Alcolismo
cause, sintomi e danni della dipendenza da alcol
Alcolismo
L’alcolismo, definito nel DSM-5 come “uso problematico di alcol”, è una malattia cronica, recidivante e potenzialmente mortale. E’ un disturbo caratterizzato dall’incapacità, da parte del bevitore, di astenersi dal consumare alcolici. Chi soffre di alcolismo infatti ha perso il controllo sulla sua abitudine al bere, sviluppando tolleranza. astinenza e dipendenza. L’alcolista tende infatti a bere frequentemente, bere grandi quantità di alcolici, perdendo la possibilità di bere in maniera moderata.
Chi è affetto da alcolismo sviluppa, nel tempo, una serie di gravi sintomi fisici e psicologici oltre a danni nella sfera sociale. I danni fisici più rilevanti colpiscono in particolare il cervello e il fegato, anche se in generale tutti gli organi possono essere danneggiati dall’alcol. In particolare in gravidanza l’abuso alcolico può danneggiare enormemente lo sviluppo del feto. Da un punto di vista psicologico, chi soffre di alcolismo può manifestare alterazioni della personalità e sviluppo di aggressività. Inoltre può evidenziarsi un deterioramento nelle capacità cognitive (memoria, attenzione, concentrazione, astrazione etc.). Infine l’alcolismo provoca numerosi danni alla vita relazionale, familiare e lavorativa dell’individuo, con frequenti litigi, perdita del lavoro, separazioni etc.
L’alcolismo secondo l’organizzazione mondiale della sanità
L’organizzazione mondiale della sanità ha stimato, nel 2010, che le persone affette da alcolismo nel mondo erano circa 208 milioni (il 4,1% della popolazione mondiale oltre i 15 anni). L’alcolismo è più comune nei maschi e nei giovani adulti (anche se i danni dell’alcol sono più pesanti nel sesso femminile) ed è considerato uno dei problemi sanitari e sociali più rilevanti.
Da molti anni infatti è stato lanciato l’allarme sull’uso e abuso smisurato di sostanze alcoliche, numerosi sono infatti i tentativi per arginare questo problema, soprattutto con campagne di prevenzione e sensibilizzazione. La dipendenza alcolica è un fenomeno talmente grande da essere considerato una delle principali problematiche di salute al mondo. Da uno studio epidemiologico condotto negli USA è emerso che circa il 13% delle persone, ad un certo punto della vita, soddisfa i criteri del DSM per la diagnosi di abuso di alcol e il 5% per la diagnosi di dipendenza da alcol. L’alcolismo è una problematica in crescita e l’abuso alcolico si diffonde soprattutto fra i più giovani.
Alcolismo: cause
Le principali cause dell’alcolismo sono legate a fattori genetici, ambientali e psicologici. Uno degli aspetti poco conosciuti legati alla dipendenza alcolica è la familiarità; numerosi casi infatti evidenziano una predisposizione genetica a sviluppare alcolismo. Studi condotti su figli di alcolisti infatti hanno mostrato che le probabilità di sviluppare una dipendenza in questi soggetti è maggiore del 30% rispetto alla popolazione generale.
Esiste quindi una predisposizione genetica allo sviluppo di una dipendenza da alcol. Ulteriori studi hanno inoltre evidenziato come l’abuso di alcol in età precoce possa facilitare l’espressione di geni che aumentano il rischio di sviluppare l’alcolismo.
Ci sono anche cause psicologiche collegate all’alcolismo. L’alcol infatti, per le sue proprietà rilassanti, spesso viene utilizzato come “terapia impropria” da coloro che soffrono di forte stress, disturbi d’ansia, depressione o anche patologie psichiatriche più gravi come il DOC, la schizofrenia e il disturbo bipolare. Anche essere stati vittime di traumi nell’infanzia è un fattore che facilità lo sviluppo di una dipendenza alcolica così come lo è sviluppare un disturbo di personalità. In questi casi quindi l’alcol può essere ricercato come terapia impropria per ridurre sintomi psicologici negativi. In situazioni simili una corretta terapia farmacologica o un intervento psicologico adeguato potrebbero scongiurare la comparsa di comportamenti da abuso.
Nella nuova versione del DSM-5 sono elencati una serie di sintomi necessari per poter diagnosticare un “disturbo da uso di alcol”. In generale si definisce l’alcolismo come un insieme di comportamenti problematici correlati all’alcol, che portano grave disagio e compromissione della sfera relazionale, sociale e personale dell’individuo. Per poter fare diagnosi di alcolismo, secondo il DSM-5, è necessario che il soggetto soffra di almeno 2 dei seguenti sintomi per un periodo di almeno 12 mesi:
Alcolismo: sintomi
- assunzione di alcol in quantità superiori o per periodi più lunghi rispetto alle intenzioni del soggetto.
- desiderio costante di assumere alcolici o fallimenti nel tentativo di ridurre l’assunzione di alcol.
- gran parte del tempo della giornata è impiegato nel bere, nel recuperare alcolici o nel gestire i sintomi da intossicazione (effetti post-sbornia).
- il soggetto sente un impellente e incontrollabile bisogno di bere (craving).
- ’uso di alcol comporta fallimenti nell’adempimento delle proprie responsabilità a casa, al lavoro o a scuola.
- mantiene l’uso di alcol nonostante questo sia causa di ricorrenti problemi sociali.
- importanti attività vengono abbandonate per lasciare spazio all’uso di alcolici.
- l’alcol è utilizzato in situazioni in cui è fisicamente pericoloso farlo.
- utilizzo continuativo di alcol anche dopo la comparsa di problemi psicologici o sociali attribuibili all’abuso alcolico.sviluppo della tolleranza verso l’alcol manifestata con aumento significativo della quantità di alcol necessaria a soddisfare il bisogno alcolico.
- presenza di sintomi astinenziali o comportamenti atti a non provare sintomi astinenziale.
Alcolismo: effetti e danni fisici
Gli effetti dell’alcolismo sono gravi e si ritrovano a diversi livelli. Abbiamo danni fisici che vanno a colpire principalmente il fegato e il cervello (ma non solo) e danni psicologi e socio-relazionali. Di fatto tutta la sfera dell’individuo è invasa e compromessa. Chi abusa di alcol è più predisposto a sviluppare infortuni, a vivere relazioni conflittuali in famiglia e manifesta con più facilità episodi di violenza domestica. Inoltre la speranza di vita media di chi ha una dipendenza da alcol è di 12 anni minore rispetto alla media della popolazione generale.
I danni fisici, oltre ai già citati danni al fegato che possono portare a cirrosi o neoplasie epatiche, portano ad aumentare il rischio di sviluppare altre patologie tra cui diabete, ictus e disturbi cardiovascolari. Sono frequenti problematiche internistiche come gastrite, esofagite, pancreatite e deficit vitaminici. All’abuso di alcol sono inoltre associati numerosi comportamenti antisociali. Il 40-50% degli omicidi è associato ad un abuso alcolico, il 40% delle aggressioni e il 50% degli stupri .
Effetti dell’alcol sul cervello
Gli effetti dell’alcol sul cervello sono molteplici. A basse dosi attiva aree del piacere deputate al rilascio di endorfine. Con l’aumentare delle dosi invece l’alcol ha un effetto depressogeno del Sistema Nervoso Centrale. In particolare inibisce la funzione di uno dei neurotrasmettitori eccitatori, il glutammato, rallentando così l’attività cerebrale.
Gli effetti principali di questa inibizione sono i deficit di apprendimento, le alterate capacità di giudizio e l’abbassamento dei livelli di autocontrollo. E’ a causa di questi effetti che spesso, chi è intossicato dall’alcol, non riesce a valutare correttamente la propria capacità di guidare un automobile in sicurezza. Non è un mistero infatti che numerosi incidenti stradali siano correlati all’abuso alcolico.
Alcolismo e salute mentale
L’alcolismo può anche essere causa di gravi problemi legati alla salute mentale. Si possono evidenziare, in soggetti con forte abuso di alcol, la presenza di sintomi psicotici come deliri e allucinazioni. Se non direttamente collegate ad una patologia psichiatrica, in genere queste manifestazioni tendono a scemare con la fine dello stato di intossicazione. E’ però da sottolineare come un abuso alcolico possa peggiorare disturbi psichiatrici già presenti (es depressione bipolare o schizofrenia), oppure slantentizzare disturbi fino ad allora non manifestatisi nell’individuo.
Realizzato da: Nimali Giuseppe
Alcolismo: cause, sintomi e danni della dipendenza da alcol
Giuseppe Nimali
Created on January 7, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Smart Presentation
View
Practical Presentation
View
Essential Presentation
View
Akihabara Presentation
View
Pastel Color Presentation
View
Visual Presentation
View
Relaxing Presentation
Explore all templates
Transcript
Alcolismo
cause, sintomi e danni della dipendenza da alcol
Alcolismo
L’alcolismo, definito nel DSM-5 come “uso problematico di alcol”, è una malattia cronica, recidivante e potenzialmente mortale. E’ un disturbo caratterizzato dall’incapacità, da parte del bevitore, di astenersi dal consumare alcolici. Chi soffre di alcolismo infatti ha perso il controllo sulla sua abitudine al bere, sviluppando tolleranza. astinenza e dipendenza. L’alcolista tende infatti a bere frequentemente, bere grandi quantità di alcolici, perdendo la possibilità di bere in maniera moderata.
Chi è affetto da alcolismo sviluppa, nel tempo, una serie di gravi sintomi fisici e psicologici oltre a danni nella sfera sociale. I danni fisici più rilevanti colpiscono in particolare il cervello e il fegato, anche se in generale tutti gli organi possono essere danneggiati dall’alcol. In particolare in gravidanza l’abuso alcolico può danneggiare enormemente lo sviluppo del feto. Da un punto di vista psicologico, chi soffre di alcolismo può manifestare alterazioni della personalità e sviluppo di aggressività. Inoltre può evidenziarsi un deterioramento nelle capacità cognitive (memoria, attenzione, concentrazione, astrazione etc.). Infine l’alcolismo provoca numerosi danni alla vita relazionale, familiare e lavorativa dell’individuo, con frequenti litigi, perdita del lavoro, separazioni etc.
L’alcolismo secondo l’organizzazione mondiale della sanità
L’organizzazione mondiale della sanità ha stimato, nel 2010, che le persone affette da alcolismo nel mondo erano circa 208 milioni (il 4,1% della popolazione mondiale oltre i 15 anni). L’alcolismo è più comune nei maschi e nei giovani adulti (anche se i danni dell’alcol sono più pesanti nel sesso femminile) ed è considerato uno dei problemi sanitari e sociali più rilevanti.
Da molti anni infatti è stato lanciato l’allarme sull’uso e abuso smisurato di sostanze alcoliche, numerosi sono infatti i tentativi per arginare questo problema, soprattutto con campagne di prevenzione e sensibilizzazione. La dipendenza alcolica è un fenomeno talmente grande da essere considerato una delle principali problematiche di salute al mondo. Da uno studio epidemiologico condotto negli USA è emerso che circa il 13% delle persone, ad un certo punto della vita, soddisfa i criteri del DSM per la diagnosi di abuso di alcol e il 5% per la diagnosi di dipendenza da alcol. L’alcolismo è una problematica in crescita e l’abuso alcolico si diffonde soprattutto fra i più giovani.
Alcolismo: cause
Le principali cause dell’alcolismo sono legate a fattori genetici, ambientali e psicologici. Uno degli aspetti poco conosciuti legati alla dipendenza alcolica è la familiarità; numerosi casi infatti evidenziano una predisposizione genetica a sviluppare alcolismo. Studi condotti su figli di alcolisti infatti hanno mostrato che le probabilità di sviluppare una dipendenza in questi soggetti è maggiore del 30% rispetto alla popolazione generale.
Esiste quindi una predisposizione genetica allo sviluppo di una dipendenza da alcol. Ulteriori studi hanno inoltre evidenziato come l’abuso di alcol in età precoce possa facilitare l’espressione di geni che aumentano il rischio di sviluppare l’alcolismo.
Ci sono anche cause psicologiche collegate all’alcolismo. L’alcol infatti, per le sue proprietà rilassanti, spesso viene utilizzato come “terapia impropria” da coloro che soffrono di forte stress, disturbi d’ansia, depressione o anche patologie psichiatriche più gravi come il DOC, la schizofrenia e il disturbo bipolare. Anche essere stati vittime di traumi nell’infanzia è un fattore che facilità lo sviluppo di una dipendenza alcolica così come lo è sviluppare un disturbo di personalità. In questi casi quindi l’alcol può essere ricercato come terapia impropria per ridurre sintomi psicologici negativi. In situazioni simili una corretta terapia farmacologica o un intervento psicologico adeguato potrebbero scongiurare la comparsa di comportamenti da abuso.
Nella nuova versione del DSM-5 sono elencati una serie di sintomi necessari per poter diagnosticare un “disturbo da uso di alcol”. In generale si definisce l’alcolismo come un insieme di comportamenti problematici correlati all’alcol, che portano grave disagio e compromissione della sfera relazionale, sociale e personale dell’individuo. Per poter fare diagnosi di alcolismo, secondo il DSM-5, è necessario che il soggetto soffra di almeno 2 dei seguenti sintomi per un periodo di almeno 12 mesi:
Alcolismo: sintomi
Alcolismo: effetti e danni fisici
Gli effetti dell’alcolismo sono gravi e si ritrovano a diversi livelli. Abbiamo danni fisici che vanno a colpire principalmente il fegato e il cervello (ma non solo) e danni psicologi e socio-relazionali. Di fatto tutta la sfera dell’individuo è invasa e compromessa. Chi abusa di alcol è più predisposto a sviluppare infortuni, a vivere relazioni conflittuali in famiglia e manifesta con più facilità episodi di violenza domestica. Inoltre la speranza di vita media di chi ha una dipendenza da alcol è di 12 anni minore rispetto alla media della popolazione generale.
I danni fisici, oltre ai già citati danni al fegato che possono portare a cirrosi o neoplasie epatiche, portano ad aumentare il rischio di sviluppare altre patologie tra cui diabete, ictus e disturbi cardiovascolari. Sono frequenti problematiche internistiche come gastrite, esofagite, pancreatite e deficit vitaminici. All’abuso di alcol sono inoltre associati numerosi comportamenti antisociali. Il 40-50% degli omicidi è associato ad un abuso alcolico, il 40% delle aggressioni e il 50% degli stupri .
Effetti dell’alcol sul cervello
Gli effetti dell’alcol sul cervello sono molteplici. A basse dosi attiva aree del piacere deputate al rilascio di endorfine. Con l’aumentare delle dosi invece l’alcol ha un effetto depressogeno del Sistema Nervoso Centrale. In particolare inibisce la funzione di uno dei neurotrasmettitori eccitatori, il glutammato, rallentando così l’attività cerebrale. Gli effetti principali di questa inibizione sono i deficit di apprendimento, le alterate capacità di giudizio e l’abbassamento dei livelli di autocontrollo. E’ a causa di questi effetti che spesso, chi è intossicato dall’alcol, non riesce a valutare correttamente la propria capacità di guidare un automobile in sicurezza. Non è un mistero infatti che numerosi incidenti stradali siano correlati all’abuso alcolico.
Alcolismo e salute mentale
L’alcolismo può anche essere causa di gravi problemi legati alla salute mentale. Si possono evidenziare, in soggetti con forte abuso di alcol, la presenza di sintomi psicotici come deliri e allucinazioni. Se non direttamente collegate ad una patologia psichiatrica, in genere queste manifestazioni tendono a scemare con la fine dello stato di intossicazione. E’ però da sottolineare come un abuso alcolico possa peggiorare disturbi psichiatrici già presenti (es depressione bipolare o schizofrenia), oppure slantentizzare disturbi fino ad allora non manifestatisi nell’individuo.
Realizzato da: Nimali Giuseppe