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Volpe artica
BALLABANI LAURA
Created on January 8, 2024
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Vulpes Logopus
VOLPE ARTICA
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La volpe artica, chiamata anche volpe polare, vive nell’Artico, che comprende il Mar Glaciale Artico, in parte sempre ghiacciato con uno spesso strato di ghiaccio. L’Artide comprende però anche una parte di superficie terrestre che in estate non è ricoperta di neve e dove crescono licheni, muschi, qualche cespuglio ma non alberi. Questo paesaggio è chiamato tundra. Le volpi artiche vivono principalmente sulle alture della tundra e vicino alle coste. Questo animale sopporta temperature fino 50 gradi sotto zero.
Alimentazione
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Vita sociale
La vita dei cuccioli
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Difesa e mimetizzazione
A differenza delle volpi tradizionali che si difendono semplicemente scappando ad alte velocità, le volpi artiche presentano artigli e denti affilati che non solo sono efficaci durante la caccia, ma vengono utilizzati anche per l’autodifesa contro i predatori più grandi.
Le volpi artiche, abitanti della tundra, a fine estate la loro pelliccia grigio chiaro inizia a trasformarsi progressivamente in un folto manto bianco, fondendosi con la neve circostante. Questa pelliccia invernale non solo serve per mimetizzarsi perfettamente con l'ambiente innevato, per farle avvicinare in silenzio alle prede e sfuggendo ai predatori,ma funge anche da isolante termico nelle temperature estreme perché è più spessa di quella estiva.
L'habitat della volpe artica sta cambiando. Nell’Artide gli effetti del cambiamento climatico sono particolarmente visibili: gli inverni sono più miti e la primavera arriva in anticipo. Negli ultimi decenni le temperature dell’Artide sono aumentate a una velocità doppia rispetto al resto del pianeta. Lo spessore della banchisa, in estate, è la metà rispetto a 20 anni fa. In inverno, quando il cibo scarseggia, la volpe artica segue l'orso polare nutrendosi dei resti che lascia durante la caccia. Gli orsi polari vanno a caccia di foche solo nella stagione fredda, quando la banchisa presenta pochi fori dai quali possono emergere le foche per respirare. Se il ghiaccio si scioglie prima, anche la volpe polare trova meno cibo.
Questo animale oggi è minacciato non tanto dall’uomo, quanto dall’impronta ambientale degli insediamenti abitativi, dall’inquinamento e dal riscaldamento globale.
Le volpi artiche mangiano soprattutto lemming, ma si cibano anche di topi, lepri variabili, uccelli, uova, molluschi, pesci, ricci di mare o foche morte. Principalemente caccia facendo degli agguati. Non appena avvista un lemming, lo immobilizza balzandogli addosso con un salto. Grazie al suo ottimo udito, riesce addirittura a sentire i lemming che si muovono nei loro corridoi sotteranei sotto la neve. A volte in estate fanno la scorta di cibo e che viene portata nella loro tana.
Dopo circa 50 giorni, la femmina dà alla luce fino a dieci piccoli nella tana o nella fessura di una roccia. Alla nascita sono ciechi e vengono allattati dalla madre a cui il padre porta il cibo. Quando i cuccioli hanno da due a quattro settimane escono dalla tana. Il padre resta con loro e li aiuta a cercare il cibo. Anche la madre torna a cacciare. Quando hanno circa 10 mesi i cuccioli sono pronti per la riproduzione.
In estate, durante la stagione degli amori, il maschio di volpe artica cerca una femmina. Le coppie di volpe artica restano assieme tutta la vita. Le volpi invernali spesso vivono in gruppi composti da un maschio adulto, i cuccioli e due femmine. Una delle due femmine è un cucciolo dell’anno precedente e aiuta a crescere i piccoli.