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Progetto chimica: l'Etere

auror

Created on January 5, 2024

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Transcript

CHIMICA ORGANICA

4AA

elaborato di Crema Andrea, Cretti Simona, Pievani Aurora e Thongaram Thai

etere

inizio

indice:

argomeni trattati

caratteristiche generali

nomenclatura

proprietà

reazione

dietil-etere

etere diisopropolico

dibutil-etere

concezione filosofica

caretteristiche generali:

terminologia:

gli eteri sono composti organici, in cui due gruppi alchilici R e R’, i quali possono essere diversi o uguali, sono legati allo stesso atomo di ossigeno. Formalmente possono essere considerati derivati dall’acqua per sostituzione di tutti e due gli atomi di idrogeno con gruppi organici.

R'

formula generica:

R: gruppo alchilico o arilicoO: ossigeno

nomenclatura:

comune: il nome dei due gruppi alchilici o arilici legati all’ossigeno vanno elencati in ordine alfabetico e a questi si fa seguire la parola etere. IUPAC: Gli etere vengono denominati come alcossi-derivati del residuo a catena più lunga. Una nomenclatura più corretta è quella che utilizza il suffisso “oxa” che indica la posizione dell’atomo di O , e si considera l’O come un carbonio.

+ composti

nomenclatura: ESERCITAZIONE:

CH3 - CH2 - O - CH3

Nomencaltura tradizionale:

  • desinenza: -etere
  • ibridazione: sp3
  • catena più lunga: CH3 - CH2
  • catena più corta: CH3
  • formula bruta: C3 H8 O

Nomencaltura IUPAC:

    • catena più lunga: CH3 - CH2
    • catena più corta: CH3

    CH3 - CH2 - O - CH3

    CH3 - CH2 - O - CH3

    ETIL

    ETANO

    METIL

    METIL

    è un : ETIL - METIL - ETERE

    METOSSI

    è un : METOSSI - ETANO

    • in epoca passata veniva utiliazzato come anestetico

    PROPRIETà:

    • FISICHE: Gli eteri sono composti incolori, dotati di odori caratteristici, piuttosto gradevoli. Hanno densità inferiore a quella dell’acqua.
    • CHIMICHE: Gli eteri sono poco reattivi in particolare in condizioni basiche e neutre. Per questo motivo vengono usati come solventi inerti.
    • 30 marzo 1842: primo intervento chirurgico con l’uso dell’etere come anestetico

    + reazione

    IL DIETIL-ETERE:

    • Nome IUPAC: Etossietano
    • Il chimico francese Boullay scoprì che la formazione dell’etere etilico presenta anche l’acido fosforico.
    • formula chimica: CH3-CH2-O-CH2-CH3
    • L’etere etilico è un liquido incolore, mobile, di odore caratteristico e pungente e molto infiammabile.
    • Temperatura di ebollizione: 35 C
    • Temperatura di fusione: -123 C

    + UTILIZZO

    ETERE DIISOPROPILICO

    • composto chimico appartenente alla classe degli eteri alifatici
    • liquido incolore volatile e molto infiammabile
    • può formare perossidi esplosivi = "DIPE"

    + utilizzo

    DIBUTIL-ETERE:

    • nome di iupac: 1-butossibutano
    • L'etere dibutilico è un composto
    organico della famiglia degli eteri
    • formula bruta:C8H18O
    • temperatura di fusione: -95,2 °C
    • temperatura di ebollizione: 140,8 °C

    +UTILIZZO

    CONCEZIONE FILOSOFICA DELL'ETERE:

    La storia dell'Etere ha origine antica. Per i greci l’etere è la sostanza che compone l'Universo. Anche il Sole e i pianeti sono fatti di Etere e Aristotele li pensa come esseri viventi con un’ anima propria.Aristotele distingue il mondo terrestre da quello celeste. Il mondo terrestre è imperfetto e costituito dai quattro nuclei: fuoco, aria, acqua e terra, quello celeste è perfetto perchè fatto da etere.Aristotele crea una teoria, pensa che l'etere sia il nucleo del mondo celeste.

    utilizzo:

    • comunemente utilizzato come solvente.
    I vapori dell'etere dibutilico sono altamente infiammabili e sono irritanti per occhi, vie respiratorie ed anche per la cute in caso di esposizione prolungata.

    UTILIZZI:

    L’etere etilico in passato veniva utilizzato come anestetico per le lunghe operazioni chirurgiche, ai giorni nostri, invece, viene usato come solvente in varie industrie, ad esempio in quella farmaceutica o per gli esplosivi e nelle materie plastiche.

    REAZIONE PER PRODUZIONE DELL’ETERE CON DUE MOLECOLE DI ALCOLI: La reazione chimica è causata dall’aumento di temperatura, e dall’aggiunta di acido solforico ai due alcoli. Tale reazione provoca un legame tra l'ossigeno O dell'alcol due e il gruppo radicalico (R) dell'alcol uno. La conseguenza di tale reazione porta alla formazione di una molecola d'acqua (H + OH) e alla formazione di una molecola di etere.

    utilizzo:
    • solvente specializzato per rimuovere o estrarre composti organici polari da soluzioni acquose, ad es. fenoli, etanolo, acido acetico.
    • come agente antidetonante.
    • solvente per l'estrazione di acido lattico in seguito alla sua produzione per via biotecnologica.