Il Seicento tra crisi sociale e rivoluzione scientifica
la crisi del seicento - le compagnie commerciali - il commercio triangolare - la rivoluzione scientifica
by Martina Breglia
La condizione dell'Europa nel seicento
Guerra,carestie ed epidemie
Nella prima metà del seicento,in Europa la crescita della popolazione si fermò. In molte zone del continente si verificò un forte calo demografico causato soprattutto dalle frequenti guerre . I continui conflitti furono inoltre l'origine di numerose carestie per il passaggio degli eserciti,che portava alla rovina dei raccolti,e per il peggioramento del clima. Ad aggravare ulteriolmente la situazione fu la diffussione delle epidemie,malattie mortali come la peste,che si diffondevano rapidamente tra la popolazione a causa dell'alimentazione insufficente e delle condizioni igeniche precarie. La più grande epidemia del XVII secolo fu quella di peste che colpì l'Europa nel 1630,la malattia si diffuse rapidamente facendo numerossissime vittime;il Vecchio Continente cercò di rimediare attraverso l'allestimento di lazzaretti,strutture sanitarie dove trovano ricovero i malati.Il contagio portava quasi sempre alla morte per le scarse conoscenze mediche del tempo. Le autorità religiose non contribuivano a riportare serenità,poichè sostenevano che le epidemie fossero una punizione divina e che l'unico modo per fermare il contagio fosse pregare e organizzare processioni;si diffusero perciò false credenze sulla causa del contagio e alcune persone,gli untori,furono accusati della diffusione del contagio. Le guerre,le carestie e le epidemi portarono ad uno stato di grave miseria,le fasce più deboli si riunivano in bande criminali che derubavano e praticavano il contrabbando;per controllare questo fenomeno gli Stati stabilivano regole rigide,fu vietato l'avvicinamento alle città e chi lo faceva veniva rinchiuso in un'ospizio pubblico,e venivano aiutate le persone malate e bisognose. I poveri si ribbellarono per la pressione fiscale e i privilegi della classe nobiliare.
Gli scenari economici che si creano in Europa
La Spagna e i paesi che ne dipendevano si trovavano in una grave crisi economica e finanziaria;l'oro e l'argento non erano stati investiti per creare nuove attivitàimprenditoriali e modernizzare l'agricoltura,nè si era sviluppta una borghesia imprenditoriale,e per sostenere queste enormi spese furono imposte ai sudditi nuove tasse.Anche l'impero germanico era devastato dalla guerra dei Trent'anni. L'Olanda investì sull'allevamento di bovini e avviò importanti opere di bonifica. L'Inghilterra,invece,privatizzò le terre comuni,ampliò la superficie coltivabbile,introdusse nueve e moderne tecniche di coltivazione e costuì un vero e proprio impero economico. La Francia incrementò la sua flotta mercantile e creò compagnie commerciali,associazioni private di mercanti e ricchi borghesi che avevano un controllo escusivo del commercio di alcuni prodotti,esenzione delle tasse,diritti di sfruttare o colonizzare nuovi territori;le principali erano quelle delle Indie Orientali,che avevano controlle dei traffici con l'Oriente,e quello delle Indie Occidentali,che avevano il controllo dei traffici nell'oceano Atlantico.
Il commercio triangolare
Le compagnie commerciali avevano tutti i poteri dello stato,le loro attività erano quindi alla base di tutto il sistema coloniale. Uno dei pilastri del sistema coloniale divenne il commercio degli schiavi neri,che dall'Africa venivano portati in America;perchè con la colonizzazione del nuovo mondo ci fu un crollo demografico della popolazione indigena,venne così a mancare la monodopera necessaria per sfruttare le piantagioni e la miniere e gli Europei cominciarono a deportare gli schiavi dall'Africa. L'intensificazione del commercio degli schiavi africani è la base del commercio triangolare: -i mercanti europei andavano in Africa a vendere arimi,tessuti,piccoli oggetti,acquavite,polvere da sparo in cambio di schiavi neri. -gli schiavi venivano trasportati in America dove venivano venduti nelle piantagioni in cambio di prodotti locali . -infine,i mercanti tornavano in Europa carichi di materie prime delle piantagioni da vendere. Con questo sistema le navi delle varie Compagnie delle Indie non viaggiavano mai vuote.
Le caratteristiche della rivoluzione scientifica
Nicolò Copernico,uno studioso polacco,con la sua teoria astronomica rivoluzionò il sistema delle conoscenze scientifiche del tempo. Grazie alle sue osservazioni Copernico aveva capito che non è il sole che gira intorno alla terra,ma è la Terra,che con gli altri pianeti,gira attorno al sole.La scoperta di copernico aprì un dibattito poichè metteva in discussione sia il sistema di conoscenze sostenute dalla chiesa,sia l'autorità degli studiosi antichi. Tra i fondatori della scienda moderna ci fu l'italiano Galileo Galilei ,che perfezionò il cannocchiale e attraverso le sue osservazioni dimostrò la validità della teoria eliocentrica di Copernico.Le sue scoperte erano in contrasto con quanto sosteneva la chiesa,ma continuò comunque a divulgare le proprie idee.Così nel 1633,la chiesa condannò Galileo per eresia e fu costretto ad abiurare pubblicamente le sue tesi. Galileo cercava attraverso ripetuti esperimenti la conferma delle sue idee,e così nacque il metodo sperimentale: -parte dall'osservazione diretta dei fenomeni naturali e dalla raccolta dei dati che osserva; -formula delle ipotesi per spiegare i fenomeni; -svolgere degli esperimenti in laboratorio per verificare se le ipotesi sono corrette. Infine se gli esperimenti confermano le ipotesi,lo scienziato formula la legge;in caso contrario rivede le ipotesi e procede nuovi esperimenti. Un altro grande scienziato fu Isaac Newton,che scoprì la forza di gravità e nel 1687 formulò la legge di gravitazione universale,che descrive la forza d'attrazione che regge l'intero universo.
Il Seicento tra crisi sociale e rivoluzione scientifica
Breglia Martina
Created on January 4, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Smart Presentation
View
Practical Presentation
View
Essential Presentation
View
Akihabara Presentation
View
Pastel Color Presentation
View
Visual Presentation
View
Relaxing Presentation
Explore all templates
Transcript
Il Seicento tra crisi sociale e rivoluzione scientifica
la crisi del seicento - le compagnie commerciali - il commercio triangolare - la rivoluzione scientifica
by Martina Breglia
La condizione dell'Europa nel seicento
Guerra,carestie ed epidemie
Nella prima metà del seicento,in Europa la crescita della popolazione si fermò. In molte zone del continente si verificò un forte calo demografico causato soprattutto dalle frequenti guerre . I continui conflitti furono inoltre l'origine di numerose carestie per il passaggio degli eserciti,che portava alla rovina dei raccolti,e per il peggioramento del clima. Ad aggravare ulteriolmente la situazione fu la diffussione delle epidemie,malattie mortali come la peste,che si diffondevano rapidamente tra la popolazione a causa dell'alimentazione insufficente e delle condizioni igeniche precarie. La più grande epidemia del XVII secolo fu quella di peste che colpì l'Europa nel 1630,la malattia si diffuse rapidamente facendo numerossissime vittime;il Vecchio Continente cercò di rimediare attraverso l'allestimento di lazzaretti,strutture sanitarie dove trovano ricovero i malati.Il contagio portava quasi sempre alla morte per le scarse conoscenze mediche del tempo. Le autorità religiose non contribuivano a riportare serenità,poichè sostenevano che le epidemie fossero una punizione divina e che l'unico modo per fermare il contagio fosse pregare e organizzare processioni;si diffusero perciò false credenze sulla causa del contagio e alcune persone,gli untori,furono accusati della diffusione del contagio. Le guerre,le carestie e le epidemi portarono ad uno stato di grave miseria,le fasce più deboli si riunivano in bande criminali che derubavano e praticavano il contrabbando;per controllare questo fenomeno gli Stati stabilivano regole rigide,fu vietato l'avvicinamento alle città e chi lo faceva veniva rinchiuso in un'ospizio pubblico,e venivano aiutate le persone malate e bisognose. I poveri si ribbellarono per la pressione fiscale e i privilegi della classe nobiliare.
Gli scenari economici che si creano in Europa
La Spagna e i paesi che ne dipendevano si trovavano in una grave crisi economica e finanziaria;l'oro e l'argento non erano stati investiti per creare nuove attivitàimprenditoriali e modernizzare l'agricoltura,nè si era sviluppta una borghesia imprenditoriale,e per sostenere queste enormi spese furono imposte ai sudditi nuove tasse.Anche l'impero germanico era devastato dalla guerra dei Trent'anni. L'Olanda investì sull'allevamento di bovini e avviò importanti opere di bonifica. L'Inghilterra,invece,privatizzò le terre comuni,ampliò la superficie coltivabbile,introdusse nueve e moderne tecniche di coltivazione e costuì un vero e proprio impero economico. La Francia incrementò la sua flotta mercantile e creò compagnie commerciali,associazioni private di mercanti e ricchi borghesi che avevano un controllo escusivo del commercio di alcuni prodotti,esenzione delle tasse,diritti di sfruttare o colonizzare nuovi territori;le principali erano quelle delle Indie Orientali,che avevano controlle dei traffici con l'Oriente,e quello delle Indie Occidentali,che avevano il controllo dei traffici nell'oceano Atlantico.
Il commercio triangolare
Le compagnie commerciali avevano tutti i poteri dello stato,le loro attività erano quindi alla base di tutto il sistema coloniale. Uno dei pilastri del sistema coloniale divenne il commercio degli schiavi neri,che dall'Africa venivano portati in America;perchè con la colonizzazione del nuovo mondo ci fu un crollo demografico della popolazione indigena,venne così a mancare la monodopera necessaria per sfruttare le piantagioni e la miniere e gli Europei cominciarono a deportare gli schiavi dall'Africa. L'intensificazione del commercio degli schiavi africani è la base del commercio triangolare: -i mercanti europei andavano in Africa a vendere arimi,tessuti,piccoli oggetti,acquavite,polvere da sparo in cambio di schiavi neri. -gli schiavi venivano trasportati in America dove venivano venduti nelle piantagioni in cambio di prodotti locali . -infine,i mercanti tornavano in Europa carichi di materie prime delle piantagioni da vendere. Con questo sistema le navi delle varie Compagnie delle Indie non viaggiavano mai vuote.
Le caratteristiche della rivoluzione scientifica
Nicolò Copernico,uno studioso polacco,con la sua teoria astronomica rivoluzionò il sistema delle conoscenze scientifiche del tempo. Grazie alle sue osservazioni Copernico aveva capito che non è il sole che gira intorno alla terra,ma è la Terra,che con gli altri pianeti,gira attorno al sole.La scoperta di copernico aprì un dibattito poichè metteva in discussione sia il sistema di conoscenze sostenute dalla chiesa,sia l'autorità degli studiosi antichi. Tra i fondatori della scienda moderna ci fu l'italiano Galileo Galilei ,che perfezionò il cannocchiale e attraverso le sue osservazioni dimostrò la validità della teoria eliocentrica di Copernico.Le sue scoperte erano in contrasto con quanto sosteneva la chiesa,ma continuò comunque a divulgare le proprie idee.Così nel 1633,la chiesa condannò Galileo per eresia e fu costretto ad abiurare pubblicamente le sue tesi. Galileo cercava attraverso ripetuti esperimenti la conferma delle sue idee,e così nacque il metodo sperimentale: -parte dall'osservazione diretta dei fenomeni naturali e dalla raccolta dei dati che osserva; -formula delle ipotesi per spiegare i fenomeni; -svolgere degli esperimenti in laboratorio per verificare se le ipotesi sono corrette. Infine se gli esperimenti confermano le ipotesi,lo scienziato formula la legge;in caso contrario rivede le ipotesi e procede nuovi esperimenti. Un altro grande scienziato fu Isaac Newton,che scoprì la forza di gravità e nel 1687 formulò la legge di gravitazione universale,che descrive la forza d'attrazione che regge l'intero universo.