calafato, ferruggia, lenglet, manno & randazzo
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Cinema Paradiso
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cosa analizzeremo
Fotografia
Critica & Premi
Sceneggiatura
Costumi
Regia
Citazioni
Colonna Sonora
Cast
Curiosità
Scenografia
Montaggio
cos'è la Sceneggiatura ?
- La sceneggiatura è un testo strutturato in titolo di scena, descrizione e dialoghi; esso è destinato ad essere girato o filmato per diventare un film.
- Solitamente, è suddivisa in scene e atti, facilitando la comprensione della struttura narrativa
- Con il termine sceneggiatura dunque viene designata in genere la costruzione della struttura narrativa del film, che precede le riprese.
https://issuu.com/sceneggiaturadaschermo/docs/ncp-eng
Sceneggiatura all’italiana: il testo è diviso in due parti, a sinistra c’è la parte descrittiva, ovvero le didascalie mentre a destra compaiono i dialoghi dei personaggi. Altra caratteristica è che si cambia pagina ad ogni cambio scena.
3 modelli di sceneggiatura:
Sceneggiatura all’americana: dispone sia le didascalie che i dialoghi nella parte centrale del foglio; le didascalie ne occupano tutta la larghezza, mentre i dialoghi vengono disposti al centro, incorporati in un margine ridotto.
Sceneggiatura alla francese: una via di mezzo tra gli altri due modelli. Disponendo in alto al centro una parte descrittiva e in basso a destra la parte coi dialoghi. È comunque la meno usata delle tre.
Divisione in atti e scene
Atto 3
Atto 2
Atto 1 introduzione al personaggio Salvatore Di Vita e il suo passato a Giacaldo fleshback della sua infanzia e del suo rapporto con il proiezionista alfredo
La crescita di Salvatore e la sua amicizia con Alfredo. l lavoro di Salvatore al cinema Paradiso e le sue esperienze. Il legame con Elena ,gli sviluppi della loro relazione e le sfide che incontrano.
La partenza di Salvatore per il servizio militare. Il cambiamento di Salvatore e il suo successo nel mondo cinematografico. Il ritorno a Giancaldo e la riconciliazione con il passato
Elementi chiave della sceneggiatura
Personaggi ben sviluppati
Colonna sonora
La magia del cinema
La musica di Ennio Morricone sottolinea e amplifica l'atmosfera nostalgica del film.
La scrittura si concentra sull'importanza emotiva e trasformativa del cinema nella vita di Salvatore.
Alfredo e Salvatore sono caratterizzati profondamente, contribuendo alla forza emotiva della storia.
convenzioni standard presenti nella sceneggiatura
- Formato Standard: La sceneggiatura segue il formato standard di sceneggiatura cinematografica, con una pagina che rappresenta circa un minuto di tempo sullo schermo.
- Sceneggiatura Non-Lineare: a causa dei numerosi flashback presenti nel film.
- Dialoghi Significativi: La sceneggiatura potrebbe includere conversazioni significative tra Salvatore e Alfredo, così come tra Salvatore ed Elena, per esplorare le relazioni centrali del film.
- Note per il Montaggio Cinematografico
- Elementi Sonori e Musicali
Sceneggiatura da schermo
la partenza di salvatore
"Con il suono della partenza di un treno sullo sfondo, Salvatore s'allontana, guardando indietro una volta prima di sparire nella prospettiva di un nuovo capitolo della sua vita"
cos'è La regia?
"L'attività centrale attorno a cui ruota l'intera realizzazione del film: la nascita della pratica e della funzione della regia è da annoverare tra i maggiori eventi nell'arte dello spettacolo del 20° secolo."
-Treccani
"La regia è una funzione al centro di una molteplicità di rapporti e di competenze diverse di cui il regista è il motore e il punto di riferimento, luogo di incontro di una 'centralità collettiva'"
Il ruolo del regista
Pre-produzione
- Scelta della Troupe e del Casting
- Pianificazione delle Riprese, Storyboard e Preparazione Visuale
- Scelta delle Location
Realizzazione del film
- Analisi della Sceneggiatura
- Ambientazione e Guida degli Attori
- Costruzione della Narrazione
Sul set
- Decisioni Tecniche
- Collaborazione con tecnico della fotografia e del suono
- Silenzio, Motore, Ciak, Azione e Stop
Post-produzione
- Scelta Colonna Sonora
- Montaggio
Giuseppe tornatore
Si è avvicinato al mondo del cinema grazie al fotografo Mimmo Pintacuda, al quale è ispirato il personaggio Alfredo
Bagheria, Palermo
24 Maggio 1956
il cast
Il cast di attori e attrici di Nuovo Cinema Paradiso è formato da:
- Philippe Noiret nel ruolo di Alfredo,
- Jacques Perrin nel ruolo di Salvatore da adulto,
- Marco Leonardi nel ruolo di Salvatore da ragazzo,
- Salvatore Cascio nel ruolo di Totò bambino,
- Agnese Nano nel ruolo di Elena adolescente,
- Brigitte Fossey nel ruolo di Elena da adulta,
- Pupella Maggio nel ruolo di Maria da anziana,
- Antonella Attili nel ruolo di Maria da giovane,
- Nino Terzo nel ruolo di papà di Peppino,
- Enzo Cannavale nel ruolo di Spaccafico,
- Leo Gullotta nel ruolo di Ignazino,
- Leopoldo Trieste nel ruolo di padre Adelfio,
- Isa Danieli nel ruolo di Anna, moglie di Alfredo,
- Tano Cimarosa nel ruolo di fabbro,
- Nicola Di Pinto nel ruolo di idiota del villaggio,
- Roberta Lena nel ruolo di Lia.
Salvatore Cascio, interprete di Totò da bambino, festival di Giffoni del 1990
curiosità sul cast
Tornatore aveva concepito il personaggio di Alfredo pensando di farlo interpretare a Turi Ferro, ma gli impegni teatrali dell'attore costrinsero la produzione a cercare un altro interprete, tra gli attori presi in considerazione ci furono Marcello Mastroianni e Gian Maria Volonté, ma entrambi dovettero rinunciare. Leopoldo Trieste, Lino Troisi e Ciccio Ingrassia vennero invece scartati dalla produzione, Trieste venne successivamente scritturato per il ruolo di don Adelfio. Franco Cristaldi propose infine Alberto Sordi, dopo che anche questa proposta non si concretizzò, venne definitivamente scelto un attore francese già noto, Philippe Noiret.Gian Maria Volonté venne considerato anche per il ruolo di Totò adulto, andato poi a un altro attore francese di nome Jacques Perrin. Per il ruolo di Salvatore bambino il casting avvenne in Sicilia, tra i bambini delle scuole elementari, e portò all'individuazione di Salvatore Cascio dell'età di 9 anni; Cascio venne scritturato dopo due provini. Nella pellicola è presente anche un cameo del regista, caratteristica solita nei film di Tornatore, che appare nei panni dell'operatore a cui Totò fa proiettare la pellicola che ha ricevuto da Alfredo a fine film. Tornatore chiese a Federico Fellini, regista e fumettista, di apparire in quella scena ma quest'ultimo declinò l'offerta suggerendo che fosse lo stesso regista a interpretare quel ruolo.
LA SCENOGRAFIA DI ANDREA CRISANTI
COSA è LA SCENOGRAFIA?
La scenografia è l’insieme di paesaggi, costruzioni, case, locali, arredi, oggetti che servono a costruire l’ambiente in cui si muove l’attore o si svolge la storia. Le scenografie possono distinguersi sia per tipologia di “media” – televisione, cinema, teatro – sia per periodo storico. Tutte, però, si compongono di una serie di elementi comuni: • i paesaggi, ovvero quelle visuali che collocano una scena in uno spazio più o meno ampio; • l’architettura, cioè tutto ciò che è costruito digitalmente o fisicamente per contenere le persone; • l’arredamento e tutto ciò che serve a rendere un luogo verosimilmente abitato; • i mezzi di scena, tipo automobili o altri mezzi di trasporto.
Per la sua costruzione, la scenografia presuppone uno studio attento della sceneggiatura.
DOVE SONO STATE GIRATE LE SCENE?
Il film è stato girato quasi interamente in Sicilia. Nella finzione scenica la vicenda ha luogo in gran parte nell'immaginario paese di Giancaldo, in realtà risultato di un collage di diversi luoghi; il nome del paese è un omaggio al Monte Giancaldo, che sovrasta Bagheria, città natale di Tornatore.
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UNA STORIA IN TRE TEMPI
La storia si svolge principalmente in tre periodi temporali distinti, e la scenografia si adatta accuratamente a ciascuna epoca.
L' INFANZIA DI TOTò
- Quando? Anni '40
- Dove? Sicilia
- Chi? Totò scopre la sua passione per il cinema grazia all'amicizia con Alfredo, il proieizionista del cinema locale.
L'adolescenza di totò
- Quando? Anni '50 (nei primi anni del dopoguerra)
- Dove? Sicilia
- Chi? Totò continua a coltivare la sua passione per il cinema e affronta le sfide della crescita, dell'amore e della responsabilità.
La vita adulta di totò
- Quando? Anni '80
- Dove? Principalmente a Roma
- Chi? Totò dopo essere divenuto un regista di successo, ritorna alle sue vecchie radici e riflette sulle scelte fatte durante la sua giovinezza.
Il cinema come simbolo
LA FOTOGRAFIA DI BLASCO GIURATO
MIX DI STILI VISIVI
Tonalità fredda
Calda tonalità d'oro
TECNICHE UTILIZZATE DA BLASCO gIURATO
- Utilizzo della Luce Naturale
- Contrasti e Ombre
- Fotografia in Bianco e Nero
- Inquadrature iconiche
- Dettagli della Rappresentazione del Cinema
- Riflessi e Specchi
- Cattura delle Espressioni
- Incorporazioni di Elementi Siciliani
- Uso della Profondità di CAmpo
- Gestione delle Luci Artificiali
L'INQUADRATURA
L’inquadratura cinematografica si articola in:
- campo di ripresa: la porzione di spazio inquadrato;
- piano di ripresa: la porzione di figura umana inquadrata.
Primissimo piano
Primo piano
Mezzo Primo piano Piano Medio o Americano Totale o Figura Intera
ASPECT RATIO
In fase di preproduzione è necessario scegliere l’aspect ratio del film, ossia il rapporto tra base e altezza dei fotogrammi che lo comporranno e che nella maggior parte dei casi resterà invariato per tutto il metraggio.
Per questo film è stato scelto un aspect ratio pari a 1,85:1. La proporzione scelta permette di avere una visione panoramica che si sviluppa anche in altezza.
I costumi
Periodo storico
i costumi riflettono lo stile dell'epoca con abiti tradizionali degli anni 40' e 50'.
differenze sociali
i costumi aiutano a delineare il divario economico tra i personaggi
cambiamenti emotivi
L'uso del colore nei costumi può riflettere lo stato emotivo dei personaggi.
contesto del cinema
Questi costumi sono utilizzati per creare un senso di identità e appartenenza al mondo del cinema.
cambio generazionale
Nella seconda parte del film, i costumi di Salvatore come adulto riflettono il cambiamento nella moda e nell'atteggiamento rispetto alla sua giovinezza.
moda femminile siciliana degli anni 50
Capi d'abbigliamento femminili siciliani:
- fadedda: una gonna di lino
- jippuni: una giacca pesante dello stesso tessuto
della fadedda
- un fazzoletto di un colore acceso posto sulle
spalle
Moda maschile siciliana anni 50
“In Sicilia gli abiti tradizionali erano piuttosto semplici, soprattutto quelli della classe medio-bassa, dei contadini, allevatori e delle donne di casa”.
Capi d'abbigliamento maschili siciliani:
- Una cintura fatta di tessuto
- I Causi dei pantaloni di veluto
- jippuni, una casacca di velluto scuro con molte tasche.
- un cappello in panno marrone per i contadini.
I costumi di salvatore
Costumi da regista improvvisato:
Abiti da uomo giovane:
Abiti da bambino:
Abbigliamento da regista di successo:
Ritorno al paese natale:
I costumi di Salvatore sono attentamente selezionati per raccontare la storia della sua crescita, le sue aspirazioni cinematografiche e il suo successo professionale, aggiungendo profondità e significato al personaggio.
i costumi di alfredo
Stile sobrio e modesto:
Espressione di saggezza:
Vestiti da proiezionista:
Consistenza nel vestiario:
Effetti della cecità:
i costumi di Alfredo vengono utilizzati per sottolineare la sua dedizione al cinema, la saggezza che condivide con Salvatore e gli effetti della sua esperienza di vita sulla sua immagine.
I costumi di elena
Inizio della Relazione con Salvatore:
Partenza da Giancaldo:
Adolescenza a Giancaldo:
Età adulta:
L'analisi dei costumi di scena di Elena contribuisce a sottolineare lo sviluppo del personaggio nel corso del film, fornendo agli spettatori un'ulteriore dimensione visiva per comprendere la sua storia e la sua relazione con gli altri personaggi.
la colonna sonora
La colonna sonora di "Nuovo Cinema Paradiso," composta dai maestri Andrea e Ennio Morricone, è un capolavoro intriso di emozioni che ha contribuito in modo significativo al successo e alla memorabilità del film di Giuseppe Tornatore. Quest'opera musicale è un connubio magico tra le straordinarie abilità compositive dei due Morricone, padre e figlio, che hanno saputo catturare l'anima e l'essenza della pellicola in ogni nota.Andrea Morricone, figlio del leggendario Ennio, ha lavorato in tandem con suo padre per creare una colonna sonora che si fonde perfettamente con le immagini del film, intensificandone l'impatto emotivo. La musica di "Nuovo Cinema Paradiso" si sviluppa in un arco narrativo parallelo alla trama, guidando lo spettatore attraverso le varie epoche della storia raccontata e sottolineando i momenti chiave con una delicatezza e una profondità straordinarie.Il tema principale, conosciuto come "Love Theme," è diventato un'icona musicale intramontabile. La dolce melodia eseguita da un violino, accompagnato da archi sensibili, cattura l'amore e la nostalgia che permeano l'intero film. Questa composizione è stata in grado di trasmettere in modo universale e senza tempo l'essenza delle relazioni umane e delle esperienze di vita.Le tracce come "Cinema Paradiso" e "Maturity" rivelano la maestria nel creare atmosfere emotive uniche, offrendo una gamma di sentimenti che vanno dall'innocenza giovanile alla maturità e alla riflessione. L'uso sapiente di strumenti come il pianoforte, il violino e gli archi contribuisce a creare un'esperienza sonora ricca e coinvolgente.La capacità di Ennio Morricone di intrecciare le sue composizioni con la trama cinematografica è evidente in ogni singola nota. La sua genialità si manifesta attraverso la varietà di stili musicali presenti nella colonna sonora, dalla melodia malinconica di "Childhood and Manhood" alle vivaci note di "Runaway, Search, and Return."In conclusione, la colonna sonora di "Nuovo Cinema Paradiso" è un monumento musicale che si erge al di là del contesto cinematografico, trasformandosi in un'esperienza emotiva autonoma. L'abilità di Andrea e Ennio Morricone nel creare una sinergia perfetta tra immagini e suoni ha contribuito a elevare questo film a un livello di eccellenza artistica, rendendo la musica parte integrante della memoria collettiva di chiunque abbia avuto il privilegio di assistere a questa opera cinematografica straordinaria.
IL LAVORO DIETRO LA COLONNA SONORA
La colonna sonora del film è stata composta e diretta da Ennio Morricone, ad eccezione del brano "Tema d'amore", composto dal figlio Andrea. Morricone, contattato da Cristaldi, inizialmente rifiutò la proposta in quanto stava per dedicarsi alle musiche del film Old Gringo (Il vecchio gringo); il produttore però insistette e spedì al compositore la sceneggiatura, convincendolo ad accettare. Considerata una delle opere più celebri e fortunate di Morricone, la colonna sonora del film è caratterizzata da sinfonie orchestrali dai toni nostalgici, struggenti e malinconici, rimasti indissolubilmente legati alla pellicola ed entrati nell'immaginario collettivo. Il film segnò l'inizio della collaborazione tra Morricone e Tornatore, che continuò fino alla morte del compositore nel 2020, per un totale di undici film. Le musiche del film sono state premiate con il David di Donatello nel 1989 e con il BAFTA nel 1991.
Ennio Morricone col figlio Andrea Morricone
Ennio Morricone con il regista e amico Giuseppe Tornatore
cos'è Il montaggio?
"L'operazione tecnica che consiste nel selezionare e combinare segmenti più o meno estesi di pellicola secondo diversi criteri di scelta e concatenazione."
-Treccani
montaggio è stato curato da Mario Morra
tipi di montaggio
lineare o classico segue l'ordine cronologico degli eventi, creando una narrazione fluida
non lineare o parallelo salti temporali o l'alternanza di diverse linee narrative
ellittico scene si collegano tra loro tramite l'inquadratura di una forma o un soggetto specifico
alternato eventi contemporanei in lughi diversi ma destinati a convergere
le 3 versioni
Prima versione cinematografica 1988
Seconda versione cinematografica 1988
Festival EuropaCinema Bari, 1988
155 minuti
123 minuti
versione estesa di 173 minuti
Director's cut
Versione internazionale
nuovo cinema paradiso
Critica & premi
Critica & premi
COSA VUOL DIRE FARE CRITICA?
- "La critica cinematografica è quel genere letterario che si propone di raccontare, analizzare, spiegare e giudicare un'opera cinematografica" (TRECCANI)
- Si divide in CRITICA GIORNALISTICA e CRITICA TEORICA
- I critici giornalistici si occupano di film prossimi all'uscita"
- Essi si rivolgono, tramite le loro testate giornalistiche, al pubblico cui l'opera si rivolge tentando di influenzarli
- Proiezione anticipata di poco (problema del poco tempo a scrivere e rendere popolare la notizia)
- Morando Morandini nel 1975 introduce il voto in Stelle
- I critici teorici sono degli studiosi
- Essi lavorano su film meno recenti
- Essendo indirizzati per un pubblico ristretto, i critici teorici scrivono spesso su riviste con un indirizzo editoriale ben definito
COME FARE CRITICA?
- Informarsi sul regista e sullo sceneggiatore
- Verifica quali sono gli attori principali
- Informati sul genere cinematografico
- Guarda i trailer
- Prendi appunti durante la visione del film
- Inizia con un piccolo riassunto del film
- Descrivi le tue impressioni sul lavoro del regista, degli attori e degli altri professionisti
- Abbi una valutazione personale e complessiva dell'opera
- Finale a effetto
In generale com'e' stata la critica per il film?
La critica giornalistica dei 4 giudici Walter Veltroni, Gian Luigi Rondi, Caterina Pardi e Stefano Reggiani definiscono questo film "Una dichiarazione d’amore al cinema che si proietta nelle sale. Tanto più gratificante in quanto, a farla, è un regista giovane, di una generazione che sembrerebbe dover essere solo “teledipendente". Una dichiarazione talmente stupenda da conferire al film:
La mia critica personale
Il genere cinematografico di "Nuovo Cinema Paradiso" è un incantevole mix di dramma, romanticismo e commedia, intessuto con un filo di nostalgia che avvolge lo spettatore dall'inizio alla fine. I trailer stessi, con la loro selezione di immagini e musica evocativa, riescono a catturare l'atmosfera del cinema, creando un'anticipazione che ci prepara all'emozione che ci aspetta.
Durante la visione del film, è impossibile non restare colpiti dalla maestria della regia di Tornatore. Ogni inquadratura è un quadro, ogni scena una poesia che si svela sul grande schermo. La fotografia sublime e la colonna sonora avvincente ci guidano attraverso un viaggio visivo e sensoriale, lasciandoci incantati dalla bellezza dell'arte cinematografica.
"Nuovo Cinema Paradiso" si svela come un'epopea emozionale, una storia che esplora l'amore per il cinema, la crescita personale e la forza dei legami umani. Il film ci trasporta attraverso le tappe cruciali della vita di Salvatore, dal suo affascinato sguardo da bambino alla maturità, con il cinema come costante compagna di viaggio.
In conclusione, cari amici, "Nuovo Cinema Paradiso" è più di un film; è un'esperienza che abbraccia il cuore e l'anima. La mia valutazione personale è di un'opera senza tempo, un capolavoro che riceve indiscutibilmente 5 stelle su 5. Questa creazione di Tornatore ci ricorda il potere del cinema nell'immergerci in mondi emozionali e nell'incidere nella trama delle nostre vite. Un inno alla magia del cinema che, come il suo stesso titolo suggerisce, ci offre un nuovo paradiso cinematografico da esplorare e amare. Grazie.
Onorevoli ospiti, appassionati di cinema e amanti dell'arte cinematografica, oggi ci riuniamo per esplorare insieme le profondità emozionali e artistiche di un capolavoro senza tempo: "Nuovo Cinema Paradiso". Questa straordinaria opera cinematografica, magistralmente concepita dal regista italiano Giuseppe Tornatore, è un viaggio che ci porta attraverso il ricordo, la passione per il cinema e l'intricato intreccio delle scelte di vita.
Per comprendere appieno la magnificenza di questo film, è essenziale esplorare le sue radici, il genio dietro la macchina da presa e la maestria nella scrittura. Giuseppe Tornatore, il regista e sceneggiatore di "Nuovo Cinema Paradiso", è un maestro nel catturare l'anima umana e nel trasporla su pellicola. Il suo stile distintivo, ricco di poesia visiva e narrativa, rivela una profonda comprensione dell'arte cinematografica e una capacità straordinaria di toccare le corde del cuore dello spettatore.
I protagonisti, interpretati magistralmente da Philippe Noiret e Salvatore Cascio, portano i loro personaggi alla vita con una potenza emozionale straordinaria. Noiret incarna la saggezza e l'amore per il cinema nel ruolo del proiezionista Alfredo, mentre Cascio offre un'interpretazione commovente della passione giovanile di Salvatore "Totò". Questa coppia di attori crea un connubio perfetto che contribuisce in modo significativo alla forza e all'impatto del film.
i premi ricevuti
Mille Premi &Mille Nomination
I premi ricevuti
Oscar - 1990 Nuovo Cinema Paradiso ha vinto 1 premio Oscar 1990. PREMI VINTI
Premio miglior film in lingua straniera
la premiazione oscar
I premi ricevuti
Golden Globe - 1990
Nuovo Cinema Paradiso ha vinto 1 premio Golden Globe 1990. PREMI VINTI
Premio miglior film straniero
I premi ricevuti
Festival di Cannes - 1989
Nuovo Cinema Paradiso ha vinto 1 premio al Festival di Cannes 1989. PREMI VINTI
Premio Grand Prix Speciale della Giuria
I premi ricevuti
David di Donatello - 1989 Nuovo Cinema Paradiso ha ricevuto 4 nomination David di Donatello 1989 e ha vinto 1 premio. PREMI VINTI
Premio miglior colonna sonora a Ennio Morricone NOMINATION Candidatura miglior film Candidatura miglior produttore Candidatura miglior regista a Giuseppe Tornatore Candidatura migliore attrice non protagonista a Pupella Maggio
I premi ricevuti
Nastri d'Argento - 1989 Nuovo Cinema Paradiso ha ricevuto 6 nomination Nastri d'Argento 1989. NOMINATION Candidatura miglior produttore a Franco Cristaldi Candidatura miglior regista a Giuseppe Tornatore Candidatura miglior scenografia Candidatura miglior soggetto Candidatura migliore colonna sonora a Ennio Morricone Candidatura migliore fotografia a Blasco Giurato
I premi ricevuti
BAFTA - 1991 Nuovo Cinema Paradiso ha ricevuto 6 nomination BAFTA 1991 e ha vinto 5 premi. PREMI VINTI Premio miglior film non in lingua inglese Premio migliore attore non protagonista a Salvatore Cascio Premio migliore attore protagonista a Philippe Noiret Premio migliore colonna sonora a Ennio Morricone, Andrea Morricone Premio migliore sceneggiatura originale a Giuseppe Tornatore NOMINATION Candidatura miglior montaggio a Mario Morra
Candidatura miglior regista a Giuseppe Tornatore Candidatura miglior truccatore
Candidatura migliore fotografia a Blasco Giurato Candidatura migliore scenografia Candidatura migliori costumi
I premi ricevuti
César - 1990 Nuovo Cinema Paradiso ha ricevuto 1 nomination César 1990 e ha vinto 1 premio. PREMI VINTI
Premio miglior manifesto NOMINATION Candidatura miglior film straniero
I premi ricevuti
European Film Awards - 1989 Nuovo Cinema Paradiso ha ricevuto 1 nomination European Film Awards 1989 e ha vinto 1 premio. PREMI VINTI Premio speciale della giuria NOMINATION Candidatura miglior film giovane
LE CITAZIONI
“La vita non è come l'hai vista al cinematografo, la vita è più difficile.” -PHILIPPE NOIRET - Alfredo
Citazioni
" il progresso! Sempre tardi arriva.” - PHILIPPE NOIRET - Alfredo
"Ora che ho perso la vista ci vedo di più" - PHILIPPE NOIRET - Alfredo
I simpson
Perchè il cinema è detto "settima arte"?
Il cinema è comunemente definito come la "settima arte", un termine coniato dal critico Ricciotto Canudo nel 1921.
L'Ottocento, i fratelli Lumière e l'invenzione del cinematografo
Il cinema è spesso considerato la settima arte, poiché combina elementi visivi, narrativi e sonori per creare un'esperienza artistica unica.
Il cinema ha la capacità di influenzare profondamente la cultura e la società, trasmettendo emozioni, idee e storie attraverso la combinazione di immagini e suoni"
special guests: interviste esclusiva!!!
Ora tocca a voi
THANKS!
Realizzazione di un film
MOLO DI CEFALù
Nel piccolo e bellissimo porticciolo di Cefalù, illuminato dalle immagini proiettate dalla pellicola, gli spettatori guardano un film da una moltitudine di barchette cullate dal mare, mentre il protagonista pensa alla sua amata con una profonda nostalgia e rabbia per un’estate che non passa.
Questa è una delle scene più apprezzate dalla Critica e dal pubblico.
il museo dedicato a Nuovo Cinema Paradiso
il museo dedicato a Nuovo Cinema Paradiso inaugurato a Palazzo Adriano, proprio nella piazza resa celebre dal film premio Oscar. Un nuovo spazio espositivo che apre al pubblico in occasione della giornata dedicata alla IV edizione del Paradiso Film Fest, un percorso sensoriale e artistico nel mondo e nei segreti del cinema e della musica.
La scena della partenza in treno è stata girata presso la stazione di Lascari-Gratteri, nel comune di Lascari.
Demolita, rasa al suolo, cancellata. La storica stazione di Lascari-Gratteri dopo 130 anni non c'è più. E' stata distrutta per far spazio al passaggio del doppio binario (2017).
Chiesa di Maria Santissima del Carmelo
L'interno di questa chiesa è stato utilizzato per un anno per le riprese del film Nuovo Cinema Paradiso come interno del cinema.
Le parole di Tornatore
“Questo film mi ha dato tutto. Nell’arco di un anno mi è accaduto tutto quello che può accadere nella carriera di un regista: dall’insuccesso più nero e disperato, fino al successo più roseo e gioioso. È stato come avere fatto dieci film insieme”.
Le parole di Totò Cascio
"Un film che inizialmente fu un flop, andò malissimo - continua a raccontare - uscì con la versione integrale e un pò forse annoiava. Poi capirono che per portarlo nei festival doveva essere accorciato. Nacque così questa strategia vincente, che li portò ad uno strepitoso successo."
STABILIMENTI DE PAOLIS DI ROMA
Per gli ambienti interni del film (eccetto la chiesa ed il cinema) sono stati utilizzati gli Stabilimenti De Paolis di Roma.
PALAZZO ADRIANO
Location principale del film fu Palazzo Adriano, dove le riprese durarono 3 mesi e coinvolsero parte della cittadinanza.
NUOVO CINEMA PARADISO
Carmelo Ferruggia
Created on January 4, 2024
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calafato, ferruggia, lenglet, manno & randazzo
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Cinema Paradiso
START
cosa analizzeremo
Fotografia
Critica & Premi
Sceneggiatura
Costumi
Regia
Citazioni
Colonna Sonora
Cast
Curiosità
Scenografia
Montaggio
cos'è la Sceneggiatura ?
https://issuu.com/sceneggiaturadaschermo/docs/ncp-eng
Sceneggiatura all’italiana: il testo è diviso in due parti, a sinistra c’è la parte descrittiva, ovvero le didascalie mentre a destra compaiono i dialoghi dei personaggi. Altra caratteristica è che si cambia pagina ad ogni cambio scena.
3 modelli di sceneggiatura:
Sceneggiatura all’americana: dispone sia le didascalie che i dialoghi nella parte centrale del foglio; le didascalie ne occupano tutta la larghezza, mentre i dialoghi vengono disposti al centro, incorporati in un margine ridotto.
Sceneggiatura alla francese: una via di mezzo tra gli altri due modelli. Disponendo in alto al centro una parte descrittiva e in basso a destra la parte coi dialoghi. È comunque la meno usata delle tre.
Divisione in atti e scene
Atto 3
Atto 2
Atto 1 introduzione al personaggio Salvatore Di Vita e il suo passato a Giacaldo fleshback della sua infanzia e del suo rapporto con il proiezionista alfredo
La crescita di Salvatore e la sua amicizia con Alfredo. l lavoro di Salvatore al cinema Paradiso e le sue esperienze. Il legame con Elena ,gli sviluppi della loro relazione e le sfide che incontrano.
La partenza di Salvatore per il servizio militare. Il cambiamento di Salvatore e il suo successo nel mondo cinematografico. Il ritorno a Giancaldo e la riconciliazione con il passato
Elementi chiave della sceneggiatura
Personaggi ben sviluppati
Colonna sonora
La magia del cinema
La musica di Ennio Morricone sottolinea e amplifica l'atmosfera nostalgica del film.
La scrittura si concentra sull'importanza emotiva e trasformativa del cinema nella vita di Salvatore.
Alfredo e Salvatore sono caratterizzati profondamente, contribuendo alla forza emotiva della storia.
convenzioni standard presenti nella sceneggiatura
Sceneggiatura da schermo
la partenza di salvatore
"Con il suono della partenza di un treno sullo sfondo, Salvatore s'allontana, guardando indietro una volta prima di sparire nella prospettiva di un nuovo capitolo della sua vita"
cos'è La regia?
"L'attività centrale attorno a cui ruota l'intera realizzazione del film: la nascita della pratica e della funzione della regia è da annoverare tra i maggiori eventi nell'arte dello spettacolo del 20° secolo."
-Treccani
"La regia è una funzione al centro di una molteplicità di rapporti e di competenze diverse di cui il regista è il motore e il punto di riferimento, luogo di incontro di una 'centralità collettiva'"
Il ruolo del regista
Pre-produzione
Realizzazione del film
Sul set
Post-produzione
Giuseppe tornatore
Si è avvicinato al mondo del cinema grazie al fotografo Mimmo Pintacuda, al quale è ispirato il personaggio Alfredo
Bagheria, Palermo
24 Maggio 1956
il cast
Il cast di attori e attrici di Nuovo Cinema Paradiso è formato da:
Salvatore Cascio, interprete di Totò da bambino, festival di Giffoni del 1990
curiosità sul cast
Tornatore aveva concepito il personaggio di Alfredo pensando di farlo interpretare a Turi Ferro, ma gli impegni teatrali dell'attore costrinsero la produzione a cercare un altro interprete, tra gli attori presi in considerazione ci furono Marcello Mastroianni e Gian Maria Volonté, ma entrambi dovettero rinunciare. Leopoldo Trieste, Lino Troisi e Ciccio Ingrassia vennero invece scartati dalla produzione, Trieste venne successivamente scritturato per il ruolo di don Adelfio. Franco Cristaldi propose infine Alberto Sordi, dopo che anche questa proposta non si concretizzò, venne definitivamente scelto un attore francese già noto, Philippe Noiret.Gian Maria Volonté venne considerato anche per il ruolo di Totò adulto, andato poi a un altro attore francese di nome Jacques Perrin. Per il ruolo di Salvatore bambino il casting avvenne in Sicilia, tra i bambini delle scuole elementari, e portò all'individuazione di Salvatore Cascio dell'età di 9 anni; Cascio venne scritturato dopo due provini. Nella pellicola è presente anche un cameo del regista, caratteristica solita nei film di Tornatore, che appare nei panni dell'operatore a cui Totò fa proiettare la pellicola che ha ricevuto da Alfredo a fine film. Tornatore chiese a Federico Fellini, regista e fumettista, di apparire in quella scena ma quest'ultimo declinò l'offerta suggerendo che fosse lo stesso regista a interpretare quel ruolo.
LA SCENOGRAFIA DI ANDREA CRISANTI
COSA è LA SCENOGRAFIA?
La scenografia è l’insieme di paesaggi, costruzioni, case, locali, arredi, oggetti che servono a costruire l’ambiente in cui si muove l’attore o si svolge la storia. Le scenografie possono distinguersi sia per tipologia di “media” – televisione, cinema, teatro – sia per periodo storico. Tutte, però, si compongono di una serie di elementi comuni: • i paesaggi, ovvero quelle visuali che collocano una scena in uno spazio più o meno ampio; • l’architettura, cioè tutto ciò che è costruito digitalmente o fisicamente per contenere le persone; • l’arredamento e tutto ciò che serve a rendere un luogo verosimilmente abitato; • i mezzi di scena, tipo automobili o altri mezzi di trasporto.
Per la sua costruzione, la scenografia presuppone uno studio attento della sceneggiatura.
DOVE SONO STATE GIRATE LE SCENE?
Il film è stato girato quasi interamente in Sicilia. Nella finzione scenica la vicenda ha luogo in gran parte nell'immaginario paese di Giancaldo, in realtà risultato di un collage di diversi luoghi; il nome del paese è un omaggio al Monte Giancaldo, che sovrasta Bagheria, città natale di Tornatore.
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UNA STORIA IN TRE TEMPI
La storia si svolge principalmente in tre periodi temporali distinti, e la scenografia si adatta accuratamente a ciascuna epoca.
L' INFANZIA DI TOTò
L'adolescenza di totò
La vita adulta di totò
Il cinema come simbolo
LA FOTOGRAFIA DI BLASCO GIURATO
MIX DI STILI VISIVI
Tonalità fredda
Calda tonalità d'oro
TECNICHE UTILIZZATE DA BLASCO gIURATO
L'INQUADRATURA
L’inquadratura cinematografica si articola in:
Primissimo piano
Primo piano
Mezzo Primo piano Piano Medio o Americano Totale o Figura Intera
ASPECT RATIO
In fase di preproduzione è necessario scegliere l’aspect ratio del film, ossia il rapporto tra base e altezza dei fotogrammi che lo comporranno e che nella maggior parte dei casi resterà invariato per tutto il metraggio.
Per questo film è stato scelto un aspect ratio pari a 1,85:1. La proporzione scelta permette di avere una visione panoramica che si sviluppa anche in altezza.
I costumi
Periodo storico
i costumi riflettono lo stile dell'epoca con abiti tradizionali degli anni 40' e 50'.
differenze sociali
i costumi aiutano a delineare il divario economico tra i personaggi
cambiamenti emotivi
L'uso del colore nei costumi può riflettere lo stato emotivo dei personaggi.
contesto del cinema
Questi costumi sono utilizzati per creare un senso di identità e appartenenza al mondo del cinema.
cambio generazionale
Nella seconda parte del film, i costumi di Salvatore come adulto riflettono il cambiamento nella moda e nell'atteggiamento rispetto alla sua giovinezza.
moda femminile siciliana degli anni 50
Capi d'abbigliamento femminili siciliani:
Moda maschile siciliana anni 50
“In Sicilia gli abiti tradizionali erano piuttosto semplici, soprattutto quelli della classe medio-bassa, dei contadini, allevatori e delle donne di casa”.
Capi d'abbigliamento maschili siciliani:
I costumi di salvatore
Costumi da regista improvvisato:
Abiti da uomo giovane:
Abiti da bambino:
Abbigliamento da regista di successo:
Ritorno al paese natale:
I costumi di Salvatore sono attentamente selezionati per raccontare la storia della sua crescita, le sue aspirazioni cinematografiche e il suo successo professionale, aggiungendo profondità e significato al personaggio.
i costumi di alfredo
Stile sobrio e modesto:
Espressione di saggezza:
Vestiti da proiezionista:
Consistenza nel vestiario:
Effetti della cecità:
i costumi di Alfredo vengono utilizzati per sottolineare la sua dedizione al cinema, la saggezza che condivide con Salvatore e gli effetti della sua esperienza di vita sulla sua immagine.
I costumi di elena
Inizio della Relazione con Salvatore:
Partenza da Giancaldo:
Adolescenza a Giancaldo:
Età adulta:
L'analisi dei costumi di scena di Elena contribuisce a sottolineare lo sviluppo del personaggio nel corso del film, fornendo agli spettatori un'ulteriore dimensione visiva per comprendere la sua storia e la sua relazione con gli altri personaggi.
la colonna sonora
La colonna sonora di "Nuovo Cinema Paradiso," composta dai maestri Andrea e Ennio Morricone, è un capolavoro intriso di emozioni che ha contribuito in modo significativo al successo e alla memorabilità del film di Giuseppe Tornatore. Quest'opera musicale è un connubio magico tra le straordinarie abilità compositive dei due Morricone, padre e figlio, che hanno saputo catturare l'anima e l'essenza della pellicola in ogni nota.Andrea Morricone, figlio del leggendario Ennio, ha lavorato in tandem con suo padre per creare una colonna sonora che si fonde perfettamente con le immagini del film, intensificandone l'impatto emotivo. La musica di "Nuovo Cinema Paradiso" si sviluppa in un arco narrativo parallelo alla trama, guidando lo spettatore attraverso le varie epoche della storia raccontata e sottolineando i momenti chiave con una delicatezza e una profondità straordinarie.Il tema principale, conosciuto come "Love Theme," è diventato un'icona musicale intramontabile. La dolce melodia eseguita da un violino, accompagnato da archi sensibili, cattura l'amore e la nostalgia che permeano l'intero film. Questa composizione è stata in grado di trasmettere in modo universale e senza tempo l'essenza delle relazioni umane e delle esperienze di vita.Le tracce come "Cinema Paradiso" e "Maturity" rivelano la maestria nel creare atmosfere emotive uniche, offrendo una gamma di sentimenti che vanno dall'innocenza giovanile alla maturità e alla riflessione. L'uso sapiente di strumenti come il pianoforte, il violino e gli archi contribuisce a creare un'esperienza sonora ricca e coinvolgente.La capacità di Ennio Morricone di intrecciare le sue composizioni con la trama cinematografica è evidente in ogni singola nota. La sua genialità si manifesta attraverso la varietà di stili musicali presenti nella colonna sonora, dalla melodia malinconica di "Childhood and Manhood" alle vivaci note di "Runaway, Search, and Return."In conclusione, la colonna sonora di "Nuovo Cinema Paradiso" è un monumento musicale che si erge al di là del contesto cinematografico, trasformandosi in un'esperienza emotiva autonoma. L'abilità di Andrea e Ennio Morricone nel creare una sinergia perfetta tra immagini e suoni ha contribuito a elevare questo film a un livello di eccellenza artistica, rendendo la musica parte integrante della memoria collettiva di chiunque abbia avuto il privilegio di assistere a questa opera cinematografica straordinaria.
IL LAVORO DIETRO LA COLONNA SONORA
La colonna sonora del film è stata composta e diretta da Ennio Morricone, ad eccezione del brano "Tema d'amore", composto dal figlio Andrea. Morricone, contattato da Cristaldi, inizialmente rifiutò la proposta in quanto stava per dedicarsi alle musiche del film Old Gringo (Il vecchio gringo); il produttore però insistette e spedì al compositore la sceneggiatura, convincendolo ad accettare. Considerata una delle opere più celebri e fortunate di Morricone, la colonna sonora del film è caratterizzata da sinfonie orchestrali dai toni nostalgici, struggenti e malinconici, rimasti indissolubilmente legati alla pellicola ed entrati nell'immaginario collettivo. Il film segnò l'inizio della collaborazione tra Morricone e Tornatore, che continuò fino alla morte del compositore nel 2020, per un totale di undici film. Le musiche del film sono state premiate con il David di Donatello nel 1989 e con il BAFTA nel 1991.
Ennio Morricone col figlio Andrea Morricone
Ennio Morricone con il regista e amico Giuseppe Tornatore
cos'è Il montaggio?
"L'operazione tecnica che consiste nel selezionare e combinare segmenti più o meno estesi di pellicola secondo diversi criteri di scelta e concatenazione."
-Treccani
montaggio è stato curato da Mario Morra
tipi di montaggio
lineare o classico segue l'ordine cronologico degli eventi, creando una narrazione fluida
non lineare o parallelo salti temporali o l'alternanza di diverse linee narrative
ellittico scene si collegano tra loro tramite l'inquadratura di una forma o un soggetto specifico
alternato eventi contemporanei in lughi diversi ma destinati a convergere
le 3 versioni
Prima versione cinematografica 1988
Seconda versione cinematografica 1988
Festival EuropaCinema Bari, 1988
155 minuti
123 minuti
versione estesa di 173 minuti
Director's cut
Versione internazionale
nuovo cinema paradiso
Critica & premi
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COSA VUOL DIRE FARE CRITICA?
COME FARE CRITICA?
In generale com'e' stata la critica per il film?
La critica giornalistica dei 4 giudici Walter Veltroni, Gian Luigi Rondi, Caterina Pardi e Stefano Reggiani definiscono questo film "Una dichiarazione d’amore al cinema che si proietta nelle sale. Tanto più gratificante in quanto, a farla, è un regista giovane, di una generazione che sembrerebbe dover essere solo “teledipendente". Una dichiarazione talmente stupenda da conferire al film:
La mia critica personale
Il genere cinematografico di "Nuovo Cinema Paradiso" è un incantevole mix di dramma, romanticismo e commedia, intessuto con un filo di nostalgia che avvolge lo spettatore dall'inizio alla fine. I trailer stessi, con la loro selezione di immagini e musica evocativa, riescono a catturare l'atmosfera del cinema, creando un'anticipazione che ci prepara all'emozione che ci aspetta. Durante la visione del film, è impossibile non restare colpiti dalla maestria della regia di Tornatore. Ogni inquadratura è un quadro, ogni scena una poesia che si svela sul grande schermo. La fotografia sublime e la colonna sonora avvincente ci guidano attraverso un viaggio visivo e sensoriale, lasciandoci incantati dalla bellezza dell'arte cinematografica. "Nuovo Cinema Paradiso" si svela come un'epopea emozionale, una storia che esplora l'amore per il cinema, la crescita personale e la forza dei legami umani. Il film ci trasporta attraverso le tappe cruciali della vita di Salvatore, dal suo affascinato sguardo da bambino alla maturità, con il cinema come costante compagna di viaggio. In conclusione, cari amici, "Nuovo Cinema Paradiso" è più di un film; è un'esperienza che abbraccia il cuore e l'anima. La mia valutazione personale è di un'opera senza tempo, un capolavoro che riceve indiscutibilmente 5 stelle su 5. Questa creazione di Tornatore ci ricorda il potere del cinema nell'immergerci in mondi emozionali e nell'incidere nella trama delle nostre vite. Un inno alla magia del cinema che, come il suo stesso titolo suggerisce, ci offre un nuovo paradiso cinematografico da esplorare e amare. Grazie.
Onorevoli ospiti, appassionati di cinema e amanti dell'arte cinematografica, oggi ci riuniamo per esplorare insieme le profondità emozionali e artistiche di un capolavoro senza tempo: "Nuovo Cinema Paradiso". Questa straordinaria opera cinematografica, magistralmente concepita dal regista italiano Giuseppe Tornatore, è un viaggio che ci porta attraverso il ricordo, la passione per il cinema e l'intricato intreccio delle scelte di vita. Per comprendere appieno la magnificenza di questo film, è essenziale esplorare le sue radici, il genio dietro la macchina da presa e la maestria nella scrittura. Giuseppe Tornatore, il regista e sceneggiatore di "Nuovo Cinema Paradiso", è un maestro nel catturare l'anima umana e nel trasporla su pellicola. Il suo stile distintivo, ricco di poesia visiva e narrativa, rivela una profonda comprensione dell'arte cinematografica e una capacità straordinaria di toccare le corde del cuore dello spettatore. I protagonisti, interpretati magistralmente da Philippe Noiret e Salvatore Cascio, portano i loro personaggi alla vita con una potenza emozionale straordinaria. Noiret incarna la saggezza e l'amore per il cinema nel ruolo del proiezionista Alfredo, mentre Cascio offre un'interpretazione commovente della passione giovanile di Salvatore "Totò". Questa coppia di attori crea un connubio perfetto che contribuisce in modo significativo alla forza e all'impatto del film.
i premi ricevuti
Mille Premi &Mille Nomination
I premi ricevuti
Oscar - 1990 Nuovo Cinema Paradiso ha vinto 1 premio Oscar 1990. PREMI VINTI Premio miglior film in lingua straniera
la premiazione oscar
I premi ricevuti
Golden Globe - 1990 Nuovo Cinema Paradiso ha vinto 1 premio Golden Globe 1990. PREMI VINTI Premio miglior film straniero
I premi ricevuti
Festival di Cannes - 1989 Nuovo Cinema Paradiso ha vinto 1 premio al Festival di Cannes 1989. PREMI VINTI Premio Grand Prix Speciale della Giuria
I premi ricevuti
David di Donatello - 1989 Nuovo Cinema Paradiso ha ricevuto 4 nomination David di Donatello 1989 e ha vinto 1 premio. PREMI VINTI Premio miglior colonna sonora a Ennio Morricone NOMINATION Candidatura miglior film Candidatura miglior produttore Candidatura miglior regista a Giuseppe Tornatore Candidatura migliore attrice non protagonista a Pupella Maggio
I premi ricevuti
Nastri d'Argento - 1989 Nuovo Cinema Paradiso ha ricevuto 6 nomination Nastri d'Argento 1989. NOMINATION Candidatura miglior produttore a Franco Cristaldi Candidatura miglior regista a Giuseppe Tornatore Candidatura miglior scenografia Candidatura miglior soggetto Candidatura migliore colonna sonora a Ennio Morricone Candidatura migliore fotografia a Blasco Giurato
I premi ricevuti
BAFTA - 1991 Nuovo Cinema Paradiso ha ricevuto 6 nomination BAFTA 1991 e ha vinto 5 premi. PREMI VINTI Premio miglior film non in lingua inglese Premio migliore attore non protagonista a Salvatore Cascio Premio migliore attore protagonista a Philippe Noiret Premio migliore colonna sonora a Ennio Morricone, Andrea Morricone Premio migliore sceneggiatura originale a Giuseppe Tornatore NOMINATION Candidatura miglior montaggio a Mario Morra Candidatura miglior regista a Giuseppe Tornatore Candidatura miglior truccatore Candidatura migliore fotografia a Blasco Giurato Candidatura migliore scenografia Candidatura migliori costumi
I premi ricevuti
César - 1990 Nuovo Cinema Paradiso ha ricevuto 1 nomination César 1990 e ha vinto 1 premio. PREMI VINTI Premio miglior manifesto NOMINATION Candidatura miglior film straniero
I premi ricevuti
European Film Awards - 1989 Nuovo Cinema Paradiso ha ricevuto 1 nomination European Film Awards 1989 e ha vinto 1 premio. PREMI VINTI Premio speciale della giuria NOMINATION Candidatura miglior film giovane
LE CITAZIONI
“La vita non è come l'hai vista al cinematografo, la vita è più difficile.” -PHILIPPE NOIRET - Alfredo
Citazioni
" il progresso! Sempre tardi arriva.” - PHILIPPE NOIRET - Alfredo
"Ora che ho perso la vista ci vedo di più" - PHILIPPE NOIRET - Alfredo
I simpson
Perchè il cinema è detto "settima arte"?
Il cinema è comunemente definito come la "settima arte", un termine coniato dal critico Ricciotto Canudo nel 1921.
L'Ottocento, i fratelli Lumière e l'invenzione del cinematografo
Il cinema è spesso considerato la settima arte, poiché combina elementi visivi, narrativi e sonori per creare un'esperienza artistica unica.
Il cinema ha la capacità di influenzare profondamente la cultura e la società, trasmettendo emozioni, idee e storie attraverso la combinazione di immagini e suoni"
special guests: interviste esclusiva!!!
Ora tocca a voi
THANKS!
Realizzazione di un film
MOLO DI CEFALù
Nel piccolo e bellissimo porticciolo di Cefalù, illuminato dalle immagini proiettate dalla pellicola, gli spettatori guardano un film da una moltitudine di barchette cullate dal mare, mentre il protagonista pensa alla sua amata con una profonda nostalgia e rabbia per un’estate che non passa.
Questa è una delle scene più apprezzate dalla Critica e dal pubblico.
il museo dedicato a Nuovo Cinema Paradiso
il museo dedicato a Nuovo Cinema Paradiso inaugurato a Palazzo Adriano, proprio nella piazza resa celebre dal film premio Oscar. Un nuovo spazio espositivo che apre al pubblico in occasione della giornata dedicata alla IV edizione del Paradiso Film Fest, un percorso sensoriale e artistico nel mondo e nei segreti del cinema e della musica.
La scena della partenza in treno è stata girata presso la stazione di Lascari-Gratteri, nel comune di Lascari.
Demolita, rasa al suolo, cancellata. La storica stazione di Lascari-Gratteri dopo 130 anni non c'è più. E' stata distrutta per far spazio al passaggio del doppio binario (2017).
Chiesa di Maria Santissima del Carmelo
L'interno di questa chiesa è stato utilizzato per un anno per le riprese del film Nuovo Cinema Paradiso come interno del cinema.
Le parole di Tornatore
“Questo film mi ha dato tutto. Nell’arco di un anno mi è accaduto tutto quello che può accadere nella carriera di un regista: dall’insuccesso più nero e disperato, fino al successo più roseo e gioioso. È stato come avere fatto dieci film insieme”.
Le parole di Totò Cascio
"Un film che inizialmente fu un flop, andò malissimo - continua a raccontare - uscì con la versione integrale e un pò forse annoiava. Poi capirono che per portarlo nei festival doveva essere accorciato. Nacque così questa strategia vincente, che li portò ad uno strepitoso successo."
STABILIMENTI DE PAOLIS DI ROMA
Per gli ambienti interni del film (eccetto la chiesa ed il cinema) sono stati utilizzati gli Stabilimenti De Paolis di Roma.
PALAZZO ADRIANO
Location principale del film fu Palazzo Adriano, dove le riprese durarono 3 mesi e coinvolsero parte della cittadinanza.