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sfruttamento minorile

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Created on January 2, 2024

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Transcript

sfruttamentominorile

frisina emira e marino marta4ag

Indice

LETTERATURA ITALIANA

INTRODUZIONE

NEL PRESENTE: dati e statistiche

origini della lotta contro lo sfruttamento minorile

nel passato: riferimenti storici

considerazioni finali

introduzione

cos'e lo sfruttamento minorile?

Lo sfruttamento minorile è un fenomeno di dimensioni globali definito come l’attività lavorativa che priva i bambini e le bambine della loro infanzia, della loro dignità e influisce negativamente sul loro sviluppo. Esso comprende varie forme di sfruttamento e abuso spesso causate da condizioni di estrema povertà, dalla mancata possibilità di istruzione, da situazioni economiche e politiche in cui i diritti dei bambini e delle bambine non vengono rispettati, a vantaggio degli adulti. In particolare, i bambini e le bambine coinvolti nello sfruttamento minorile sono spesso reclusi, emarginati, esposti a sofferenze fisiche e psicologiche.

Lotta contro lo sfruttamento

quando si è iniziato a combattare lo sfuttamento minorile?

Iqbal Masih era un bambino pakistano che si è battuto contro il lavoro infantile. A causa della povertà, è stato costretto a lavorare in condizioni disumane fin da piccolo. Nel 1992, è riuscito a fuggire e a entrare in contatto con un’organizzazione che difendeva i diritti dei bambini, qui ha incontrato Ulla Khasi, che si occupava di minori sfruttati. Grazie a lei, Iqbal ha intravisto un mondo diverso, nel quale i bambini della sua età vanno a scuola e hanno dei diritti. Da allora, ha iniziato a denunciare le ingiustizie che subiva e a partecipare a conferenze internazionali per sensibilizzare l’opinione pubblica. Nel 1995, è stato assassinato dai suoi ex padroni, ma il suo esempio ha continuato a ispirare molte persone a combattere lo sfruttamento minorile

Nel passato

lo sfruttamento minorile c'è da più tempo di quanto pensiamo

Il lavoro dei bambini e degli adolescenti era normale e necessario nelle società preindustriali, dove le condizioni di vita erano dure e la scuola non era obbligatoria. Le competenze lavorative venivano apprese in famiglia o in altri ambienti. Il lavoro dei minori non era visto come un problema fino alla Rivoluzione Industriale.

presa di coscienza

La pratica dello sfruttamento minorile non ebbe particolare eco finché non iniziarono i controlli sui luoghi di lavoro da parte degli ispettori che riscontravano un numero sempre più alto di feriti e di morti in seguito a incidenti. Si iniziò finalmente a prendere coscienza di questo fenomeno quando passò all’attenzione dell’opinione pubblica. A denunciare lo sfruttamento minorile furono molti letterati come Charles Dickens (1812-1870), Victor Hugo (1802-1885) e Emile Zola (1840-1902).

Letteratura italiana

ROSSO MALPELO

“Siamo degli umili fiorellini avezzi alla dolce tutela della stufa, che l'aria libera uccide

Giovanni Verga

giovanni Verga

Uno dei più illustri intellettuali italiani che ha denunciato questo fenomeno è il siciliano Giovanni Verga con la suo novella “Rosso Malpelo”. Essa narra la storia di Rosso Malpelo, un ragazzo disprezzato e considerato cattivo per via di un pregiudizio, ossia perché ha i capelli rossi, costretto a lavorare in una miniera per aiutare la famiglia a racimolare del denaro per sopravvivere. Nella cava perderanno la vita sia il ragazzo che il padre. Rosso Malpelo descrive la realtà di povertà e sfruttamento minorile subìto dalle classi disagiate in Sicilia alla fine del XIX secolo. L’opera è il ritratto di un adolescente condannato dai pregiudizi popolari all'emarginazione e sfruttato nelle cave di rena siciliane.

Charles Dickens

OLIVER TWIST

“Quelli che guardando la natura e i loro simili dichiarano che tutto è buio e cupo, potranno anche dire il vero; però quelle tinte scure sono il riflesso dei loro occhi e dei loro cuori maldisposti.”

Charles Dickens

Dickens ha scritto romanzi realistici nei quali ha minuziosamente descritto le condizioni anomale di vita e di lavoro che molti ragazzi e bambini del suo tempo subirono. L’attenzione di Dickens per questo tema sociale nasce da una traumatica esperienza personale che visse quando aveva 12 anni: il padre John fu imprigionato per non aver onorato i suoi debiti e le sorti della famiglia ne risentirono profondamente. Il giovane Charles dovette andare a lavorare in una fabbrica che produceva lucido da scarpe con ritmi molto pesanti e turni di lavoro di dieci ore.

Nel presente

dati e statistiche

In Italia ci sono 152 milioni di bambini e giovani sfruttati, con 480 casi di occupazione minorile irregolare negli ultimi due anni. Le regioni più colpite sono Lombardia, Puglia e Campania, dove i bambini vengono impiegati anche 14 ore al giorno nella raccolta nei campi di tabacco.

Esempi di condizioni di vita di alcuni bambini:

  • Le strade di Abuja, la capitale della Nigeria, sono affollate di bambini. Si ritrovano qui dopo la scuola per rimediare qualche soldo da portare a casa. Qualcuno lustra le scarpe ai pedoni e qualcun altro vende prodotti agli automobilisti. Queste buste sono piene di pane e appena una macchina si accosta corrono tutti ad accaparrarsi il cliente.
  • Alcuni bambini indiani raccolgono plastica lungo la ferrovia di Delhi per rivenderla e guadagnare qualche soldo, nonostante le difficoltà.

Considerazioni finali

  • Lo sfruttamento minorile è una realtà inaccettabile che viola la dignità e i diritti dei bambini e degli adolescenti, che sono il futuro dell’umanità.
  • è una sfida che ci coinvolge tutti, come cittadini, consumatori, educatori, genitori, lavoratori, imprenditori, politici, media, organizzazioni non governative, istituzioni internazionali, ecc.
  • Lo sfruttamento minorile può essere sconfitto solo con la consapevolezza, la responsabilità, la solidarietà, la partecipazione, la prevenzione, la protezione, la promozione e la restituzione dei diritti dei bambini e degli adolescenti.

Grazie della visione