carolina picchio
Nicole Capponi
indice
Lettera
Accaduto
Web
Legge
Nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2013, Carolina Picchio, una ragazza di 14 anni si toglie la
vita gettandosi dalla finestra
Cosa ha portato Carolina a compiere quel tragico gesto?
Carolina era una ragazza come noi, intelligente sognatrice sportiva e spensierata ma
purtroppo per colpa di alcuni suoi coetanei ha subito un’umiliazione troppo grande che le ha
causato vergogna e fragilità emotiva.
Una sera di novembre va a mangiare una pizza con amici, si sente male va in bagno e perde
conoscenza, qui un gruppo di ragazzi la prende di mira simulando atti sessuali e commenti
sempre più espliciti ripresi con il cellulare per screditarla agli occhi degli altri.
All’inizio questo video viene scambiato in chat tra i presenti e poi da li va sui social media
raggiungendo una platea sempre più vasta che apra la porta a insulti e commenti denigratori
nei confronti di Carolina che in questo caso è la vittima.
Per lei è moto pesante sopportare tutte quelle ingiurie che mettono in dubbio la sua integrità
morale e la sua posizione nella società perché viene etichettata come ragazza facile.
Carolina non vede altra via d’uscita che il suicidio buttandosi dalla finestra ma prima di farlo
lascia un ultimo saluto ad un’amica, il suo messaggio d’addio diceva:
“le parole fanno più male delle botte “
Accaduto
Carolina
Picchio
Le parole fanno più male delle botte
Carolina Picchio
learn more
VERSUS
Il 17 maggio 2017 viene approvata la prima legge in Italia e in Europa per la prevenzione ed
educazione contro il cyberbullismo, che vuole tutelare il diritto delle nuove generazioni ad
una navigazione sicura, positiva e libera ma soprattutto consapevole.
Legge 71/17 “disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno
del cyberbullismo “
prevede, altresìi, che ogni scuola abbia un referente che avrà il compito di coordinare le
iniziative di prevenzione e contrasto del cyberbullismo avvalendosi della collaborazione
delle Forze di polizia, delle associazioni e dei centri di aggregazione giovanile del territorio.
prevede che il minore vittima di cyberbullismo può chiedere al gestore del sito o del social
media di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete che lo riguardano.
prevede, inoltre, la possibilità di adottare la misura dell'ammonimento del questore (già
prevista per il reato di stalking), consentendo così un intervento dell'autorità pubblica volta
al contrasto di condotte aggressive che non abbiano ancora prodotto esiti di rilevanza
penale
se si arriva alla rilevanza penale i minorenni vengono in genere puniti con un'ammenda di
526 euro o con la reclusione fino a 6 mesi; per i maggiorenni le pene sono più gravi: si va
da un minimo di 6 mesi fino a un massimo di 5 anni di reclusione, ai quali si aggiungono
eventuali risarcimenti del danno procurato alla vittima in sede civile.
La legge è dedicata a Carolina e lo si deve al grande lavoro fatto da suo padre impiegando
tutte le sue risorse per rendere giustizia alla sua amata figlia, andando nelle scuole a
raccontare la storia per far si che i ragazzi acquisiscano consapevolezza di quanto può
succedere a causa di certi comportamenti.
learn more
Paolo
Picchio
Grazie
Estratto lettera
“Ciao ragazzi, grazie per il vostro bullismo. Ottimo lavoro. Volevo solo dare un ultimo saluto. Il bullismo è tutto qui?
Le parole fanno più male delle botte. Cavolo se fanno male. Io mi chiedo: a voi non fanno male? Siete così insensibili? Spero che adesso siate tutti più sensibili sulle parole.”
E' l' inizio della lettera della ragzza
Utilizzo lettera
Prima di togliersi la vita però trova il coraggio di denunciare la sua storia in una lettera
facendo anche i nomi.
Questa lettera consentirà al tribunale dei minori di Torino di celebrare il primo processo per
cyberbullismo in Italia con condanne esemplari perché le condotte di questi ragazzi anche se
virtuali sono state gravissime e non si possono liquidare come “ragazzate “
Il dibattito ha determinato la correlazione tra determinati comportamenti, alcuni dei quali
criminali , e il fenomeno del bullismo on line
Il sorriso di Carolina è diventato l’icona della lotta al cyberbullismo.
Chiber bullismo
Oggi il web è un mondo sempre più reale con informazione che viaggiano in tempo reale, ed
è necessario essere ben consapevoli che un insulto fatto su un post è esattamente come se
lo facessimo in un locale pubblico o per la strada e se si pubblicano immagini che violano la
privacy di una persona si commette un reato, bisogna ricordare che commenti e video
offensivi sono denunciabili per diffamazione
Possiamo esprimere le nostre opinioni tenendo sempre bene in mente che chi legge, chi
diventa oggetto del nostro commento, è prima di tutto una persona come noi con la sua
fragilità, i suoi sentimenti e i suoi momenti difficili
E’ fondamentale comprendere che a seconda del nostro comportamento la realtà può
cambiare in un senso o nell’altro e atteggiamenti che per noi sono innocui per altri possono
essere fonte di stress e minare l’autostima con conseguenze anche gravi come nel caso di
Carolina.
Carolina Picchio
Nicole Capponi
Created on January 5, 2024
Ricerca diritto I^ anno
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Tarot Presentation
View
Vaporwave presentation
View
Women's Presentation
View
Geniaflix Presentation
View
Shadow Presentation
View
Newspaper Presentation
View
Memories Presentation
Explore all templates
Transcript
carolina picchio
Nicole Capponi
indice
Lettera
Accaduto
Web
Legge
Nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2013, Carolina Picchio, una ragazza di 14 anni si toglie la vita gettandosi dalla finestra Cosa ha portato Carolina a compiere quel tragico gesto? Carolina era una ragazza come noi, intelligente sognatrice sportiva e spensierata ma purtroppo per colpa di alcuni suoi coetanei ha subito un’umiliazione troppo grande che le ha causato vergogna e fragilità emotiva. Una sera di novembre va a mangiare una pizza con amici, si sente male va in bagno e perde conoscenza, qui un gruppo di ragazzi la prende di mira simulando atti sessuali e commenti sempre più espliciti ripresi con il cellulare per screditarla agli occhi degli altri. All’inizio questo video viene scambiato in chat tra i presenti e poi da li va sui social media raggiungendo una platea sempre più vasta che apra la porta a insulti e commenti denigratori nei confronti di Carolina che in questo caso è la vittima. Per lei è moto pesante sopportare tutte quelle ingiurie che mettono in dubbio la sua integrità morale e la sua posizione nella società perché viene etichettata come ragazza facile. Carolina non vede altra via d’uscita che il suicidio buttandosi dalla finestra ma prima di farlo lascia un ultimo saluto ad un’amica, il suo messaggio d’addio diceva: “le parole fanno più male delle botte “
Accaduto
Carolina
Picchio
Le parole fanno più male delle botte
Carolina Picchio
learn more
VERSUS
Il 17 maggio 2017 viene approvata la prima legge in Italia e in Europa per la prevenzione ed educazione contro il cyberbullismo, che vuole tutelare il diritto delle nuove generazioni ad una navigazione sicura, positiva e libera ma soprattutto consapevole. Legge 71/17 “disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo “ prevede, altresìi, che ogni scuola abbia un referente che avrà il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e contrasto del cyberbullismo avvalendosi della collaborazione delle Forze di polizia, delle associazioni e dei centri di aggregazione giovanile del territorio. prevede che il minore vittima di cyberbullismo può chiedere al gestore del sito o del social media di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete che lo riguardano. prevede, inoltre, la possibilità di adottare la misura dell'ammonimento del questore (già prevista per il reato di stalking), consentendo così un intervento dell'autorità pubblica volta al contrasto di condotte aggressive che non abbiano ancora prodotto esiti di rilevanza penale se si arriva alla rilevanza penale i minorenni vengono in genere puniti con un'ammenda di 526 euro o con la reclusione fino a 6 mesi; per i maggiorenni le pene sono più gravi: si va da un minimo di 6 mesi fino a un massimo di 5 anni di reclusione, ai quali si aggiungono eventuali risarcimenti del danno procurato alla vittima in sede civile. La legge è dedicata a Carolina e lo si deve al grande lavoro fatto da suo padre impiegando tutte le sue risorse per rendere giustizia alla sua amata figlia, andando nelle scuole a raccontare la storia per far si che i ragazzi acquisiscano consapevolezza di quanto può succedere a causa di certi comportamenti.
learn more
Paolo
Picchio
Grazie
Estratto lettera
“Ciao ragazzi, grazie per il vostro bullismo. Ottimo lavoro. Volevo solo dare un ultimo saluto. Il bullismo è tutto qui? Le parole fanno più male delle botte. Cavolo se fanno male. Io mi chiedo: a voi non fanno male? Siete così insensibili? Spero che adesso siate tutti più sensibili sulle parole.”
E' l' inizio della lettera della ragzza
Utilizzo lettera
Prima di togliersi la vita però trova il coraggio di denunciare la sua storia in una lettera facendo anche i nomi. Questa lettera consentirà al tribunale dei minori di Torino di celebrare il primo processo per cyberbullismo in Italia con condanne esemplari perché le condotte di questi ragazzi anche se virtuali sono state gravissime e non si possono liquidare come “ragazzate “ Il dibattito ha determinato la correlazione tra determinati comportamenti, alcuni dei quali criminali , e il fenomeno del bullismo on line Il sorriso di Carolina è diventato l’icona della lotta al cyberbullismo.
Chiber bullismo
Oggi il web è un mondo sempre più reale con informazione che viaggiano in tempo reale, ed è necessario essere ben consapevoli che un insulto fatto su un post è esattamente come se lo facessimo in un locale pubblico o per la strada e se si pubblicano immagini che violano la privacy di una persona si commette un reato, bisogna ricordare che commenti e video offensivi sono denunciabili per diffamazione Possiamo esprimere le nostre opinioni tenendo sempre bene in mente che chi legge, chi diventa oggetto del nostro commento, è prima di tutto una persona come noi con la sua fragilità, i suoi sentimenti e i suoi momenti difficili E’ fondamentale comprendere che a seconda del nostro comportamento la realtà può cambiare in un senso o nell’altro e atteggiamenti che per noi sono innocui per altri possono essere fonte di stress e minare l’autostima con conseguenze anche gravi come nel caso di Carolina.