Aldeidi e chetoni
Martina Coppola, Valeria Colangelo V°A
A.S. 2023/24
PROPRIETA' FISICHE
STRUTTURA E FUNZIONI
Aldeidi e chetoni
DOVE LI TROVIAMO?
REAZIONI
Struttura
- Aldeidi e chetoni sono composti caratterizzati dalla perzenza del gruppo funzionale carbonile
- La struttura del carbonile è planare trigonale con angoli di 120° perchè il carbonio ha ibridazione sp2
- Nelle aldeidi il carbonio del gruppo carbonile è sempre legato a un atomo di idrogeno e a un gruppo alchilico o arilico
- Nei chetoni il carbonio del gruppo carbonile è legato a due gruppi alchilici o arilici, oppure uno alchilico e l'altro arilico
C O
Ar-CHO
R-CHO
R-CO-Ar
R-CO-R
Ar-CO-Ar
NOMENCLATURA
Aldeidi
Chetoni
Il nome dei chetoni alifatici secondo le regole IUPAC si ottiene sostituendo la desinenza -o del nome dell'alcano corrispondente con il suffisso -one. Tuttavia la IUPAC ammette anche il nome costituito dai nomi dei gruppi alchilici o arilici legati al gruppo carbonile.
Il nome delle aldeidi alifatiche secondo le regole IUPAC si ottiene sostituendo la desinenza -o del nome dell'alcano corrispondente con il suffisso -ale.
LA SINTESI DI ALDEIDI E CHETONI
Le aldeidi si ottengono per ossidazione di alcoli primari in presenza di un forte ossidante e in ambiente acido
R-CH2OH
R-CHO
I chetoni si ottengono per ossidazione di alcoli secondari in presenza di un forte ossidante e in ambiente acido
R-C-R II O
R-CH-R I OH
Proprietà fisiche
- Il gruppo carbonilico è polarizzato e questo rende aldeidi e chetoni polari, condizione che determina punti di ebollizione più elevati di quelli dei composti non polari, aventi un pari peso molecolare.
- La polarità della molecola favorisce anche la buona miscibilità in acqua di queste sostanze.
+ -
C O
La reattività
- La reattività di aldeidi e dei chetoni è legata alla presenza del doppio legame tra il carbonio e l'ossigeno ma anche dalla sua polarizzazione
- Il carbonio, essendo un agente elettrofilo, rappresenta un ottimo punto di attacco per agenti nucleofili in reazioni di addizione nucleofila
- I chetoni sono meno reattivi delle aldeidi perche:
- I due gruppi alchilici rendono difficile l'attacco di un nucleofilo a causa del loro ingombro sterico- I due gruppi alchilici neutralizzano in parte la parziale carica positiva del carbonio
ADDIZIONE NUCLEOFILA
Acqua
Alcoli
H20
R-OH
Acido cianidrico
Ammoniaca
NH3
HCN
Riduzione
Dalle aldeidi si ottiene per riduzione un alcol primario. Questa reazione è definita di idrogenazione e utilizza catalizzatori metallici quali: nichel (Ni), platino (Pt) e palladio (Pd).
[H]
R-CHO
R-CH2-OH
Dal chetone si ottiene per riduzione un alcol secondario. Questa reazione è definita di idrogenazione e utilizza catalizzatori metallici quali: nichel (Ni), platino (Pt) e palladio (Pd).
[H]
OII R-C-R
OHI R-CH-R
Ossidazione
La reazione di ossidazione avviene più facilmente con le aldeidi che con i chetoni, perchè in questi ultimi l'ossidazione comporterebbe la rottura in un legame C-C molto stabile.L'ossidazione delle aldeidi, in presenza di opportuni ossidanti, genera gli acidi carbossilici corrispondenti.
OII R-C-OH
OII R-C-H
[O]
Reattivi di Fehling e Tollens
Il reattivo di Fehling è costituito da una soluzione di ioni rame Cu2+ di colore azzurro. In presenza di un aldeide, gli ioni Cu2+ vengono ridorri a ione rame Cu+ con formazione di un precipitato (ossido rameoso) di colore rosso scuro e dell'acido carbossilico corrispondente.
OII R-C-H
OII R-C-O-
5OH-
2Cu2+
Cu2O
3H20
Il reattivo di Tollens è costituito da una soluzione di ammoniaca contenente ioni argento Ag+. In presenza di un gruppo aldeidico, gli ioni argento si riducono ad argento metallico Ag che si deposita sulle pareti della provetta utilizzata per il saggio e si ha la formazione dell'acido carbossilico corrispondente.Tale reazione viene sfruttata per il riconoscimento delle aldeidi e per sdistinguerle dai chetoni.
OII R-C-H
OII R-C-O-
3OH-
2[Ag(NH3)2]+
2Ag
4NH3
2H20
Riduzione di Wolff-Kishner
Dalle aldeidi, in ambiente reso basico dalla presenza di idrazina NH2NH2, si ottiene l’alcano corrispondente.
NH2NH2
R-CHO
R-CH3
OII R-C-R
NH2NH2, KOH
R-CH2-R
Dai chetoni, in ambiente basico (KOH) e in presenza di idrazina NH2NH2 si ottiene (attraverso una serie di fasi complesse) un alcano.
Reazione di Cannizzaro
Nella reazione di Cannizzaro le aldeidi senza idrogeni in a (alfa) rispetto al gruppo aldeidico danno una reazione di ossido-riduzione interna (reazione di dismutazione) in presenza di alcali concentrati. Le aldeidi pertanto subiscono in parte un'ossidazione ad acidi carbossilici ed in parte una riduzione ad alcoli.
R-CHO
R-CH2OH
R-CHO
R-COO-
Le aldeidi e i profumi
- Le aldeidi alifatiche sono state introdotte e utilizzate in profumeria agli inizi del ‘900. Uno dei primi profumi fu il famoso Chanel N°5. Vennero introdotte per la loro caratteristica peculiare di legarsi con facilità alle note floreali potenziandole ed esaltandone l’aroma
- Hanno inoltre la capacità di rendere più persistenti e duraturi i profumi in particolare quelli floreali agendo quindi come fissativi.
- Guy Robert, nel suo libro, Les Sense du Parfum , scrive che le aldeidi hanno prevalenza di note fruttate se il numero di atomi di carbonio è pari, mentre prevalgono le note floreali in quelle a numero di atomi di carbonio dispari. A partire dai 14 atomi di carbonio le aldeidi a numero di carboni pari hanno caratteristici odori di frutta mentrequelle dispari sono inodori o quasi.
Dove li troviamo?
Propanone
Acetaldeide
Formaldeide
Vanillina
Aldeide cinnamica
Benzaldeide
ALDEIDI, CHETONI E BIOLOGIA
Glucosio
Fruttosio
CH2OHI CO I HO-C-H I H-C-OH I H-C-OH I CH2OH
CHOI H-C-OH I HO-C-H I H-C-OH I H-C-OH I CH2OH
GRAZIE!
Aldeidi e chetoni- Coppola e Colangelo
Martina Maria Rosaria Coppola
Created on January 1, 2024
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Aldeidi e chetoni
Martina Coppola, Valeria Colangelo V°A
A.S. 2023/24
PROPRIETA' FISICHE
STRUTTURA E FUNZIONI
Aldeidi e chetoni
DOVE LI TROVIAMO?
REAZIONI
Struttura
C O
Ar-CHO
R-CHO
R-CO-Ar
R-CO-R
Ar-CO-Ar
NOMENCLATURA
Aldeidi
Chetoni
Il nome dei chetoni alifatici secondo le regole IUPAC si ottiene sostituendo la desinenza -o del nome dell'alcano corrispondente con il suffisso -one. Tuttavia la IUPAC ammette anche il nome costituito dai nomi dei gruppi alchilici o arilici legati al gruppo carbonile.
Il nome delle aldeidi alifatiche secondo le regole IUPAC si ottiene sostituendo la desinenza -o del nome dell'alcano corrispondente con il suffisso -ale.
LA SINTESI DI ALDEIDI E CHETONI
Le aldeidi si ottengono per ossidazione di alcoli primari in presenza di un forte ossidante e in ambiente acido
R-CH2OH
R-CHO
I chetoni si ottengono per ossidazione di alcoli secondari in presenza di un forte ossidante e in ambiente acido
R-C-R II O
R-CH-R I OH
Proprietà fisiche
+ -
C O
La reattività
- La reattività di aldeidi e dei chetoni è legata alla presenza del doppio legame tra il carbonio e l'ossigeno ma anche dalla sua polarizzazione
- Il carbonio, essendo un agente elettrofilo, rappresenta un ottimo punto di attacco per agenti nucleofili in reazioni di addizione nucleofila
- I chetoni sono meno reattivi delle aldeidi perche:
- I due gruppi alchilici rendono difficile l'attacco di un nucleofilo a causa del loro ingombro sterico- I due gruppi alchilici neutralizzano in parte la parziale carica positiva del carbonioADDIZIONE NUCLEOFILA
Acqua
Alcoli
H20
R-OH
Acido cianidrico
Ammoniaca
NH3
HCN
Riduzione
Dalle aldeidi si ottiene per riduzione un alcol primario. Questa reazione è definita di idrogenazione e utilizza catalizzatori metallici quali: nichel (Ni), platino (Pt) e palladio (Pd).
[H]
R-CHO
R-CH2-OH
Dal chetone si ottiene per riduzione un alcol secondario. Questa reazione è definita di idrogenazione e utilizza catalizzatori metallici quali: nichel (Ni), platino (Pt) e palladio (Pd).
[H]
OII R-C-R
OHI R-CH-R
Ossidazione
La reazione di ossidazione avviene più facilmente con le aldeidi che con i chetoni, perchè in questi ultimi l'ossidazione comporterebbe la rottura in un legame C-C molto stabile.L'ossidazione delle aldeidi, in presenza di opportuni ossidanti, genera gli acidi carbossilici corrispondenti.
OII R-C-OH
OII R-C-H
[O]
Reattivi di Fehling e Tollens
Il reattivo di Fehling è costituito da una soluzione di ioni rame Cu2+ di colore azzurro. In presenza di un aldeide, gli ioni Cu2+ vengono ridorri a ione rame Cu+ con formazione di un precipitato (ossido rameoso) di colore rosso scuro e dell'acido carbossilico corrispondente.
OII R-C-H
OII R-C-O-
5OH-
2Cu2+
Cu2O
3H20
Il reattivo di Tollens è costituito da una soluzione di ammoniaca contenente ioni argento Ag+. In presenza di un gruppo aldeidico, gli ioni argento si riducono ad argento metallico Ag che si deposita sulle pareti della provetta utilizzata per il saggio e si ha la formazione dell'acido carbossilico corrispondente.Tale reazione viene sfruttata per il riconoscimento delle aldeidi e per sdistinguerle dai chetoni.
OII R-C-H
OII R-C-O-
3OH-
2[Ag(NH3)2]+
2Ag
4NH3
2H20
Riduzione di Wolff-Kishner
Dalle aldeidi, in ambiente reso basico dalla presenza di idrazina NH2NH2, si ottiene l’alcano corrispondente.
NH2NH2
R-CHO
R-CH3
OII R-C-R
NH2NH2, KOH
R-CH2-R
Dai chetoni, in ambiente basico (KOH) e in presenza di idrazina NH2NH2 si ottiene (attraverso una serie di fasi complesse) un alcano.
Reazione di Cannizzaro
Nella reazione di Cannizzaro le aldeidi senza idrogeni in a (alfa) rispetto al gruppo aldeidico danno una reazione di ossido-riduzione interna (reazione di dismutazione) in presenza di alcali concentrati. Le aldeidi pertanto subiscono in parte un'ossidazione ad acidi carbossilici ed in parte una riduzione ad alcoli.
R-CHO
R-CH2OH
R-CHO
R-COO-
Le aldeidi e i profumi
Dove li troviamo?
Propanone
Acetaldeide
Formaldeide
Vanillina
Aldeide cinnamica
Benzaldeide
ALDEIDI, CHETONI E BIOLOGIA
Glucosio
Fruttosio
CH2OHI CO I HO-C-H I H-C-OH I H-C-OH I CH2OH
CHOI H-C-OH I HO-C-H I H-C-OH I H-C-OH I CH2OH
GRAZIE!