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La Grecia Delle Poleis
rolando abatemarco
Created on January 4, 2024
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La grecia delle poleis
Di Rolando Abatemarco, Davide Errico, Marco Margiotta e Miriam Montone
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Introduzione
Al passaggio dal IX all'VIII secolo a.C. si data la fine del Medioevo ellenico e l'inizio dell'epoca arcaica della storia greca.La Grecia che riemerge dai cosiddetti "secoli bui" è diversa dalla Grecia micenea poichè è divisa in stirpi (Dori, Ioni ed Eoli) e sono frantumati in una quantita di piccole città-stato: le poleis. Però riprendono a scrivere utilizzando un sistema di scrittura comune e si riconoscono appartenenti a un'unica civiltà. Così iniziano a percorrere il Mediterraneo alla ricerca di nuove terre per fondarvi città.
L'ETA' ARCAICA
LA CULTURA COMUNE DEI GRECI
LA NASCITA DELLA POLIS
LA GRANDE ESPANSIONE COLONIALE
L'INIZIO DELL'ETA' ARCAICA
Durante i "secoli bui", il territorio greco fu interessato da importanti movimenti migratori.Nel corso del IX secolo a.C. la Grecia fu interessata da cambiamenti economici, culturali e sociali. All'VIII secolo a.C. risalgono le prime attestazioni di nuove forme di scrittura greca. Alla fine dei "secoli bui" il territorio greco viene occupato da tre differenti stirpi: i Dori, gli Ioni e gli Eoli. Nonostante ogni stirpe avesse un dialetto proprio, i Greci riconoscevano una cultura di fondo comune. I Dori avevano preso il posto dei Micenei nel Peloponneso, dove ora, sorgevano le loro più importanti città: Sparta, Corinto e Argo. Gli Ioni si erano stanziati sulle coste dell'Asia Minore. Gli Eoli popolavano alcune isole del mar Egeo tra le quali Lesbo, di stirpe eolica erano anche gli abitanti della Beozia.
LA NASCITA DELLE POLEIS
La divisione in stirpi, rappresentava solo un aspetto della frantumazione del territorio greco in moltissime comunità autonome: le poleis. Ma perché il Medioevo ellenico segnò la nascita di queste forme di organizzazione?
La risposta è perchè non vi una sola causa ma diverse concause, insieme di eventi che interagirono fra loro che portarono a una progressiva evoluzione dei costumi di vita, sino alla definizione vera e propria della polis come istituzione politica.
IL NUOVO ALFABETO GRECO
Si ritiene che l'alfabeto greco sia stato adattato dall'alfabeto fenicio nel 850 a.C. mentre altri storici la fanno risalire al 1000 a.C. questo adattamento.Però le prime testimonianze certe sull'uso di questo alfabeto risalgono all'inizio del VIII secolo a.C. da una tomba trovata nei pressi di Gabi . Contemporanea è la "coppa di Pithecusa" ( nome greco di Ischia). Dagli scavi sono rinvenuti molti vasi con iscrizioni, la più antica è una coppa di ceramica dove le parole sono disposte su tre righe e scritte con una grafia elegante. Quindi chi ha scritto le righe doveva aver presente l'episodio dell'Iliade in cui Nestore, re di Pilo, impugna una preziosa coppa lavorata che viene descritta come stupenda, e che, nonostante viene sollevata a fatica da chiunque , lui la solleva senza sforzo.
L'INCREMENTO DELLA PRODUZIONE AGRICOLA
E di questo incremento dell'attività agricola, possiamo riconoscere un'autorevole testimonianza letteraria nel poema "Opere e Giorni" di Esiodo dove si celebra la fondamentale importanza dell'aratura.Lo sviluppo economico determinato da questa nuova vitalità dell'agricoltura ebbe un notevole effetto demografico.
Una testimonianza interessante è fornita dai corredi funerari. A partire dall' 850 a.C. all'interno delle tombe furono collocati dei modellini di terracotta dipinta che riproducevano un nuovo tipo di granaio.
LA CRESCITA DEMOGRAFICA E LE SUE CONSEGUENZE
Tutti questi cambiamenti fecero sorgere l'esigenza di organizzare in modo più strutturato anche la vita sociale, ad esempio difendere il territorio era diventata una questione di interesse comune e, poichè richiedeva un'attenzione continua, doveva essere affidata a persone stanziali che potessero controllare anche il terreno. Così i contadini furono portati ad associarsi dando omogeneità al loro modo di combattere. Si sviluppò una comunità di contadini-soldati definiti "opliti" che combattevano in un esercito chiamato "falange".
Dagli scavi archeologici effettuati ad Atene, Argo e Corinto si deduce che la popolazione nell'VIII secolo a.C. crebbe in modo notevole.Ma anche il fatto che Sparta tra l'VIII e il VII secolo a.C. si espanse fa ipotizzare una crescente pressione e quidni la necessità di dover occupare nuove terre.Un altro segno dell'aumento della popolazione fu l'inizio attorno alla metà dell'VIII secolo a.C. del movimento di colonizzazione.
La Nascita delle poleis
La rivoluzione agraria, la crescita demografica e l'organizzazione oplitica furono i principali fattori che portarono alla nascita di nuove forme di organizzazione del potere . In Grecia infatti il potere era pricipalmente detenuto ed esercitato dagli aristocratici che detenevano la maggior parte delle terre, mentre i contadini si impoverivano e si riducevano in condizione servile. I contadini e gli umili abitanti, una volta presa consapevolezza del loro peso sociale, iniziarono sempre di più ad aumentare le rivendicazioni per la maggior condivisione del potere politico
La Partecipazione Politica
La polis era una unità politica autonoma la quale era libera da qualunque ingerenza esterna e governata dagli abitanti di quest'ultima. Gli abitanti di ogni polis infatti si riunivano in assemblee per organizzare la vita cittadina.In queste assemblee tutti i cittadini potevano esercitare la loro libertà di parola, che per i greci era uno dei diritti fondamentali di un uomo. Infatti, la privazione del diritto di parola nelle assemblee infatti era in Grecia una pena gravissima
La Cittadinanza nell'antica Grecia
Nell'antica Grecia, la cittadinanza era un concetto cruciale che delineava chi poteva partecipare attivamente alla vita politica e sociale della polis. Tuttavia, l'accesso alla cittadinanza non era esteso a tutti i residenti, ma era riservato a un ristretto numero di individui. In genere, solo gli uomini nati da genitori cittadini godevano di questo privilegio, escludendo gli schiavi, le donne e coloro che non erano nati da cittadini. La cittadinanza greca era spesso associata a diritti e doveri. I cittadini avevano il diritto di partecipare all'assemblea cittadina, prendere decisioni politiche e votare. Inoltre, potevano servire nell'esercito e detenere cariche pubbliche. Questi diritti, tuttavia, erano spesso limitati agli uomini adulti, escludendo i giovani e gli anziani.
I magistrati
Ogni polis decideva di eleggere o sorteggiare un magistrato che esercitavano il potere in nome del popolo. I magistrati potevano essere uno o più e potevano rimanere in carica per qualche anno o a vita.
Le varie organizzazioni politiche di una Poleis
Polis Timocratica
Polis Monarchica
Nella quale il potere era in mano agli abitanti più ricchi
Nella quale vi era un unico magistrato che deterrà il potere a vita
Tirannide
Si formava con una rivolta organizzata a seguito di una timocrazia nella quale prendeva il potere un tiranno, un sovrano saliva al potere con procedure straordinarie, spesso illecite. Le tirannidi aiutarono le poleis a sviluppare forme di governo con maggiore condivisione del potere
Polis Oligarchica
Nella quale vi era un gruppo ristretto di magistrati
Gli aristocratici reagivano all'affermazioni dei tiranni con la creazione di gruppi di etaroi, che erano spesso in conflitto tra loro ed erano avversi a chiunque compromettesse l'equilibrio oligarchico della città.
La CULTURA COMUNE DEI GRECI
Sin dell'età arcaica era strutturata con un sistema di città-Stato, anche se i greci sapevano di appartenere ad un unico popolo (civiltà unitaria) proprio perchè condividevano credenze religiose, usanze, miti e racconti, perfino la lingua anche se aveva differenze dialletali.La religione dei Greci si distingueva perchè un qualsiasi tutto poteva essere oggetto di culto, inoltre non c'era bisogno di una vera e propria mediazione di specialisti del culto. Infatti chiunque poteva entrare in contatto con le divinità. Infatti erano diffusissime le pratiche magiche e divinatorie. Però c'erano molte persone come sarcedoti, indovini, guaritori e gli interpreti di sogni e poeti che erano in grado di entre in contatto con l'aldilà e dei, non esistevano testi sacri ma era fondata su racconti e miti.
DEI COME Uomini
Possiamo dire che esisteva una specie di religione ufficiale, che rera la venerazione dei dei olimpici ( Zeus, Apollo, Demetra, Atena...) però si pensava che gli dei non solo avevano il corpo umano ma anche pregi e diffetti ì, vizi e virtù come i mortali. Quindi possiamo dire che avevano una visione antropomorfa perciò anche le differenze e le affinità erano molto chiare. Inoltre anche gli dei provenivano da caos , erano l'evoluzione dell'universo non i creatori. La principale differenza era che gli uomini era destinati al dolore e alla morte, invece gli immortali godevano di una perfetta serenità. All'inizio erano la proiezione della classe aristocratica, erano l'immagine della bellezza.
Le religioni mistiche e gli oracoli
La RELIGIONE POLITICA
Le divinità erano anche politiche, il culto era individuale ma era legato ad atti pubblici, infatti ogni polis aveva il proprio prottetore e in onore si costruivano templi, statue e avevano feste aperte a tutta la comunità oltre ad essere una festa religiosa era anche civile perchè era organizzata da magistrati e spese dello Stato.Non esistendo una vera e propeia classe sacerdotale , impedì la formazione di un forte potere religioso autonomoin contrapossizione a quello civile.
Avevano una grande importanza i misteri, riti segreti di cui era vietato parlare al di fuori della cerchia degli iniziati, chi era amesso al culto.I misteri erano praticati in onore degli dei ctonii (mondo sotteraneo) ed erano riti di morte e rinascita simbolica per una vità più giusta. I più importati si svolgevano a Eleusi ed erano in onore di Demetra, Persefone figlia di Demetra e la sposa dell'Ade. Mentre gli oracoli erano quei luoghi dove i fedeli interrogavano un dio e sorgevano in ogni angoli del mondo greco.
la seconda colonizzazione greca
le polis come luogo di conflitto
Questa situazione portò ad una grande migrazione nel XI secolo a.C. denominata seconda colonizzazione greca.Molte poleis greche cominciarono a fondare decine di nuove città in tutto il Mediterraneo, dalle odierne coste spagnole alle coste dele mar Nero, ma anche in Africa e soprattutto nell'italia meridionale. LA fondazione di colonie non era una fuga dalla madre patria, ma era come un trasferimento, infatti la colonia assomigliava molto alla città di origine. I coloni appartenevano ad ogni tipo di classe sociale, da aristocratici in cerca di nuove fortune, e di persone che non ne avevan proprio.
Nell'istituzione della polis, ogni cittadino aveva pari diritti rispetto agli altri. ciò amplificava grandi tensioni tra le classi sociali, in quanto nessuna poteva sovrastare l'altra e le disparità sociali erano un problema. Gli aristrocratici si misero in rivalità per le eterie, il potere, mentre le classi sociali più basse combattevano questi per via dello sviluppo della proprietà privata. Infatti si era creata una minoranza di proprietari terrieri al potere, e tanti contadini poveri e debitori che lavoravano le terre.
la società delle colonie
L'ecista era colui che veniva nominato per occuparsi del viaggio e della costruzione dell'insediamento, ed era una figura importante in quanto fondatore della città.I coloni portavano le loro tradizioni e usanze nella nuova città, creando una succursale alla città di origine, a cui era molto legata socialmente e politicamente. Nella colonia però non c'era la dominanza delle tradizioni e delle famiglie potenti, era un mondo più libero. La distribuzione delle terre in parti uguali contribuì a creare una società più egualitaria e ciò le metteva all'avanguardia rispetto alla madre patria. Quindi nelle colonie si cominciò a dare una definizione scritta ale leggi. Nelle colonie
le colonie della magna grecia
I greci chiamavano così (Grande Grecia) l'Italia meridionale e la Sicilia. Era il territorio più vicino a loro e quindi il più facile da conquistare. L'influenza greca cambiò per sempre questa grande regione, e ancora oggi ne troviamo i resti: sia dai ritrovamenti antichi, come i templi di Paestum, anziché il teatro greco di Siracusa. Ma anche l'impatto sull'architettura, la lingua, lo stile di vita, la cucina che troviamo ancora oggi.
lo sviluppo economico
l'introduzione del sistema monetario
i coloni Lidi dell'Asia Minore portarono un'invenzione che ha cambiato fortemente la storia, ovvero il sistema monetario. La moneta pian piano sostituì il baratto, e portò una divisione fra la "ricchezza" e il possedimento di terre.Ogni polis cominciò a coniare la propria moneta, dandone un valore sul peso del metallo: ferro, poi oro, argento e lega di elettro. Nel V secolo a.C. Reggio fu la prima città a coniare monete in bronzo dal valore convenzionale. L'introduzione della moneta portò ai servizi legati alla gestione del denaro. Alcuni privati fornivano prestiti come quelli delle odierne banche, ed investivano soldi nelle proprietà terriere.
La colonizzazione portò ad un grande sviluppo economico, favorito dagli scambi commerciali tra colonie e madre patria.si creò una classe sociale "media" simile alla borghesia dei giorni nostri: cioè artigiani, marinai, armatori e mercanti. Tutta via si crearono squilibri economici all'interno delle poleis e tensioni fra i ricchi aristocratici greci e i nuovi ricchi delle colonie.