Lavoro Educazione Civica
Frida Kahlo
"Le cicatrici sono aperture attraverso le quali un essere entra nella solitudine dell'altro"
Indice
7. citazione
1. vita
2.storia della sua vita
8. Una donna politica
3. Citazione
9. Insegnamenti
4. Le opere
5. Colori contro il maschilismo
6. Il coraggio di essere se stessi
VITA
Nasce a Coyoacán, un villaggio oltre la periferia di città del Messico. Fu una pittrice con una vita travagliata. Le piaceva dire di essere nata nel 1910, poiché si sentiva profondamente figlia della rivoluzione messicana di quell'anno e del Messicomoderno.
storia della sua vita
A 6 anni Frida si ammala di poliomelite: piede e gamba destra rimangono deformi, tanto che Frida li nasconde prima con pantaloni e poi con lunghe gonne messicane. Così, se quando è piccola viene soprannominata dagli altri bambini "Frida pata de palo" (gamba di legno), quando diventa grande è ammirata per il suo aspetto esotico. Il 17 settembre 1925, l'autobus diretto a Coyoacàn, su cui Frida Kahlo era salita con il suo ragazzo, Alejandro Gomez, per tornare a casa dopo la scuola, si scontra con un tram. Frida rimane tra le aste metalliche del tram. Ilcorrimano si spezza e la trapassa da parte a parte, Alejandro la raccoglie e nota che Frida ha un pezzo di metallo piantato nel corpo. Un uomo appoggia un ginocchio sul corpo di Frida ed estrae il pezzo di metallo. La prima diagnosi seria sopraggiunge un anno dopo l'incidente e le viene prescritto di portare un busto di gesso per 9 mesi, e il completo riposo a letto per almeno 2 mesi dopo le dimissioni dall'ospedale. La madre di Frida, Matilde, poi trasforma il letto di Frida in un letto a baldacchino e ci monta sopra un enorme specchio, in modo che Frida, immobilizzata, possa almeno vedersi. Così nascono quegli autoritratti che ce la ricordano, con i suoi occhi sovrastati dalle sopracciglia scure, particolarmente marcate.
"Alla fine della giornata, possiamo sopportare molto più di quanto pensiamo di poter sopportare"
Frida kahlo
LE SUE OPERE
Autoritratto con collana di spine
La colonna rotta
viva La vida
Viva la vida viene dipinto da Frida nel 1952 nonostante la scritta "viva la Vida-Coyoacàn 1954 Mexico" sia stata aggiunta nel 1954 dalla pittrice stessa, otto giorni prima di morire
Opera realizzata nel 1940, Autoritratto con collana di spine presenta la pittrice posta frontalmente allo spettatore, immersa in un fogliame fitto, che presenta un’unica foglia gialla, proprio dietro il capo di Frida, come ad incorniciarlo.
Nel 1944 Frida dipinge “La colonna rotta“, in seguito alle ripetute operazioni chirurgiche ne avevano di fatto limitato la mobilità e incapace di sopportare le fatiche dell’insegnamento
Colori contro il maschilismo
Frida kahlo fin da bambina ha dimostrato di avere un carattere forte,passionale,unito ad un talento e a delle capacità fuori dalla norma. Lei è diventata un'icona perché è uno specchio,lei si è sempre guardata e rappresentata con un’immediatezza cruda, mettendosi continuamente in discussione. Tutto è sfida per Frida Kahlo, le tinte tenui non esistono né nella vita, né sulla tela. Lei viveva il mondo,scompaginava la superficie con la forza dei colori, quelli dei suoi abiti, innanzitutto. Indossava quasi sempre la tehuana, il costume matriarcale della zona di Tehuantepec, in Messico. Un legame con la cultura indigena, ma anche una sfida contro società capitalista e al maschilismo. La sua "corazza" era composta da grandi gonnelloni, ricchi ricami, fiori e farfalle tra i capelli, elaborate trecce, gioielli precolombiani.
Il coraggio di essere se stessi
Dal 1937, quando compare su Vogue, il mondo non ha mai smesso di celebrarla: la definirono “un nastro intorno a una bomba”. Attraverso lo stile "indigeno messicano" Frida esprime la libertà di essere se stessa, una donna che vive senza maschere. Questa è una libertà che le donne hanno dovuto imparare a desiderare e che non sempre hanno avuto. Di Frida Kahlo si può apprezzare la bellezza autentica, naturale ed incontaminata. Le sopracciglia e la peluria dei baffetti si contrappongono ai tradizionali canoni estetici. La sensualità della sua forza è un dato di fatto: la forza e la volontà di esprimere se stessa senza alterazioni sono le cose più sexy che ci siano. Frida ha avuto la capacità di guardare “in camera” senza mai abbassare lo sguardo.
"Spero, con la mia pittura, di essere degna del popolo cui appartengo e delle idee che mi danno forza. Voglio che il mio lavoro sia un contributo alla lotta del popolo per la pace e la libertà. Sono nata con una rivoluzione. Diciamolo. È in quel fuoco che sono nata, pronta all’impeto della rivolta fino al momento di vedere il giorno. Il giorno era cocente. Mi ha infiammato per il resto della mia vita. Da bambina, crepitavo. Da adulta, ero una fiamma."
Scrisse nel 1952
Una Donna Politica
A contribuire ad avvicinare la figura di Frida Kahlo al movimento femminista è stata sicuramente l’intensità e la determinazione del suo impegno politico. Frida e la politica diventano un tutt’uno fin dall’adolescenza quando a 13 anni entra a far parte della gioventù comunista. La sua militanza si intensifica con il matrimonio con Rivera, all’epoca segretario del Partito Comunista messicano e non termina che con la morte. Le battaglie politiche hanno segnato larga parte della vita di Frida Kahlo e questa sua militanza istintiva è indubbiamente un elemento che contribuisce a renderla icona in un periodo in cui le donne vogliono sempre di più il loro spazio in politica e nell’affermare le proprie idee e diritti. Frida si sente parte e figlia della rivoluzione messicana e con la sua vita e le sue azioni ha contribuito all’emancipazione femminile, in un’epoca e in un paese in cui il ruolo della donna era di sottomissione e obbedienza al marito e alla famiglia.
Insegnamenti
In conclusione:
Bisogna sempre essere sè stessi
Bisogna andare contro ogni convenzione
Potere alle donne: lei lo sosteneva in un periodo storico in cui il maschilismo era estremamente predominante.
In amore si è può essere molto felici ma soffrire con altrettanta forza.
Abbiamo bisogno di amare noi stessi,al di sopra del tutto
Grazie per l'attenzione
Minahil Fatima 3' serale 2023/2024 Presentazione ed. Civica-Storia dell'Arte
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Sono rappresentati animali come la scimmia ragno, il gatto nero e il colibrì sul petto. Questi esseri sono usati in modo simbolico e suggeriscono lo stato d’animo dell’artista, così come l’espressione di Frida, che si rappresenta con uno sguardo solenne e calmo, suggerendo la sua grande forza interiore che le fa sopportare il dolore, concentrata nel suo mondo interiore. Il colibrì, di solito colorato è qui rappresentato di colore nero, senza vita, a raffigurare la sofferenza interiore della Kahlo, che convive con il dolore perenne provocato dall’incidente che l’ha vista coinvolta all’età di soli 18 anni.
Per la tradizione del popolo messicano i colibrì morti sono anche utilizzati come amuleti porta fortuna nelle relazioni d’amore. La stessa collana di spine a cui è appeso l’animale riprende la vita sentimentale dell’artista: il collo di Frida è ferito e sanguinante, simboleggiando il grandissimo dolore che subì a seguito del divorzio da Rivera. Ulteriore richiamo della collana è quello alla corona di spine del Cristo, così da figurare come una moderna martire. Sulla spalla destra, simbolo del demonio è posta una scimmia ragno, regalo di Rivera, che stringe la collana di spine fra le sue zampe. In dubbio se la voglia aiutare a togliersela oppure la stia stringendo ancora, aumentandone la sofferenza. La scimmia potrebbe essere semplicemente il suo animale da compagnia o forse raffigurare il suo bambino mai nato, a causa dei numerosi aborti subito dall’artista. Come contraltare sulla spalla sinistra troviamo un gatto nero, dalle orecchie abbassate, simbolo di sfortuna e morte, acquattato come se stesse per catturare il colibrì. I due animali sono immagini figurative che raccontano due lati della complessa personalità della Kahlo. Anche le farfalle che volano tra i capelli della donna assumono un preciso significato, sono infatti simboli di resurrezione, così come il foulard viola tra i capelli assume una forma ad otto orizzontale come il simbolo dell’infinito.
"La colonna spezzata"
RIASSUNTO DELLA SUA TRAGEDIA LO VEDIAMO IN UN DIPINTO DEL 1944 INTITOLATO "LA COLONNA SPEZZATA" IN ESSO SI VEDE IL CORPO DELL AUTRICE, APERTO IN DUE PARTI TENUTE INSIEME DAL BUSTO ORTOPEDICO, AL POSTO DELLA SPINA DORSALE DETERIORATA C'È UNA COLONNA IONICA SPEZZATA CHE SIMBOLEGGIA LA SUA VITA SOSTITUITA DA UN RUDERE CHE STA ANDANDO IN PEZZI.
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A prima vista potrebbe apparire una semplice natura morta, con angurie rossissime e succose, mature e rigogliose. Il messaggio che si vi può leggere è molto profondo in realtà: un grido di dolore, l’esprimere l’intensa voglia di vivere dell’artista. Il cielo è azzurro, limpido, le angurie esprimono un senso di pienezza e fecondità, come tra le difficoltà lo è stata la vita dell’artista. Un messaggio a tutti coloro che potranno ammirare la sua opera: vivere la vita che è meravigliosa nonostante tutto. L’anguria è un elemento simbolico presente in molte culture, persino in quella egizia. Gli antichi egizi pensavano che derivasse dal seme di Seth, dio del deserto e della siccità, della tempesta e dei morti. Nelle tombe l’anguria era spesso posta come cibo per l’aldilà, un nutrimento per la vita dopo la morte, un succoso aiuto per rafforzarla e trarne forza nella nuova esistenza ultraterrena.
La bellezza che nasce dalla sofferenza
Dipingersi diventa un modo per sopravvivere, ma Frida Kahlo non ritrae solo se stessa ma con la sua arte trasforma il dolore in bellezza. Ritrae la sofferenza di una donna. In seguito per lei non c’è solo il dolore fisico, ma anche quello interiore per un matrimonio costellato d’infedeltà e per l’impossibilità di avere dei figli. Lei rappresenta la figura di una donna forte, tenace, una vera e propria combattente, un esempio da seguire: aveva l'estrema consapevolezza che al dolore si sopravvive, sempre, e pensava fosse necessario plasmare e trasformare questo forte male in qualcosa di meraviglioso.
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Frida / kahlo- ed. Civica
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Transcript
Lavoro Educazione Civica
Frida Kahlo
"Le cicatrici sono aperture attraverso le quali un essere entra nella solitudine dell'altro"
Indice
7. citazione
1. vita
2.storia della sua vita
8. Una donna politica
3. Citazione
9. Insegnamenti
4. Le opere
5. Colori contro il maschilismo
6. Il coraggio di essere se stessi
VITA
Nasce a Coyoacán, un villaggio oltre la periferia di città del Messico. Fu una pittrice con una vita travagliata. Le piaceva dire di essere nata nel 1910, poiché si sentiva profondamente figlia della rivoluzione messicana di quell'anno e del Messicomoderno.
storia della sua vita
A 6 anni Frida si ammala di poliomelite: piede e gamba destra rimangono deformi, tanto che Frida li nasconde prima con pantaloni e poi con lunghe gonne messicane. Così, se quando è piccola viene soprannominata dagli altri bambini "Frida pata de palo" (gamba di legno), quando diventa grande è ammirata per il suo aspetto esotico. Il 17 settembre 1925, l'autobus diretto a Coyoacàn, su cui Frida Kahlo era salita con il suo ragazzo, Alejandro Gomez, per tornare a casa dopo la scuola, si scontra con un tram. Frida rimane tra le aste metalliche del tram. Ilcorrimano si spezza e la trapassa da parte a parte, Alejandro la raccoglie e nota che Frida ha un pezzo di metallo piantato nel corpo. Un uomo appoggia un ginocchio sul corpo di Frida ed estrae il pezzo di metallo. La prima diagnosi seria sopraggiunge un anno dopo l'incidente e le viene prescritto di portare un busto di gesso per 9 mesi, e il completo riposo a letto per almeno 2 mesi dopo le dimissioni dall'ospedale. La madre di Frida, Matilde, poi trasforma il letto di Frida in un letto a baldacchino e ci monta sopra un enorme specchio, in modo che Frida, immobilizzata, possa almeno vedersi. Così nascono quegli autoritratti che ce la ricordano, con i suoi occhi sovrastati dalle sopracciglia scure, particolarmente marcate.
"Alla fine della giornata, possiamo sopportare molto più di quanto pensiamo di poter sopportare"
Frida kahlo
LE SUE OPERE
Autoritratto con collana di spine
La colonna rotta
viva La vida
Viva la vida viene dipinto da Frida nel 1952 nonostante la scritta "viva la Vida-Coyoacàn 1954 Mexico" sia stata aggiunta nel 1954 dalla pittrice stessa, otto giorni prima di morire
Opera realizzata nel 1940, Autoritratto con collana di spine presenta la pittrice posta frontalmente allo spettatore, immersa in un fogliame fitto, che presenta un’unica foglia gialla, proprio dietro il capo di Frida, come ad incorniciarlo.
Nel 1944 Frida dipinge “La colonna rotta“, in seguito alle ripetute operazioni chirurgiche ne avevano di fatto limitato la mobilità e incapace di sopportare le fatiche dell’insegnamento
Colori contro il maschilismo
Frida kahlo fin da bambina ha dimostrato di avere un carattere forte,passionale,unito ad un talento e a delle capacità fuori dalla norma. Lei è diventata un'icona perché è uno specchio,lei si è sempre guardata e rappresentata con un’immediatezza cruda, mettendosi continuamente in discussione. Tutto è sfida per Frida Kahlo, le tinte tenui non esistono né nella vita, né sulla tela. Lei viveva il mondo,scompaginava la superficie con la forza dei colori, quelli dei suoi abiti, innanzitutto. Indossava quasi sempre la tehuana, il costume matriarcale della zona di Tehuantepec, in Messico. Un legame con la cultura indigena, ma anche una sfida contro società capitalista e al maschilismo. La sua "corazza" era composta da grandi gonnelloni, ricchi ricami, fiori e farfalle tra i capelli, elaborate trecce, gioielli precolombiani.
Il coraggio di essere se stessi
Dal 1937, quando compare su Vogue, il mondo non ha mai smesso di celebrarla: la definirono “un nastro intorno a una bomba”. Attraverso lo stile "indigeno messicano" Frida esprime la libertà di essere se stessa, una donna che vive senza maschere. Questa è una libertà che le donne hanno dovuto imparare a desiderare e che non sempre hanno avuto. Di Frida Kahlo si può apprezzare la bellezza autentica, naturale ed incontaminata. Le sopracciglia e la peluria dei baffetti si contrappongono ai tradizionali canoni estetici. La sensualità della sua forza è un dato di fatto: la forza e la volontà di esprimere se stessa senza alterazioni sono le cose più sexy che ci siano. Frida ha avuto la capacità di guardare “in camera” senza mai abbassare lo sguardo.
"Spero, con la mia pittura, di essere degna del popolo cui appartengo e delle idee che mi danno forza. Voglio che il mio lavoro sia un contributo alla lotta del popolo per la pace e la libertà. Sono nata con una rivoluzione. Diciamolo. È in quel fuoco che sono nata, pronta all’impeto della rivolta fino al momento di vedere il giorno. Il giorno era cocente. Mi ha infiammato per il resto della mia vita. Da bambina, crepitavo. Da adulta, ero una fiamma."
Scrisse nel 1952
Una Donna Politica
A contribuire ad avvicinare la figura di Frida Kahlo al movimento femminista è stata sicuramente l’intensità e la determinazione del suo impegno politico. Frida e la politica diventano un tutt’uno fin dall’adolescenza quando a 13 anni entra a far parte della gioventù comunista. La sua militanza si intensifica con il matrimonio con Rivera, all’epoca segretario del Partito Comunista messicano e non termina che con la morte. Le battaglie politiche hanno segnato larga parte della vita di Frida Kahlo e questa sua militanza istintiva è indubbiamente un elemento che contribuisce a renderla icona in un periodo in cui le donne vogliono sempre di più il loro spazio in politica e nell’affermare le proprie idee e diritti. Frida si sente parte e figlia della rivoluzione messicana e con la sua vita e le sue azioni ha contribuito all’emancipazione femminile, in un’epoca e in un paese in cui il ruolo della donna era di sottomissione e obbedienza al marito e alla famiglia.
Insegnamenti
In conclusione:
Bisogna sempre essere sè stessi
Bisogna andare contro ogni convenzione
Potere alle donne: lei lo sosteneva in un periodo storico in cui il maschilismo era estremamente predominante.
In amore si è può essere molto felici ma soffrire con altrettanta forza.
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Sono rappresentati animali come la scimmia ragno, il gatto nero e il colibrì sul petto. Questi esseri sono usati in modo simbolico e suggeriscono lo stato d’animo dell’artista, così come l’espressione di Frida, che si rappresenta con uno sguardo solenne e calmo, suggerendo la sua grande forza interiore che le fa sopportare il dolore, concentrata nel suo mondo interiore. Il colibrì, di solito colorato è qui rappresentato di colore nero, senza vita, a raffigurare la sofferenza interiore della Kahlo, che convive con il dolore perenne provocato dall’incidente che l’ha vista coinvolta all’età di soli 18 anni.
Per la tradizione del popolo messicano i colibrì morti sono anche utilizzati come amuleti porta fortuna nelle relazioni d’amore. La stessa collana di spine a cui è appeso l’animale riprende la vita sentimentale dell’artista: il collo di Frida è ferito e sanguinante, simboleggiando il grandissimo dolore che subì a seguito del divorzio da Rivera. Ulteriore richiamo della collana è quello alla corona di spine del Cristo, così da figurare come una moderna martire. Sulla spalla destra, simbolo del demonio è posta una scimmia ragno, regalo di Rivera, che stringe la collana di spine fra le sue zampe. In dubbio se la voglia aiutare a togliersela oppure la stia stringendo ancora, aumentandone la sofferenza. La scimmia potrebbe essere semplicemente il suo animale da compagnia o forse raffigurare il suo bambino mai nato, a causa dei numerosi aborti subito dall’artista. Come contraltare sulla spalla sinistra troviamo un gatto nero, dalle orecchie abbassate, simbolo di sfortuna e morte, acquattato come se stesse per catturare il colibrì. I due animali sono immagini figurative che raccontano due lati della complessa personalità della Kahlo. Anche le farfalle che volano tra i capelli della donna assumono un preciso significato, sono infatti simboli di resurrezione, così come il foulard viola tra i capelli assume una forma ad otto orizzontale come il simbolo dell’infinito.
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La bellezza che nasce dalla sofferenza
Dipingersi diventa un modo per sopravvivere, ma Frida Kahlo non ritrae solo se stessa ma con la sua arte trasforma il dolore in bellezza. Ritrae la sofferenza di una donna. In seguito per lei non c’è solo il dolore fisico, ma anche quello interiore per un matrimonio costellato d’infedeltà e per l’impossibilità di avere dei figli. Lei rappresenta la figura di una donna forte, tenace, una vera e propria combattente, un esempio da seguire: aveva l'estrema consapevolezza che al dolore si sopravvive, sempre, e pensava fosse necessario plasmare e trasformare questo forte male in qualcosa di meraviglioso.
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