifesto del partito comunista (1848) di Marx e Engels, la dittatura del proletariato rappresenta la fase successiva alla rivoluzione proletaria, ovvero il potere assoluto di operai e contadini al di sopra della legge con lo scopo di abbattere la proprietà privata, la borghesia, il capitalismo e costruire il socialismo. Quello che poi accadrà con la costituzione dell'U.R.S.S.
Nonostante il successo della rivoluzione e della NEP, Lenin perde consensi tra le masse dei contadini e degli operai. La reintroduzione della proprietà privata e del libero commercio sembrava tradire l'ideale comunista.
La rivoluzione russa
Michela Di Santo
Created on January 10, 2024
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La rivoluzione russa
La caduta dell'ultimo zar L'istituzione dell'URSS La morte di Lenin
iL PANORAMA POLITICO
1917
Operazioni belliche disastrose
Rivoluzione di febbraio
Carestia e fame
A questo punto, la Duma costituisce un governo provvisorio guidato da L'vov, facente parte del partito liberale. Ministro della giustizia è Kerenskij, di orientamento socialrivoluzionario.
Parallelamente al potere della DUMA, prendono potere anche i soviet, a maggioranza menscevica e socialrivoluzonaria. Quindi, ci sono due poteri: il governo, sostenuto dai borghesi, e i soviet, sostenuti dalle masse contadine e operaie.
E la guerra?
La prima rottura tra soviet e governo riguarda la gestione della guerra: 1) il governo vuole continuare la guerra per mantenere gli accordi con gli Alleati 2) i soviet vogliono uscire dalla guerra e propongono il difensivismo rivoluzionario: continuare soltanto in ottica difensiva dei propri territori, senza acquisizioni territoriali né annessioni. LA LINEA SOVIET E' QUELLA VINCENTE. Nel governo entrano menscevichi e socialrivoluzionari.
Le tesi di aprile di lenin
Lenin, tornato in Russia dall'esilio in Germania, presenta le tesi di aprile:
A luglio c'è un tentativo di insurrezione dei soldati ma fallisce e i bolscevichi, che l'avevano sostenuta, vengono arrestati. Lenin fugge in Finlandia.
Il caso kornilov: tentato colpo di stato(agosto 1917)
Il governo vive una crisi politica e L'vov rassegna le dimissioni; la nuova carica è assunta da Kerenskij.
Il sentimento rivoluzionario, però, non si estingue: Kornilov, comandante dell'esercito, richiede l'estensione dei poteri per introdurre pene severe nell'esercito (pena di morte, no libertà di associazione e di parola) ma Kerenskij lo vieta. Kornilov marcia su Pietroburgo e il governo è costretto a liberare i leader bolscevichi per guidare le masse: il colpo di Stato fallisce e Kornilov è arrestato.
il successo del bolscevismo
Continuano gli ammutinamenti dei soldati e le rivolte agrarie; quest'ultime si fanno sempre più violente: - si impossessano delle terre - massacrano i proprietari terrieri - i kulaki, ovvero proprietari terrieri benestanti, sono costretti a cedere le eccedenze. I soviet prendono la maggioranza nei soviet di Mosca e Pietroburgo
la rivoluzione di ottobre
Tra il 24 e il 25 ottobre 1917, Lenin guida i bolscevichi all'insurrezione armata: il Palazzo d'Inverno viene conquistato e Kerenskij scappa.
le prime azioni del governo bolscevico
la nuova organizzazione politica
Viene creato un nuovo organo: il consiglio dei commissari del popolo, costituito da Lenin + 15 membri, tra cui Trotskij e Stalin. Lenin è capo del governo e capo del partito.
Il nuovo governo costituisce anche una linea autoritaria contro i nemici della rivoluzione:
La dittatura del proletariato
Alle elezioni dell'assemblea costituente, il partito socialrivoluzionario ha la maggioranza dei voti
I bolscevichi accusano la Costituente di essere il mezzo dei borghesi parlamentari e affermano il diritto di imporre il governo dei soviet
Nel 1918 viene varata la Costituzione sovietica: la Russia è uno Stato federale che si basa sulla Dichiarazione dei diritti del popolo lavoratore e sfruttato e sul principio di autodeterminazione
il bolscevismo e la condizione femminile
Viene riformata la famiglia, vista come nucleo portatore di individualismo ed egoismo tipico borghese; per questo, viene legalmente sancita la parità di genere tra uomini e donne:
- Viene istituito il libero divorzio eliminando la nozione di colpa e la resa pubblica; - viene abolito il matrimonio religioso; - viene promulgato il codice rivoluzionario della famiglia: viene abolita la potestà maritale sui figli e dati pieni diritti alla madre; - vengono dati stessi diritti alle lavoratrici a cui è garantito il congedo di maternità; inoltre, vengono costruiti asili nelle fabbriche; - nel 1920 l'aborto non è reato e nel 1921 è gratuito ed eseguibile nelle strutture pubbliche
Nel 1919 viene istituita la sezione femminile del Comitato Centrale, lo Zenotdel. I suoi compiti:
PROPAGANDA E CULTURA
Viene creato un sistema propagandistico presieduto dal Dipartimento per l'agitazione e la propaganda (Agit-Prop) che si occupava di divulgare nelle città e nelle campagne russe, le idee, gli obiettivi e le conquiste del pensiero comunista di Lenin. Venivano proiettati filmati, affissi manifesti con vignette e motti. L'istruzione, per il governo bolscevico, è uno degli obiettivi: l'alfabetizzazione delle campagne è importante per la rivoluzione proletaria.
Il komintern
Nel 1919 viene fondato a Mosca il Komintern - Internazionale comunista che prevede il coordinamento di tutti i partiti comunisti del mondo. Nel II congresso del 1920 viene definito l'obiettivo del comunismo: rompere con la socialdemocrazia e con il socialismo riformista.
La guerra civile (1918-1920/21)
Il trattato di Brest-Litovsk fa cadere la Russia in una terribile guerra civile tra:
Entrambi gli eserciti si abbandonano a ogni tipo di crimine di guerra: esecuzioni sommarie, fucilazioni, rappresaglie. Le armate bianche si macchiano anche di pogrom contro gli ebrei, ritenuti fautori della rivoluzione. La stessa famiglia Romanov viene esiliata in Siberia e poi fucilata.
La repubblica socialista federativa sovietica russa
Terminata la guerra civile, il governo di Lenin deve gestire un territorio molto vasto e non unito. Dunque, nel 1922 viene istituita la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, poi inglobata nell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS).
Il principio fondante della nuova Repubblica socialista russa è il diritto all'autodeterminazione di ogni popolo, anche se non sempre rispettato. Questo comporta tutta una serie di defezioni e acquisizioni:
politica economica bolscevica
Il comunismo di guerra (anni della guerra civile): - economia diretta dallo Stato e imposta in modo coercitivo - le industrie vengono nazionalizzate così da imporre e gestire produzione e distribuzione - costituzione di comitati di contadini poveri per il sequestro delle eccedenze - legalizzazione dei lavori forzati.
Il comunismo di guerra si rivela presto fallimentare: aumenta la povertà dei contadini già poveri, la produzione non soddisfa i bisogni della popolazione, soprattutto nelle campagne, i cui contadini si limitano alla pura economia di sussistenza. Il consenso politico dei bolscevichi è in calo.
Politica economica: la nep (1921)
La NEP permette di risollevare l'economia al livello ante guerra. Le misure impiegate sono:
Anno 1922
Fondazione dell'URSS (1922-1991), ovvero Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
1924
Lenin muore. Si apre, così, una dura rivalità tra i diversi leader, soprattutto tra Trotskij e Stalin: -Trotskij credeva nella rivoluzione permanente - Stalin credeva nel socialismo in un solo paese, ovvero consolidare e affermare la supremazia della Russia su tutte le altre Repubbliche
Nel manifesto del partito comunista (1848) di Marx e Engels, la dittatura del proletariato rappresenta la fase successiva alla rivoluzione proletaria, ovvero il potere assoluto di operai e contadini al di sopra della legge con lo scopo di abbattere la proprietà privata, la borghesia, il capitalismo e costruire il socialismo. Quello che poi accadrà con la costituzione dell'U.R.S.S.
Nonostante il successo della rivoluzione e della NEP, Lenin perde consensi tra le masse dei contadini e degli operai. La reintroduzione della proprietà privata e del libero commercio sembrava tradire l'ideale comunista.