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Laboratorio disturbi comportamentali

Marco Ceroni

Created on December 29, 2023

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Transcript

GRUPPO 4

Bianchi Veronica, Campanozzi Clelia, Casadei Chiara, Ceroni Marco, Cice Giulia Maria

go!

In ordine da sinistra a destra:
  • Campanozzi
  • Bianchi
  • Casadei
  • Ceroni
  • Cice

Quadro informativo

R. ha una certa vivacità a livello cognitivo e una forte irrequietezza comportamentale, che si manifesta soprattutto nelle situazioni non strutturate. Si isola frequentemente e alcuni compagni lo evitano a causa dell'irritazione che provoca. Le stesse problematiche comportamentali si osservano anche in ambito extrascolastico. Dopo piccoli progressi, ha mostrato una fase di regressione con ripercussione nell'area degli apprendimenti.

Punti di forza VS punti di debolezza

AREA COGNITIVA
Ambito logico-matematico:
  • competenza numerica
  • operazioni scritte
Prove di lettura e dettato:
  • correttezza nella lettura
  • correttezza nella scrittura di parole dettate
  • comprensione del testo scritto

Punti di forza VS punti di debolezza

AREA COMPORTAMENTALE: la valutazione neuropsicologica delinea un quadro di difficoltà di regolazione dell'attenzione e di pianificazione di azioni complesse nella risoluzione di problemi. Dalle scale CTRS-R-L e CPRS-R-L emergono:
  • iperattività
  • deficit di attenzione
  • instabilità emotiva
  • oppositività
  • problemi sociali
  • problemi psicosomatici

Punti di forza VS punti di debolezza

Dal Social Inventory emergono:
  • Atteggiamenti propositivi nei confronti di se stesso; infatti il punteggio risultante è piuttosto alto (abilità sociali riferite a se stesso)
  • Chiedere ed accettare aiuto; si riscontra un punteggio ottimale. (abilità sociali riferite al compito)
  • Gestione dei conflitti
  • Aiutare gli altri

Valutazione del caso

Dopo un'attenta valutazione, si desume che le principali criticità dell'allievo attengono alla sfera comportamentale che incide profondamente sulle capacità attentive e, di conseguenza, con significative ricadute negli apprendimenti scolastici e nelle relazioni interpersonali. Questa condizione ha generato nel tempo un circolo vizioso, per cui l'allievo, sentendosi inadeguato, risulta essere demotivato e poco interessato agli apprendimenti con risultati discontinui.

Valutazione del caso

Per l'eccessiva vivacità comportamentale è insofferente alle regole socialmente condivise, soprattutto in ambienti meno strutturati, dove ha forte difficoltà a contenere la sua irrequietezza. Le relazioni con i compagni risultano compromesse a causa delle sue modalità eccessivamente fisiche e talvolta aggressive. Si riscontra una rilevante difficoltà di autoregolazione emotiva, per cui reagisce agli stimoli ambientali con risposte sproporzionate rispetto all'evento che le ha causate. Tali comportamenti problema, lo portano a vivere situazioni di isolamento e di scarso inserimento nel gruppo classe.

Obiettivi

  • Sviluppare l'autostima;
  • Potenziare l'intelligenza emotiva;
  • Potenziare la capacità di regolare le proprie emozioni e gli stati d'animo;
  • Acquisire maggiore capacità di gestire la tensione;
  • Aumentare la consapevolezza del proprio comportamento e le capacità di controllarlo in relazione agli altri e alle regole;
  • Favorire la socializzazione e l'interazione positiva con i compagni;
  • Ridurre le risposte aggressive ed impulsive nei confronti dei compagni;
  • Favorire il mantenimento dell'attenzione e della concentrazione durante le attività svolte.

Intervento educativo

  • Lavorare sul metodo di studio attraverso il potenziamento di strategie metacognitive (organizzatori anticipati, strategie di memoria, addestramento al problem solving mnestico).
  • Analisi funzionale, in modo tale da poter individare l'antecedente dei comportamenti problema più rilevanti.
  • Alefabetizzazione emotive.
  • Agenda visiva (delle routine e delle regole da tenere nei vari spazi e momenti).
  • Ipotizzare eventuale contratto educativo.
  • Valutazione delle preferenze (assesment dei rinforzi).

Intervento educativo

Proporre attività a coppie o laboratoriali, dove il bambino svolge il ruolo di tutor (peer-tutoring), in modo tale da rinforzare la sua autostima e potenziare la relazione con i compagni. Limitare una sovrastimolazione percettiva - sensoriale (eccesso di cartelloni e/o distrazioni ambientali). Quanto appena detto risulta essere utile a favorire e stimolare le abilità attentive. Lavorare sull'alfabetizzazione emotiva, introducendo attività affini, per conoscere meglio i propri bisogni e le proprie necessità emotive.

Intervento educativo

Introdurre letture ad alta voce, svolte dall'insegnante, in momenti di circle time. Per poi successivamente lavorare e analizzare i comportamenti attuati dai protagonisti, attraverso domande stimolo (Come reagiresti tu? Come ti sentiresti?...). Questo lavoro è possibile riproporlo anche in piccoli gurppi. Tale attivtà può agevolare lo sviluppo delle abilità empatiche e il riconoscimento delle emozioni. Attuare momenti didattici, individuali con il docente, per dare la possibilità di esprimersi e svolgere attività a lui gradite. (Rinforzo)