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Milano Rinascimentale

Giovanni Proc82

Created on January 2, 2024

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La Milano rinascimentale

Il Rinascimento lombardo riguarda Milano e i territori a essa sottomessi. Con il passaggio di potere tra i Visconti e gli Sforza a metà del XV secolo si compì anche la transizione tra la stagione del gotico internazionale lombardo e l'apertura verso il nuovo mondo umanistico. Nella seconda metà del XV secolo la vicenda artistica lombarda si sviluppò infatti senza strappi, con influenze via via legate ai modi fiorentini, ferraresi e padovani, nonché riferimenti alla ricchissima cultura precedente. Con l'arrivo di Bramante (1479) e di Leonardo da Vinci (1482) Milano raggiunse vertici artistici assoluti nel panorama italiano ed europeo, dimostrando comunque le possibilità di coabitazione tra le avanguardie artistiche e il substrato gotico. Fonti di testo e immagini: Wikipedia+storiadimilano.it

Gli Sforza

Fonte: Wikipedia

Gli Sforza milanesi furono attivi protagonisti delle vicende del Rinascimento italiano, facendosi patroni di artisti e impegnandosi con la Pace di Lodi (1454) ad una pace quasi quarantennale in Italia. L'assassinio di Galeazzo Maria Sforza nel 1476 aveva tuttavia incrinato la stabilità del ducato, permettendo al fratello Ludovico il Moro di usurpare progressivamente il potere ducale, appropriandosene definitivamente alla sospetta morte del nipote nel 1494.

fonte: Ministero della cultura

Fonte:Wikipedia

Fonte:Pinterest

Palazzo Sforzesco

fonte: https://sinerequieadventure.wordpress.com/castello-sforzesco/

Fortemente voluta da Galeazzo Maria Sforza, la cappella fu edificata da Benedetto Ferrini e Bartolomeo Gadio e affrescata da un gruppo di sei pittori tra i quali si ricordano Bonifacio Bembo, Giacomino Vismara e Stefano De Fedeli. I lavori iniziarono e si conclusero nel 1473. Lo Sforza aveva fretta di realizzare la cappella. Le pareti, sulle quali si staglia una teoria di Santi, sono decorate a pastiglia dorata con il sole raggiato, mentre

Il capitano di ventura Francesco Sforza, marito di Bianca Maria Visconti, ne avviò la ricostruzione nel 1450 per farne la sua residenza dopo aver abbattuto la Repubblica Ambrosiana, costituita in assenza di eredi dei Visconti, ed essersi così impadronito di Milano.

le lunette conservano, molto sbiaditi, gli stemmi sforzeschi. Al centro della volta il Cristo risorto in una mandorla dorata sembra ascendere verso Dio Padre circondato da angeli. Il motivo delle guardie al sepolcro, sempre sulla volta, presenta un’iconografia nuova e inconsueta: invece di dormire, al momento della Resurrezione, i militi sembrano infatti saltare per aria, ricadendo al suolo in pose curiose. Questo singolare gusto si ritrova anche sulla volta della Cappella di San Donato, di poco successiva.