Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Vergine delle Rocce

Francesco Romano

Created on January 6, 2024

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Word Search

Sorting Cards

Word Search: Corporate Culture

Corporate Escape Room: Operation Christmas

Happy Holidays Mobile Card

Christmas Magic: Discover Your Character!

Christmas Spirit Test

Transcript

Leonardo da Vinci

Vergine delle Rocce

(Parigi)

Descrizione

Biografia

Stile dell'opera

Iconografia

Leonardo da Vinci, Vergine delle Rocce, ca 1483/1486. Olio su tavola, 199x122 cm. Parigi, Musée du Louvre.

Motivazioni

Il 25 aprile 1483 Leonardo firmò un contratto con la Confraternita milanese dell'Immacolata Concezione per la realizzazione di un dipinto, La Vergine delle Rocce, che avrebbe dovuto trovare posto nella cappella della chiesa di San Francesco Grande a Milano. Eppure di questo capolavoro esistono oggi due versioni: una è conservata al Louvre, mentre la seconda si trova alla National Gallery di Londra.

Citroviamo a Milano, nel pieno del rinascimento, dove Leonardo firmò un contratto con la Confraternita milanese. L'opera è stata realizzata tra il 1483 e il 1486.

Contesto

Stile dell'opera

Le figure emergono dallo sfondo scuro, con una luce diffusa tipica dello sfumato leonardesco, che crea un'atmosfera avvolgente, di "pacata Rivelazione". L'opera sembra celare infatti il mistero dell'Immacolata concezione, con l'arido scenario montuoso, oscuro e simbolico, che evoca, con la manifestazione delle viscere della natura in cui la Vergine sembra incastrarsi a perfezione, il senso del mistero legato alla maternità. I colori sono più cupi di quelli utilizzati da Leonardo nella versione successiva, ma la luce è decisamente più calda di quella, asettica e tagliente, di Londra.

Uso dei colori

La tecnica utilizzata da Leonardo nella Vergine delle Rocce è caratterizzata dall'uso di velature e sfumature, che creano un effetto di morbidezza e naturalità nei volti e nei corpi dei personaggi. Inoltre, la posa di Maria, che sembra avvolgere il Bambino con il suo mantello, e l'espressione di tenerezza che lega i due personaggi, conferiscono all'opera un'atmosfera intima e spirituale.

Tecnica

Leonardo da Vinci
Chi è?

Leonardo di ser Piero da Vinci (15 aprile 1452, 2 maggio 1519) è stato uno scienziato, inventore e artista italiano. Uomo d'ingegno e talento universale del Rinascimento, considerato uno dei più grandi geni dell'umanità, incarnò in pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell'arte e della conoscenza.

Descrizione

La scena si svolge in un umido paesaggio roccioso, orchestrato architettonicamente, in cui dominano fiori e piante acquatiche, descritti con minuzia da botanico; da lontano si intravede un corso d'acqua. Al centro Maria allunga la mano destra a proteggere il piccolo san Giovanni in preghiera, inginocchiato e rivolto a Gesù Bambino, che si trova più in basso, a destra, in atto di benedirlo e con il corpo in torsione. Dietro di lui si trova un angelo, con un vaporoso mantello rosso, che guarda direttamente verso lo spettatore con un lieve sorriso, coinvolgendolo nella rappresentazione, e con la mano destra indica il Battista, rinviando lo sguardo verso il punto di partenza in una moltitudine di linee di forza. La mano sinistra di Maria si protende in avanti come a proteggere il figlio, con un forte scorcio.

Iconografia

La grotta rappresenta l'utero materno, il luogo della rinascita ed il passaggio nell'Aldilà. La roccia è strettamente in relazione con la missione di Cristo sulla terra, sorgente e bevanda purificatrice dell'anima. La Vergine è ritratta nella sua funzione protettrice di madre e nutrice. L'angelo indica Giovanni Battista in preghiera, messaggero della Redenzione, che si compirà attraverso il Battesimo e il sacrificio di Cristo. Il dito rivolto verso l'alto indica la dimensione superiore ed ultraterrena, alla quale Gesù è predestinato. Inoltre Leonardo, come risulta da vari passi dei suoi scritti, era affascinato dall'immagine della "caverna": dal punto di vista scientifico o geologico, ma soprattutto come interiora della terra, natura sotterranea o subnatura, "ricettacolo della vita geologica, dei movimenti enormi nello spazio e nel tempo che costituiscono il suo segreto"