LA STORIA DELL' ILLUMINAZIONE
1879 2005
Dall'invenzione della lampadina alla lampada "poldina"
ANNI 50'
ANNI 60'
1932
2001
1879
creazione di lampade da tavolo dalle linee pulite e nuovi materiali
CREAZIONE DI LAMPADE DA TAVOLO ICONICHE
F.DEMAJO FONDA ZAFFERANO TABLEWARE
LA PRIMA LAMPADA DA TAVOLO: ANGLEPOISE
EDISON INVENTA LA LAMPADINA
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2005
1962
1980
1901
1938
HEWITT INVENTA LE LAMPADE A MERCURIO
PHILIPS INTRODUCE SUL mercato LE PRIME LAMPADE FLUORESCENTI COMPATTE
F.DEMAJO CREA LA LAMPADA "POLDINA"
LG.ELECTRIC PRODUCE I PRIMI TUBI AL NEON
NICK HOLONYAK jr.SVILUPPA IL PRIMO LED ROSSO
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LA STORIA DELL' ILLUMINAZIONE
1879 2005
Dall'invenzione della lampadina alla lampada "poldina"
ANNI 50'
ANNI 60'
1932
2001
1879
creazione di lampade da tavolo dalle linee pulite e nuovi materiali
CREAZIONE DI LAMPADE DA TAVOLO ICONICHE
F.DEMAJO FONDA ZAFFERANO TABLEWARE
LA PRIMA LAMPADA DA TAVOLO: ANGLEPOISE
EDISON INVENTA LA LAMPADINA
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2005
1962
1980
1901
1938
HEWITT INVENTA LE LAMPADE A MERCURIO
PHILIPS INTRODUCE SUL mercato LE PRIME LAMPADE FLUORESCENTI COMPATTE
F.DEMAJO CREA LA LAMPADA "POLDINA"
LG.ELECTRIC PRODUCE I PRIMI TUBI AL NEON
NICK HOLONYAK jr.SVILUPPA IL PRIMO LED ROSSO
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INVENZIONE DELLA LAMPADA A MERCURIO
Nella sua prima grande invenzione Peter Cooper Hewitt ha usato il tubo di scarico del gas che i tedeschi Julius Plücker e Heinrich Geißler avevano usato a metà del XIX secolo. Essi avevano scoperto che quando una corrente elettrica veniva inviata attraverso un tubo di vetro parzialmente evacuato, emetteva luce. Il tubo di scarico del gas di Hewitt è stato riempito con una piccola quantità mercurio, che passando una corrente elettrica veniva riscaldata a vapori di mercurio. Per avviare la lampada, questa doveva prima essere inclinata in modo che il mercurio liquido stabilisse un collegamento elettrico tra i due elettrodi. Sebbene la sua lampada ai vapori di mercurio fosse molto più efficiente delle lampade a filamento di carbonio, emetteva una spiacevole luce verde-bluastra. L'utilizzo pratico è quindi limitato alle applicazioni professionali, come la fotografia, dove il colore non era un problema perché le persone lavoravano ancora con le foto in bianco e nero. Successivamente ha utilizzato materiali fluorescenti per ottenere un po 'più di rosso alla luce.
LA LAMPADA "POLDINA"
La lampada "Poldina" nasce nel 2005 per creazione di Federico de Majo, nato a venezia nel 1955. Dopo aver fondato l'azienda Zafferano nel 2001, si focalizza sul lighting design e sviluppa il progetto di Lampes a Porter, lampade di design portatili e ricaricabili, di cui proprio "Poldina" è l'icona più nota. Il nome della lampa deriva proprio da quello della cagnolina del suo creatore e il diminutivo "-ina" le conferisce un carattere più giocoso ,a non per wuesto privo di qualità. Per quanto riguarda caratteristiche più tecniche, la lampada possiede la specifica funzione di memoria dimmerabile, la quale fa in modo che ogni volta che la lampada verrà accesa, l’intensità luminosa sarà quella precedentemente impostata. Presenta inoltre un grado di protezione IP65, caratteristica che rende la rende ideale sia per un utilizzo indoor che outdoor. La durata della sua batteria è garantita per più di 9 ore. La lampada viene venduta, oltre che nelle colorazioni più classiche, anche in finitura oro, cromo e rame; adatte però al solo ambiente interno. fonte: https://www.ferramentavanoli.com/magazine/poldina-originale-innovativa-portatile-inimitabile
"FLUORESCENT COOL WHITE", LA PRIMA LAMPADA FLUORESCENTE DI SUCCESSO
A metà degli anni Trenta, Edmund Germer, Friedrich Meyer e Hans Spanner introdussero il tubo di Moore, un prototipo della moderna lampada fluorescente. Questo progetto utilizzava una scarica di vapori di mercurio a bassa pressione e un rivestimento fluorescente all'interno del tubo di vetro per migliorare l'efficienza e produrre una luce bianca più gradevole. La prima lampada fluorescente di successo commerciale fu però introdotta da General Electric nel 1938. Denominata "Fluorescent Cool White", questa lampada utilizzava una miscela di fosfori per produrre una luce più naturale e gradevole rispetto ai modelli precedenti. La sua efficienza e la sua maggiore durata la resero presto una scelta popolare per diverse applicazioni di illuminazione. fonte: https://www.svetila.com/it/content/97-pietre-miliari-nello-sviluppo-delle-lampade-fluorescenti
NASCE "ZEFFERANO TABLEWARE"
Zafferano Tableware nasce nel 2001ndall'idea del designer veneziano Federico de Majo di creare un marchio italiano che accompagni e dia evidenza ai talenti per i quali il nostro Paese è riconosciuta a livello internazionale: design, produzione enologica e alta cucina. Il nome viene scelto da De Majo perche a parer suo esso corrisponde al colore della felicità.Creatività, cultura del progetto e profonda conoscenza della lavorazione dei materiali: i prodotti Zafferano nascono dal connubio di questo duplice bagaglio di esperienza maturata da Federico de Majo, nel corso degli anni di appassionato lavoro a fianco delle più rappresentative maestranze della città lagunare. Le proposte del brand nascono dalla combinazione di gusto artistico, studio delle forme, attenta cura del dettaglio e scelta dei materiali. Ne risulta una gamma vasta, vivace e coerente che dà la possibilità di scegliere gli oggetti più vicini alla propria personalità e al proprio stile di accoglienza, e di abbinarli in modo creativo e originale. Il fonte: https://www.zafferanotableware.com
INVENZIONE DELLA LAMPADA A MERCURIO
La prima grande invenzione di Peter Cooper Hewitt fu il Lampada a vapori di mercurio, per la quale ha usato il tubo di scarico in precedenza utilizzato dai tedeschi Julius Plücker e Heinrich Geißler a metà del XIX secolo. Questi avevano infatti scoperto che quando una corrente elettrica veniva inviata attraverso un tubo di vetro parzialmente evacuato, emetteva luce. Il tubo di scarico del gas di Hewitt è stato riempito con una piccola quantità mercurio, che passando una corrente elettrica veniva riscaldata a vapori di mercurio. Per avviare la lampada, la lampada doveva prima essere inclinata in modo che il mercurio liquido stabilisse un collegamento elettrico tra i due elettrodi. Sebbene la sua lampada ai vapori di mercurio fosse molto più efficiente delle lampade a filamento di carbonio, emetteva una spiacevole luce verde-bluastra. L'utilizzo pratico è quindi limitato alle applicazioni professionali, come fotografia dove il colore non era un problema perché le persone lavoravano ancora con le foto in bianco e nero. Successivamente ha utilizzato materiali fluorescenti per ottenere un po 'più di rosso alla luce. fonte:https://italiawiki.com/pages/inventore-americano/peter-cooper-hewitt.html
"ANGLEPOISE", LA PRIMA LAMPADA DA TAVOLO
Carwardine era un progettista di sospensioni per automobili ma nel 1929 decise di lasciare il suo lavoro per sperimentare un’idea che aveva avuto qualche anno prima, creare sistemi meccanici “in tensione permanente”. Nel 1931, la prima applicazione del meccanismo inventato da Carwardine fu una strana lampada da tavolo composta da una base molto pesante e un braccio molto snodato che con il supporto di quattro molle permetteva di spostare la lampadina su e giù, piuttosto che avanti e indietro, o come si desiderava. La Anglepoise, così fu chiamata la prima lampada da tavolo, inizialmente venne utilizzata per scopi industriali o militari, montata su treni e aerei da guerra. La versione “domestica” fu invece messa in commercio per la prima volta nel 1935 con il nome: “Anglepoise Original 1227”. Quest’ultima aveva tratti più raffinati e aveva tre molle al posto di quattro. Era la lampada perfetta per i black out in tempo di guerra, e se abbassata, permetteva di illuminare qualcosa.fonte: https://www.edonart.com/it/magazine/levoluzione-della-lampada-da-tavolo/
NASCE "ZEFFERANO TABLEWARE"
Zafferano Tableware nasce nel 2001ndall'idea del designer veneziano Federico de Majo di creare un marchio italiano che accompagni e dia evidenza ai talenti per i quali il nostro Paese è riconosciuta a livello internazionale: design, produzione enologica e alta cucina. Il nome viene scelto da De Majo perche a parer suo esso corrisponde al colore della felicità.Creatività, cultura del progetto e profonda conoscenza della lavorazione dei materiali: i prodotti Zafferano nascono dal connubio di questo duplice bagaglio di esperienza maturata da Federico de Majo, nel corso degli anni di appassionato lavoro a fianco delle più rappresentative maestranze della città lagunare. Le proposte del brand nascono dalla combinazione di gusto artistico, studio delle forme, attenta cura del dettaglio e scelta dei materiali. Ne risulta una gamma vasta, vivace e coerente che dà la possibilità di scegliere gli oggetti più vicini alla propria personalità e al proprio stile di accoglienza, e di abbinarli in modo creativo e originale. Il fonte: https://www.zafferanotableware.com
INVENZIONE DELLA LAMPADA A MERCURIO
Nella sua prima grande invenzione Peter Cooper Hewitt ha usato il tubo di scarico del gas che i tedeschi Julius Plücker e Heinrich Geißler avevano usato a metà del XIX secolo. Essi avevano scoperto che quando una corrente elettrica veniva inviata attraverso un tubo di vetro parzialmente evacuato, emetteva luce. Il tubo di scarico del gas di Hewitt è stato riempito con una piccola quantità mercurio, che passando una corrente elettrica veniva riscaldata a vapori di mercurio. Per avviare la lampada, questa doveva prima essere inclinata in modo che il mercurio liquido stabilisse un collegamento elettrico tra i due elettrodi. Sebbene la sua lampada ai vapori di mercurio fosse molto più efficiente delle lampade a filamento di carbonio, emetteva una spiacevole luce verde-bluastra. L'utilizzo pratico è quindi limitato alle applicazioni professionali, come la fotografia, dove il colore non era un problema perché le persone lavoravano ancora con le foto in bianco e nero. Successivamente ha utilizzato materiali fluorescenti per ottenere un po 'più di rosso alla luce.
NICK HOLONYAK JR. INVENTA IL LED
L'illuminescenza fu osservata per la prima volta dal capitano Henry Joseph Round, ufficiale militare, ingegnere e assistente personale di Guillermo Marconi, mentre lavorava con cristalli di carburo di silicio nel 1907. Vent’anni dopo, si diffuse la notizia della creazione del primo LED da parte dell’inventore russo Oleg Losev, notizia che si diffuse attraverso vari media specializzati sovietici, tedeschi e inglesi, ma che all’epoca sembrava priva di qualsiasi applicazione pratica. Dopo varie scoperte e studi con vari tipi di semiconduttori, come le emissioni a infrarossi, la creazione di semplici collegamenti ottici di comunicazione, i fotoricettori, si arrivò al 1962, quando lo scienziato Nick Holonyak sviluppò il primo LED che irradiava all’interno dello spettro visibile con luce rossa. Il decennio successivo vide l’invenzione del LED giallo e una decuplicazione della luminosità dei LED rossi. Già nel 1976 furono sviluppati i primi LED appositamente progettati per le telecomunicazioni in fibra ottica. fonte: https://www.ledkia.com/blog/it/origine-e-storia-della-guida/
NICK HOLONYAK JR. INVENTA IL LED
L'illuminescenza fu osservata per la prima volta dal capitano Henry Joseph Round, ufficiale militare, ingegnere e assistente personale di Guillermo Marconi, mentre lavorava con cristalli di carburo di silicio nel 1907. Vent’anni dopo, si diffuse la notizia della creazione del primo LED da parte dell’inventore russo Oleg Losev, notizia che si diffuse attraverso vari media specializzati sovietici, tedeschi e inglesi, ma che all’epoca sembrava priva di qualsiasi applicazione pratica. Dopo varie scoperte e studi con vari tipi di semiconduttori, come le emissioni a infrarossi, la creazione di semplici collegamenti ottici di comunicazione, i fotoricettori, si arrivò al 1962, quando lo scienziato Nick Holonyak sviluppò il primo LED che irradiava all’interno dello spettro visibile con luce rossa. Il decennio successivo vide l’invenzione del LED giallo e una decuplicazione della luminosità dei LED rossi. Già nel 1976 furono sviluppati i primi LED appositamente progettati per le telecomunicazioni in fibra ottica. fonte: https://www.ledkia.com/blog/it/origine-e-storia-della-guida/
"FLUORESCENT COOL WHITE", LA PRIMA LAMPADA FLUORESCENTE
Edmund Germer è considerato il padre della lampada fluorescente, proponendo nel 1926 di aumentare la pressione all'interno del tubo e di rivestire l'interno del medesimo con una sostanza fosforescente, che trasformasse in luce visibile i raggi ultravioletti. In quello stesso anno egli pubblicò, insieme agli scienziati Friedrich Meyer e Hans Spanner, una descrizione di come attraverso un preriscaldamento degli elettrodi si potesse ottenere un'accensione con valori di tensione elettrica più bassi. Il 19 dicembre 1927 essi ottennero il brevetto americano n. 2182732 e il 5 dicembre 1930 ottenne anche il n. 2202199 per il suo Discharge device. Entrambi i brevetti furo successivamente acquistati dalla General Electric, grazie ai quali nel 1938 essa introdusse la prima lampada fluorescente di successo denominata "Fluorescent Cool White". Essa utilizzava una miscela di fosfori per produrre una luce più naturale e gradevole rispetto ai modelli precedenti. La sua efficienza e la sua maggiore durata la resero presto una scelta popolare per diverse applicazioni di illuminazione.fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Edmund_Germer
LAMPADE DA TAVOLO ICONICHE DEGLI ANNI 60'
I fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni sono i creatori di due delle lampade da tavolo più iconiche degli anni 60' e della storia del design: "Snoopy" - 1967: essa prende il nome dal celebre personaggio dei fumetti “Peanuts” di Charles M. Schulz, di cui riproduce in modo giocoso e fedele la figura di un cane bianco e nero. Ciò che rende la lampada Snoopy un oggetto unico e affascinante è il contrasto tra le tinte dei suoi materiali: la combinazione del bianco candido del marmo e del nero intenso dell’alluminio conferisce alla lampada un aspetto originale e accattivante, che richiama l’immaginario del celebre cartoon. Nonostante la sua estetica giocosa e ironica, la lampada è anche un oggetto funzionale e di alta qualità.Il suo profondo significato simbolico ne fanno uno dei pezzi più iconici del design del XX secolo. "Arco" - 1962: si tratta di una lampada a sospensione caratterizzata da una forma curva e semplice, ispirata a quella di un lampione stradale, con una grande base in marmo che la mantiene stabile e un arco in metallo che sorregge il paralume in acciaio o la “cupola”. La base è forata al centro per sostenere lo stelo verticale sul quale si innesta l’arco, costituito da tre settori in profilato di acciaio, sistemati uno dentro l’altro, che consentono di regolare la lampada in altezza e inclinazione, in modo che l’utente possa regolare l’illuminazione in base alle proprie esigenze.
fonti: 1) https://www.peverellicode.com/it/prodotto/lampada-snoopy/ 2)https://www.finestresullarte.info/opere-e-artisti/la-lampada-arco-di-achille-e-pier-giacomo-castiglioni-storia-icona-design
"FLUORESCENT COOL WHITE", LA PRIMA LAMPADA FLUORESCENTE DI SUCCESSO
A metà degli anni Trenta, Edmund Germer, Friedrich Meyer e Hans Spanner introdussero il tubo di Moore, un prototipo della moderna lampada fluorescente. Questo progetto utilizzava una scarica di vapori di mercurio a bassa pressione e un rivestimento fluorescente all'interno del tubo di vetro per migliorare l'efficienza e produrre una luce bianca più gradevole. La prima lampada fluorescente di successo commerciale fu però introdotta da General Electric nel 1938. Denominata "Fluorescent Cool White", questa lampada utilizzava una miscela di fosfori per produrre una luce più naturale e gradevole rispetto ai modelli precedenti. La sua efficienza e la sua maggiore durata la resero presto una scelta popolare per diverse applicazioni di illuminazione. fonte: https://www.svetila.com/it/content/97-pietre-miliari-nello-sviluppo-delle-lampade-fluorescenti
LAMPADE DA TAVOLO DALLE LINEE PULITE E IN NUOVI MATERIALI
Negli anni '50, le idee del modernismo e della Bauhaus si sono diffuse in molte discipline, compresa la progettazione di lampade da tavolo. I principi che stanno alla base di tali influenze sono:- funzionalità: la forma dovrebbe seguire la funzione. Principio modernista secondo cui il design di un oggetto dovrebbe essere guidato dalla sua funzione primaria. - minimalismo: semplificazione eliminazione degli elementi superflui per raggiungere un esempio pulire ed essenziale.- uso di nuovi materiali: adozione di materiali innovativi, come plastiche metallo, per sperimentare nuove soluzioni. Una delle lampade da tavolo che meglio rappresenta tale influenza è la celebre "AJ di Arne Jacobsen (1957)", la quale presenta un design minimalista con un paralume iconico e un braccio snodato. In particolare, l'uso del metallo riflette l'approccio del Bauhaus alla sperimentazione con materiali moderni. fonte: manuale di storia del design (Domitilla Dardi, Vanni Pasca)
INVENZIONE DELLA LAMPADA A MERCURIO
La prima grande invenzione di Peter Cooper Hewitt fu il Lampada a vapori di mercurio, per la quale ha usato il tubo di scarico in precedenza utilizzato dai tedeschi Julius Plücker e Heinrich Geißler a metà del XIX secolo. Questi avevano infatti scoperto che quando una corrente elettrica veniva inviata attraverso un tubo di vetro parzialmente evacuato, emetteva luce. Il tubo di scarico del gas di Hewitt è stato riempito con una piccola quantità mercurio, che passando una corrente elettrica veniva riscaldata a vapori di mercurio. Per avviare la lampada, la lampada doveva prima essere inclinata in modo che il mercurio liquido stabilisse un collegamento elettrico tra i due elettrodi. Sebbene la sua lampada ai vapori di mercurio fosse molto più efficiente delle lampade a filamento di carbonio, emetteva una spiacevole luce verde-bluastra. L'utilizzo pratico è quindi limitato alle applicazioni professionali, come fotografia dove il colore non era un problema perché le persone lavoravano ancora con le foto in bianco e nero. Successivamente ha utilizzato materiali fluorescenti per ottenere un po 'più di rosso alla luce. fonte:https://italiawiki.com/pages/inventore-americano/peter-cooper-hewitt.html
LAMPADE DA TAVOLO DALLE LINEE PULITE E IN NUOVI MATERIALI
Negli anni '50, le idee del modernismo e della Bauhaus si sono diffuse in molte discipline, compresa la progettazione di lampade da tavolo. I principi che stanno alla base di tali influenze sono:- funzionalità: la forma dovrebbe seguire la funzione. Principio modernista secondo cui il design di un oggetto dovrebbe essere guidato dalla sua funzione primaria. - minimalismo: semplificazione eliminazione degli elementi superflui per raggiungere un esempio pulire ed essenziale.- uso di nuovi materiali: adozione di materiali innovativi, come plastiche metallo, per sperimentare nuove soluzioni. Una delle lampade da tavolo che meglio rappresenta tale influenza è la celebre "AJ di Arne Jacobsen (1957)", la quale presenta un design minimalista con un paralume iconico e un braccio snodato. In particolare, l'uso del metallo riflette l'approccio del Bauhaus alla sperimentazione con materiali moderni. fonte: manuale di storia del design (Domitilla Dardi, Vanni Pasca)
LAMPADE DA TAVOLO ICONICHE DEGLI ANNI 60'
I fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni sono i creatori di due delle lampade da tavolo più iconiche degli anni 60' e della storia del design: "Snoopy" - 1967: essa prende il nome dal celebre personaggio dei fumetti “Peanuts” di Charles M. Schulz, di cui riproduce in modo giocoso e fedele la figura di un cane bianco e nero. Ciò che rende la lampada Snoopy un oggetto unico e affascinante è il contrasto tra le tinte dei suoi materiali: la combinazione del bianco candido del marmo e del nero intenso dell’alluminio conferisce alla lampada un aspetto originale e accattivante, che richiama l’immaginario del celebre cartoon. Nonostante la sua estetica giocosa e ironica, la lampada è anche un oggetto funzionale e di alta qualità.Il suo profondo significato simbolico ne fanno uno dei pezzi più iconici del design del XX secolo. "Arco" - 1962: si tratta di una lampada a sospensione caratterizzata da una forma curva e semplice, ispirata a quella di un lampione stradale, con una grande base in marmo che la mantiene stabile e un arco in metallo che sorregge il paralume in acciaio o la “cupola”. La base è forata al centro per sostenere lo stelo verticale sul quale si innesta l’arco, costituito da tre settori in profilato di acciaio, sistemati uno dentro l’altro, che consentono di regolare la lampada in altezza e inclinazione, in modo che l’utente possa regolare l’illuminazione in base alle proprie esigenze.
fonti: 1) https://www.peverellicode.com/it/prodotto/lampada-snoopy/ 2)https://www.finestresullarte.info/opere-e-artisti/la-lampada-arco-di-achille-e-pier-giacomo-castiglioni-storia-icona-design
PRIME LAMPADE FLUORESCENTI COMPATTE
La riduzione dello sviluppo lineare di una lampada fluorescente comporta necessariamente l'aumento della dissipazione di potenza per unità di lunghezza.Superate le difficoltà di cui sopra, nel 1980 i tecnici Philips, in piena ricorrenza del centenario dell'invenzione della lampada elettrica, poterono finalmente introdurre sul mercato le prime lampade fluorescenti compatte.Tali lampade (figura 6.2) contraddistinte con la sigla SL, erano del tipo integrato perché incorporavano lo starter ed il reattore. Essendo in quegli anni la tecnologia dei reattori elettronici ancora agli inizi esse erano equipaggiate con reattori tradizionali per cui avevano un peso piuttosto notevole. Disponibili nei tipi da 9-13-18-25 W erano caratterizzate da una durata di vita media di 5000 ore e da un'emissione di flusso luminoso pari a quella delle lampade ad incandescenza tradizionali aventi rispettivamente potenza di 40-60-75 e 100 W. fonte: https://www.mygreenbuildings.org/wp-content/uploads/2010/01/Lampade%20fluorescenti%20compatte%20integrate%20e%20non%20integrate.pdf
LA LAMPADA "POLDINA"
La lampada "Poldina" nasce nel 2005 per creazione di Federico de Majo, nato a venezia nel 1955. Dopo aver fondato l'azienda Zafferano nel 2001, si focalizza sul lighting design e sviluppa il progetto di Lampes a Porter, lampade di design portatili e ricaricabili, di cui proprio "Poldina" è l'icona più nota. Il nome della lampa deriva proprio da quello della cagnolina del suo creatore e il diminutivo "-ina" le conferisce un carattere più giocoso ,a non per wuesto privo di qualità. Per quanto riguarda caratteristiche più tecniche, la lampada possiede la specifica funzione di memoria dimmerabile, la quale fa in modo che ogni volta che la lampada verrà accesa, l’intensità luminosa sarà quella precedentemente impostata. Presenta inoltre un grado di protezione IP65, caratteristica che rende la rende ideale sia per un utilizzo indoor che outdoor. La durata della sua batteria è garantita per più di 9 ore. La lampada viene venduta, oltre che nelle colorazioni più classiche, anche in finitura oro, cromo e rame; adatte però al solo ambiente interno. fonte: https://www.ferramentavanoli.com/magazine/poldina-originale-innovativa-portatile-inimitabile
"FLUORESCENT COOL WHITE", LA PRIMA LAMPADA FLUORESCENTE
Edmund Germer è considerato il padre della lampada fluorescente, proponendo nel 1926 di aumentare la pressione all'interno del tubo e di rivestire l'interno del medesimo con una sostanza fosforescente, che trasformasse in luce visibile i raggi ultravioletti. In quello stesso anno egli pubblicò, insieme agli scienziati Friedrich Meyer e Hans Spanner, una descrizione di come attraverso un preriscaldamento degli elettrodi si potesse ottenere un'accensione con valori di tensione elettrica più bassi. Il 19 dicembre 1927 essi ottennero il brevetto americano n. 2182732 e il 5 dicembre 1930 ottenne anche il n. 2202199 per il suo Discharge device. Entrambi i brevetti furo successivamente acquistati dalla General Electric, grazie ai quali nel 1938 essa introdusse la prima lampada fluorescente di successo denominata "Fluorescent Cool White". Essa utilizzava una miscela di fosfori per produrre una luce più naturale e gradevole rispetto ai modelli precedenti. La sua efficienza e la sua maggiore durata la resero presto una scelta popolare per diverse applicazioni di illuminazione.fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Edmund_Germer
INVENZIONE DELLA LAMPADINA:
Il 21 ottobre 1879 l’inventore statunitense Thomas Edison testa con successo la prima lampadina ad alta resistenza a filamento sottile di carbonio. Edison prese spunto dell’invenzione dal chimico inglese Joseph Wilson Swan, che poco tempo prima aveva brevettato una lampada ad incandescenza. Edison, diversamente da lui, utilizzò il carbonio, conferendo alla lampadina una maggiore durata rispetto a quella di Swan. Questa rimase accesa per 13 ore e mezza, passando alla storia come la prima in grado di funzionare in modo efficace, dopo decine di test fallimentari. Nel 1880, ottenuto il brevetto, attraverso la “Edison Electric Light Company” l’inventore inizia così a produrre e commercializzare lampadine in grado di durare fino a 1859 ore, costituite da un bulbo di vetro vuoto, al cui interno era contenuto un sottile filo di cotone carbonizzato attraversato da corrente elettrica. fonte: https://www.pugliain.net/92284-il-21-ottobre-1879-edison-invento-la-lampadina/
"ANGLEPOISE", LA PRIMA LAMPADA DA TAVOLO
Carwardine era un progettista di sospensioni per automobili ma nel 1929 decise di lasciare il suo lavoro per sperimentare un’idea che aveva avuto qualche anno prima, creare sistemi meccanici “in tensione permanente”. Nel 1931, la prima applicazione del meccanismo inventato da Carwardine fu una strana lampada da tavolo composta da una base molto pesante e un braccio molto snodato che con il supporto di quattro molle permetteva di spostare la lampadina su e giù, piuttosto che avanti e indietro, o come si desiderava. La Anglepoise, così fu chiamata la prima lampada da tavolo, inizialmente venne utilizzata per scopi industriali o militari, montata su treni e aerei da guerra. La versione “domestica” fu invece messa in commercio per la prima volta nel 1935 con il nome: “Anglepoise Original 1227”. Quest’ultima aveva tratti più raffinati e aveva tre molle al posto di quattro. Era la lampada perfetta per i black out in tempo di guerra, e se abbassata, permetteva di illuminare qualcosa.fonte: https://www.edonart.com/it/magazine/levoluzione-della-lampada-da-tavolo/
INVENZIONE DELLA LAMPADINA:
Il 21 ottobre 1879 l’inventore statunitense Thomas Edison testa con successo la prima lampadina ad alta resistenza a filamento sottile di carbonio. Edison prese spunto dell’invenzione dal chimico inglese Joseph Wilson Swan, che poco tempo prima aveva brevettato una lampada ad incandescenza. Edison, diversamente da lui, utilizzò il carbonio, conferendo alla lampadina una maggiore durata rispetto a quella di Swan. Questa rimase accesa per 13 ore e mezza, passando alla storia come la prima in grado di funzionare in modo efficace, dopo decine di test fallimentari. Nel 1880, ottenuto il brevetto, attraverso la “Edison Electric Light Company” l’inventore inizia così a produrre e commercializzare lampadine in grado di durare fino a 1859 ore, costituite da un bulbo di vetro vuoto, al cui interno era contenuto un sottile filo di cotone carbonizzato attraversato da corrente elettrica. fonte: https://www.pugliain.net/92284-il-21-ottobre-1879-edison-invento-la-lampadina/
PRIME LAMPADE FLUORESCENTI COMPATTE
La riduzione dello sviluppo lineare di una lampada fluorescente comporta necessariamente l'aumento della dissipazione di potenza per unità di lunghezza.Superate le difficoltà di cui sopra, nel 1980 i tecnici Philips, in piena ricorrenza del centenario dell'invenzione della lampada elettrica, poterono finalmente introdurre sul mercato le prime lampade fluorescenti compatte.Tali lampade (figura 6.2) contraddistinte con la sigla SL, erano del tipo integrato perché incorporavano lo starter ed il reattore. Essendo in quegli anni la tecnologia dei reattori elettronici ancora agli inizi esse erano equipaggiate con reattori tradizionali per cui avevano un peso piuttosto notevole. Disponibili nei tipi da 9-13-18-25 W erano caratterizzate da una durata di vita media di 5000 ore e da un'emissione di flusso luminoso pari a quella delle lampade ad incandescenza tradizionali aventi rispettivamente potenza di 40-60-75 e 100 W. fonte: https://www.mygreenbuildings.org/wp-content/uploads/2010/01/Lampade%20fluorescenti%20compatte%20integrate%20e%20non%20integrate.pdf
TIMELINE STORIA DELL'ILLUMINAZIONE
Nicola Tonielli
Created on January 6, 2024
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LA STORIA DELL' ILLUMINAZIONE
1879 2005
Dall'invenzione della lampadina alla lampada "poldina"
ANNI 50'
ANNI 60'
1932
2001
1879
creazione di lampade da tavolo dalle linee pulite e nuovi materiali
CREAZIONE DI LAMPADE DA TAVOLO ICONICHE
F.DEMAJO FONDA ZAFFERANO TABLEWARE
LA PRIMA LAMPADA DA TAVOLO: ANGLEPOISE
EDISON INVENTA LA LAMPADINA
+info
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+info
+info
+info
2005
1962
1980
1901
1938
HEWITT INVENTA LE LAMPADE A MERCURIO
PHILIPS INTRODUCE SUL mercato LE PRIME LAMPADE FLUORESCENTI COMPATTE
F.DEMAJO CREA LA LAMPADA "POLDINA"
LG.ELECTRIC PRODUCE I PRIMI TUBI AL NEON
NICK HOLONYAK jr.SVILUPPA IL PRIMO LED ROSSO
+info
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LA STORIA DELL' ILLUMINAZIONE
1879 2005
Dall'invenzione della lampadina alla lampada "poldina"
ANNI 50'
ANNI 60'
1932
2001
1879
creazione di lampade da tavolo dalle linee pulite e nuovi materiali
CREAZIONE DI LAMPADE DA TAVOLO ICONICHE
F.DEMAJO FONDA ZAFFERANO TABLEWARE
LA PRIMA LAMPADA DA TAVOLO: ANGLEPOISE
EDISON INVENTA LA LAMPADINA
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2005
1962
1980
1901
1938
HEWITT INVENTA LE LAMPADE A MERCURIO
PHILIPS INTRODUCE SUL mercato LE PRIME LAMPADE FLUORESCENTI COMPATTE
F.DEMAJO CREA LA LAMPADA "POLDINA"
LG.ELECTRIC PRODUCE I PRIMI TUBI AL NEON
NICK HOLONYAK jr.SVILUPPA IL PRIMO LED ROSSO
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INVENZIONE DELLA LAMPADA A MERCURIO
Nella sua prima grande invenzione Peter Cooper Hewitt ha usato il tubo di scarico del gas che i tedeschi Julius Plücker e Heinrich Geißler avevano usato a metà del XIX secolo. Essi avevano scoperto che quando una corrente elettrica veniva inviata attraverso un tubo di vetro parzialmente evacuato, emetteva luce. Il tubo di scarico del gas di Hewitt è stato riempito con una piccola quantità mercurio, che passando una corrente elettrica veniva riscaldata a vapori di mercurio. Per avviare la lampada, questa doveva prima essere inclinata in modo che il mercurio liquido stabilisse un collegamento elettrico tra i due elettrodi. Sebbene la sua lampada ai vapori di mercurio fosse molto più efficiente delle lampade a filamento di carbonio, emetteva una spiacevole luce verde-bluastra. L'utilizzo pratico è quindi limitato alle applicazioni professionali, come la fotografia, dove il colore non era un problema perché le persone lavoravano ancora con le foto in bianco e nero. Successivamente ha utilizzato materiali fluorescenti per ottenere un po 'più di rosso alla luce.
LA LAMPADA "POLDINA"
La lampada "Poldina" nasce nel 2005 per creazione di Federico de Majo, nato a venezia nel 1955. Dopo aver fondato l'azienda Zafferano nel 2001, si focalizza sul lighting design e sviluppa il progetto di Lampes a Porter, lampade di design portatili e ricaricabili, di cui proprio "Poldina" è l'icona più nota. Il nome della lampa deriva proprio da quello della cagnolina del suo creatore e il diminutivo "-ina" le conferisce un carattere più giocoso ,a non per wuesto privo di qualità. Per quanto riguarda caratteristiche più tecniche, la lampada possiede la specifica funzione di memoria dimmerabile, la quale fa in modo che ogni volta che la lampada verrà accesa, l’intensità luminosa sarà quella precedentemente impostata. Presenta inoltre un grado di protezione IP65, caratteristica che rende la rende ideale sia per un utilizzo indoor che outdoor. La durata della sua batteria è garantita per più di 9 ore. La lampada viene venduta, oltre che nelle colorazioni più classiche, anche in finitura oro, cromo e rame; adatte però al solo ambiente interno. fonte: https://www.ferramentavanoli.com/magazine/poldina-originale-innovativa-portatile-inimitabile
"FLUORESCENT COOL WHITE", LA PRIMA LAMPADA FLUORESCENTE DI SUCCESSO
A metà degli anni Trenta, Edmund Germer, Friedrich Meyer e Hans Spanner introdussero il tubo di Moore, un prototipo della moderna lampada fluorescente. Questo progetto utilizzava una scarica di vapori di mercurio a bassa pressione e un rivestimento fluorescente all'interno del tubo di vetro per migliorare l'efficienza e produrre una luce bianca più gradevole. La prima lampada fluorescente di successo commerciale fu però introdotta da General Electric nel 1938. Denominata "Fluorescent Cool White", questa lampada utilizzava una miscela di fosfori per produrre una luce più naturale e gradevole rispetto ai modelli precedenti. La sua efficienza e la sua maggiore durata la resero presto una scelta popolare per diverse applicazioni di illuminazione. fonte: https://www.svetila.com/it/content/97-pietre-miliari-nello-sviluppo-delle-lampade-fluorescenti
NASCE "ZEFFERANO TABLEWARE"
Zafferano Tableware nasce nel 2001ndall'idea del designer veneziano Federico de Majo di creare un marchio italiano che accompagni e dia evidenza ai talenti per i quali il nostro Paese è riconosciuta a livello internazionale: design, produzione enologica e alta cucina. Il nome viene scelto da De Majo perche a parer suo esso corrisponde al colore della felicità.Creatività, cultura del progetto e profonda conoscenza della lavorazione dei materiali: i prodotti Zafferano nascono dal connubio di questo duplice bagaglio di esperienza maturata da Federico de Majo, nel corso degli anni di appassionato lavoro a fianco delle più rappresentative maestranze della città lagunare. Le proposte del brand nascono dalla combinazione di gusto artistico, studio delle forme, attenta cura del dettaglio e scelta dei materiali. Ne risulta una gamma vasta, vivace e coerente che dà la possibilità di scegliere gli oggetti più vicini alla propria personalità e al proprio stile di accoglienza, e di abbinarli in modo creativo e originale. Il fonte: https://www.zafferanotableware.com
INVENZIONE DELLA LAMPADA A MERCURIO
La prima grande invenzione di Peter Cooper Hewitt fu il Lampada a vapori di mercurio, per la quale ha usato il tubo di scarico in precedenza utilizzato dai tedeschi Julius Plücker e Heinrich Geißler a metà del XIX secolo. Questi avevano infatti scoperto che quando una corrente elettrica veniva inviata attraverso un tubo di vetro parzialmente evacuato, emetteva luce. Il tubo di scarico del gas di Hewitt è stato riempito con una piccola quantità mercurio, che passando una corrente elettrica veniva riscaldata a vapori di mercurio. Per avviare la lampada, la lampada doveva prima essere inclinata in modo che il mercurio liquido stabilisse un collegamento elettrico tra i due elettrodi. Sebbene la sua lampada ai vapori di mercurio fosse molto più efficiente delle lampade a filamento di carbonio, emetteva una spiacevole luce verde-bluastra. L'utilizzo pratico è quindi limitato alle applicazioni professionali, come fotografia dove il colore non era un problema perché le persone lavoravano ancora con le foto in bianco e nero. Successivamente ha utilizzato materiali fluorescenti per ottenere un po 'più di rosso alla luce. fonte:https://italiawiki.com/pages/inventore-americano/peter-cooper-hewitt.html
"ANGLEPOISE", LA PRIMA LAMPADA DA TAVOLO
Carwardine era un progettista di sospensioni per automobili ma nel 1929 decise di lasciare il suo lavoro per sperimentare un’idea che aveva avuto qualche anno prima, creare sistemi meccanici “in tensione permanente”. Nel 1931, la prima applicazione del meccanismo inventato da Carwardine fu una strana lampada da tavolo composta da una base molto pesante e un braccio molto snodato che con il supporto di quattro molle permetteva di spostare la lampadina su e giù, piuttosto che avanti e indietro, o come si desiderava. La Anglepoise, così fu chiamata la prima lampada da tavolo, inizialmente venne utilizzata per scopi industriali o militari, montata su treni e aerei da guerra. La versione “domestica” fu invece messa in commercio per la prima volta nel 1935 con il nome: “Anglepoise Original 1227”. Quest’ultima aveva tratti più raffinati e aveva tre molle al posto di quattro. Era la lampada perfetta per i black out in tempo di guerra, e se abbassata, permetteva di illuminare qualcosa.fonte: https://www.edonart.com/it/magazine/levoluzione-della-lampada-da-tavolo/
NASCE "ZEFFERANO TABLEWARE"
Zafferano Tableware nasce nel 2001ndall'idea del designer veneziano Federico de Majo di creare un marchio italiano che accompagni e dia evidenza ai talenti per i quali il nostro Paese è riconosciuta a livello internazionale: design, produzione enologica e alta cucina. Il nome viene scelto da De Majo perche a parer suo esso corrisponde al colore della felicità.Creatività, cultura del progetto e profonda conoscenza della lavorazione dei materiali: i prodotti Zafferano nascono dal connubio di questo duplice bagaglio di esperienza maturata da Federico de Majo, nel corso degli anni di appassionato lavoro a fianco delle più rappresentative maestranze della città lagunare. Le proposte del brand nascono dalla combinazione di gusto artistico, studio delle forme, attenta cura del dettaglio e scelta dei materiali. Ne risulta una gamma vasta, vivace e coerente che dà la possibilità di scegliere gli oggetti più vicini alla propria personalità e al proprio stile di accoglienza, e di abbinarli in modo creativo e originale. Il fonte: https://www.zafferanotableware.com
INVENZIONE DELLA LAMPADA A MERCURIO
Nella sua prima grande invenzione Peter Cooper Hewitt ha usato il tubo di scarico del gas che i tedeschi Julius Plücker e Heinrich Geißler avevano usato a metà del XIX secolo. Essi avevano scoperto che quando una corrente elettrica veniva inviata attraverso un tubo di vetro parzialmente evacuato, emetteva luce. Il tubo di scarico del gas di Hewitt è stato riempito con una piccola quantità mercurio, che passando una corrente elettrica veniva riscaldata a vapori di mercurio. Per avviare la lampada, questa doveva prima essere inclinata in modo che il mercurio liquido stabilisse un collegamento elettrico tra i due elettrodi. Sebbene la sua lampada ai vapori di mercurio fosse molto più efficiente delle lampade a filamento di carbonio, emetteva una spiacevole luce verde-bluastra. L'utilizzo pratico è quindi limitato alle applicazioni professionali, come la fotografia, dove il colore non era un problema perché le persone lavoravano ancora con le foto in bianco e nero. Successivamente ha utilizzato materiali fluorescenti per ottenere un po 'più di rosso alla luce.
NICK HOLONYAK JR. INVENTA IL LED
L'illuminescenza fu osservata per la prima volta dal capitano Henry Joseph Round, ufficiale militare, ingegnere e assistente personale di Guillermo Marconi, mentre lavorava con cristalli di carburo di silicio nel 1907. Vent’anni dopo, si diffuse la notizia della creazione del primo LED da parte dell’inventore russo Oleg Losev, notizia che si diffuse attraverso vari media specializzati sovietici, tedeschi e inglesi, ma che all’epoca sembrava priva di qualsiasi applicazione pratica. Dopo varie scoperte e studi con vari tipi di semiconduttori, come le emissioni a infrarossi, la creazione di semplici collegamenti ottici di comunicazione, i fotoricettori, si arrivò al 1962, quando lo scienziato Nick Holonyak sviluppò il primo LED che irradiava all’interno dello spettro visibile con luce rossa. Il decennio successivo vide l’invenzione del LED giallo e una decuplicazione della luminosità dei LED rossi. Già nel 1976 furono sviluppati i primi LED appositamente progettati per le telecomunicazioni in fibra ottica. fonte: https://www.ledkia.com/blog/it/origine-e-storia-della-guida/
NICK HOLONYAK JR. INVENTA IL LED
L'illuminescenza fu osservata per la prima volta dal capitano Henry Joseph Round, ufficiale militare, ingegnere e assistente personale di Guillermo Marconi, mentre lavorava con cristalli di carburo di silicio nel 1907. Vent’anni dopo, si diffuse la notizia della creazione del primo LED da parte dell’inventore russo Oleg Losev, notizia che si diffuse attraverso vari media specializzati sovietici, tedeschi e inglesi, ma che all’epoca sembrava priva di qualsiasi applicazione pratica. Dopo varie scoperte e studi con vari tipi di semiconduttori, come le emissioni a infrarossi, la creazione di semplici collegamenti ottici di comunicazione, i fotoricettori, si arrivò al 1962, quando lo scienziato Nick Holonyak sviluppò il primo LED che irradiava all’interno dello spettro visibile con luce rossa. Il decennio successivo vide l’invenzione del LED giallo e una decuplicazione della luminosità dei LED rossi. Già nel 1976 furono sviluppati i primi LED appositamente progettati per le telecomunicazioni in fibra ottica. fonte: https://www.ledkia.com/blog/it/origine-e-storia-della-guida/
"FLUORESCENT COOL WHITE", LA PRIMA LAMPADA FLUORESCENTE
Edmund Germer è considerato il padre della lampada fluorescente, proponendo nel 1926 di aumentare la pressione all'interno del tubo e di rivestire l'interno del medesimo con una sostanza fosforescente, che trasformasse in luce visibile i raggi ultravioletti. In quello stesso anno egli pubblicò, insieme agli scienziati Friedrich Meyer e Hans Spanner, una descrizione di come attraverso un preriscaldamento degli elettrodi si potesse ottenere un'accensione con valori di tensione elettrica più bassi. Il 19 dicembre 1927 essi ottennero il brevetto americano n. 2182732 e il 5 dicembre 1930 ottenne anche il n. 2202199 per il suo Discharge device. Entrambi i brevetti furo successivamente acquistati dalla General Electric, grazie ai quali nel 1938 essa introdusse la prima lampada fluorescente di successo denominata "Fluorescent Cool White". Essa utilizzava una miscela di fosfori per produrre una luce più naturale e gradevole rispetto ai modelli precedenti. La sua efficienza e la sua maggiore durata la resero presto una scelta popolare per diverse applicazioni di illuminazione.fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Edmund_Germer
LAMPADE DA TAVOLO ICONICHE DEGLI ANNI 60'
I fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni sono i creatori di due delle lampade da tavolo più iconiche degli anni 60' e della storia del design: "Snoopy" - 1967: essa prende il nome dal celebre personaggio dei fumetti “Peanuts” di Charles M. Schulz, di cui riproduce in modo giocoso e fedele la figura di un cane bianco e nero. Ciò che rende la lampada Snoopy un oggetto unico e affascinante è il contrasto tra le tinte dei suoi materiali: la combinazione del bianco candido del marmo e del nero intenso dell’alluminio conferisce alla lampada un aspetto originale e accattivante, che richiama l’immaginario del celebre cartoon. Nonostante la sua estetica giocosa e ironica, la lampada è anche un oggetto funzionale e di alta qualità.Il suo profondo significato simbolico ne fanno uno dei pezzi più iconici del design del XX secolo. "Arco" - 1962: si tratta di una lampada a sospensione caratterizzata da una forma curva e semplice, ispirata a quella di un lampione stradale, con una grande base in marmo che la mantiene stabile e un arco in metallo che sorregge il paralume in acciaio o la “cupola”. La base è forata al centro per sostenere lo stelo verticale sul quale si innesta l’arco, costituito da tre settori in profilato di acciaio, sistemati uno dentro l’altro, che consentono di regolare la lampada in altezza e inclinazione, in modo che l’utente possa regolare l’illuminazione in base alle proprie esigenze.
fonti: 1) https://www.peverellicode.com/it/prodotto/lampada-snoopy/ 2)https://www.finestresullarte.info/opere-e-artisti/la-lampada-arco-di-achille-e-pier-giacomo-castiglioni-storia-icona-design
"FLUORESCENT COOL WHITE", LA PRIMA LAMPADA FLUORESCENTE DI SUCCESSO
A metà degli anni Trenta, Edmund Germer, Friedrich Meyer e Hans Spanner introdussero il tubo di Moore, un prototipo della moderna lampada fluorescente. Questo progetto utilizzava una scarica di vapori di mercurio a bassa pressione e un rivestimento fluorescente all'interno del tubo di vetro per migliorare l'efficienza e produrre una luce bianca più gradevole. La prima lampada fluorescente di successo commerciale fu però introdotta da General Electric nel 1938. Denominata "Fluorescent Cool White", questa lampada utilizzava una miscela di fosfori per produrre una luce più naturale e gradevole rispetto ai modelli precedenti. La sua efficienza e la sua maggiore durata la resero presto una scelta popolare per diverse applicazioni di illuminazione. fonte: https://www.svetila.com/it/content/97-pietre-miliari-nello-sviluppo-delle-lampade-fluorescenti
LAMPADE DA TAVOLO DALLE LINEE PULITE E IN NUOVI MATERIALI
Negli anni '50, le idee del modernismo e della Bauhaus si sono diffuse in molte discipline, compresa la progettazione di lampade da tavolo. I principi che stanno alla base di tali influenze sono:- funzionalità: la forma dovrebbe seguire la funzione. Principio modernista secondo cui il design di un oggetto dovrebbe essere guidato dalla sua funzione primaria. - minimalismo: semplificazione eliminazione degli elementi superflui per raggiungere un esempio pulire ed essenziale.- uso di nuovi materiali: adozione di materiali innovativi, come plastiche metallo, per sperimentare nuove soluzioni. Una delle lampade da tavolo che meglio rappresenta tale influenza è la celebre "AJ di Arne Jacobsen (1957)", la quale presenta un design minimalista con un paralume iconico e un braccio snodato. In particolare, l'uso del metallo riflette l'approccio del Bauhaus alla sperimentazione con materiali moderni. fonte: manuale di storia del design (Domitilla Dardi, Vanni Pasca)
INVENZIONE DELLA LAMPADA A MERCURIO
La prima grande invenzione di Peter Cooper Hewitt fu il Lampada a vapori di mercurio, per la quale ha usato il tubo di scarico in precedenza utilizzato dai tedeschi Julius Plücker e Heinrich Geißler a metà del XIX secolo. Questi avevano infatti scoperto che quando una corrente elettrica veniva inviata attraverso un tubo di vetro parzialmente evacuato, emetteva luce. Il tubo di scarico del gas di Hewitt è stato riempito con una piccola quantità mercurio, che passando una corrente elettrica veniva riscaldata a vapori di mercurio. Per avviare la lampada, la lampada doveva prima essere inclinata in modo che il mercurio liquido stabilisse un collegamento elettrico tra i due elettrodi. Sebbene la sua lampada ai vapori di mercurio fosse molto più efficiente delle lampade a filamento di carbonio, emetteva una spiacevole luce verde-bluastra. L'utilizzo pratico è quindi limitato alle applicazioni professionali, come fotografia dove il colore non era un problema perché le persone lavoravano ancora con le foto in bianco e nero. Successivamente ha utilizzato materiali fluorescenti per ottenere un po 'più di rosso alla luce. fonte:https://italiawiki.com/pages/inventore-americano/peter-cooper-hewitt.html
LAMPADE DA TAVOLO DALLE LINEE PULITE E IN NUOVI MATERIALI
Negli anni '50, le idee del modernismo e della Bauhaus si sono diffuse in molte discipline, compresa la progettazione di lampade da tavolo. I principi che stanno alla base di tali influenze sono:- funzionalità: la forma dovrebbe seguire la funzione. Principio modernista secondo cui il design di un oggetto dovrebbe essere guidato dalla sua funzione primaria. - minimalismo: semplificazione eliminazione degli elementi superflui per raggiungere un esempio pulire ed essenziale.- uso di nuovi materiali: adozione di materiali innovativi, come plastiche metallo, per sperimentare nuove soluzioni. Una delle lampade da tavolo che meglio rappresenta tale influenza è la celebre "AJ di Arne Jacobsen (1957)", la quale presenta un design minimalista con un paralume iconico e un braccio snodato. In particolare, l'uso del metallo riflette l'approccio del Bauhaus alla sperimentazione con materiali moderni. fonte: manuale di storia del design (Domitilla Dardi, Vanni Pasca)
LAMPADE DA TAVOLO ICONICHE DEGLI ANNI 60'
I fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni sono i creatori di due delle lampade da tavolo più iconiche degli anni 60' e della storia del design: "Snoopy" - 1967: essa prende il nome dal celebre personaggio dei fumetti “Peanuts” di Charles M. Schulz, di cui riproduce in modo giocoso e fedele la figura di un cane bianco e nero. Ciò che rende la lampada Snoopy un oggetto unico e affascinante è il contrasto tra le tinte dei suoi materiali: la combinazione del bianco candido del marmo e del nero intenso dell’alluminio conferisce alla lampada un aspetto originale e accattivante, che richiama l’immaginario del celebre cartoon. Nonostante la sua estetica giocosa e ironica, la lampada è anche un oggetto funzionale e di alta qualità.Il suo profondo significato simbolico ne fanno uno dei pezzi più iconici del design del XX secolo. "Arco" - 1962: si tratta di una lampada a sospensione caratterizzata da una forma curva e semplice, ispirata a quella di un lampione stradale, con una grande base in marmo che la mantiene stabile e un arco in metallo che sorregge il paralume in acciaio o la “cupola”. La base è forata al centro per sostenere lo stelo verticale sul quale si innesta l’arco, costituito da tre settori in profilato di acciaio, sistemati uno dentro l’altro, che consentono di regolare la lampada in altezza e inclinazione, in modo che l’utente possa regolare l’illuminazione in base alle proprie esigenze.
fonti: 1) https://www.peverellicode.com/it/prodotto/lampada-snoopy/ 2)https://www.finestresullarte.info/opere-e-artisti/la-lampada-arco-di-achille-e-pier-giacomo-castiglioni-storia-icona-design
PRIME LAMPADE FLUORESCENTI COMPATTE
La riduzione dello sviluppo lineare di una lampada fluorescente comporta necessariamente l'aumento della dissipazione di potenza per unità di lunghezza.Superate le difficoltà di cui sopra, nel 1980 i tecnici Philips, in piena ricorrenza del centenario dell'invenzione della lampada elettrica, poterono finalmente introdurre sul mercato le prime lampade fluorescenti compatte.Tali lampade (figura 6.2) contraddistinte con la sigla SL, erano del tipo integrato perché incorporavano lo starter ed il reattore. Essendo in quegli anni la tecnologia dei reattori elettronici ancora agli inizi esse erano equipaggiate con reattori tradizionali per cui avevano un peso piuttosto notevole. Disponibili nei tipi da 9-13-18-25 W erano caratterizzate da una durata di vita media di 5000 ore e da un'emissione di flusso luminoso pari a quella delle lampade ad incandescenza tradizionali aventi rispettivamente potenza di 40-60-75 e 100 W. fonte: https://www.mygreenbuildings.org/wp-content/uploads/2010/01/Lampade%20fluorescenti%20compatte%20integrate%20e%20non%20integrate.pdf
LA LAMPADA "POLDINA"
La lampada "Poldina" nasce nel 2005 per creazione di Federico de Majo, nato a venezia nel 1955. Dopo aver fondato l'azienda Zafferano nel 2001, si focalizza sul lighting design e sviluppa il progetto di Lampes a Porter, lampade di design portatili e ricaricabili, di cui proprio "Poldina" è l'icona più nota. Il nome della lampa deriva proprio da quello della cagnolina del suo creatore e il diminutivo "-ina" le conferisce un carattere più giocoso ,a non per wuesto privo di qualità. Per quanto riguarda caratteristiche più tecniche, la lampada possiede la specifica funzione di memoria dimmerabile, la quale fa in modo che ogni volta che la lampada verrà accesa, l’intensità luminosa sarà quella precedentemente impostata. Presenta inoltre un grado di protezione IP65, caratteristica che rende la rende ideale sia per un utilizzo indoor che outdoor. La durata della sua batteria è garantita per più di 9 ore. La lampada viene venduta, oltre che nelle colorazioni più classiche, anche in finitura oro, cromo e rame; adatte però al solo ambiente interno. fonte: https://www.ferramentavanoli.com/magazine/poldina-originale-innovativa-portatile-inimitabile
"FLUORESCENT COOL WHITE", LA PRIMA LAMPADA FLUORESCENTE
Edmund Germer è considerato il padre della lampada fluorescente, proponendo nel 1926 di aumentare la pressione all'interno del tubo e di rivestire l'interno del medesimo con una sostanza fosforescente, che trasformasse in luce visibile i raggi ultravioletti. In quello stesso anno egli pubblicò, insieme agli scienziati Friedrich Meyer e Hans Spanner, una descrizione di come attraverso un preriscaldamento degli elettrodi si potesse ottenere un'accensione con valori di tensione elettrica più bassi. Il 19 dicembre 1927 essi ottennero il brevetto americano n. 2182732 e il 5 dicembre 1930 ottenne anche il n. 2202199 per il suo Discharge device. Entrambi i brevetti furo successivamente acquistati dalla General Electric, grazie ai quali nel 1938 essa introdusse la prima lampada fluorescente di successo denominata "Fluorescent Cool White". Essa utilizzava una miscela di fosfori per produrre una luce più naturale e gradevole rispetto ai modelli precedenti. La sua efficienza e la sua maggiore durata la resero presto una scelta popolare per diverse applicazioni di illuminazione.fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Edmund_Germer
INVENZIONE DELLA LAMPADINA:
Il 21 ottobre 1879 l’inventore statunitense Thomas Edison testa con successo la prima lampadina ad alta resistenza a filamento sottile di carbonio. Edison prese spunto dell’invenzione dal chimico inglese Joseph Wilson Swan, che poco tempo prima aveva brevettato una lampada ad incandescenza. Edison, diversamente da lui, utilizzò il carbonio, conferendo alla lampadina una maggiore durata rispetto a quella di Swan. Questa rimase accesa per 13 ore e mezza, passando alla storia come la prima in grado di funzionare in modo efficace, dopo decine di test fallimentari. Nel 1880, ottenuto il brevetto, attraverso la “Edison Electric Light Company” l’inventore inizia così a produrre e commercializzare lampadine in grado di durare fino a 1859 ore, costituite da un bulbo di vetro vuoto, al cui interno era contenuto un sottile filo di cotone carbonizzato attraversato da corrente elettrica. fonte: https://www.pugliain.net/92284-il-21-ottobre-1879-edison-invento-la-lampadina/
"ANGLEPOISE", LA PRIMA LAMPADA DA TAVOLO
Carwardine era un progettista di sospensioni per automobili ma nel 1929 decise di lasciare il suo lavoro per sperimentare un’idea che aveva avuto qualche anno prima, creare sistemi meccanici “in tensione permanente”. Nel 1931, la prima applicazione del meccanismo inventato da Carwardine fu una strana lampada da tavolo composta da una base molto pesante e un braccio molto snodato che con il supporto di quattro molle permetteva di spostare la lampadina su e giù, piuttosto che avanti e indietro, o come si desiderava. La Anglepoise, così fu chiamata la prima lampada da tavolo, inizialmente venne utilizzata per scopi industriali o militari, montata su treni e aerei da guerra. La versione “domestica” fu invece messa in commercio per la prima volta nel 1935 con il nome: “Anglepoise Original 1227”. Quest’ultima aveva tratti più raffinati e aveva tre molle al posto di quattro. Era la lampada perfetta per i black out in tempo di guerra, e se abbassata, permetteva di illuminare qualcosa.fonte: https://www.edonart.com/it/magazine/levoluzione-della-lampada-da-tavolo/
INVENZIONE DELLA LAMPADINA:
Il 21 ottobre 1879 l’inventore statunitense Thomas Edison testa con successo la prima lampadina ad alta resistenza a filamento sottile di carbonio. Edison prese spunto dell’invenzione dal chimico inglese Joseph Wilson Swan, che poco tempo prima aveva brevettato una lampada ad incandescenza. Edison, diversamente da lui, utilizzò il carbonio, conferendo alla lampadina una maggiore durata rispetto a quella di Swan. Questa rimase accesa per 13 ore e mezza, passando alla storia come la prima in grado di funzionare in modo efficace, dopo decine di test fallimentari. Nel 1880, ottenuto il brevetto, attraverso la “Edison Electric Light Company” l’inventore inizia così a produrre e commercializzare lampadine in grado di durare fino a 1859 ore, costituite da un bulbo di vetro vuoto, al cui interno era contenuto un sottile filo di cotone carbonizzato attraversato da corrente elettrica. fonte: https://www.pugliain.net/92284-il-21-ottobre-1879-edison-invento-la-lampadina/
PRIME LAMPADE FLUORESCENTI COMPATTE
La riduzione dello sviluppo lineare di una lampada fluorescente comporta necessariamente l'aumento della dissipazione di potenza per unità di lunghezza.Superate le difficoltà di cui sopra, nel 1980 i tecnici Philips, in piena ricorrenza del centenario dell'invenzione della lampada elettrica, poterono finalmente introdurre sul mercato le prime lampade fluorescenti compatte.Tali lampade (figura 6.2) contraddistinte con la sigla SL, erano del tipo integrato perché incorporavano lo starter ed il reattore. Essendo in quegli anni la tecnologia dei reattori elettronici ancora agli inizi esse erano equipaggiate con reattori tradizionali per cui avevano un peso piuttosto notevole. Disponibili nei tipi da 9-13-18-25 W erano caratterizzate da una durata di vita media di 5000 ore e da un'emissione di flusso luminoso pari a quella delle lampade ad incandescenza tradizionali aventi rispettivamente potenza di 40-60-75 e 100 W. fonte: https://www.mygreenbuildings.org/wp-content/uploads/2010/01/Lampade%20fluorescenti%20compatte%20integrate%20e%20non%20integrate.pdf