Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

oracoli e riti religiosi dell'antica grecia🤭

Edoardo Lanzi

Created on January 4, 2024

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Smart Presentation

Practical Presentation

Essential Presentation

Akihabara Presentation

Pastel Color Presentation

Visual Presentation

Relaxing Presentation

Transcript

ANTICA GRECIA: ORACOLI E RITI

ricerca di Edoardo Lanzi😍

olè

sCALA DELLA MIA FELICITà

INDICE

La mia reazione se mi mette un voto da 9 a 10

sacrifici

preghiera

La mia reazione se mi mette un voto da 7 a 8

fine

oracoli

La mia reazione se mi mette un voto da 0 a 6

LA PREGHIERA

La preghiera è una forma di rito religioso in cui si chiede protezione o benessere agli dei. È una parte fondamentale delle cerimonie ed ha più forme

1. lE PREGHIERE

La preghiera era una forma di rito religioso che era parte integrante di ogni cerimonia e rituale.Queste avevano due forme diverse principali. La forma di preghiera più semplice era quella costituita da costruzioni verbali senza alcun senso come grida e lamenti: accompagnavano riti, danze e processioni.L’urlo acuto delle donne invocava, secondo loro, gli dèi durante i sacrifici, mentre le grida definite indemoniate erano comuni nei festeggiamenti dionisiaci, ossia pertinenti al dio del vino e della vite, Dioniso. Una forma di preghiera più complessa, invece, consisteva in una migliore struttura verbale, in cui l’orante, dopo aver nominato nome ed epiteti del dio a cui ci si stava rivolgendo, formulava la propria domanda, promettendo, ogni tanto, offerte in cambio della realizzazione della richiesta. Questa fantomatica preghiera "greca" si recitava sempre in piedi e con sguardo e palmi delle mani diritti verso il cielo; l'unico caso incui ci si inginocchiava, è nel caso si stesse supplicando. Ciò accadeva molto raramente e impattava il rango sociale dell'orante. Quando però la preghiera era indirizzata a divinità ctonie come Persefone e Demetra, ai morti o agli eroi, si teneva una postura che consisteva in una prostrazione a terra, oppure accovacciata o seduta.

i lUOGHI SACRI

APPROFFONDIMENTO

I sACRIFICI

Nell'Antica Grecia, il sacrificio è il più importante tra i vari rituali religiosi e, un po' come gli altri, adotta varie forme alternative. Il suo scopo è quello di esprimere solidarietà tra i diversi cittadini della polis ed anche quello di comunicare con gli dei. Può essere offerto per un individuo e dare luogo ad una festa domestica e può avere luogo in un santuario, in favore di una persona o di un'associazione o incluso nella petizione di una città: i sacrificanti variano in base a dove si svolge il rituale.

2. I SACRIFICI

SACRIFICIO ANIMALE

Questo sacrificio ha una cruenta base di tipo alimentare, consiste nello sgozzamento rituale di uno o più animali; una parte di essi veniva offerta agli dei tramite la cremazione sull'altare mentre il resto è mangiato per i partecipanti al sacrificio. Se, però, non ci si è resi partecipi al sacrificio, non si può mangiare la carne senza correre il rischio di cadere nella «animalità». Le vittime sono animali domestici come capre, maiali e agnelli: le offerte più modeste, tuttavia, comprendono i polli e galli mentre in quelle più rinomate si sacrificano i buoi. Solitamente, a seconda delle possibilità economiche del sacrificante e dall'importanza della celebrazione, gli animali variano in importanza ed in numero: in alcuni culti, però, si preferisce sacrificare determinati tipi di animali piuttosto di altri. La partecipazione a tale rito era un modo per tornare ad aggiornare il "patto" che univa la città ai propri dei e che univa i cittadini tra di loro; garantiva dunque l'ordine e la prosperità della polis.Prima del sacrificio, il sacrificante, deve assicurarsi che la bestia sia "impura"; lo scegliere la vittima sacrificale è un lungo e complesso lavoro perchè anche una macchia sulla pelle dell'animale è considerata come impurità. Le varie fasi del rituale sono accompagnate da una serie di oggetti che conferiscono valore rituale al sacrificio. tra queste possiamo distinguere vari vasi attici del periodo

ALTRI "SACRIFICI"

APPROFFONDIMENTO

Un' altra tipologia di sacrificio era costituita dall’offerta di prodotti come primizie e di essenze o omaggi di altro genere: questi doni venivano dunque deposti in luoghi sacri oppure bruciati. La LIBAGIONE, ossia il versamento a terra o sull’altare di un qualsiasi liquido come vino, latte, olio e miele, in base alla divinità da celebrare. Questa pratica era spesso associata ad un’invocazione o ad una preghiera.

LE OPERE

GLI oRACOLI

Gli oracoli sono delle previsioni, dei luoghi e delle persone. Tutte queste hanno in comune gli dei: loro comunicano il loro volere e delle profezie attraverso molte maniere diverse

3. GLI ORACOLI

La definizione di oracolo è un'autorità infallibile che fornisce consigli e profezie, molto spesso di natura spirituale; il termine può fare riferimento anche ad una predizione del futuro mandata dagli dei attraverso oggetti o forme viventi oppure tramite le sacerdotesse che, cadute in estasi, facevano impossessare del proprio corpo il dio.Il volere degli dei veniva comunicato agli uomini con altre maniere: segni sulle viscere delle vittime sacrificali, movimenti della statua del dio durante le processioni, oggetti gettati nelle fonti, lo stormire delle fronde di un albero sacro oppure attraverso la bocca di un essere umano. Oggi però riconosciamo con il nome di "oracolo" vari luoghi: questo perchè guadagnarono la reputazione di dispensare oracoli e presero perciò il nome delle profezie stesse.

"Colsunting the oracle" o "Consultando l'oracolo" in italiano di John William Waterhouse, olio su tela del 1884

3. GLI ORACOLI

L'ORACOLO DI DELFI

L'Oracolo di Delfi, nel santuario dedicato ad Apollo, era il più influente dell'antica Grecia. Governato dalla Pizia, una sacerdotessa, l'oracolo offriva profezie e consigli a coloro che vi si recavano in cerca di guida. Le risposte, spesso enigmatiche, erano interpretate dai sacerdoti. Ubicato sulle pendici del Monte Parnaso, l'oracolo aveva un ruolo centrale nella vita politica, militare e religiosa, attirando visitatori da tutto il mondo greco. L'oracolo era diviso in tre "vani" e al centro del pavimento si trovava una crepa; lì, venivano sprigionati dei vapori che erano in grando di condurre in una sorta di trance. Sulla crepa sorgeva il tripode, posto in cui la Pizia sedeva e condivideva le previsioni

L'ORACOLO DI DODONA

L'Oracolo di Dodona era dedicato a Zeus, situato nella regione dell'Epiro. La sua caratteristica distintiva è l'uso di querce sacre, dalle cui foglie e rami si credeva che gli indovini, noti come "selciatori", potessero interpretare i messaggi divini ascoltando il suono del vento tra le foglie.

L'ORACOLO DI OLIMPIA

L'Oracolo di Olimpia era situato nell'Elide, Grecia, noto principalmente per ospitare i giochi olimpici nell'antichità. Il santuario includeva il celebre Tempio di Zeus, con la statua crisoelefantina di Zeus realizzata da Fidia. A differenza di altri oracoli, Olimpia non era principalmente un luogo di divinazione, ma piuttosto un centro religioso e atletico.

grazie per l'attenzione

Grazie per avermi sopportato per tutto questo tempo😘mi chiedo come voi abbiate fatto perchè io non ci sarei riuscito. P.S. prof Franzini mi metta un bel voto la supplico

PAGINE:

I LUOGHI SACRI

Nell'antica Grecia, i luoghi dedicati alla preghiera e al culto religioso erano principalmente i templi e gli altari. Alcuni dei principali luoghi di culto erano:

  • Templi: edifici sacri dedicati a divinità specifiche. All'interno di essi, i sacerdoti e i fedeli compivano rituali e offerte.
  • Altari: piattaforme o strutture rialzate utilizzate per sacrifici e offerte agli dei. Erano situati sia all'interno che all'esterno dei templi. I sacerdoti o i devoti avrebbero offerto cibi, libagioni (offerte liquide) o addirittura sacrifici di animali su di essi.
  • Teatri e Anfiteatri: in alcune occasioni, le celebrazioni religiose potevano svolgersi anche nei teatri o negli anfiteatri, dove si tenevano spettacoli e riti in onore delle divinità.
  • Oracoli
  • Acropoli: la "parte alta" della polis in cui si credeva che gli dei risiedessero: la "parte bassa" invece era abitata dagli uomini. Nell'Acropoli si pregava per l'assistenza degli dei.

sphageion
LE OPERE D'ARTE

I sacrifici animali erano sempre accompagnati da una serie di opere d'arte che fornivano importanza rituale al processo. Possiamo distinguerle in due famiglie:

  • Gli strumenti della morte rituale: il kanoun o cesto a tre punte contenente i chicchi di cereali e il coltello coperto da essi (e, quindi, invisibile nelle immagini), il recipiente contenente l'acqua lustrale (il louterion) e il bicchiere per raccogliere il sangue (sphageion).
  • Gli utensili della cucina sacrificale: accanto all'altare, il tavolo (trapeza), che viene utilizzato per tagliare la carne, che viene poi distribuita tra i partecipanti: vengono consegnati obeloi, forchette o spiedini, in cui sono infilate le viscere e le carni per arrostirle e il calderone (lebes), dove gli altri pezzi vengono cotti prima di essere distribuiti a loro volta.
lioterion
lebes