L'inquinamento della troposfera
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TROPOSFERA
conseguenze
composizione
elementi
inquinamento
campania
cause
La troposfera
Cos'è?
La troposfera è lo strato dell’atmosfera più denso e più vicino alla superficie terrestre e in media si estende in verticale fino ad una quota di 10 km. All’interno della troposfera hanno luogo i fenomeni metereologici e le perturbazioni meteorologiche. Sono concentrati circa i 3/4 dell’intera massa gassosa e la quasi totalità di tutto il vapore acqueo.
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Troposfera: composizione
La troposfera contiene quasi l’80% della massa totale dell’atmosfera ed è la sede dei fenomeni meteorologici più comuni come nubi e precipitazioni
Le principali sostanze chimiche presenti nella troposfera sono:
- Azoto (N2) 78%;
- Ossigeno (O2) 21%;
- Argon (Ar);
- Anidride carbonica;
- Acqua (H2O). Sotto forma di Vapore Acqueo
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L'inquinamento della troposfera
Cos'è?
L'inquinamento della troposfera è la presenza e l'accumulo di sostanze inquinanti nell'atmosfera più bassa della Terra, che compromettono la qualità dell'aria che respiriamo. Le fonti sono rappresentate dalle emissioni industriali, veicolari e domestiche.
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- i gas di scarico delle automobili e di altro tipo
- i gas di combustione di origine naturale (incendi o eruzioni vulcaniche) e artificiale (inceneritori industriali);
- trattamento dei rifiuti;
- agenti chimici usati in agricoltura;
- emissioni di CO2 da impianti di aerazione e riscaldamento di abitazioni e fabbriche;
- solventi e agenti chimici di origine industriale.
Le fonti inquinamento dell’aria
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Le conseguenze dell'inquinamento
L’inquinamento atmosferico si ripercuote sull’uomo, sugli ecosistemi, sugli edifici, sui materiali e sul clima. Causa 2300 decessi prematuri all’anno e provoca un'acidificazione e una concimazione eccessiva degli ecosistemi sensibili. Gli inquinanti atmosferici hanno ripercussioni dirette sulla salute e sull'ambiente.
- Sulla salute: Il pericolo maggiore è rappresentato dai notevoli disturbi generati dalle polveri fini e dall’ozono, i quali causano affezioni alle vie respiratorie e all’apparato cardiocircolatorio.
- Sull’ambiente: Gli inquinanti vengono trasportati su lunga distanza. Provocano l’acidificazione e l’eutrofizzazione degli ecosistemi sensibili. L’ozono ha effetti cronici sulla vegetazione e causa perdite di raccolto.
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Elementi chimici che causano l'inquinamento
01 - Diossido di azoto
02 - Anidride solforosa
03 - Ozono troposferico
L'anidride solforosa (SO2) è un gas incolore dall’odore di bruciato, solubile in acqua. È un gas tossico e viene rilasciato naturalmente dall'attività vulcanica. Esso è prodotto durante l'estrazione del rame.
L'ozono troposferico (O3) è un inquinante secondario che si forma attraverso processi fotochimici in presenza di inquinanti primari quali gli ossidi d’azoto e i composti organici volatili. Fa parte della miscela di sostanze denominata “smog fotochimico”
Il diossido di azoto (NO2) è un gas dall'odore soffocante, irritante, particolarmente umido. È più denso dell'aria, pertanto i suoi vapori tendono a rimanere a livello del suolo.
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L'inquinamento in Campania
Gli impianti di produzione di energia, gli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti, le attività produttive, il riscaldamento domestico, i sistemi di mobilità, l’estrazione, la raffinazione e la distribuzione di combustibili fossili, l’uso di solventi, l’agricoltura sono tra le principali cause dell’immissione di sostanze inquinanti antropiche in atmosfera in Campania. Queste attività non sono distribuite uniformemente nel territorio, e occorre considerare la forte differenza nella popolazione complessiva delle zone (più di 3 milioni di abitanti per l’Agglomerato Napoli-Caserta, quasi 2 milioni per la Zona costiera-collinare e quasi duecentomila per la Zona montuosa) che si riflette anche sulla pressione esercitata sull’ambiente.
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L'inquinamento in Campania
In Campania, il traffico stradale è la principale fonte di ossidi di azoto in tutte le zone, contribuendo per due terzi delle emissioni totali. Per le particelle sospese (PM10 e PM2.5), nell'Agglomerato Napoli-Caserta sono problematiche sia gli impianti di combustione residenziali che il traffico stradale. Nelle altre zone, gli impianti di combustione residenziali e l'agricoltura sono le principali fonti di PM10, con il traffico stradale in secondo piano. L'ammoniaca è prevalente principalmente nell'allevamento di bestiame nella Zona costiera-collinare, mentre nell'Agglomerato Napoli-Caserta e nella Zona montuosa contribuiscono anche le coltivazioni con i fertilizzanti e gli impianti di combustione residenziali a biomassa.
L'inquinamento in campania
Allo stato attuale, in Campania presentano maggiori criticità le polveri sottili, gli ossidi di azoto e l’ozono. In generale, il materiale particolato presenta rischi per la salute umana a causa della sua composizione complessa; è caratterizzato da lunghi tempi di permanenza in atmosfera e può, quindi, essere trasportato anche a grande distanza dal punto di emissione, ha una natura chimica particolarmente complessa e variabile, è in grado di penetrare nell’albero respiratorio umano e, quindi, avere effetti negativi sulla salute.
Grazie per l'attenzione
Origine e impatti
- Origine: Proviene principalmente dalle attività umane, come la combustione di carburanti fossili nei veicoli e nelle centrali elettriche.
- Impatti: Il NO2 è un inquinante atmosferico che può contribuire alla formazione di smog e piogge acide. Inoltre, può avere effetti nocivi sulla salute umana, causando problemi respiratori.
Poiché l’aria della troposfera viene riscaldata e raffreddata dalla superficie terrestre, la temperatura all’interno di essa diminuisce con l’altitudine con un gradiente termico verticale di 0,6 °C ogni 100 m, ovvero la temperatura diminuisce di 0,6° ogni 100 m (6.5 °C/km).
Origine e Impatti
- Origine: L'ozono troposferico non è direttamente emesso nell'atmosfera, ma si forma attraverso reazioni chimiche tra precursori come gli ossidi di azoto (NOx) e i composti organici volatili (COV), che provengono principalmente dalle emissioni veicolari e industriali.
- Impatti: Sebbene l'ozono stratosferico sia benefico perché ci protegge dai raggi ultravioletti dannosi, a livelli elevati può essere dannoso per la salute umana e l'ambiente. Può causare irritazioni ai polmoni, peggiorare le malattie respiratorie esistenti e danneggiare i tessuti vegetali.
Origini e impatti
- Origine: Rilasciata principalmente durante la combustione di carbone e petrolio, specialmente nelle centrali elettriche e nelle industrie.
- Impatti: Il SO2 può contribuire alla formazione di piogge acide e può irritare gli occhi e le vie respiratorie. Inoltre, può danneggiare gli ecosistemi, inclusi i suoli e i corpi d'acqua.
L'INQUINAMENTO DELLA TROPOSFERA
Giorgia Romitelli
Created on January 4, 2024
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L'inquinamento della troposfera
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La troposfera
Cos'è?
La troposfera è lo strato dell’atmosfera più denso e più vicino alla superficie terrestre e in media si estende in verticale fino ad una quota di 10 km. All’interno della troposfera hanno luogo i fenomeni metereologici e le perturbazioni meteorologiche. Sono concentrati circa i 3/4 dell’intera massa gassosa e la quasi totalità di tutto il vapore acqueo.
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Troposfera: composizione
La troposfera contiene quasi l’80% della massa totale dell’atmosfera ed è la sede dei fenomeni meteorologici più comuni come nubi e precipitazioni
Le principali sostanze chimiche presenti nella troposfera sono:
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L'inquinamento della troposfera
Cos'è?
L'inquinamento della troposfera è la presenza e l'accumulo di sostanze inquinanti nell'atmosfera più bassa della Terra, che compromettono la qualità dell'aria che respiriamo. Le fonti sono rappresentate dalle emissioni industriali, veicolari e domestiche.
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Le fonti inquinamento dell’aria
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Le conseguenze dell'inquinamento
L’inquinamento atmosferico si ripercuote sull’uomo, sugli ecosistemi, sugli edifici, sui materiali e sul clima. Causa 2300 decessi prematuri all’anno e provoca un'acidificazione e una concimazione eccessiva degli ecosistemi sensibili. Gli inquinanti atmosferici hanno ripercussioni dirette sulla salute e sull'ambiente.
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Elementi chimici che causano l'inquinamento
01 - Diossido di azoto
02 - Anidride solforosa
03 - Ozono troposferico
L'anidride solforosa (SO2) è un gas incolore dall’odore di bruciato, solubile in acqua. È un gas tossico e viene rilasciato naturalmente dall'attività vulcanica. Esso è prodotto durante l'estrazione del rame.
L'ozono troposferico (O3) è un inquinante secondario che si forma attraverso processi fotochimici in presenza di inquinanti primari quali gli ossidi d’azoto e i composti organici volatili. Fa parte della miscela di sostanze denominata “smog fotochimico”
Il diossido di azoto (NO2) è un gas dall'odore soffocante, irritante, particolarmente umido. È più denso dell'aria, pertanto i suoi vapori tendono a rimanere a livello del suolo.
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L'inquinamento in Campania
Gli impianti di produzione di energia, gli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti, le attività produttive, il riscaldamento domestico, i sistemi di mobilità, l’estrazione, la raffinazione e la distribuzione di combustibili fossili, l’uso di solventi, l’agricoltura sono tra le principali cause dell’immissione di sostanze inquinanti antropiche in atmosfera in Campania. Queste attività non sono distribuite uniformemente nel territorio, e occorre considerare la forte differenza nella popolazione complessiva delle zone (più di 3 milioni di abitanti per l’Agglomerato Napoli-Caserta, quasi 2 milioni per la Zona costiera-collinare e quasi duecentomila per la Zona montuosa) che si riflette anche sulla pressione esercitata sull’ambiente.
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L'inquinamento in Campania
In Campania, il traffico stradale è la principale fonte di ossidi di azoto in tutte le zone, contribuendo per due terzi delle emissioni totali. Per le particelle sospese (PM10 e PM2.5), nell'Agglomerato Napoli-Caserta sono problematiche sia gli impianti di combustione residenziali che il traffico stradale. Nelle altre zone, gli impianti di combustione residenziali e l'agricoltura sono le principali fonti di PM10, con il traffico stradale in secondo piano. L'ammoniaca è prevalente principalmente nell'allevamento di bestiame nella Zona costiera-collinare, mentre nell'Agglomerato Napoli-Caserta e nella Zona montuosa contribuiscono anche le coltivazioni con i fertilizzanti e gli impianti di combustione residenziali a biomassa.
L'inquinamento in campania
Allo stato attuale, in Campania presentano maggiori criticità le polveri sottili, gli ossidi di azoto e l’ozono. In generale, il materiale particolato presenta rischi per la salute umana a causa della sua composizione complessa; è caratterizzato da lunghi tempi di permanenza in atmosfera e può, quindi, essere trasportato anche a grande distanza dal punto di emissione, ha una natura chimica particolarmente complessa e variabile, è in grado di penetrare nell’albero respiratorio umano e, quindi, avere effetti negativi sulla salute.
Grazie per l'attenzione
Origine e impatti
- Origine: Proviene principalmente dalle attività umane, come la combustione di carburanti fossili nei veicoli e nelle centrali elettriche. - Impatti: Il NO2 è un inquinante atmosferico che può contribuire alla formazione di smog e piogge acide. Inoltre, può avere effetti nocivi sulla salute umana, causando problemi respiratori.
Poiché l’aria della troposfera viene riscaldata e raffreddata dalla superficie terrestre, la temperatura all’interno di essa diminuisce con l’altitudine con un gradiente termico verticale di 0,6 °C ogni 100 m, ovvero la temperatura diminuisce di 0,6° ogni 100 m (6.5 °C/km).
Origine e Impatti
- Origine: L'ozono troposferico non è direttamente emesso nell'atmosfera, ma si forma attraverso reazioni chimiche tra precursori come gli ossidi di azoto (NOx) e i composti organici volatili (COV), che provengono principalmente dalle emissioni veicolari e industriali. - Impatti: Sebbene l'ozono stratosferico sia benefico perché ci protegge dai raggi ultravioletti dannosi, a livelli elevati può essere dannoso per la salute umana e l'ambiente. Può causare irritazioni ai polmoni, peggiorare le malattie respiratorie esistenti e danneggiare i tessuti vegetali.
Origini e impatti
- Origine: Rilasciata principalmente durante la combustione di carbone e petrolio, specialmente nelle centrali elettriche e nelle industrie. - Impatti: Il SO2 può contribuire alla formazione di piogge acide e può irritare gli occhi e le vie respiratorie. Inoltre, può danneggiare gli ecosistemi, inclusi i suoli e i corpi d'acqua.