La Prima Guerra Mondiale e le trincee
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
DOVE: EuropaQUANDO: 1914-1918 CHI:
Sucessivamente anche Giappone, Portogallo, Romania, Impero Ottomano
Triplice Intesa
Triplice Alleanza
LA PRIMA GEURRA MONDIALE
COSA HA SCATENATO LA GUERRA?L'attentato di Sarajevo.
- Francesco Ferdinando (Austria) venne assassinato da dei bosniaci
- L'Austria accusa la Serbia
- Alleanza Austria-Germania e contatti Germania-Russia
- L'Austria propone ultimatum alla Serbia, non viene rispettatto. Attacco a Belgrado
- Entrano in guerra Russia, Germania, Francia e Gran Bretagna
- Guerra lampo
- Guerra di movimento
- Guerra di posizione: trincee
LA PRIMA GEURRA MONDIALE
IL PATTO DI LONDRA 1915
- Italia: trattative segrete con l'Intesa.
- Patto di Londra 26 aprile: l'Italia combatteva contro l'Alleanza in cambio di territori
- 3 maggio: l'Italia fuori dall'Alleanza
- 24 maggio: l'Italia dichiara guerra all'Impero Austro-ungarico
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
1915-1916
GUERRA AL FRONTE OCCIDENTALE:
- I tedeschi sperimentano il gas asfissiante e sommergibile
- Si combattono la battaglia di Verdun e la battaglia della Somme
GUERRA AL FRONTE ORIENTALE:
- La Russia lascia la Polonia
- La Serbia si arrende dopo l'entrata in guerra della Bulgaria
GUERRA AL FRONTE ITALIANO:
- Si combatte sulle montagne del Carso e sul fiume Isonzo contro l'Austria
GUERRA AL FRONTE ASIATICO:
- Nel 1915 la Francia e la Gran Bretagna aprono il fronte ottomano ma senza successo
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
FINE DELLA GUERRA
-Germania costretta ad arrendersi aderire all'armistizio - Anche l'Italia dopo aver vinto la battaglia di Vittorio Veneto. -ufficializzato il 4 novembre. -guerra conclusa Germania->Repubblica fine degli imperi-> nuovi stati
COSA SONO LE TRINCEE
Lunghi passaggi nel terreno e ricoperti di muri paraschegge per sdrammatizzare le esplosioni.
Difese da mitragliatrici, filo spinato e soldati, avevano un luogo riparato per attaccare in sicurezza. La Prima Guerra Mondiale è definita anche Guerra di trincea.
LETTERE DEI SOLDATI
LETTERE DEI SOLDATI
Caro zio e zia Gravere 29.10.1915 Mi trovo qui a casa in licenza per quindici giorni, approfitto per scriverti. Sono rimasto ferito il
giorno dieci settembre ho passato quarantacinque giorni all’ospedale con tutto questo mi hanno
dato 15 giorni di permesso, mi spettava molto di più, solo che ora ho da soffrire e mi fanno soffrire
sino alla morte; fui ferito dietro la spalla sinistra, fu per me un colpo fortunato se mi andava ancora
più avanti mi avrebbe toccato i polmoni e mi mandava subito in congedo e decorato alla medaglia al
valore dopo morto! Da questa primavera che sono stato chiamato per andare a combattere per
questa scifosa, ed ho già passato quattro mesi sempre in prima linia puoi immaginarti tu caro zio le
belle vite che io ho
già passato, sempre freddo e fame e miseria addosso perché siamo trattati peggio
che i cani.
Quando ho partito giù in quei maledetti posti credi pure che mi faceva molto pena aver da lasciare
la mia famiglia senza saperne lo scopo; è un macello! Se posso salvarmi da questa trapola mal
costrutta te lo accerto che io qui in Italia non sto più e ti voglio andare a trovare, perché qui tutti gli
anni mi cascano addosso e sono sempre sotto al martirio, affinché il governo mi consuma le ossa e le
carni e fa sempre aumentare la miseria con tutta la sua politica, ma se me la salvo non mi
consumerà più e nemmeno ai miei figli, che ci penserò io, non volio che vengono a passare o vedere
quello che ho già visto io.
LA LEGGENDA DEL PIAVE: E.A.MARIO
Ma in una notte tristaSi parlò di un fosco evento E il Piave udiva l'ira e lo sgomento Ahi, quanta gente ha vista Venir giù, lasciare il tetto Poiché il nemico irruppe a Caporetto Profughi ovunque, dai lontani monti Venivan a gremir tutti i suoi ponti S'udiva allor, dalle violate sponde Sommesso e triste il mormorio de l'onde Come un singhiozzo, in quell'autunno nero Il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero"
Il Piave mormoravaCalmo e placido, al passaggio Dei primi fanti, il ventiquattro maggio L'esercito marciava Per raggiunger la frontiera Per far contro il nemico una barriera Muti passaron quella notte i fanti Tacere bisognava, e andare avanti S'udiva intanto dalle amate sponde Sommesso e lieve il tripudiar dell'onde Era un presagio dolce e lusinghiero Il Piave mormorò: "Non passa lo straniero"
LA LEGGENDA DEL PIAVE
Indietreggiò il nemico Fino a Trieste, fino a Trento E la vittoria sciolse le ali al vento Fu sacro il patto antico Tra le schiere, furon visti Risorgere Oberdan, Sauro, Battisti Infranse, alfin, l'italico valore Le forche e l'armi dell'impiccatore Sicure l'Alpi, libere le sponde E tacque il Piave: "Si placaron le onde" Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi La Pace non trovò né oppressi, né stranieri
E ritornò il nemicoPer l'orgoglio, per la fame Volea sfogare tutte le sue brame Vedeva il piano aprico Di lassù, voleva ancora Sfamarsi e tripudiare come allora No" disse il Piave, "No" dissero i fanti Mai più il nemico faccia un passo avanti E si vide il Piave rigonfiar le sponde E come i fanti combattevan le onde Rosso del sangue del nemico altero Il Piave comandò: "Indietro va', straniero"
CANZONE SULLA PACE
E' il sogno di tutti
COSTITUZIONE ITALIANA
ARTICOLO 11 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."
- Bartolomeo (Meuccio) Ruini
- contrario al fascismo.
- approvato il 24 marzo 1947
- dall'Assemblea Costituente.
La leggenda del Piave
La Prima Guerra Mondiale e le trincee
Davide Monfrini
Created on December 30, 2023
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La Prima Guerra Mondiale e le trincee
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
DOVE: EuropaQUANDO: 1914-1918 CHI:
Sucessivamente anche Giappone, Portogallo, Romania, Impero Ottomano
Triplice Intesa
Triplice Alleanza
LA PRIMA GEURRA MONDIALE
COSA HA SCATENATO LA GUERRA?L'attentato di Sarajevo.
LA PRIMA GEURRA MONDIALE
IL PATTO DI LONDRA 1915
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
1915-1916
GUERRA AL FRONTE OCCIDENTALE:
GUERRA AL FRONTE ORIENTALE:
GUERRA AL FRONTE ITALIANO:
GUERRA AL FRONTE ASIATICO:
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
FINE DELLA GUERRA
-Germania costretta ad arrendersi aderire all'armistizio - Anche l'Italia dopo aver vinto la battaglia di Vittorio Veneto. -ufficializzato il 4 novembre. -guerra conclusa Germania->Repubblica fine degli imperi-> nuovi stati
COSA SONO LE TRINCEE
Lunghi passaggi nel terreno e ricoperti di muri paraschegge per sdrammatizzare le esplosioni.
Difese da mitragliatrici, filo spinato e soldati, avevano un luogo riparato per attaccare in sicurezza. La Prima Guerra Mondiale è definita anche Guerra di trincea.
LETTERE DEI SOLDATI
LETTERE DEI SOLDATI
Caro zio e zia Gravere 29.10.1915 Mi trovo qui a casa in licenza per quindici giorni, approfitto per scriverti. Sono rimasto ferito il giorno dieci settembre ho passato quarantacinque giorni all’ospedale con tutto questo mi hanno dato 15 giorni di permesso, mi spettava molto di più, solo che ora ho da soffrire e mi fanno soffrire sino alla morte; fui ferito dietro la spalla sinistra, fu per me un colpo fortunato se mi andava ancora più avanti mi avrebbe toccato i polmoni e mi mandava subito in congedo e decorato alla medaglia al valore dopo morto! Da questa primavera che sono stato chiamato per andare a combattere per questa scifosa, ed ho già passato quattro mesi sempre in prima linia puoi immaginarti tu caro zio le belle vite che io ho
già passato, sempre freddo e fame e miseria addosso perché siamo trattati peggio che i cani. Quando ho partito giù in quei maledetti posti credi pure che mi faceva molto pena aver da lasciare la mia famiglia senza saperne lo scopo; è un macello! Se posso salvarmi da questa trapola mal costrutta te lo accerto che io qui in Italia non sto più e ti voglio andare a trovare, perché qui tutti gli anni mi cascano addosso e sono sempre sotto al martirio, affinché il governo mi consuma le ossa e le carni e fa sempre aumentare la miseria con tutta la sua politica, ma se me la salvo non mi consumerà più e nemmeno ai miei figli, che ci penserò io, non volio che vengono a passare o vedere quello che ho già visto io.
LA LEGGENDA DEL PIAVE: E.A.MARIO
Ma in una notte tristaSi parlò di un fosco evento E il Piave udiva l'ira e lo sgomento Ahi, quanta gente ha vista Venir giù, lasciare il tetto Poiché il nemico irruppe a Caporetto Profughi ovunque, dai lontani monti Venivan a gremir tutti i suoi ponti S'udiva allor, dalle violate sponde Sommesso e triste il mormorio de l'onde Come un singhiozzo, in quell'autunno nero Il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero"
Il Piave mormoravaCalmo e placido, al passaggio Dei primi fanti, il ventiquattro maggio L'esercito marciava Per raggiunger la frontiera Per far contro il nemico una barriera Muti passaron quella notte i fanti Tacere bisognava, e andare avanti S'udiva intanto dalle amate sponde Sommesso e lieve il tripudiar dell'onde Era un presagio dolce e lusinghiero Il Piave mormorò: "Non passa lo straniero"
LA LEGGENDA DEL PIAVE
Indietreggiò il nemico Fino a Trieste, fino a Trento E la vittoria sciolse le ali al vento Fu sacro il patto antico Tra le schiere, furon visti Risorgere Oberdan, Sauro, Battisti Infranse, alfin, l'italico valore Le forche e l'armi dell'impiccatore Sicure l'Alpi, libere le sponde E tacque il Piave: "Si placaron le onde" Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi La Pace non trovò né oppressi, né stranieri
E ritornò il nemicoPer l'orgoglio, per la fame Volea sfogare tutte le sue brame Vedeva il piano aprico Di lassù, voleva ancora Sfamarsi e tripudiare come allora No" disse il Piave, "No" dissero i fanti Mai più il nemico faccia un passo avanti E si vide il Piave rigonfiar le sponde E come i fanti combattevan le onde Rosso del sangue del nemico altero Il Piave comandò: "Indietro va', straniero"
CANZONE SULLA PACE
E' il sogno di tutti
COSTITUZIONE ITALIANA
ARTICOLO 11 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."
La leggenda del Piave