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basilica romana

CURCI FRANCESCO

Created on January 3, 2024

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LA BASILICA ROMANA

In ogni città dell’antica Roma, all’interno del Foro, ossia la grande piazza porticata, particolare importanza assunse un edificio pubblico chiamato basilica, che si poteva considerare come un’estensione coperta del Foro medesimo, perché serviva allo stesso scopo, e veniva utilizzata soprattutto d’inverno. Era luogo d’incontro e di rappresentanza, sala di commercio e di riunione, vi si trattavano gli affari e si amministrava la giustizia. Dunque, la basilica non era un edificio religioso ma uno spazio di ritrovo pubblico e un tribunale. La funzione non era quindi ben definita e questa mancanza di specializzazione era tipica degli edifici antichi: più in generale la basilica infatti assolveva a quelle funzioni che durante la bella stagione si svolgevano all'aperto, nel foro, e che in caso di condizioni avverse avevano luogo al riparo della basilica.

CARATTERISTICHE

La basilica è una parola di origine greca per definire un edificio rettangolare con una navata centrale fiancheggiata da 2 o 4 navate minori, più basse, divise da colonne o pilastri, che si apriva sul foro della città. In latino si dice basilica, dal greco basilikè, e significa reggia. Le caratteristiche architettoniche della basilica romana erano date da un gran numero di colonne che sorreggevano un tetto a capriate, e una pianta con una navata centrale, fiancheggiata su ogni lato da un corridoio stretto, a volte doppio. La sostituzione di diversi muri con le colonne fece di questi ambienti degli open spaces come un padiglione riccamente coperto ma senza pareti. Essa aveva una navata centrale rialzata.che permetteva tante finestre in alto senza che chi era fuori potesse vedere ciò che accadeva dentro. Ciò risultava molto pratico quando si tenevano assemblee non pubbliche, ad esempio le riunioni del senato. Così nessuno poteva vedere ma soprattutto non poteva ascoltare.

LA BASILICA EMILIA

La Basilica Emilia restò per molti secoli la più importante del Foro Romano. È l’unica mantenuta delle basiliche di età repubblicana. Fu costruita nel 179 a.C., a un piano unico, in tufo, pietra vulcanica locale e travertino di Tivoli, per iniziativa di Fulvio Flavio Nobiliare: infatti venne inizialmente chiamata Basilica Flavia.All’inizio del I sec. a.C., venne innalzata di un piano. Il più importante intervento di ristrutturazione venne eseguito nel 14 a.C., sotto Augusto; in quell’anno, la Basilica fu arricchita di pregiato marmo lunense, il pavimento della navata centrale ricoperto di preziosi marmi policromi, quelli delle due navate laterali di marmo bianco. La grande sala interna di 90 x 29 metri era divisa in cinque navate da quattro file di colonne in marmo africano, di ordine ionico al piano terra e corinzie al primo piano. La navata centrale era molto più larga e alta delle navate minori. Il prospetto principale era a due ordini sovrapposti di sedici arcate su pilastri con semicolonne; il portico sul Foro presentava piccoli ambienti a pianta quadrata in tufo, le tabernae novae, usate come punti di vendita e di ristoro.

LA BASILICA GIULIA

La Basilica Giulia venne edificata, a partire dal 55 a.C., per iniziativa di Giulio Cesare. Eretta sul lato sud-occidentale del Foro Romano, venne inaugurata e dedicata a Cesare nel 46 a.C., sebbene non ancora terminata, due anni prima della sua morte. Fu Augusto ad occuparsi del completamento dell’edificio. Gravemente danneggiata da un incendio nel 12 a.C., fu nuovamente ricostruita. Un secondo incendio la distrusse nel 283 d.C.: toccò a Diocleziano riedificarla. La pianta, un grande rettangolo di 101 x 49 m, era divisa a cinque navate, con quella centrale di 82 x 18 m.Come la Basilica Emilia, anche la Giulia presentava botteghe sotto il portico antistante la piazza; la navata centrale era destinata ai centumviri, i 105 membri del vecchio tribunale romano, mentre le navate laterali erano occupate da cambiavalute e banchieri. I piani superiori erano occupati da uffici e archivi. L’interno della Basilica era interamente ricoperto di marmi, l’esterno era in marmo e travertino.

LA BASILICA ULPIA

Un’altra, importante basilica si trovava nel contesto dei Fori Imperiali. Si trattava della Basilica Ulpia, la più grande di Roma, che chiudeva il lato nord-occidentale del Foro di Traiano.Venne costruita tra il 106 e il 113 d.C., data dell’inaugurazione del Foro di Traiano, su progetto dell’architetto Apollodoro di Damasco. La pianta misurava 170 metri di lunghezza e 60 di larghezza. Lo spazio centrale, largo 25 metri, era circondato sui quattro lati da 96 colonne con fusti in granito grigio di ordine corinzio. Le navate laterali erano coperte da volte a botte ribassate in laterizio, mentre la navata centrale era a capriate lignee, sempre con controsoffitto. Il pavimento della navata centrale era decorato con grandi motivi geometrici a cerchi e quadrati, mentre le navate laterali erano pavimentate con lastre rettangolari. La lunga facciata principale presentava tre avancorpi, uno centrale tetrastilo e due laterali a 2 colonne, ed era sormontata da un attico decorato con sculture di Daci in marmo bianco, alternati a pannelli a rilievo con trionfi di armi. Sappiamo dai testi che il tetto era ricoperto da tegole in bronzo dorato.