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Articolo 27

Onorato Pannone

Created on December 30, 2023

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Transcript

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Costituzione Italiana

Articolo 27

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Approfondimento sull'articolo 27 della Costituzione Italiana

33

Di: Onorato Pannone

Indice

Principio della Responsabilità Personale

Articolo 27

Introduzione

Caso Tortora

Presunzione di Innocenza

Principio dell'Umanità delle Pene

Nessuno può essere punito senza legge preesistente

Conclusioni

Legge e Musica

Attenzione

Questa è una presentazione interattiva. Gli elementi riportati, se clliccati, mostreranno informazioni, immagini e video.

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Introduzione alla costituzione italiana

LA costituzione italiana

La Costituzione Italiana, adottata il 22 dicembre 1947 e entrata in vigore il 1º gennaio 1948, rappresenta il fondamento normativo e giuridico della Repubblica Italiana. Frutto dell'esperienza della Resistenza antifascista e della consapevolezza della necessità di un nuovo ordinamento democratico, la Costituzione è stata redatta dall'Assemblea Costituente, composta dai rappresentanti del popolo italiano eletti nel 1946.

All'interno dell'Assemblea vi erano personalità del calibro di Vittorio Emanuele Orlando , Aldo Moro, Giuseppe Saragat e ben 21 donne di cui 14 laureate, evidenziando l'inizio di una emancipazione per loro anche nell'ambito politico.

Costituzione italiana

La Costituzione sancisce valori quali la democrazia, la giustizia sociale, la libertà e l'uguaglianza, riflettendo l'impegno a costruire una società basata sul rispetto dei diritti individuali e collettivi.

Il testo costituzionale si articola in un preambolo e 139 articoli, organizzati in tre parti principali: i principi fondamentali (prima parte), i diritti e doveri dei cittadini (seconda parte) e l'organizzazione e il funzionamento delle istituzioni (terza parte).

Tra gli elementi distintivi della Costituzione italiana vi sono

La separazione dei poteri

La sovranità appartiene al popolo

Il riconoscimento della forma repubblicana dello Stato

Il principio di sussidiarietà

La tutela dei diritti fondamentali

L'indipendenza della magistratura

La costituzione italiana

La Carta costituzionale ha rappresentato un solido fondamento per la costruzione della Repubblica Italiana, contribuendo a definire gli assetti istituzionali, sociali ed economici del Paese nel corso degli anni.

Articolo 27

Diritti e Doveri dei Cittadini, Rapporti Civili, Articolo 27

Articolo 27

La responsabilità penale è personale. L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato [cfr. art. 13 c. 4]. Non è ammessa la pena di morte.

Principio della Responsabilità Personale

La giustizia si applica al singolo solo per le sue personali responsabilità.

Responsabilità penale personale

Ogni individuo è autonomo

Giustizia Individuale

Ciò significa che una persona può essere perseguita e punita penalmente solo per i reati da lei commessi personalmente. La responsabilità penale personale sottolinea l'importanza di trattare ogni individuo come un agente autonomo, attribuendo la colpevolezza in base alle sue azioni specifiche, senza estendere la responsabilità per i reati commessi da altri.

Questo principio è fondamentale per garantire la giustizia individuale e per evitare punizioni ingiuste o indiscriminate.

La responsabilità penale personale è un principio giuridico che afferma che ogni individuo è responsabile penalmente solo per le proprie azioni.

Presunzione di innocenza

La costituzione evidenzia come l'imputato è assolutamente ritenuto innocente fino al momento della sentenza.

Presunzione di innocenza

Il principio dell'innocenza dell'imputato fino alla condanna è una pietra angolare dei sistemi giuridici basati sulla giustizia e sul rispetto dei diritti individuali. Questo principio afferma che una persona accusata di un reato è presumibilmente innocente finché non viene dimostrata la sua colpevolezza attraverso un processo legale e imparziale. In altre parole, il peso della prova spetta all'accusa, che deve dimostrare al di là di ogni ragionevole dubbio la colpevolezza dell'imputato.

In Italia negli ultimi 31 anni sono riconosciuti oltre 30 mila gli innocenti erroneamente condannati (di cui 547 solo nel 2023) ai quali lo stato italiano ha dovuto risarcire un totale di più di un miliardo di euro.

Presunzione di innocenza

  • Questa presunzione di innocenza sottolinea l'importanza di trattare ogni individuo con dignità e rispetto durante il processo legale, evitando giudizi affrettati o pregiudizi.
  • Garantire l'innocenza dell'imputato fino a che non sia stata emessa una sentenza di condanna contribuisce a proteggere i diritti fondamentali dell'individuo, promuovendo un sistema giudiziario equo e imparziale.
  • Questo principio riflette il concetto basilare che è preferibile erroneamente assolvere un colpevole piuttosto che erroneamente condannare un innocente, assicurando così che la giustizia sia amministrata in modo giusto e proporzionato.

IL caso enzo tortora

Evidenziamo l'importanza della presunzione di innocenza con uno dei casi più importanti dell'Italia degli anni 80.

il caso enzo tortora

Enzo Tortora è stato un noto giornalista e conduttore televisivo italiano coinvolto in uno dei casi giudiziari più controversi nella storia giudiziaria del nostro paese.

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Il caso provocò scalpore e divisioni nell'opinione pubblica. Enzo Tortora proclamò sempre la sua innocenza, sostenendo di essere vittima di un complotto orchestrato da elementi deviati delle forze dell'ordine e della magistratura. Nel 1983, Tortora fu arrestato con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso e traffico di droga. Le accuse si basarono principalmente su testimonianze di collaboratori di giustizia.

Il caso enzo tortora

La sentenza

Tuttavia, Tortora ebbe difficoltà a ripristinare la sua reputazione e la sua carriera subì un duro colpo. Il caso Tortora evidenziò anche le criticità del sistema giudiziario italiano e l'importanza di garantire il rispetto dei diritti dell'imputato durante le indagini e i processi penali.

Il beneficio del dubbio

Quello di Tortora è un chiaro esempio di quando l'innocenza non è più una presunzione, ma viene a mancare totalmente. Condannando praticamente fin da subito l'imputato con conseguenze permanenti.

Nel 1986, la Corte di Cassazione annullò la condanna di Tortora, riconoscendo che le prove contro di lui erano inconsistenti e contraddittorie.

E’ meglio rischiare di salvare un colpevole piuttosto che condannare un innocente

Voltaire

il caso enzo tortora

"Dunque dove eravamo rimasti?" Una delle frasi più celebri e piene di significato della TV italiana. Le parole di Tortora, dopo le sue vicende giudiziarie, riassumono in modo essenziale ma notevole tutto il dolore e le pene passate in quei 271 giorni di carcere ingiustificato e anni di processo, ma dimostrando allo stesso tempo la forza e la determinazione per ritornare alla normalità.

Principio dell' umanità delle pene

L'articolo 27 evidenzia come una condanna debba essere "umana" e proporzionata ma soprattuto educativa e non punitiva.

Principio dell' umanità delle pene

Introduzione al Principio

Evitare le torture

Diritti Umani

Il principio dell'umanità delle pene rappresenta un pilastro fondamentale nei contesti giuridici internazionali e nazionali. La sua centralità si articola attorno alla necessità imperativa di evitare trattamenti crudeli, inumani o degradanti nei confronti degli individui coinvolti in procedimenti legali o sottoposti a sanzioni penali.

La sua adozione non solo contribuisce a prevenire abusi, ma anche a scoraggiare trattamenti ingiustificati all'interno del sistema penale. L'obiettivo della costruzione di un sistema giuridico è duplice: perseguire la giustizia, evitando nel contempo qualsiasi forma di tortura o punizione disumana.

Ancorato saldamente nei diritti umani, questo principio si basa sulla profonda convinzione che la punizione debba essere proporzionata al reato commesso e rispettare la dignità intrinseca di ogni essere umano. L'importanza di questo principio si manifesta in modo tangibile nella tutela dei diritti fondamentali degli imputati e dei detenuti.

‘’Il carcere come camicia di forza, come immobilità per non far del male è pura follia, è antieducativo. Non appena viene tolto il gesso, c'è subito una voglia di correre e di correre contro la legge‘’

Vittorino Andreoli

Principio dell' umanità delle pene

Il rispetto del principio dell'umanità delle pene emerge come elemento cruciale per la costruzione di una società basata sulla giustizia, equità e rispetto dei diritti umani. Questo principio, essendo in armonia con i valori umanitari universali, promuove un approccio punitivo che riflette la consapevolezza e l'attenzione alla dignità individuale. In definitiva, il rispetto di questo principio contribuisce a delineare un sistema giuridico e penale che sia consonante con i principi etici fondamentali dell'umanità.

Sono molti i carcerati che in Italia reclamano condizioni inumane all'interno dei penitenziari. E altrettanti i minori trattati da criminali per reati di poco peso, che inevitabilmente lo diventeranno non essendo rieducati.

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Perché si uccidono le persone che hanno ucciso altre persone? Per dimostrare che le persone non si devono uccidere?

NORMAN MAILER

Abolizione della pena di morte

Uno dei punti cardine dell'articolo 27 e di tutta la Costituzione Italiana è il fermo e assolutamente categorico rifiuto di condannare la pena di morte poiché ritenuta non umana e non ha alcun scopo educativo e utile alla società.

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LEgge e musica

Un esempio di come una pena rieducativa possa svoltare anche in meglio la vita di un cittadino

legge e musica

Un esempio di come una sentenza debba operare sul cittadina è quello del cantante Rondodasosa. Grazie allle decisioni di un giudice è riuscito nel suo riscatto sociale e a cambiare vita.

Rondodasosa, pseudonimo di Mattia Barbieri, nato il 29 aprile 2022, è un cantante italiano.

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Nessuno può essere punito senza legge preesistente

L'articolo 27 necessita di un principio dell'articolo 25 ovvero: La legge deve essere obbligatoriamente nota e chiara per poter sanzionare un reato ed evitare possibili abusi di potere.

Nessuno può essere punito senza legge preesistente

Principio Fondamentale per la Giustizia

Tutela dei Diritti Fondamentali e Legalità

Protezione dai Potenziali Abusi di Potere

La proibizione di punire senza una legge preesistente rappresenta un pilastro cruciale per la tutela dei diritti fondamentali. Questo principio contribuisce a stabilire la prevedibilità e la stabilità nel diritto penale, assicurando che la punizione sia proporzionata al reato commesso. In definitiva, sottolinea l'importanza di costruire una società basata sulla giustizia e la legalità, dove il rispetto dei diritti fondamentali è al centro del sistema giuridico.

La necessità di una legge preesistente implica che le norme relative a reati e sanzioni siano conosciute a tutti, offrendo così una protezione contro gli abusi di potere. Ciò assicura che gli individui siano consapevoli delle conseguenze legali delle loro azioni, contribuendo a prevenire persecuzioni ingiustificate e garantendo che il processo penale rispetti i principi democratici e i diritti umani.

È fondamentale che nessuno possa essere punito senza legge preesistente al fine di garantire un sistema giuridico giusto e equo. Questo principio costituisce un baluardo contro l'arbitrarietà e l'abuso di potere da parte delle autorità. La sua essenza risiede nell'assicurare che il processo legale si basi su norme chiare e accessibili, prevenendo l'applicazione di sanzioni retroattive che violerebbero il principio di legalità.

Conclusioni

Conclusioni

Opinioni Personali

L'artiolo 27 è uno dei punti cardine della costituzione e del nostro sistema giuridico, e per questo è assolutamente necessario che venga applicato sempre nel modo corretto in qualsiasi sentenza nel rispetto dei diritti e della libertò dei cittadini. L'articolo va oltre la tutela individuale, fungendo da difesa contro possibili abusi e ingiustizie statali. Assicura che il sistema giudiziario operi secondo principi etici e legali, contribuendo a creare una società in cui la responsabilità penale è equa e rispetta i diritti fondamentali di ogni individuo. La sua presenza nella Costituzione italiana riflette l'impegno per una giustizia che rispetti la dignità umana e tuteli gli interessi della comunità, in linea con i valori democratici.

"Non può esserci libertà senza giustizia sociale e non può esserci giustizia sociale senza libertà."

- Sandro Pertini

- Onorato Pannone

La giustizia di abolire la pena di morte è sostenuta da diversi argomenti etici, legali e umanitari. Innanzitutto, la pena di morte solleva preoccupazioni riguardo alla possibilità di errori giudiziari irreparabili, poiché l'errore nel sistema penale può condurre alla perdita di vite innocenti. Inoltre, la pena di morte è spesso associata a disparità razziali ed economiche nei processi legali, sollevando dubbi sulla sua equità. Da un punto di vista etico, molti sostengono che la vita umana abbia un valore intrinseco, e la pena di morte si contrappone a principi fondamentali di dignità e diritti umani. Inoltre, numerosi studi indicano che alternative come l'ergastolo possono essere altrettanto efficaci nel proteggere la società senza ricorrere alla pena capitale. Di conseguenza, abolire la pena di morte rappresenta un passo significativo verso la promozione di una giustizia più umana, equa e rispettosa dei diritti umani.

In un'intervista rilasciata a Noisey: Mattia parla di moltissime tematiche relative alla giustizia e la legge italiana, sottolineando alcuni concetti chiave sulle sentenze rilasciate dai tribunali verso i reati compiuti da minori. Egli manifesta in particolar modo come le pene debbano essere rieducative per gli individui, in particolare per i minorenni, affinché vengano riportarti su una buona strada e non condannati e isolati come dei veri e propri criminali (come sottolineava Andreoli). Lui stesso dichiara come all'età di 15 anni si sia ritrovato in un tribunale reo di aver commesso una rapina e di come le decisioni del giudice, vedendo in lui la giovane età e la possibilità di riscattarsi, abbiano aiutato la sua crescita personale e iniziato la sua carriera musicale. Ora Rondo attraverso le sue canzoni chiama al riscatto sociale i suo ascoltatori proprio come il giudice fece con lui 7 anni fa.