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La porta di Ishtar
Marika Presentato
Created on January 7, 2024
Immagine interattiva sulla porta di Ishtar
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Transcript
La porta di ishtar
La via delle processioni
Le mura intorno alla città comprendevano torri e 8 porte, ognuna dedicata ad una divinità diversa. Quella di Ishtar è la più famosa: era l'ingresso più importante e immetteva sulla via principale, la via delle processioni, che conduceva al tempio di Marduk, dio del tempo e sovrano di tutti gli dèi.
La via era imponente, lunga 250 metri e larga 22, fiancheggiata da un fregio blu decorato con rosette e 120 figure di animali legati al culto della dea (tori, leoni, draghi).
Babilonia
La porta dedicata a Ishtar, dea dell'amore e della guerra, fa parte della doppia cinta muraria eretta da re Nabucodonosor II nel 575 a. C. attorno alla città di Babilonia in Mesopotamia (oggi Iraq).
Gli scavi della città furono condotti dall'archeologo tedesco Koldewey a partire dal 1897. Lui scoprì la porta e la smontò per portarla a Berlino, dove si trova oggi.
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Come pietre preziose
Come leggiamo nell'iscrizione dedicatoria, il tetto e le porte erano in legno di cedro. I mattoni della struttura sono in argilla fine rivestita da smalti: blu sullo sfondo, per richiamare i lapislazzuli, una pietra semipreziosa di un intenso colore oltremare, venerata nell'antichità; oro e marrone per le figure animali.
Curiosità! I giunti tra i mattoni sono accuratamente progettati per non aprirsi in corrispondenza degli occhi degli animali o di punti sacrileghi o sconvenienti.