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Architettura della felicità

Chiara Forte

Created on January 9, 2024

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Transcript

Analisi del fumetto

Architettura della felicità

PRESENTAZIONE DEL FUMETTO

Architettura della felicità è uno straordinario percorso favolistico nella storia e nelle origini dell'architettura che prende avvio dagli ideali di speranza e immaginazione dei più piccoli. Un progetto di studio di una scuola elementare si trasforma in un viaggio nel tempo, attraverso cui gli autori racconteranno l'architettura ai bambini e di come essa si sia evoluta fino a caratterizzarsi come disciplina della felicità.

TRAMA

Il fumetto ha come protagonista Tina, una bambina che frequenta la Scuola Primaria. Il maestro Francesc0 assegna ai suoi alunni dapprima il compito di costruire il modellino della propria casa ed, in seguito, chiede loro di riprogettare in gruppo gli spazi pubblici della propria città, nell'ottica di un'architettura che renda tutti felici. Assieme a Tina lavoreranno Greta e Massimo. Da questo progetto inizierà il viaggio, attraverso i loro occhi, alla scoperta delle architetture "felici", costruite in epoche e luoghi diversi e che pertanto rispecchiano differenti ideologie e vissuti storici. Durante questo viaggio incontreranno nuovi personaggi, come i coniglietti verdi e i tre porcellini. Queste figure introduranno un nuovo tema, ovvero la speculazione edilizia che ha per obiettivo esclusivo il guadagno e il denaro, a discapito della felicità dei cittadini. E' proprio contro questo tema che i bambini cercheranno di lottare nella speranza di un futuro più felice per tutti.

CORNICE

CASA EDITRICE

ALLEGATI

AUTORI

LA MISSION

La mission é quella di raccontare l’architettura ai bambini, far capire loro come gli edifici, sia del presente che del passato, siano opere capaci di esprimere stati d’animo come la felicità. Gli autori si soffermano su tale emozione in virtù delle tante incertezze del nostro secolo, causate dalla globalizzazione, dalla messa in discussione dell’antropocentrismo, delle verità scientifiche, della democrazia rappresentativa che rendono necessaria una riflessione sui principi etici che stanno alla base del nostro patto sociale.Il fumetto cerca inoltre di sottolineare come l’architettura possa essere un potente strumento d’equilibrio tra uomo ed ambiente. In un’ottica più pratica si prefigge lo scopo di far comprendere l’importanza di ridisegnare gli spazi, rigenerare quelli vecchi e mettere in comunicazione le parti del territorio in un’ottica che si propone di ripensare all'architettura come gesto capace di utopia, di un futuro, inteso come luogo del miglioramento.

CASA EDITRICE

Beccoggiallo è una casa editrice italiana specializzata nella produzione e nella pubblicazione di libri e fumetti, soprattutto d'impegno civile, per cui riceve vari premi. Nata nel 2005 in provincia di Treviso, oggi è attiva a Padova. Il suo nome è un omaggio al foglio satirico antifascista "Il Becco Giallo": il suo simbolo era un merlo nero, con il becco sempre aperto a voler gridare le verità che si volevano negare a quel tempo.

LA COLLANA

Il libro appartiene alla collana Critical Kids, indirizzata ai più piccoli che nasce dall'idea di pensare libri coraggiosi che possano fungere da stimolo per dibattere insieme e crescere. Il progetto di Critical Kids è quello di raccontare realtà complesse in modo semplice.

GLI AUTORI

LUCA MOLINARI

MARTA GERARDI

RAUL PANTALEO

Luca Molinari

Architetto, critico, curatore e Professore Ordinario. Direttore editoriale della rivista "Platform Architecture and Design", collabora come autore indipendente con quotidiani e periodici italiani e stranieri. Dal 1995 al 2019 è stato direttore editoriale della sezione "Architettura e Design" per l’editoria Skira. Attualmente collabora per Architettura e progetti speciali con il Gruppo Marsilio. Nell’ottobre 2020 Luca Molinari è stato nominato direttore scientifico del Museo M9 di Mestre. Nel 2014 fonda a Milano il proprio studio Luca Molinari Studio. Ha ricevuto il Premio Ernesto Nathan Rogers per la critica e la comunicazione d’architettura nell’ambito della 10° Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia e il Premio UIA Jean Tschumi per la Critica d’Architettura. Ha curato alcuni podcast per Rai Radio 3 (La Meraviglia, Nove Stanze).

Marta Gerardi

Marta Gerardi nasce a Mirano, in provincia di Venezia, il 5 marzo del 1978. Fumettista, grafica e illustratrice, dopo l'Istituto d'Arte frequenta l'Accademia di Belle Arti di Venezia e inizia in seguito a collaborare con lo studio di architettura "TAMassociati", specializzato in architettura sostenibile, pianificazione urbana e landscape design. Nel 2012 – con Raul Pantaleo alla sceneggiatura – pubblica il libro a fumetti Destinazione Freetown e l'anno dopo, di nuovo insieme al collega e a Luca Molinari, collabora alla stesura di Architetture resistenti. Il sodalizio tra i tre prosegue in altre pubblicazioni.

Raul Pantaleo

Architetto e grafico (Milano, 1962), vive e lavora a Venezia, dove insieme ad altri colleghi ha fondato lo studio TAMassociati. Nel 2007 è co-autore della nuova sede della Banca Popolare Etica di Padova, segnalata al Premio Internazionale Architettura Sostenibile Fassa Bortolo 2007. Per Emegency ha progettato con il suo studio una serie di strutture ospedaliere. Insieme alla collega Marta Gerardi, dopo anni di attività nei paesi africani, ha realizzato Freetown, «una biografia-fiction-reportage dove i confini tra fumetto concettuale e didattico si annullano» (Internazionale). Di nuovo con Marta Gerardi e col collega architetto Luca Molinari, nel 2013 firma il libro Architetture resistenti.

ALLEGATI

Premessa

Questo fumetto chiude la rassegna bibliografica di libri scritti dal trio e cerca di trasmettere uno sguardo ottimista al futuro tramite opere visionarie di Architetture Felici. Quando un'architettura è felice?Quando è abitata felicemente dai suoi abitanti.

Conclusione

Nella conclusione è presentata la funzione dell'architettura, un'architettura percepita come casa-riparo, luogo caldo ed accogliente, dove incontrarsi per progettare e produrre un futuro condiviso; un'architettuira che abbatte le distanze e le differenze.

Cronologia eventi

La narrazione segue l'ordine cronologico eccetto nel caso dei flashback, riguardante la storia dei tre porcellini.

ALLEGATI

Raccolta Bibliografica

•Aldo Van Eyck, Campi gioco riservati ai bambini, Amsterdam, Paesi Bassi(1947 /1974); • Aldo Van Eyck, Casa dei ragazzi, Amsterdam, Paesi Bassi (1957/1960); •Ricardo Porro con Roberto Gottardi e Vittorio Garatti),Scuola per le arti, Cuba(1960); • Roberto Burle Marx.Parco Coracabara.Rio de Janeiro.Brasile 1970): •Lina Bo Bardi Leon Marcello Ferraz. André Vainer. Antonio Carlos Martinelli e Luis HDe Carvalho) Centro sociale SESC-Pompéia, San Paolo, Brasile(1977/1986); • Peter Cook(con Colin Fournier) Kunsthaus Graz,Graz,Austria (2003); •Erik Gunnar Asplund e Sigurd Leeerentz.Il cimitero nel bosco.Stoccolma.Svezia(1917/1940): • Louis Khan,Salk Institute for Biological Sciences, San Diego,California USA (1959/1965); • Eladio Direste.ralesza del Cresto Obrero chiesa di Cristo lavoratore_.Atlantica.Uruguav lyos): •James Stirling, Museo di Stoccarda, Stoccarda,Germania (1979/1984): •John Hejduk,La torre Kreuzberg, Berlino, Germania(1988)

QUADRO

PAROLE-IMMAGINI

STILE

CLOSURE

TRIBU'

CARATTERISTICHE GENERALI DEL FUMETTO

- Il fumetto è di categoria iconica;- Il fumetto, dalla connotazione fantastica alternata a quella reale, è a colori: i toni sono tenui. Spesso i colori spenti vengono utilizzati per dare risalto a luoghi deturpati o rovinati. In antitesi i colori forti e vivaci danno luce alle architetture solide e felici, agli indumenti indossati dai bambini e al colore degli animaletti; - Sono assenti i riquadri tradizionali e i "balloon"; - La forma delle vignette è variabile, così come la loro disposizione; - Spazio e tempo sono correlati; - Il lessico rende fruibile a tutti il contenuto. Infatti, nonostante sia presentato come fumetto per bambini, esso arriva anche ai cuori dei più grandi, cercando di smuovere la sensibilità di ognuno.

Colori

I colori utilizzati in Architettura della Felicità riprendono i toni del terreno, con netta prevalenza di tonalità marroni e verdi. Ricorrente è anche il grigio che rimanda al cemento degli edifici. Il bianco viene utilizzato per gran parte dei personaggi, in particolar modo nei bambini rimanda alla loro purezza ed innocenza.

PARTICOLARI ASPETTI...

CARATTERE

LESSICO

NARRATORE

Il tipo di carattere di stampa utilizzato per le parole è simile all'Impact, più precisamente i dialoghi e didascalie sono in stampatello minuscolo, i nomi degli architetti e delle architetture sono in maiuscolo come alcuni rari dialoghi.

Il lessico è semplice, eccetto alcune espressioni come: azione sovversiva, speculazione edilizia, eufemismo, capacito, surreale... In alcuni casi la stessa protagonista non conosce questi termini e quindi vengono spiegati.

Il narratore del fumetto è di tipo eterodiegetico. Questo non interviene nel testo e non riusciamo a cogliere il suo punto di vista.

Messaggi resistenti

Messaggi che gli autori vogliono trasmettere ai lettori al fine di inculcare nella loro mente concetti di crescita ritenuti indispensabili.

In che modo? Ribadendo frequentemente lo stesso argomento

Nel fumetto il messaggio resistente più frequente riguarda il concetto di architettura felice, ribadito sin dal titolo.

RAPPORTO FIGURA-SFONDO

Lo sfondo rappresenta un elemento funzionale a quello che è lo scopo della narrazione. Esso non è quasi mai vuoto o a tinta unita bensì vengono messe in risalto la natura e le opere architettoniche, nel quale i personaggi sono immersi, a voler sottolineare il senso di interdipendenza fra il loro stato d'animo e l'ambiente.Gli elementi antropici sono personificati con lo scopo di spiegare, in maniera alternativa, ai piccoli lettori, le loro funzioni. Così come gli edifici, anche gli animali e gli esseri immaginari acquisiscono la capacità di parlare e ragionare come esseri umani, a differenza degli elementi naturali che non assumono vita propria pur essendo parte integrante delle scene

CLOSURE

DA SCENA A SCENA
DA SOGGETTO A SOGGETTO
DA ASPETTO AD ASPETTO
DA AZIONE AD AZIONE
DA MOMENTO A MOMENTO

DA SCENA A SCENA

DA AZIONE AD AZIONE

DA SOGGETTO A SOGGETTO

DA MOMENTO A MOMENTO

DA ASPETTO AD ASPETTO

COMBINAZIONE PAROLE-IMMAGINI

COMBINAZIONE ADDITIVA

COMBINAZIONE EQUIVALENTE

COMBINAZIONE INTERDIPENDENTE

COMBINAZIONE PAROLE-IMMAGINI

PREVALENZA IMMAGINI

VIGNETTE MUTE

MONTAGGIO

TRIBU'

Animista

Il fumetto dà maggiore importanza al contenuto dell'opera: essa deve coinvolgere il lettore a tal punto da farlo sentire parte del racconto.

Iconoclasta

Gli autori trattano argomenti sociali allo scopo di sensibilizzare il lettore rispetto a tematiche quali l'architettura felice, le differenze e le speranze risposte nei giovani per un futuro migliore.

STILE

Personaggi

Cartoon

Sono iconici, non assomigliano alla realtà, per cui il viso, i vestiti, i capelli e le varie parti del corpo sono ridotti all'assenziale. La maggior parte dei personaggi ha testa e occhi molto grandi; gli adulti sono invece rappresentati verosimilmente (es maestro).

Assenza di baloon

Ambienti

Non sono iconici, sono riportati fedelmente, perciò facilmente riconoscibili ( es Museo di Stoccarda di James Stirling, Scuola d'arte di Riccardo Porro...).Gli ambienti rappresentano delle ideologie (l'edificio a Cuba è un evidente tentativo di ribellione contro il capitalismo).

AMBIENTI

Iglesia del Cristo Obrero, Uruguay

Torre Kreuzberg, Germania

Scuola d’arte di Riccardo Porro, Cuba

Kunsthaus Graz, Austria

Title 2

Orfanotrofio di Aldo Van Eyck, Paesi Bassi

Centro sociale SECS- Pompèia, Brasile

Aldo Van Eyck Campi di gioco riservati ai bambini, Paesi Bassi

Museo di Stoccarda, Germania

Salk institute for biological sciences, USA

Parco Copacabana, Brasile

VS

Cimitero nel bosco, Svezia

PERSONAGGI

Tina

Protagonista del fumetto, creativa, piena d'enusiasmo e dalla fervida immaginazione. Riesce a realizzare un mondo migliore, così come lo avveva immaginato

Massimo detto Mino

Introverso esensibile, taciturno e bravo a disegnare

Greta

Razionale e critica. Rappresenta il rigore, compagna di classe e supporto fondamentale per Tina

Maestro Francesco e i suoi alunni

PERSONAGGII tre porcellini

Pietro

Selvaggio

Quercino

Il più giovane, amante del comfort e della sicurezza, egoista che agisce per interesse

Vagabondo e amante dell'avventura: diventa infatti un'ambientalista ribelle

Tranquillo, pacifista e amante dell'agricoltura. Cerca di far ricongiungere i fratelli

Questione di punti di vista...

COMPLICI SILENZIOSI

AUTORI

AUTORI

L’obiettivo degli autori è quello di diffondere un inno incentrato sui valori di giustizia, sostenibilità ambientale e sociale.Attraverso alcune opere di maestri architetti, gli autori hanno voluto rendere i lettori consapevoli di come l’architettura possa donare un senso di felicità. Durante questo “viaggio” verranno citate coordinate, nomi, luoghi: un vero e proprio omaggio alla geografia, per far comprendere ai lettori che senza conoscere le fondamenta del mondo non è possibile costruire una buona cittadinanza formata da architetture felici. La lettura del fumetto porta alla realizzazione di un pensiero condiviso: quando si progetta un edificio bisogna immaginare che questo debba trasmettere sensazioni positive, tranquillità, senso di pace alle persone che lo andranno ad abitare e riduzione delle diffidenze e delle differenze. Si tratta di un atto di fiducia verso le nuove generazioni, nelle quali é in mano il futuro del mondo, che avranno l’opportunità di creare un mondo migliore rispetto a quello attuale (e soprattutto felice).

COMPLICI SILENZIOSI

Secondo i nostri punti di vista emerge chiaramente l’idea comune che il fumetto ‘’ architettura della felciità’’ è uno strumento adatto per la formazione e l’ educazione dei bambini, perché la sua lettura oltre ad essere piacevole permette di conoscere, attraverso l'immaginazione, architetture nuove, di cui probabilmente i bambini non ne conoscono l'esistenza. Quella del fumetto è un'idea creativa e allo stesso tempo istruttiva che permette di avvicinare il bambino a tematiche riguardanti la geografia e dunque, alla conoscenza di luoghi, città o coordinate. Il fumetto ci ha da subito coinvolte grazie alla capacità dei fumettisti, di semplificare il mondo reale , e grazie alle varie tavole interattive ,ricche di disegni, vignette e semplici parole che catturano immediatamente l'attenzione dei bambini, è in grado di sensibilizzare varie fasce d’età ad un tema attuale e di grande importanza: instaurare un rapporto equilibrato tra ambiente naturale e costruzioni dell'uomo. In modo particolare in questo fumetto, che rappresenta un vero e proprio viaggio, nel bambino s'innescano meccanismi d' immedesimazione: ciò permette agli alunni di esplorare anche la propria realtà e interpretarle mediante spirito critico.

Ció che maggiormente ci ha colpito è come il fumetto mette in risalto l’importanza delle molteplici visioni dei personaggi che contribuiscono a formare le loro diverse personalità e non solo, ma balza all’attenzione l’importanza del giudizio di valore che ogni bambino deve dare senza temere che possa essere diverso da quello degli altri: le due bambine, Tina e Greta, litigano per la diversità dei loro punti di vista, rappresentando una il rigore e l’altra la creatività, fino a scoprire che posso fare amicizia e che, per questo, si completano vicendevolmente. Possiamo fare riferimento anche a Mino, che viene escluso e preso in giro perché disegna cose misteriose e appare strano agli occhi degli altri compagni che di conseguenza lo isolano. Non è un caso, infatti, che il maestro per il lavoro di riqualificazione, decida di far lavorare insieme Tina, Greta e Mino, tre personalità differenti , con filtri percettivi diversi che però unendosi finiscono per scoprire che sono essenziali l’un l’altro. Questo fumetto, così coinvolgente da poter essere letto tutto d'un fiato, mira a farci comprendere come l'uomo trascuri lo spazio in cui vive e con il quale interagisce. Che ce ne rendiamo conto o meno, l'ambiente può influenzare positivamente o negativamente la nostra personalità e il nostro umore. Da un lato tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona; dall’altro, ogni persona ha una responsabilità nei confronti del futuro dell’umanità. La scuola è l’unica agenzia in grado di trasmettere questa responsabilità e fare in modo che diventi una consapevolezza consolidata. Per tutta questa serie di ragioni pensiamo che questo fumetto sia un potente strumento didattico che dovrebbe essere proposto da educatori e insegnanti, nei luoghi di educazione e formazione, per far comprendere ai piccoli come vivere felicemente nelle città.

PROPOSTA DIDATTICA

PREMESSAScrive l’architetto Renzo Piano: “La città che funziona è quella in cui si dorme, si lavora, ci si diverte e soprattutto si va a scuola. Dico soprattutto perché mentre si può decidere di non visitare un museo, sui banchi di scuola ci devono passare tutti. Occuparsi di edifici scolastici è un rammendo che, ancor prima che edilizio è sociale.” Il nostro itinerario per immagini vuole rendere noti progetti di professionisti che affrontano l’architettura scolastica nel mondo, lavorando non solo su un involucro fisico, ma soprattutto su uno spazio educativo, psicologico e culturale. Uno spazio architettonico quindi che educhi al gusto del bello con particolare attenzione all’uso dei materiali, all’ambiente e al risparmio delle risorse ambientali"

PROPOSTA DIDATTICA

Questo progetto vuole coinvolgere le scuole di tutte le province italiane, nell'adozione di buone pratiche e nella diffusione di conoscenze, competenze e attitudini orientate allo sviluppo sostenibile. Tra le 8 competenze chiave per l'apprendimento permentente dell'unione europea fondamentale è la competenza in maniera di cittadinanza, come capacità di agire da cittadini responsabili partecipando alla vita civica e sociale

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

INDICAZIONI NAZIONALI, GEOGRAFIA, CLASSE 5^

OBIETTIVO 3

OBIETTIVO 1

OBIETTIVO 2

Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano, all'Europa e ai diversi continenti, attraverso gli strumentidell'osservazione indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali..)

Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e/o mondiali, individuandole analogie, le differenze e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e valorizzare.

Conoscere i beni ambientali e culturalipiù importanti e individuare le problematiche connesse alla loro tutela e la loro valorizzazione.

TRAGUARDI DI COMPETENZA

INDICAZIONI NAZIONALI, GEOGRAFIA, CLASSE 5^

TRAGUARDO 3

TRAGUARDO 2

TRAGUARDO 1

L'alunno coglie nei paesaggi mondiali le progressive trasformazioni operate dall'uomo sul paesaggio naturale.

L'alunno è in grado di assumere azioni responsabili nella tutela del territorio e dell'ambiente in cui vive.

L'alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali.

FASI DEL PROGETTO...

FASE 4

FASE 1

progetta la tua greenschool ideale

FASE 2

FASE 3

lezione sul degradoambientale e le fonti di energia rinnovabili

costruiamo un mulino a vento

viaggio tra lescuole più ecosostenibili d'Italia

FASE 1

LEZIONE SUL DEGRADO AMBIENTALE E LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE

Gli insegnanti nel primo trimestre dell’anno, hanno insistito sui problemi più importanti di cui soffre il mondo oggigiorno, ovvero l’inquinamento ambientale, gli scarichi tossici, la distruzione dei paesaggi naturali da parte dell’uomo… A tal fine hanno proposto la lettura del fumetto “Architettura della felicità”.

FASE 2

VIAGGIO TRA LE SCUOLE PIU' ECOSOSTENIBILI DEL MONDO PASSANDO PER L'ITALIA

Le maestre mostreranno agli alunni alcuni progetti di professionisti architetti che si sono occupati degli edifici scolastici nel mondo, lavorando non solo nel costruire un involucro fisico ma, soprattutto, uno spazio educativo, psicologico e culturale. Si tratta in particolare di spazi architettonici che educhino al gusto del bello con particolare attenzione all'uso dei materiali, all'ambiente e al risparmio delle risorse ambientali. Le maestre, mostreranno la cartina del mondo ai propri alunni. Essi, cliccando sullo specifico paese, avranno la possibilità di visionare le foto con descrizione completa degli edifici scolastici più ecosostenibili del mondo, con attenzione particolare a quelli presenti nella nostra madrepatria: l' Italia. Di seguito è riportato un esempio.

FASE 2

DIVERTITI A CLICCARE SULLE PUNES

Viaggio nell’architettura scolastica del mondo che è sempre più “verde”

Green School (Bali) La Green School di Bali è stata costruita nel 2008 da una coppia di canadesi attenti all'ambiente in collaborazione con bioarchitetti, filosofi e permacultori. L'idea era quella di adottare un approccio vicino ai valori dell'ecologia. La prima grande novità è nel materiale usato per costruire: l'edificio scolastico è realizzato interamente in bambù, materiale rinnovabile, ecosostenibile e reperibile nel territorio. Leggero, flessibile e resistente ai terremoti, questo materiale da costruzione è perfetto soprattutto in zone tropicali, dove è possibile realizzare coperture che catturano i venti e proteggono dal caldo. L'unico inconveniente del bambù è che si deteriora facilmente per via degli insetti che si nutrono della parte interna. Ma, per rimediare a questo, il bambù della scuola di Bali è stato trattato con i sali di boro che lo hanno reso praticamente indistruttibile.

La struttura dell'edificio scolastico presenta un tetto all'ombra del quale si tengono le attività sportive degli alunni. Questo innovativo edificio indonesiano rientra puntualmente nella classifica delle 5 scuole più ecologiche del mondo, sia per come è costruito sia per le attività didattiche rivolte all'insegnamento dell'ecologia e della sostenibilità ambientale.

Viaggio nell’architettura scolastica del mondo che è sempre più “verde”

Scuola Galleggiante (Nigeria)In Nigeria si trova la Makoko Floating School, una scuola galleggiante ideata per fronteggiare il problema delle inondazioni che affligge Makoko. Quest'ultimo è un quartiere quasi interamente costruito su palafitte. L'idea di costruire una scuola galleggiante è venuta a Kunle Adeyemi, un architetto nigeriano che ha riadattato la palafitta locale per realizzare una scuola in grado di ospitare fino a 100 bambini. Questo progetto è stato sponsorizzato dall'ONU. La scuola galleggiante è stata realizzata con il legno locale, 256 barili di plastica e lattine riciclate. .

La struttura gode di un'elevata efficienza energetica tanto da potersi ritenere autosufficiente. Infatti, sul tetto sono stati installati dei pannelli solari, mentre un ingegnoso sistema di raccolta delle acque piovane rende l'edificio autonomo in quanto ad approvvigionamento idrico. La struttura è dotata di persiane orientabili, un'area giochi e un ampio giardino galleggiante.

Viaggio nell’architettura scolastica del mondo che è sempre più “verde”

State College Erich Walter Heine (Rio de Janeiro) in Brasile, nella periferia di Rio de Janeiro, sorge la scuola materna State College Erich Walter Heine. E' tra i più meritevoli edifici green in base a una serie di caratteristiche: il risparmio energetico, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e la qualità degli ambienti interni. E' un istituto scolastico che eccelle in efficienza energetica e consente di risparmiare sensibilmente sulle bollette. Sono ben 50 le misure adottate per ridurre i consumi energetici, dai pannelli fotovoltaici fino all' utilizzo ottimizzato delle risorse idriche. L'edificio è provvisto di ampi spazi verdi. I bambini dello State College Erich Walter Heine coltivano l'orto scolastico; in questo modo possono imparare il valore del cibo e promuovere la valorizzazione dei prodotti a km zero.

Viaggio nell’architettura scolastica del mondo che è sempre più “verde”

High Tech High School (California) Uno degli esempi più positivi di bioarchitettura scolastica si trova a Chula Vista, in California, dove sorge la High Tech High School. Si tratta di una scuola pubblica che accoglie 550 studenti. La struttura è collocata al confine con il Messico, in una zona desertica, eppure è completamente immersa nel verde. Dal momento che da queste parti l'acqua scarseggia ed è quindi una risorsa preziosa, i cortili e i campi da gioco della scuola sono dotati di un sofisticato sistema di raccolta per l'irrigazione. Per lo stesso motivo gli ambienti interni presentano altri innovativi accorgimenti che consentono di risparmiare il 50% dell'acqua. Inoltre, questa scuola è in grado di ottimizzare i consumi energetici. .

I pannelli solari coprono l'80% del fabbisogno energetico, senza contare che gli infissi, i camini di ventilazione e l'accesso alla luce diretta riducono ulteriormente i consumi. I progettisti hanno pensato a tutto: per ridurre il numero dei parcheggi la scuola può contare sulla presenza di ampie piste ciclabili. .

Viaggio nell’architettura scolastica italiana che è sempre più “verde”

L'asilo balena di Guastalla (Reggio Emilia)Dalle macerie del sisma che nel 2012 colpì l’Emilia Romagna è nato questo edificio scolastico, considerato tra i più sostenibili al mondo. Progettato dall’architetto Mario Cucinella, l'asilo comunale di Guastalla (Reggio Emilia) è dotato di un sistema di pannelli fotovoltaici e di un sistema di riciclo dell'acqua piovana per annaffiare il giardino con l'uso di materiali riciclati. L’ingresso è simile a una grande pancia, che rievoca l'immagine della balena di Pinocchio: varcando la soglia si ha la sensazione di essere avvolti da un abbraccio, cullati da tante onde di legno, riscaldati da pannelli termici fotovoltaici, illuminati da ampie vetrate ricche di stimoli sensoriali per i più piccoli. Un vero esempio di progettazione ecosostenibile.

Viaggio nell’architettura scolastica italiana che è sempre più “verde”

Polo scolastico di Collecchio (Parma)E' la prima scuola in Emilia Romagna certificata Passivhaus, standard riconosciuto a livello internazionale per l’architettura sostenibile: tra i suoi punti di forza, il basso consumo energetico, l’estrema attenzione per la coibentazione e l’efficientamento energetico. Il polo scolastico impiega tecniche costruttive innovative con materiali prevalentemente naturali e riciclabili: l’inaugurazione del polo scolastico è avvenuta nel 2017.

Viaggio nell’architettura scolastica italiana che è sempre più “verde”

L'asilo Babylife, MilanoSostenibile e a misura di bambino. BabyLife è il primo asilo nido di Milano completamente in legno con obiettivo di certificazione “Leed platinum”. Tremila metri quadrati di giardino e mille di struttura interna, immersi nel parco pubblico di CityLife. Inaugurato nel giugno 2018, l’edificio è stato realizzato con materiali ecosostenibili e a basso impatto ambientale per il risparmio energetico, dal contenimento dei consumi d’acqua all’utilizzo di impianti di riscaldamento ad alta efficienza.

Viaggio nell’architettura scolastica italiana che è sempre più “verde”

Scuola dell'infanzia di Terento (Bolzano)Questa scuola per l’infanzia è stata realizzata in un contesto suggestivo, dove la struttura s’inserisce nell’ambiente con leggerezza. Realizzato dallo studio viennese Field72, l’edificio si compone di forme e trasparenze capaci di fondersi con il paesaggio delle Alpi pusteresi. L’elemento chiave è la luce, che pervade tutti gli ambienti e scandisce i momenti della giornata a scuola.

FASE 3

COSTRUIAMO UN MULINO A VENTOGli studenti, dopo aver preso coscienza dell'importanza delle energie rinnovabili, hanno, in un secondo momento, realizzato un mulino a vento con l’aiuto di un ricettario realizzato da noi maestre che spiega nel dettaglio il materiale e i passaggi da eseguire.

FONTE: ricettario creato su piattaforma CANVA dalle suddette partecipanti del gruppo

fase 4

PROGETTA LA TUA GREEN SCHOOL IDEALEInfine viene proposta ai bambini l’attività “Progetta la tua green school ideale” Le maestre, grazie all'aiuto di esperti, presenteranno come poter costruire un modellino plastico di un edificio, tenendo conto di diversi parametri come dimensioni, servizi, attrezzature, elementi urbani. Ciascun bambino deve poi inserire il modellino del mulino a vento precedentemente realizzato nel proprio modellino e continuare con tanta immaginazione e fantasia a ricercare i miglioramenti che possano apportare alla propria scuola per trasformarla in un'architettura rispettosa dell'ambiente. Come prodotto finale, hanno tutti progettato varie scuole di cartone completamente attrezzate per ridurre i rifiuti e i gas generati dalle attività degli esseri umani, inserendo anche le varie risorse rinnovabili studiate precedentemente.

Dalle realizzazioni dei vari bambini si possono notare: -Tetti in erba per regolare la temperatura della casa - Pannelli solari per riscaldare l'acqua ( utilizzando garze mediche o panni assorbenti) -Mulini a vento per raccogliere energia -Orti biologici nelle case -Contenitori della spazzatura per separare i rifiuti ( utilizzati con boccette di farmaci vuote)

FONTI: PINTEREST

Dalle realizzazioni dei vari bambini si può notare che:- alcuni hanno voluto realizzare il modellino di una scuola come se fosse un vero e proprio mulino a vento dotato di pale eoliche che possono catturare l'energia del vento - altri cercato di riprodurre, con stecchini del gelato, la scuola delle palafitte galleggianti presente in Nigeria- altri hanno dipinto le pareti di verde immaginando una scuola simile al bosco verticale di Milano

FONTI: PINTEREST

PROPOSTA DIDATTICA

CONCLUSIONE: I bambini sono il futuro, e quindi è assolutamente necessario formarli come cittadini critici, dotati di consapevolezza civica, educarli alla pianificazione urbana sostenibile e alle buone pratiche per lo sviluppo di spazi comuni. Certo è importante formare i nostri studenti in storia, matematica o lingue, ma purtroppo ci dimentichiamo di prepararli al ruolo più importante nella loro vita: quello di cittadini del mondo.

"Architettura come sostanza di cose sperate"cit. Molinari Luca

ANALISI DEL FUMETTO A CURA DI: Cancelli MelaniaForte Chiara Martella Francesca Striano Alessandra Romano Arianna Zunno Giorgia