LAVORO SVOLTO DA Mostosi, latifi, albani CLASSE 5DS, A.S. 2023/2024
MORFINA NICOTINA CAFFEINA
INTRODUZIONE
GLI ALCALOIDI
GLI ALCALOIDI
Morfina, nicotina e caffeina fanno parte del gruppo degli alcaloidi. Dal punto di vista chimico, gli alcaloidi sono sostanze azotate costituite da carbonio, ossigeno, azoto e idrogeno dotate di carattere basico analogamente agli alcali, dai quali prendono il nome. Vengono prodotti nelle piante.
la morfina
LA CURIOSA ORIGINE DELLA MORFINA: Intorno al 1522, Paracelso fece riferimento ad un elisir a base di oppio che chiamò laudano. La morfina è stata scoperta come il primo alcaloide attivo estratto dalla pianta di papavero da oppio nel dicembre 1804 a Paderborn, in Germania, da Sertürner. Il farmaco è stato prima commercializzato al pubblico da Serturner nel 1817 come analgesico, ma anche come trattamento per la dipendenza da oppio e da alcolici. Poco dopo ci si è resi conto che la morfina dava più dipendenza dell'alcool o oppio, e il suo ampio uso durante la guerra civile americana si sarebbe tradotto in più di 400.000 malati "del soldato": malattia della dipendenza da morfina.
LA MORFINA
CARATTERISTICHE:
FORMULA CHIMICA: C₁₇H₁₉NO₃
La morfina è ammina terziaria metilata all'azoto: dei tre atomi di ossigeno uno costituisce un ossidrile fenolico, l'altro un gruppo alcoolico secondario, il terzo è di tipo etereo.La morfina si presenta in aghi bianchi, translucidi, splendenti, o in piccoli prismi rombici: a 110-120° perde l'acqua di cristallizzazione, a 254° fonde decomponendosi. In acqua fredda è pochissimo solubile; la soluzione ha sapore amaro, potere rotatorio levogiro e azione tossica. Nei solventi organici è abbastanza solubile se allo stato amorfo, cioè appena precipitata dai suoi sali: allo stato cristallino non si scioglie più.
La morfina è il più abbondante e principale alcaloide contenuto nell'oppio, estratto dalla linfa essiccata fuoriuscita dal profondo taglio effettuato sulle capsule immature prodotte dal papavero da oppio.Appartenente alla classe degli analgesici oppioidi, la morfina viene utilizzata in campo
medico per il trattamento del dolore.
Anche a dosi regolari il farmaco può causare dipendenza. Inoltre può causare overdose.
MORFINA ED EROINA
Un importante derivato della morfina, ottenuto per reazione con anidride acetica. L'eroina possiede un'attività analgesica circa doppia. L'eroina è usata dai tossicodipendenti, che sfruttano i suoi effetti euforici a livello centrale.
la NICOTINA
STORICAMENTE...
Verso la fine del XV secolo, i conquistatori spagnoli portarono la pianta del tabacco dal Sud America all'Europa meridionale. La pianta del tabacco prese il nome da Jean Nicot che la introdusse in Francia, con il nome botanico di "Nicotiana tabacum". Il principale principio attivo isolato dalla pianta del tabacco, grazie a Karl Ludwig Reimann e Wilhelm Heinrich Posselt nel 1828, fu chiamato "nicotina". La sua formula chimica venne poi definita nel 1843 da Adolf Pinner.
Proprietà chimiche
CARATTERISTICHE
- la sua formula di struttura risulta dall’unione di un nucleo pirrolico con uno di N-metilpirrolidina;
- è un alcaloide principale contenuto nelle piante del genere Nicotiana tabacum della famiglia delle Solanacee.
COMPOSTO CHIMICO
- liquido incolore, che inscurisce e diventa viscoso se lasciato all’aria;
- è solubile in acqua a temperatura minore di 60 gradi e maggiore di 120 gradi; solubile in solventi organici e in minor grado negli olii minerali.
COMPOSTO OTTICAMENTE ATTIVO
- è una base levogira, mentre i suoi sali sono destrogiri;
- forma facilmente i sali con gli acidi ed è in grado di precipitare i metalli pesanti.
GLI EFFETTI DELLA NICOTINA
La nicotina è contenuta in diversi prodotti:
- nel tabacco di sigarette, sigari e pipe
- nel tabacco per pipe ad acqua (Shisha, Narghilè)
- in liquidi per sigarette elettroniche
- in forme di tabacco senza fumo (snus, makla)
- nei prodotti farmaceutici per smettere di fumare (cerotti, gomme alla nicotina)
La nicotina può avere effetti sia dal punto di vista psicologico che fisico (soprattutto sul sistema cardiocircolatorio):
- Miglioramento delle prestazioni percettive e della memoria
- Miglioramento dell'umore
- Riduzione dell'ansia
- Inibizione(rallentamento) dello stress
- Inibizione dell'appetito
- Aumento della sensibilità al dolore
- Aumento della frequenza cardiaca
- Aumento della pressione sanguigna
- Riduzione dell’afflusso di sangue alla pelle e ai vasi coronari
COME AGISCE SUL NOSTRO CERVELLO?
La nicotina (struttura in alto), una volta inalata, arriva ai polmoni, entra rapidamente nel circolo sanguigno e nel giro di pochi secondi arriva al cervello. Questo perchè è in grado di oltrepassare la barriera emato-encefalica; la nicotina oltrepassa facilmente questa barriera perché il nostro cervello non la differenzia da un'altra sostanza “buona” : L'acetilcolina (struttura in basso).
I NEUROTRASMETTITORI E LA DIPENDENZA:
Nel nostro sistema nervoso le informazioni viaggiano da un neurone all’altro sotto forma di impulsi nervosi; questi sono trasmessi grazie alle sinapsi e ai neurotrasmettitori, che raggiungono i recettori che si attivano e danno vita ad effetti specifici.Ma cosa succede se dall’esterno viene immessa nell’organismo una sostanza chimica che può mimare il comportamento di un neurotrasmettitore? IL CASO DELLA NICOTINA:I recettori non sono in grado di capire se le sostanze chimiche a cui si legano sono immesse dall’esterno; a questo ci pensa la barriera emato-encefalica, che non blocca la nicotina. Quest' ultima sostituisce l' acetilcolina e va ad attivare i cosidetti recettorici nicotinici, sovrastimolandoli.
IL VIZIO DEL FUMO IN EUROPA:
I paesi con un tasso di fumatori tra i più alti in Europa sono la Bulgaria (28,2%), la Turchia (27,3%), la Grecia (27,2%), l’Ungheria (25,8%) e la Lettonia (24,9%). I paesi con il minor numero di fumatori sono invece Svezia (9,3%), Islanda (11,2%), Finlandia (12,5%), Norvegia (12,9%) e Lussemburgo (13,5%). In Italia, la percentuale di fumatori giornalieri dai 15 anni in avanti è del 16,8%. In Europa, il 22,3% degli uomini di età pari o superiore a 15 anni fuma quotidianamente sigarette, rispetto al 14,8% delle donne: In Romania, fuma il 30,6% degli uomini contro il 7,5% delle donne; in Bulgaria il 37,6% di fumatori sono uomini, mentre il 20,7% sono donne; e in Lettonia, il 34,4% sono uomini contro il 12,1% delle donne. In Italia, invece, si parla di circa 11,1% vs 5,7% . Ora si attendono i nuovi dati Eurostat del 2027.
TEST SUI LIQUIDI E SUI VAPORI DELLE SIGARETTE ELETTRONICHE:
TRE IMPORTANTI RICERCHE:
- TEST LARCOMBE: 10 liquidi; identificati nicotina, 2-clorofenolo e 2-ammino ottanoico;
- ANALISI RECENTE IN AUSTRALIA: 65 liquidi; identificati aromi, nicotina, 2-clorofenolo, benzaldeide, aldeide trans-cinnamica e mentolo;
- SQUADRA DI BALTIMORA: 4 marche di liquidi negli Stati Uniti; identificata la caffeina.
L'OMS afferma che le sigarette elettroniche, sia che contengano o meno nicotina, in genere hanno additivi, aromi e sostanze chimiche, che possono essere tossiche per la salute delle persone. Le nazioni che le usano sono Francia (6,6%), Polonia (6,0%) e Paesi Bassi (5,9%),contro la Spagna (1,0%) e la Turchia 0,9%.
I DANNI DEL FUMO: DAI TUMORI ALLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI
"Il consumo di tabacco è il più grande rischio per la salute e la causa più significativa di morte prematura" : Circa il 50% dei fumatori muore prematuramente, in media 14 anni prima rispetto a chi non fuma. In Europa, 750.000 casi di cancro prevenibili ogni anno sono attribuibili al fumo di tabacco. Attualmente, il tabacco è la causa principale di oltre dieci tipi di cancro e l'82% di tutti i tumori polmonari è dovuto al fumo. La Svezia è il paese con la più bassa incidenza di cancro al polmone. La nicotina si associa anche a ipertensione arteriosa, insufficienza cardiaca e altre malattie vascolari.
La caffeina
Un alcaloide stimolante
L'eccitazione da caffeina
La caffeina, nonostante sia una sostanza psicoattiva, è liberamente disponibile al commercio in tutto il mondo senza particolari regolamentazioni.Questo alcaloide è un potente stimolante del sistema nervoso centrale e da anni si studiano i suoi effetti sulla fisiologia umana: una delle più recenti teorie afferma che essa inibisca l'effetto dell'adenosina nel cervello e nelle altre parti del corpo, rendendoci insofferenti alla sonnolenza. Tale effetto è definito come eccitazione da caffeina e tra i sintomi più comuni si riconoscono: aumento del battito cardiaco, vaso dilatazione e vaso costrizione in diverse aree, contrattura di determinati muscoli.
Le due "facce" della caffeina
Uso medico:
Tossicità:
- Asma
- Mal di testa
- Aumento pressione sanguigna
- Diuretico
Si stima che la dose letale, per un adulto di corporatura media, di caffeina consumata oralmente ammonti a circa 10g.Il contenuto di tale sostanza in una tazza di caffè varia tra gli 80 ed i 180 mg a seconda del metodo di preparazione, pertanto servirebbe consumare tra le 55 e le 125 tazze di caffè una di seguito all'altra per raggiungere i 10g. Dunque risulta altamente improbabile se non addirittura impossibile che avvenga un avvelenamento da caffè, ma ciò non esclude il fatto che la caffeina sia comunque una sostanza tossica per il nostro organismo.
Effetti collaterali negativi:
- Cancro
- Cardiopatie
- Osteoporosi
- Ulcere
- Disfunzioni renali
- Problematiche relative al concepimento ed alla gestazione
- Iperattività
- Disfunzioni mentali
Dipendenza da caffeina
Inoltre la caffeina crea dipendenza e tra i sintomi dell'asitinenza ci sono mal di testa, senso di stanchezza ed affaticamento, sonnolenza e, in casi di eccessiva assunzione, anche nausea e vomito. Fortunatamente è possibile liberarsi completamente da questa dipendenza piuttosto rapidamente, in una settimana al massimo, ma è anche vero che quasi nessuno ha intenzione di disintossicarsi dalla dipendenza preferita da tutto il mondo. Ed è forse proprio questo il motivo per cui la caffeina fu una delle molecole protagoniste delle guerre dell'oppio e di altre rivolte che segnarono profondamente la nostra storia.
La caffeina nella storia
L'influenza del caffè
1776 Boston Tea Party
Commercio con la Cina
Merce di scambio tra Inghilterra e Cina: i primi coltivavano papaveri da oppio per introdurlo illegalmente in Oriente ricevendo in cambio le preziosissime foglie di tè anzichè pagarle con oro e argento.
- Stamp Act e tassazioni
- Grande carico di tè affondato
- "No taxation without representation"
- Inizio Rivoluzione americana
- Nascita di caffè, banche, quotidiani e riviste, a Londra ed in Europa
- Regioni del Nuovo Mondo fortemente influenzate dalla coltivazione intensiva di caffè (Haiti e Brasile)
La questione brasiliana
In Brasile, la coltivazione del caffè venne a dominare l'agricoltura ed il commercio nazionali: l'abolizione generale della schiavitù non avvenne fino al 1888 poichè i coltivatori necessitavano di manodopera a buon mercato ed influenzavano ampiamente le decisioni politiche detendo un enorme potere economico.La coltivazione di caffè incrementò notevolmente la crescita economica del Brasile, specialmente a seguito della costruzione delle ferrovie che collegavano i campi di coltivazione con i maggiori porti d'esportazione. L'ambiente naturale subì radicali modifiche: dal disboscamento delle foreste all'eliminazione di specie autoctone e tutto ciò al solo pro di creare nuove terre coltivabili a caffè. La storia dei disordini di questo ed altri Paesi del Nuovo Mondo discende in parte dal desiderio della gente per il caffè
GRAZIE PER L'ATTENZIONE E.. PRENDETEVI CURA DELLA VOSTRA SALUTE!
FONTI:
CHIMICA.IT
HUMANITAS.IT
ADOI.IT
EURONEWS.COM
ALAMY.IT
FORUM-P.IT
MORFINA, NICOTINA, CAFFEINA
Zineb Latifi
Created on January 4, 2024
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LAVORO SVOLTO DA Mostosi, latifi, albani CLASSE 5DS, A.S. 2023/2024
MORFINA NICOTINA CAFFEINA
INTRODUZIONE
GLI ALCALOIDI
GLI ALCALOIDI
Morfina, nicotina e caffeina fanno parte del gruppo degli alcaloidi. Dal punto di vista chimico, gli alcaloidi sono sostanze azotate costituite da carbonio, ossigeno, azoto e idrogeno dotate di carattere basico analogamente agli alcali, dai quali prendono il nome. Vengono prodotti nelle piante.
la morfina
LA CURIOSA ORIGINE DELLA MORFINA: Intorno al 1522, Paracelso fece riferimento ad un elisir a base di oppio che chiamò laudano. La morfina è stata scoperta come il primo alcaloide attivo estratto dalla pianta di papavero da oppio nel dicembre 1804 a Paderborn, in Germania, da Sertürner. Il farmaco è stato prima commercializzato al pubblico da Serturner nel 1817 come analgesico, ma anche come trattamento per la dipendenza da oppio e da alcolici. Poco dopo ci si è resi conto che la morfina dava più dipendenza dell'alcool o oppio, e il suo ampio uso durante la guerra civile americana si sarebbe tradotto in più di 400.000 malati "del soldato": malattia della dipendenza da morfina.
LA MORFINA
CARATTERISTICHE:
FORMULA CHIMICA: C₁₇H₁₉NO₃
La morfina è ammina terziaria metilata all'azoto: dei tre atomi di ossigeno uno costituisce un ossidrile fenolico, l'altro un gruppo alcoolico secondario, il terzo è di tipo etereo.La morfina si presenta in aghi bianchi, translucidi, splendenti, o in piccoli prismi rombici: a 110-120° perde l'acqua di cristallizzazione, a 254° fonde decomponendosi. In acqua fredda è pochissimo solubile; la soluzione ha sapore amaro, potere rotatorio levogiro e azione tossica. Nei solventi organici è abbastanza solubile se allo stato amorfo, cioè appena precipitata dai suoi sali: allo stato cristallino non si scioglie più.
La morfina è il più abbondante e principale alcaloide contenuto nell'oppio, estratto dalla linfa essiccata fuoriuscita dal profondo taglio effettuato sulle capsule immature prodotte dal papavero da oppio.Appartenente alla classe degli analgesici oppioidi, la morfina viene utilizzata in campo medico per il trattamento del dolore. Anche a dosi regolari il farmaco può causare dipendenza. Inoltre può causare overdose.
MORFINA ED EROINA
Un importante derivato della morfina, ottenuto per reazione con anidride acetica. L'eroina possiede un'attività analgesica circa doppia. L'eroina è usata dai tossicodipendenti, che sfruttano i suoi effetti euforici a livello centrale.
la NICOTINA
STORICAMENTE...
Verso la fine del XV secolo, i conquistatori spagnoli portarono la pianta del tabacco dal Sud America all'Europa meridionale. La pianta del tabacco prese il nome da Jean Nicot che la introdusse in Francia, con il nome botanico di "Nicotiana tabacum". Il principale principio attivo isolato dalla pianta del tabacco, grazie a Karl Ludwig Reimann e Wilhelm Heinrich Posselt nel 1828, fu chiamato "nicotina". La sua formula chimica venne poi definita nel 1843 da Adolf Pinner.
Proprietà chimiche
CARATTERISTICHE
COMPOSTO CHIMICO
COMPOSTO OTTICAMENTE ATTIVO
GLI EFFETTI DELLA NICOTINA
La nicotina è contenuta in diversi prodotti:
- nel tabacco di sigarette, sigari e pipe
- nel tabacco per pipe ad acqua (Shisha, Narghilè)
- in liquidi per sigarette elettroniche
- in forme di tabacco senza fumo (snus, makla)
- nei prodotti farmaceutici per smettere di fumare (cerotti, gomme alla nicotina)
La nicotina può avere effetti sia dal punto di vista psicologico che fisico (soprattutto sul sistema cardiocircolatorio):COME AGISCE SUL NOSTRO CERVELLO?
La nicotina (struttura in alto), una volta inalata, arriva ai polmoni, entra rapidamente nel circolo sanguigno e nel giro di pochi secondi arriva al cervello. Questo perchè è in grado di oltrepassare la barriera emato-encefalica; la nicotina oltrepassa facilmente questa barriera perché il nostro cervello non la differenzia da un'altra sostanza “buona” : L'acetilcolina (struttura in basso).
I NEUROTRASMETTITORI E LA DIPENDENZA:
Nel nostro sistema nervoso le informazioni viaggiano da un neurone all’altro sotto forma di impulsi nervosi; questi sono trasmessi grazie alle sinapsi e ai neurotrasmettitori, che raggiungono i recettori che si attivano e danno vita ad effetti specifici.Ma cosa succede se dall’esterno viene immessa nell’organismo una sostanza chimica che può mimare il comportamento di un neurotrasmettitore? IL CASO DELLA NICOTINA:I recettori non sono in grado di capire se le sostanze chimiche a cui si legano sono immesse dall’esterno; a questo ci pensa la barriera emato-encefalica, che non blocca la nicotina. Quest' ultima sostituisce l' acetilcolina e va ad attivare i cosidetti recettorici nicotinici, sovrastimolandoli.
IL VIZIO DEL FUMO IN EUROPA:
I paesi con un tasso di fumatori tra i più alti in Europa sono la Bulgaria (28,2%), la Turchia (27,3%), la Grecia (27,2%), l’Ungheria (25,8%) e la Lettonia (24,9%). I paesi con il minor numero di fumatori sono invece Svezia (9,3%), Islanda (11,2%), Finlandia (12,5%), Norvegia (12,9%) e Lussemburgo (13,5%). In Italia, la percentuale di fumatori giornalieri dai 15 anni in avanti è del 16,8%. In Europa, il 22,3% degli uomini di età pari o superiore a 15 anni fuma quotidianamente sigarette, rispetto al 14,8% delle donne: In Romania, fuma il 30,6% degli uomini contro il 7,5% delle donne; in Bulgaria il 37,6% di fumatori sono uomini, mentre il 20,7% sono donne; e in Lettonia, il 34,4% sono uomini contro il 12,1% delle donne. In Italia, invece, si parla di circa 11,1% vs 5,7% . Ora si attendono i nuovi dati Eurostat del 2027.
TEST SUI LIQUIDI E SUI VAPORI DELLE SIGARETTE ELETTRONICHE:
TRE IMPORTANTI RICERCHE:
- TEST LARCOMBE: 10 liquidi; identificati nicotina, 2-clorofenolo e 2-ammino ottanoico;
- ANALISI RECENTE IN AUSTRALIA: 65 liquidi; identificati aromi, nicotina, 2-clorofenolo, benzaldeide, aldeide trans-cinnamica e mentolo;
- SQUADRA DI BALTIMORA: 4 marche di liquidi negli Stati Uniti; identificata la caffeina.
L'OMS afferma che le sigarette elettroniche, sia che contengano o meno nicotina, in genere hanno additivi, aromi e sostanze chimiche, che possono essere tossiche per la salute delle persone. Le nazioni che le usano sono Francia (6,6%), Polonia (6,0%) e Paesi Bassi (5,9%),contro la Spagna (1,0%) e la Turchia 0,9%.I DANNI DEL FUMO: DAI TUMORI ALLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI
"Il consumo di tabacco è il più grande rischio per la salute e la causa più significativa di morte prematura" : Circa il 50% dei fumatori muore prematuramente, in media 14 anni prima rispetto a chi non fuma. In Europa, 750.000 casi di cancro prevenibili ogni anno sono attribuibili al fumo di tabacco. Attualmente, il tabacco è la causa principale di oltre dieci tipi di cancro e l'82% di tutti i tumori polmonari è dovuto al fumo. La Svezia è il paese con la più bassa incidenza di cancro al polmone. La nicotina si associa anche a ipertensione arteriosa, insufficienza cardiaca e altre malattie vascolari.
La caffeina
Un alcaloide stimolante
L'eccitazione da caffeina
La caffeina, nonostante sia una sostanza psicoattiva, è liberamente disponibile al commercio in tutto il mondo senza particolari regolamentazioni.Questo alcaloide è un potente stimolante del sistema nervoso centrale e da anni si studiano i suoi effetti sulla fisiologia umana: una delle più recenti teorie afferma che essa inibisca l'effetto dell'adenosina nel cervello e nelle altre parti del corpo, rendendoci insofferenti alla sonnolenza. Tale effetto è definito come eccitazione da caffeina e tra i sintomi più comuni si riconoscono: aumento del battito cardiaco, vaso dilatazione e vaso costrizione in diverse aree, contrattura di determinati muscoli.
Le due "facce" della caffeina
Uso medico:
Tossicità:
Si stima che la dose letale, per un adulto di corporatura media, di caffeina consumata oralmente ammonti a circa 10g.Il contenuto di tale sostanza in una tazza di caffè varia tra gli 80 ed i 180 mg a seconda del metodo di preparazione, pertanto servirebbe consumare tra le 55 e le 125 tazze di caffè una di seguito all'altra per raggiungere i 10g. Dunque risulta altamente improbabile se non addirittura impossibile che avvenga un avvelenamento da caffè, ma ciò non esclude il fatto che la caffeina sia comunque una sostanza tossica per il nostro organismo.
Effetti collaterali negativi:
Dipendenza da caffeina
Inoltre la caffeina crea dipendenza e tra i sintomi dell'asitinenza ci sono mal di testa, senso di stanchezza ed affaticamento, sonnolenza e, in casi di eccessiva assunzione, anche nausea e vomito. Fortunatamente è possibile liberarsi completamente da questa dipendenza piuttosto rapidamente, in una settimana al massimo, ma è anche vero che quasi nessuno ha intenzione di disintossicarsi dalla dipendenza preferita da tutto il mondo. Ed è forse proprio questo il motivo per cui la caffeina fu una delle molecole protagoniste delle guerre dell'oppio e di altre rivolte che segnarono profondamente la nostra storia.
La caffeina nella storia
L'influenza del caffè
1776 Boston Tea Party
Commercio con la Cina
Merce di scambio tra Inghilterra e Cina: i primi coltivavano papaveri da oppio per introdurlo illegalmente in Oriente ricevendo in cambio le preziosissime foglie di tè anzichè pagarle con oro e argento.
La questione brasiliana
In Brasile, la coltivazione del caffè venne a dominare l'agricoltura ed il commercio nazionali: l'abolizione generale della schiavitù non avvenne fino al 1888 poichè i coltivatori necessitavano di manodopera a buon mercato ed influenzavano ampiamente le decisioni politiche detendo un enorme potere economico.La coltivazione di caffè incrementò notevolmente la crescita economica del Brasile, specialmente a seguito della costruzione delle ferrovie che collegavano i campi di coltivazione con i maggiori porti d'esportazione. L'ambiente naturale subì radicali modifiche: dal disboscamento delle foreste all'eliminazione di specie autoctone e tutto ciò al solo pro di creare nuove terre coltivabili a caffè. La storia dei disordini di questo ed altri Paesi del Nuovo Mondo discende in parte dal desiderio della gente per il caffè
GRAZIE PER L'ATTENZIONE E.. PRENDETEVI CURA DELLA VOSTRA SALUTE!
FONTI:
CHIMICA.IT
HUMANITAS.IT
ADOI.IT
EURONEWS.COM
ALAMY.IT
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