Dove si trascorreva il tempo libero nel I-II secolo a.C. nell'impero romano?
In generale i romani trascorrevano la maggior parte del loro tempo libero nelle terme per rilassarsi e negli anfiteatri per divertirsi. Ecco un approfondimento su questi luoghi.
-Cosa sono le terme?................................................................. slide 3 -Com'erano composte le terme?.................................................. slide 4 -Cosa sono gli anfiteatri?......................................................... slide 5 -Com'è strutturato un anfiteatro?.............................................. slide 6 -Chi erano i gladiatori?............................................................ slide 7
oltre duemila anni fa i romani costruirono le terme, grandi complessi dedicati al culto del corpo, dove c'erano degli elemelti che permettevano un'esperienza sensoriale completa: l'acqua nelle vasche a diverse temperature, il fuoco per riscaldare gli ambienti, la terra e l'aria, che creava un'atmosfera di calore, umidità e oli profumati.
Inizialmente esse erano state create come dei semplici bagni, ma col passare del tempo diventarono terme sempre più innovative. Un'innovazione molto importante fu quella dell'ipocausto, ossia un sistema di riscaldamento che consentiva la circolazione di aria calda sotto i pavimenti e nelle cavità delle pareti. L'aria proveniva da un grande forno, che solitamente era posizionato in uno spazio sotterraneo alimentato dagli schiavi, e risaliva tramite alcuni condotti chiamati tubuli per poi arrivare nelle intercapedini dei m
Cosa sono le terme?
Le terme, costruite oltre duemila anni fa dall'imprenditore romano Sergio Orata, sono grandi complessi dedicati al culto del corpo, dove c'erano degli elementi che permettevano un'esperienza sensoriale completa: l'acqua nelle vasche a diverse temperature, il fuoco per riscaldare gli ambienti, la terra, l'aria, che creava un'atmosfera di calore, umidità e oli profumati.
Inizialmente esse furono create per essere dei semplici bagni, ma col passare del tempo diventarono terme sempre più innovative. Un'innovazione molto importante fu quella dell'ipocausto, ossia un sistema di riscaldamento che consentiva la circolazione di aria calda sotto i pavimenti e nelle cavità delle pareti. L'aria proveniva da un grande forno, che solitamente era posizionato in uno spazio sotterraneo alimentato dagli schiavi, e risaliva tramite alcuni condotti chiamati tubuli per poi arrivare nelle intercapedini dei muri e dei pavimenti. Questi ultimi erano costruiti con grandi piastrelle quadrate rivestite con materiali impermeabili in modo da evitare anche eventuali infiltrazioni d'acqua.
L’acqua veniva riscaldata in una grande caldaia di bronzo che si trovava al di sopra del forno e raggiungeva quasi i quaranta gradi. Poi scorreva nel calidarium, un ambiente caldo. Oltre al calidarium c'erano altre due stanze: il tepidarium, una sala a temperatura moderata, e il frigidarium dove si trovava una vasca di acqua fredda.
Com'erano composte le terme?
Cosa sono gli anfiteatri?
Gli anfiteatri erano quei luoghi deputati ad ospitare i giochi dei gladiatori, anche detti munera. Essi, però, servivano anche per le venationes e le cacce, cioè le lotte fra i gladiatori e ferocissimi animali come ad esempio leoni, rinoceronti, tigri oppure coccodrilli.Gli anfiteatri, però, non erano presenti solo a Roma ma, erano costruiti nelle varie colonie appartenenti all'Impero e tutti i popoli dell’Impero della Roma antica, iniziando dai magistrati dell’età repubblicana e passando dagli imperatori dell’epoca imperiale sino ad arrivare agli schiavi erano appassionati ai giochi dei gladiatori e anche alle venationes, quindi, sembra che i primi anfiteatri, realizzati come edifici adatti ad ospitare questi avvenimenti, siano stati edificati attorno al I secolo a.C. e, non prima perché le origini dei giochi dei gladiatori era di natura religiosa ed erano organizzati soltanto nelle occasioni particolari, come le onoranze funebri; le quali, frequentemente, erano manifestazioni private. Solo successivamente, esse, diventarono pubbliche, quindi, quando i giochi divennero dei veri e propri spettacoli per il grande pubblico.
Com'è strutturato un anfiteatro?
Chi erano i gladiatori?
I gladiatori romani erano combattenti, chiamati così perché combattevano con la spada romana "gladius". Molto spesso si trattava di prigionieri di guerra, schiavi o condannati a morte, ma capitava anche che fossero uomini liberi, con tanti debiti. Una volta che gli spettacoli divennero un’affermata forma di intrattenimento di massa fecero diventare quella del gladiatore una professione. Dal momento in cui diventavano gladiatori automaticamente venivano considerati "infamis", per la legge, ma se riuscivano ad avere successo non erano più considerati tali, ma eroi e venivano invitati a tutti i banchetti e pagati più di un generale dell'esercito.
Si pensa che i romani abbiano ereditato l'arte di combattere dagli etruschi, infatti nelle loro tombe sono stati ritrovati dei dipinti raffiguranti una forma di lotta gladiatoria.
I gladiatori venivano addestrati nelle scuole gladiatorie, in cui gli insegnavano come combattere con diverse tecniche, l’alimentazione necessaria e gli davano un posto dove dormire, solitamente intorno all’arena. Il programma dei giochi era a base di sangue e violenza e durava dall'alba al tramonto. Tutto iniziava con l'arrivo in città dei gladiatori che era annunciato e la sera prima dell'esibizione nell'arena c'era una cena aperta a tutti, per vedere i combattenti da vicino e farsi un'idea per le scommesse. Entrati gli spettatori iniziava con l'ingresso dell'organizzatore dei giochi, che avanzava preceduto dai littori, cioè portatori delle insegne del potere, accompagnati dai suonatori, inservienti che leggevano al pubblico il programma dello spettacolo e aiutanti che portavano le armi dei gladiatori. La mattina era dedicata alla caccia e all'uccisione di animali selvatici e alla lotta con i gladiatori, cioè le "venationes". Venivano acclamati anche altri spettacoli come i "Munera", cioè i combattimento all'ultimo sangue tra i gladiatori e a volte, prima di morire, i combattenti dovevano rappresentare una scena mitica o eroica, che si concludeva quasi sempre con la morte vera del protagonista.
Lavoro svolto da: Christine Brancato, Colonna Caterina, D'Ambrosio Anna, De Fraia Giorgia e Russo Assunta
Gli antichi romani
Anna D'Ambrosio
Created on January 3, 2024
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Dove si trascorreva il tempo libero nel I-II secolo a.C. nell'impero romano?
In generale i romani trascorrevano la maggior parte del loro tempo libero nelle terme per rilassarsi e negli anfiteatri per divertirsi. Ecco un approfondimento su questi luoghi.
-Cosa sono le terme?................................................................. slide 3 -Com'erano composte le terme?.................................................. slide 4 -Cosa sono gli anfiteatri?......................................................... slide 5 -Com'è strutturato un anfiteatro?.............................................. slide 6 -Chi erano i gladiatori?............................................................ slide 7
oltre duemila anni fa i romani costruirono le terme, grandi complessi dedicati al culto del corpo, dove c'erano degli elemelti che permettevano un'esperienza sensoriale completa: l'acqua nelle vasche a diverse temperature, il fuoco per riscaldare gli ambienti, la terra e l'aria, che creava un'atmosfera di calore, umidità e oli profumati. Inizialmente esse erano state create come dei semplici bagni, ma col passare del tempo diventarono terme sempre più innovative. Un'innovazione molto importante fu quella dell'ipocausto, ossia un sistema di riscaldamento che consentiva la circolazione di aria calda sotto i pavimenti e nelle cavità delle pareti. L'aria proveniva da un grande forno, che solitamente era posizionato in uno spazio sotterraneo alimentato dagli schiavi, e risaliva tramite alcuni condotti chiamati tubuli per poi arrivare nelle intercapedini dei m
Cosa sono le terme?
Le terme, costruite oltre duemila anni fa dall'imprenditore romano Sergio Orata, sono grandi complessi dedicati al culto del corpo, dove c'erano degli elementi che permettevano un'esperienza sensoriale completa: l'acqua nelle vasche a diverse temperature, il fuoco per riscaldare gli ambienti, la terra, l'aria, che creava un'atmosfera di calore, umidità e oli profumati. Inizialmente esse furono create per essere dei semplici bagni, ma col passare del tempo diventarono terme sempre più innovative. Un'innovazione molto importante fu quella dell'ipocausto, ossia un sistema di riscaldamento che consentiva la circolazione di aria calda sotto i pavimenti e nelle cavità delle pareti. L'aria proveniva da un grande forno, che solitamente era posizionato in uno spazio sotterraneo alimentato dagli schiavi, e risaliva tramite alcuni condotti chiamati tubuli per poi arrivare nelle intercapedini dei muri e dei pavimenti. Questi ultimi erano costruiti con grandi piastrelle quadrate rivestite con materiali impermeabili in modo da evitare anche eventuali infiltrazioni d'acqua. L’acqua veniva riscaldata in una grande caldaia di bronzo che si trovava al di sopra del forno e raggiungeva quasi i quaranta gradi. Poi scorreva nel calidarium, un ambiente caldo. Oltre al calidarium c'erano altre due stanze: il tepidarium, una sala a temperatura moderata, e il frigidarium dove si trovava una vasca di acqua fredda.
Com'erano composte le terme?
Cosa sono gli anfiteatri?
Gli anfiteatri erano quei luoghi deputati ad ospitare i giochi dei gladiatori, anche detti munera. Essi, però, servivano anche per le venationes e le cacce, cioè le lotte fra i gladiatori e ferocissimi animali come ad esempio leoni, rinoceronti, tigri oppure coccodrilli.Gli anfiteatri, però, non erano presenti solo a Roma ma, erano costruiti nelle varie colonie appartenenti all'Impero e tutti i popoli dell’Impero della Roma antica, iniziando dai magistrati dell’età repubblicana e passando dagli imperatori dell’epoca imperiale sino ad arrivare agli schiavi erano appassionati ai giochi dei gladiatori e anche alle venationes, quindi, sembra che i primi anfiteatri, realizzati come edifici adatti ad ospitare questi avvenimenti, siano stati edificati attorno al I secolo a.C. e, non prima perché le origini dei giochi dei gladiatori era di natura religiosa ed erano organizzati soltanto nelle occasioni particolari, come le onoranze funebri; le quali, frequentemente, erano manifestazioni private. Solo successivamente, esse, diventarono pubbliche, quindi, quando i giochi divennero dei veri e propri spettacoli per il grande pubblico.
Com'è strutturato un anfiteatro?
Chi erano i gladiatori?
I gladiatori romani erano combattenti, chiamati così perché combattevano con la spada romana "gladius". Molto spesso si trattava di prigionieri di guerra, schiavi o condannati a morte, ma capitava anche che fossero uomini liberi, con tanti debiti. Una volta che gli spettacoli divennero un’affermata forma di intrattenimento di massa fecero diventare quella del gladiatore una professione. Dal momento in cui diventavano gladiatori automaticamente venivano considerati "infamis", per la legge, ma se riuscivano ad avere successo non erano più considerati tali, ma eroi e venivano invitati a tutti i banchetti e pagati più di un generale dell'esercito. Si pensa che i romani abbiano ereditato l'arte di combattere dagli etruschi, infatti nelle loro tombe sono stati ritrovati dei dipinti raffiguranti una forma di lotta gladiatoria. I gladiatori venivano addestrati nelle scuole gladiatorie, in cui gli insegnavano come combattere con diverse tecniche, l’alimentazione necessaria e gli davano un posto dove dormire, solitamente intorno all’arena. Il programma dei giochi era a base di sangue e violenza e durava dall'alba al tramonto. Tutto iniziava con l'arrivo in città dei gladiatori che era annunciato e la sera prima dell'esibizione nell'arena c'era una cena aperta a tutti, per vedere i combattenti da vicino e farsi un'idea per le scommesse. Entrati gli spettatori iniziava con l'ingresso dell'organizzatore dei giochi, che avanzava preceduto dai littori, cioè portatori delle insegne del potere, accompagnati dai suonatori, inservienti che leggevano al pubblico il programma dello spettacolo e aiutanti che portavano le armi dei gladiatori. La mattina era dedicata alla caccia e all'uccisione di animali selvatici e alla lotta con i gladiatori, cioè le "venationes". Venivano acclamati anche altri spettacoli come i "Munera", cioè i combattimento all'ultimo sangue tra i gladiatori e a volte, prima di morire, i combattenti dovevano rappresentare una scena mitica o eroica, che si concludeva quasi sempre con la morte vera del protagonista.
Lavoro svolto da: Christine Brancato, Colonna Caterina, D'Ambrosio Anna, De Fraia Giorgia e Russo Assunta