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SAGGIO VISIVO CINEMA FUTURISTA

Giovanni Milesi

Created on January 9, 2024

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Transcript

cinematografia futurista

GIOVANNI MILESI

IL CINEMA, ARTE "PER NATURA" FUTURISTA

Autori del Manifesto della Cinemtografia futurista:

  • Filippo Tommaso Marinetti
  • Bruno Corra
  • Arnaldo Ginna
  • Giacomo Balla
  • Remo Chiti
  • Emilio Settimelli

Caratteristiche Cinematografiche

  1. Disprezzo del cinema narrativo "passatissimo"
  2. Ricerca di temi riguardo "viaggi, cacce e guerre"
  3. Principio di uno spettacolo "antigrazioso, deformatore, impressionista, sintetico, dinamico, parolibero"
  4. Entusiasmo verso la ricerca di un linguaggio nuovo slegato dalla bellezza tradizionale
  5. Interesse del cinema come linguaggio in sé e come "movimento del linguaggio"
  6. Tema della modernità e della velocità uniti senza necessità di ulteriori aggiunte

filippo tommaso marinetti

Filippo Tommaso Marinetti nasce il 22 dicembre 1876 ad Alessandria, in Italia. Studia legge all'Università di Pavia e si interessa alla letteratura e alla filosofia. Nel 1909 Marinetti pubblica il Manifesto del Futurismo, un documento che propone una rottura totale con le tradizioni artistiche del passato e una celebrazione della modernità, della velocità e della tecnologia. Questo manifesto dà inizio al movimento futurista, che Marinetti guida come figura centrale. Marinetti si dedica alla scrittura di poesie, romanzi e saggi che riflettono gli ideali futuristi. Le sue opere sono caratterizzate da uno stile sperimentale, l'uso di parole in libertà e l'innovazione linguistica. Marinetti si impegna anche a livello politico. Durante la prima guerra mondiale, diventa un fervente sostenitore dell'interventismo italiano e si arruola come volontario. La sua esperienza bellica influenzerà la sua visione artistica e politica. Marinetti amplia il concetto di futurismo oltre l'arte, promuovendo l'applicazione dei principi futuristi in vari settori della società, come l'architettura, il design, la moda e la politica. Collabora con altri artisti e intellettuali per realizzare progetti futuristi multidisciplinari. Marinetti continua a scrivere e a promuovere il futurismo nel corso degli anni successivi. Muore il 2 dicembre 1944 a Bellagio, in Italia. La sua eredità è significativa, poiché il futurismo ha avuto un impatto duraturo sulla cultura e sull'arte del XX secolo, influenzando movimenti successivi come il dadaismo e il surrealismo.

Arnaldo Ginna nasce a Torino, dove trascorre i primi anni della sua vita. Mostra interesse per il teatro fin da giovane e si avvicina al mondo della recitazione e della regia. Diventa uno dei principali esponenti del movimento futurista italiano. Nel 1916 pubblica il manifesto "Teatro sintetico futurista", in cui promuove un nuovo approccio al teatro, basato sulla sintesi delle arti e sull'uso delle tecnologie moderne. Negli anni successivi, Ginna si dedica alla sperimentazione teatrale. Realizza spettacoli futuristi che coinvolgono l'uso di luci, suoni, proiezioni e movimenti coreografici innovativi. Dagli anni '20, Ginna si interessa al cinema. Nel 1926 dirige il suo primo lungometraggio, intitolato "La danza dei milioni". Il film si distingue per l'utilizzo di tecniche innovative, come la sovrapposizione di immagini e l'uso del montaggio veloce. Ginna si trasferisce a Parigi, dove lavora come regista e attore. Collabora con artisti internazionali e partecipa a diversi progetti cinematografici. Negli anni '30, Ginna fa ritorno in Italia e continua a lavorare nel cinema e nel teatro. Nel 1940 muore a Roma all'età di 50 anni.

I FRATELLI FUTURISTI

Bruno Corra nasce a Trieste e fin da giovane mostra un grande interesse per l'arte. Studia pittura e si avvicina al movimento futurista, che avrà un'influenza significativa sulla sua carriera. Corra diventa uno dei principali esponenti del movimento futurista italiano. Collabora con altri artisti futuristi come Filippo Tommaso Marinetti e Umberto Boccioni, partecipando a mostre e manifestazioni che promuovono un'arte basata sulla velocità, il movimento e la modernità. Corra si distingue sia come pittore che come scrittore. Le sue opere pittoriche sono caratterizzate da uno stile dinamico e futurista, mentre i suoi scritti riflettono l'ideologia futurista e affrontano temi come la tecnologia, la velocità e il progresso. Corra si sposta in diverse città europee, come Parigi e Berlino, dove entra in contatto con artisti e intellettuali di spicco. Espone le sue opere in mostre internazionali e partecipa a riviste letterarie e artistiche di rilievo. Dopo la fine del movimento futurista, Corra si allontana gradualmente dalle tematiche futuriste e si dedica a una ricerca artistica più personale. Esplora nuove tecniche pittoriche e si avvicina al movimento metafisico. Bruno Corra trascorre gli ultimi anni della sua vita a Roma, dove continua a dipingere e a scrivere. Muore nel 1976, all'età di 95 anni. La sua opera viene riconosciuta come un importante contributo all'arte futurista e alla cultura italiana del XX secolo.

tecniche innovative

02

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SOVRIMPRESSIONE

accordi cromatici

musica cromatica

Sovrapposizione di fotogrammi che corrisponde alla compenetrazione di piani in pittura

Traduzione dei significati musicali nelle opere pittoriche

Pittura sulla pellicola vergine

Vita Futurista

il primo film futurista

Viene pubblicato l'11 Settembre 1916 : considerato come il motivo ispirante dell'avanguardia cinematografica. L'opera era concepita secondo uno schema dissacrante e innovativo, riguardante varie tematiche futuristiche suddivise in episodi che descrivono la vita di un futurista. Del film restano solo pochi fotogrammi perchè la pellicola venne distrutta da un bombardamento.

VITA FUTURISTA

CAZZOTTATURA FUTURISTA

GINNASTICA MATTUTINA

COME DORME UN FUTURISTA

ANTON GIULIO BRAGAGLIA

Anton Giulio Bragaglia è nato il 11 febbraio 1890 a Frosinone, Italia. Apparteneva a una famiglia di artisti e intellettuali, tra cui il fratello Arturo, fotografo e teorico dell'arte. Bragaglia si interessò fin da giovane all'arte e alla fotografia. Nel 1909 fondò a Roma il "Laboratorio di Futurismo Fotodinamico", diventando un esponente chiave del movimento futurista. Negli anni '10, Bragaglia si dedicò alla cinematografia futurista, realizzando film come "Thaïs" (1917) e "L'urlo" (1919). In queste opere, sperimentò con tecniche innovative come la sovrimpressione e il montaggio rapido. Oltre al cinema, Bragaglia fu coinvolto nel movimento teatrale dell'epoca, fondando il Teatro degli Indipendenti nel 1922. Qui mise in scena produzioni teatrali sperimentali e innovatrici. Bragaglia sviluppò una tecnica fotografica chiamata "fotodinamismo", che consisteva nell'utilizzo di luci stroboscopiche per catturare movimenti dinamici. Questa tecnica divenne famosa e influenzò molti altri artisti. Dopo gli anni '20, Bragaglia continuò la sua carriera artistica, lavorando come regista, attore e fotografo. Nel corso della sua vita, pubblicò diversi libri sull'arte e la fotografia, condividendo le sue teorie e le sue esperienze. Anton Giulio Bragaglia morì il 15 luglio 1960 a Roma, lasciando un'impronta significativa nell'arte e nella cultura italiana. La sua sperimentazione nel cinema futurista e la sua tecnica fotografica innovativa continuano a influenzare l'arte contemporanea.

THAIS

Anton Giulio Bragaglia

Contrasto tra bellezza e corruzione: "Thaïs" affronta il contrasto tra la bellezza ideale e la corruzione del mondo reale. La protagonista, Thaïs, è un'icona di bellezza e seduzione, ma il film mette in discussione la superficialità di questa bellezza e riflette sulle sue conseguenze. Esplorazione della lussuria e della spiritualità: Il film indaga sulle tensioni tra la sessualità e la spiritualità attraverso il personaggio di Thaïs. Viene esplorato il desiderio umano e la sua relazione con la ricerca di senso e di trascendenza. Sperimentazione formale: "Thaïs" utilizza tecniche cinematografiche innovative per creare un'esperienza visiva unica. Bragaglia sperimenta con la sovrimpressione, il montaggio rapido e l'uso di effetti visivi per catturare il dinamismo e l'energia del Futurismo. Esplorazione del subconscio: Il film presenta sequenze oniriche e simboliche che rappresentano il subconscio dei personaggi. Attraverso queste sequenze, Bragaglia cerca di rappresentare le emozioni interiori e le sfaccettature psicologiche dei protagonisti. Critica sociale e morale: "Thaïs" contiene anche una critica sociale e morale, esplorando la corruzione della società e mettendo in discussione i valori tradizionali. Il film riflette l'atteggiamento provocatorio e ribelle del movimento futurista nei confronti delle convenzioni sociali e culturali del tempo.

IL FILM RIEMERSO

Il film "Thaïs" (1917) di Anton Giulio Bragaglia è una produzione cinematografica futurista che prende ispirazione dall'opera omonima di Anatole France. Il film esplora temi come la bellezza, la lussuria e la spiritualità attraverso una narrazione non lineare e un'estetica sperimentale.

FOTOGRAMMI

Morte atroce di Thais

Thais e Bianca Stagno-Bellincioni

Thais in una scenografia di Enrico Prampolini

BIBLIOGRAFIA "Artmix: Flussi tra arte, architettura, cinema, design, moda, musica e televisione" di Germano Celant "Ginna e Corra - Cinema e letteratura del futurismo" di Mario Verdone Centro Sperimentale di Cinematografia - https://www.fondazionecsc.it Fratelli Arnaldo e Bruno Ginanni Corradini - https://www.ginnacorra.it Futurismo Now - https://www.futurismo.org