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Centrali a carbone

Aurora Lamacchia

Created on January 2, 2024

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Transcript

Aurora Lamacchia 3^A

Centrali termoelettriche a carbone

Cosa sono?

Le centrali termoelettriche a carbone sono degli impianti industriali in cui avviene la produzione di energia elettrica a partire dalla combustione di carbone.

Le centrali a carbone emettono ogni anno oltre 10 Gt (tonnellate) di anidride carbonica, costituendo circa un quinto delle emissioni di gas serra a livello globale, la prima causa del cambiamento climatico. Oltre la metà dell'energia prodotta dalle centrali a carbone è localizzata in Cina. A partire dal 2020 la quantità di centrali a carbone ha iniziato una progressiva diminuzione. Il segretario generale dell'ONU ha detto che i paesi OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) dovrebbero chiudere le centrali a carbone entro il 2030 e il resto del mondo entro il 2040.

Funzionamento

Il carbone brucia per riscaldare l'acqua in un serbatoio, che genera vapore. Quest'ultimo fa girare le pale di una turbina collegata a un generatore di energia elettrica chiamato alternatore.

Turbìna a vapore

Carbone

Una macchina che trasforma l'energia del vapore in modo rotatorio.

Esso è il combustibile posizionato all'esterno. Viene trasportato in caldaia da un nastro trasportatore.

Caldaia

Alternatore

Un grande magnete cilindrico. Girando, trasforma l'energia meccanica in energia elettrica.

Un edificio alto 50 m. Si trovano molti tubi a serpentina. Nella caldaia si brucia il carbone per creare vapore.

Trasformatore

Tubi bollitori

Una macchina che innalza la tensione dell’elettricità prodotta dall'alternatore e la manda ai cavi dell'alta tensione.

Sono scaldati dalle fiamme della caldaia e trasformano l'acqua in vapore.

Condensatore

Tubi surriscaldatori

Una grande vasca che raffredda il vapore traformandolo in acqua. Per raffreddare si utilizza la torre di raffreddamento.

Aumentano la temperatura e la pressione del vapore.

Sala macchine

Acqua condensata

Capannone in cui il vapore surriscaldato si trasforma in elettricità.

Ottenuta dal vapore raffreddato.

Portovesme in Sardegna

Fiume Santo a Porto Torres

Nella centrale sono attualmente in funzione due gruppi a carbone. L'impianto rappresenta di fatto una delle più importanti realtà produttive della Sardegna nord-occidentale.

Oggi la Portovesme è l'unico produttore di Zinco e Piombo​ in Italia. Occupa circa 1250 lavoratori che operano stabilmente​ all'interno degli impianti.​

Palladio in veneto

Torrevaldaliga in Lazio

Si trova presso la località TorreValdaliga, nel comune di Civitavecchia. Dal 2003, anno di avvio dei lavori di riconversione, ha sostituito il vecchio impianto

La centrale termoelettrica "Andrea Palladio" è una centrale elettrica policombustibile costruita tra gli anni '60 e gli anni '70 situata nella seconda zona industriale.

Cerano a Brindisi

Centrale di Monfalcone

La centrale termoelettrica di Monfalcone è situata lungo la sponda orientale del Canale Valentinis.

La centrale è situata nella zona industriale di Brindisi. L'avvio della costruzione della centrale risale al 1964. Alla fine del 2012 la centrale è stata dichiarata fuori servizio.

Riattivazione delle centrali in Italia

L'Europa torna al carbone per fare a meno del gas della Russia poiché il gas russo in arrivo in Italia è diminuito del 35%.

L’Italia viste le continue riduzioni nei rifornimenti di Gazprom sta valutando la possibilità di dichiarare lo stato di allerta per l’energia e razionare l’uso del gas agli utenti industriali.

Il 14 giugno 2022, lo statale del gas russo Gazprom ha tagliato di oltre la metà le forniture dirette in Europa. Secondo la compagnia, la strozzatura sarebbe dovuta a un ritardo nella consegna di alcune attrezzature, che sarebbero bloccate in Canada a causa delle sanzioni economiche scattate contro mosca per aver invaso l'Ucraina.