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Il ruolo della donna nell'arte del XIX-XX secolo
Stefano Barbaresi
Created on January 7, 2024
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Transcript
Il ruolo della donna nell'arte del xix-xx secolo
Stefano Barbaresi 5L
inizio
Indice
1. introduzione
2. la rappresentazione della donna nell'antichità
3. la rappresentazione della donna nel xix secolo
4. la rappresentazione della donna nel xx secolo
5. la rappresentazione della donna nell'arte contemporanea
Bibliografia
ringraziamenti
1. introduzione
Nel corso dei secoli l’arte ha sempre avuto come soggetto prediletto il corpo femminile, interpretandolo però in modi diversi, a seconda di fattori storici, sociali, politici e culturali.
L’immagine della donna è da sempre la prediletta di poeti, pittori e scultori, pur essendo cambiata molto nel corso dei secoli, grazie ad una stretta connessione tra l’influenza che il corpo della donna esercita sulla società e viceversa. Nell’antichità il corpo della donna veniva esaltato come simbolo di fecondità e di maternità, mentre oggi, ad esempio, è un cliché che tendiamo a scardinare, in quanto assolutamente anacronistico. L’ideale del feminino si evolve pertanto in relazione al periodo storico in cui si muove, in relazione ad ideologie culturali e sociali e avvenimenti precisi che possano stravolgere i concetti legati alla bellezza e alla femminilità.
2. la rapprresentazione della donna nell'antichità (I)
la preistoria e il periodo classico
Nell’ iconografia antica, la donna era sempre associata alla fecondità e la sua conoscenza e vicinanza alla natura, contribuì a creare un mondo mistico attorno a lei. Si riteneva avesse un legame con le divinità e, per questo, era coinvolta nelle cerimonie rituali e religiose.
2. la rapprresentazione della donna nell'antichità (II)
Il medioevo e il periodo rinascimentale
Nell’ iconografia del Medioevo il ruolo della donna cambia e con l’avvento del Cristianesimo essa viene raffigurata nelle immagini sacre, identificata con il ruolo della Vergine Maria, che diventa protagonista dell’arte medievale.Con l'avvento dell'Umanesimo e successivamente del Rinascimento, la donna non è più rappresentata solo in veste di Santa, ma si rinnova e si evolve in aspetti sempre più diversificati, venendo raffigurata in episodi di vita quotidiana o di natura mitologica.
Il corpo è messo bene in evidenza. L'ambizione dei pittori è quella di andare oltre lo stadio del cosiddetto corpo imperfetto per mostrare un vero e proprio saper fare nella rappresentazione del corpo. L'idea di bellezza platonica è ora incarnata nella forma del corpo umano, corretta e dotata di un equilibrio impeccabile. Il corpo femminile riappare nell'arte non religiosa ed è ancora una volta idealizzato.
3. la rappresentazione della donna nel xix secolo (I)
Verso la fine dell’Ottocento la donna è ancora rinchiusa in schemi che la vedono angelica ed eterea ma anche tentatrice fonte di perdizione.
Pensiamo ad Edvard Munch, il quale esprime nelle sue opere il suo malessere nei confronti della figura femminile, concepita artisticamente in maniera negativa coma la femme fatale, che vuole divorare, attraverso la sua sensualità l’uomo.
3. la rappresentazione della donna nel xix secolo (II)
Siamo agli inizi del percorso dell’emancipazione femminile e, dopo la rivoluzione francese, le donne iniziano a rivendicare diritti egualitari e a lottare per conquistarli. La società propone alle donne solo due modelli: la Vergine/Madonna (retaggio rinascimentale) e la femme fatale (se non rispetta i canoni imposti). La donna rimane quindi Vergine solo se si circoscrive nel cliché che la vuole madre e moglie, silenziosa e obbediente, ma qualora si ribelli a questo preconcetto rientrando nei parametri della seduttrice si colloca nella categoria della femme fatale, spietata e crudele, spesso considerata strega o prostituta.
3. la rappresentazione della donna nel xix secolo (III)
Le donne nell’Ottocento vengono finalmente ritratte nude e malgrado ciò possa sembrare una cosa scontata, è invece un traguardo importante, una rottura definitiva con la sfera della Vergine/Madonna dato che fino a quel momento solo le divinità potevano essere ritratte senza veli.
4. la rappresentazione della donna nel XX secolo (I)
Il XX secolo si apre con due guerre mondiali ed è permeato da scoperte scientifiche e piccole rivoluzioni, tutti elementi che segnano un secolo controverso, dove vi è grande sperimentazione e ricerca dei valori umani, morali ed etici persi dopo il terrore portato dai conflitti mondiali. Un elemento fondamentale che porta la figura della donna alla ribalta è la teoria della psicanalisi di Sigmund Freud, che influenza l’arte innanzitutto con la proiezione di un mondo subalterno, onirico e relativo all’inconscio, ma soprattutto con l’importanza del comportamento della donna (soprattutto la madre) nella formazione di qualsiasi individuo. L’arte si popola di donne che rompono gli schemi, che appaiono come soggetti rivoluzionari ma anche come fautrici rivoluzionarie delle opere stesse (esempio: Frida Kahlo).
Il Novecento scardina non solo il tradizionale modo di vedere la donna ma, soprattutto, a seguito delle teorie freudiane anche la tradizionale posizione nella famiglia che ne segna il luogo di inclinazioni, di turbamenti e di discordie.
4. la rappresentazione della donna nel XX secolo (II)
La donna artista per lungo tempo ha vagato in un oblio che ha inghiottito l’arte femminile senza alcuna differenziazione di epoche o luoghi. Solo a partire dagli anni Sessanta del Novecento con l’inizio della contestazione femminile per il raggiungimento della parità dei diritti, anche nell’arte si è sviluppato un movimento di liberazione che è al centro della ricerca di molte artiste. Studi ben precisi ne hanno riportato alla memoria numerose: da Artemisia Gentileschi fino a Margaret Keane, piuttosto che a Frida Kahlo. Nelle arti visive, in un’epoca in continua evoluzione, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio germogliare della figura femminile.
5. la rappresentazione della donna nell'arte contemporanea
Le donne sono sempre più presenti nell’arte contemporanea e non sono solo “modelle” da ritrarre, ma sono soggetti pensanti e agenti nel panorama artistico.
Al giorno d’oggi sono sempre di più le autrici, performer, artiste che mettono sotto i riflettori il corpo femminile per raccontarne qualcosa. Malgrado i retaggi culturali passati siano duri a morire, va riducendosi quella sezione artistica (pubblicitaria, per esempio) che sfrutta il corpo femminile al fine di erotizzarlo, oggettivizzarlo e di conseguenza mercificarlo. Le donne fanno sentire la loro voce sempre più forte e chiara, usando l’arte e la comunicazione visiva in generale. L’arte oggi racconta le donne grazie al loro corpo, ne racconta il percorso di emancipazione, l’identità, le scelte e le rivendicazioni. Oggi possiamo interpretare la nostra realtà attraverso il nostro corpo, mettendo in discussione i modelli di bellezza e femminilità imposti dalla società fino ad ora.
Bibliografia
La Donna nell’Arte, dalla rappresentazione fisica al concetto ideale di bellezza nel mondo contemporaneo
https://www.aboutartonline.com/la-donna-nellarte-dalla-rappresentazione-fisica-al-concetto-ideale-di-bellezza-nel-mondo-contemporaneo/
Donna nella storia dell'arte
https://www.skuola.net/storia-arte/rinascimento-romanticismo/donna-storia-arte.html#_=_
ECCO IL CAMBIAMENTO DEL RUOLO FEMMINILE NELL’ARTE DALL’OTTOCENTO AD OGGI
https://www.ilsuperuovo.it/ecco-il-cambiamento-del-ruolo-femminile-nellarte-dallottocento-ad-oggi/
La donna nell’arte: corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione
https://orizzontecultura.com/la-donna-nellarte-corpo-e-immagine-tra-simbolo-e-rivoluzione/