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IL SETTECENTO, SECOLO DEI "LUMI" | De Caires Pestana Matteo

De Ma

Created on December 29, 2023

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Transcript

IL SETTECENTO,

SECOLO DEI "LUMI"

di De Caires Pestana Matteo
Prima di partire, volevo soltanto specificare come sarà suddivisa questa presentazione. -Nella prima parte illustrerò l'Illuminismo in Europa e le parti potranno essere considerate come "paragrafi" -Nella seconda, invece, si tratterà dell'Illuminismo in Italia e, dopo aver visto gli esponenti principali, verranno analizzati singolarmente tutti i punti di maggior rilievo

L'Illuminismo in Europa

La ragione come guida

"Il contratto sociale"

Rivoluzione = Enciclopedia

Liberismo e il mercato

Caratteristiche del pensiero

Ritrovi e sette Illuministiche

Illuministi nella vita pubblica e "Lo spirito delle leggi"

I caffè e i salotti

L'Illuminismo in Italia

Illuminismo nel Granducato di Toscana

Cambiamenti

Gli Illuministi italiani

Illuminismo nel Regno di Napoli

Illuminismo in Lombardia

Illuminismo nel Ducato di Savoia

L'Illuminismoin Europa

LA RAGIONE COME GUIDA

Nella seconda metà del Settecento, in Europa (e in particolare in Francia) si diffuse una nuova corrente di pensiero e movimento culturale chiamata"Illuminismo", che deriva da lume.Gli Illuministi sostenevano che la luce della ragione avrebbe illuminato gli uomini, aiutando loro a scordarsi del passato tenebroso. Attraverso l'uso della ragione si poteva adesso risolvere i problemi che preoccupavano l'uomo di quel tempo. Gli illuministi, attraverso metodi di comunicazione quali i giornali e i libri, si impegnarono per modificare la società del tempo. Usavano principalmente la scienza e la tecnica, ma non perché fossero discipline superiori alla letteratura e alla poesia, quanto per la loro capacità di diventare validi strumenti per cambiare la vita dell'essere umano.

RIVOLUZIONE = ENCICLOPEDIA

Gli Illuministi francesi vengono chiamati anche "Encliclopedisti" per i loro sforzi serviti a produrre un'opera chiamata Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri. Pubblicata in Francia tra il 1751 e il 1772, aveva 17 volumi di testi e 11 di illustrazioni che descrivevano il sapere dell'epoca in tutti i campi. Il principale creatore del progetto fu Denis Diderot, affiancato all'inizio da Jean-Baptiste d'Alembert. L'opera attaccava però la cultura tradizionale, tanto che il Papa proibì ai fedeli di acquistare l'Enciclopedia, minacciandoli di scomunica; l'intervento del pontefice non servì a nulla perché essa si diffuse velocemente in tutta Europa. Insomma, questa fu una delle rivoluzioni dell'Illuminismo.

LE CARATTERISTICHE DEL PENSIERO

L'Illuminismo metteva al centro il progresso: l'umanità è destinata a liberarsi del passato e delle sue superstizioni.Inoltre, il movimento criticava i tempi e le epoche passate, in particolare il Medioevo, ritenuto pieno di pregiudizi e di ignoranza. L'Illuminismo contestava le religioni tradizionali, in particolare quella cattolica, che spingeva i fedeli (secondo loro) a credere ciecamente negli insegnamenti del clero; per gli Illuministi bisogna esprimere liberamente la propria religione. Molti esponenti dell'Illuminismo erano deisti: essi credevano in un Dio creatore però contestavano gli avvenimenti soprannaturali che andavano contro la ragione. Alcuni illuministi erano invece atei, cioè negavano l'esistenza di Dio. Tutti però erano concordi nel sostenere che la tolleranza e il rispetto delle idee altrui dovevano essere applicati non solo in campo religioso ma anche nella società.

ILLUMINISTI NELLA VITA PUBBLICA

Secondo gli Illuministi, la luce della ragione doveva rischiarare anche la vita pubblica, le istituzioni, la gente.Non tutti però avevano le stesse idee politiche: alcuni, come Voltaire, preferivano avere un sovrano "illuminato" al comando, altri volevano la fine della monarchia assoluta e ritenevano che dovesse essere il popolo a comandare. Nel 1748 il nobile francese Charles de Montesquieu pubblicò il libro "Lo spirito delle leggi" che aggiungeva due nuovi princìpi al "Bill of Rights" inglese: - Trasformare gli Stati in monarchie parlamentari e costituzionali - Trovare l'equilibrio tra i poteri di stato (potere legislativo, esecutivo e giudiziario) istituendo delle organizzazioni, ciascuna per il proprio ambito, dotate di piena autonomia.

"IL CONTRATTO SOCIALE"

Il filosofo svizzero Jean-Jacques Rosseau si pose il problema della sovranità.Pubblicò quindi nel 1762 "Il contratto sociale", in cui sosteneva che lo Stato nasce da un patto, un contratto tra uomini nati liberi che decidono di vivere sotto determinate regole. In questo modo, le leggi sono unanimi e perseguono quindi il bene comune. Secondo il filosofo, la sovranità politica doveva appartenere al popolo. Portavoce di quest'ultimo vi era il Parlamento, i cui membri dovevano obbedire alle volontà del popolo.

IL LIBERISMO E IL MERCATO

In Inghilterra si diffusero le idee di Adam Smith, autore di "La ricchezza delle nazioni" (1776) e fondatore della corrente del liberismo.Il termine deriva dalla parola "libero" ed indica l'assoluta libertà nella produzione e nel commercio senza alcun vincolo. Quest'idea ebbe successo su un piano concreto: a metà '800 le pratiche di libero scambio si erano già diffuse in tutta la Gran Bretagna. Secondo Smith, anche se le persone sono mosse da interessi personali, alla fine il desiderio di arricchimento stimola lo sviluppo e la ricchezza di tutta la comunità grazie alle regole del mercato, che in questo senso sarebbe governato da una legge naturale che lo mantiene in equilibrio. Questo sistema era amato dai sostenitori dello Stato liberale, ossia di uno Stato che interviene in caso di violazione delle leggi ma non in campo economico, per non ostacolare il suo naturale andamento.

RITROVI E SETTE ILLUMINISTICHE

L'intellettuale non si limitava a studiare, anzi, la vita politica era parte integrante del suo lavoro. Gli Illuministi avevano persino creato un sistema di comunicazione chiamato "repubblica delle lettere" e tutti si consideravano membri. Per comunicare tra loro si usava il francese, la lingua più conosciuta del tempo. Tra le associazioni che proteggevano gli Illuministi vi era anche la "massoneria", una setta nata in Inghilterra e diffusasi poi in tutta Europa.

I CAFFE' E I SALOTTI

Il primo locale dedicato al consumo di caffe' nacque a Venzia nel 1645.Chi era vestito decorosamente e poteva permettersi una tazza della bevanda aveva il permesso di partecipare alle discussioni politiche che vi si svolgevano; fu così che nacque l'opinione pubblica. Il salotto invece era una vera isituzione nel '700. Questo ambiente della casa, gestito generalmente dallla padrona, ospitava artisti, filosofi e letterati promettenti, con lo scopo di procurare loro un lavoro e farli incontare con uomini di potere. Qui le idee e le opinioni si mescolavano; così anche le categorie sociali. Ma ad apprezzare di più le idee illuministe è la borghesia.

L'Illuminismoin Italia

CAMBIAMENTI

Le guerre del '700 avevano profondamente cambiato l'Italia.-L'Austria, dopo aver conquistato il milanese, comandava tutto il nord Italia -Un ramo dei Borbone comandava sul regno di Napoli -Il Granducato di Toscana era sotto il dominio degli Asburgo-Lorena

GLI ILLUMINISTI ITALIANI

Le idee Illuministe si diffusero anche nella nostra penisola grazie al contributo degli Illuministi italiani. Determinante fu il ruolo della rivista "Il caffè", fondata dai milanesi Pietro e Alessandro Verri. Anche Cesare Beccaria divenne importante grazie alla sua opera "Dei delitti e delle pene" che condannava la tortura e la pena di morte. L'altro grande centro dell'Illuminismo italiano fu Napoli, dove operò Antonio Genovesi, che si battè per un rinnovamento del sistema agricolo.

ILLUMINISMO IN LOMBARDIA

Sotto il governo di Maria Teresa d'Asburgo si fece un censimento della popolazione, venne abolita la censura ecclesiastica e a Milano vennero fondati il Teatro della Scala, l'Accademia Brera e l'osservatorio astronomico.

ILLUMINISMO NEL DUCATO DI SAVOIA

Nel Ducato di Savoia, Vittorio Amedeo II venne influenzato dal pensiero illuminista, così fece una serie di riforme per rafforzare il potere del sovrano. Nel 1727 firmò un concordato con la Chiesa per la riduzione dei privilegi ecclesiastici.

ILLUMINISMO NEL GRANDUCATO DI TOSCANA

Sotto la guida di Pietro Leopoldo, degli Asburgo-Lorena, il Granducato trasse vantaggio dal suo nuovo governo,che si basava su una politica di riforme economiche e amministrative. Il granduca, inoltre, migliorò il "Dei delitti e delle pene" facendolo diventare il codice penale più avanzato d'Italia (Codice Leopoldino).

ILLUMINISMO NEL REGNO DI NAPOLI

Nel Regno di Napoli le riforme furono promosse da Carlo III di Borbone e il Figlio Ferdinando IV i quali intrapresero un rapporto di collaborazione con gli intellettuali Illuministi. Ferdinando esplulse i gesuiti e confiscò i loro beni. L'azione contro il potere dei nobili e dei feudatari invece fallì e il loro potere non fu nemmeno scalfito.

Abbiamo finito! Grazie per aver visualizzato la mia presentazione sull'Illuminismo!

De Caires Pestana Matteo
Alcuni importanti Illuministi furono: - Denis Diderot - Jean-Baptiste d'Alembert - Charles de Montesquieu - Voltaire - Jean-Jacques Rosseau - Adam Smith
Pietro e Alessandro Verri
Jean-Jacques Rosseau

Jean-Jacques Rosseau nacque a Ginevra, in Svizzera, il 28 giugno 1712 e morì a Ermenonville il 2 luglio 1778. Fu un importante pedagogista, filosofo e musicista svizzero. Ebbe qualche discordia con Voltaire, che definì la sua filosofia "una filosofia da pezzenti".

Adam Smith

Adam Smith fu un filosofo ed economista scozzese. Nacque il 5 giugno 1723 a Kirkcaldy e morì il 17 luglio 1790 ad Edimburgo.

Fu uno dei primi veri economisti classici.Scrisse l'opera "La ricchezza delle nazioni"

Alcune immagini del caffè Florian, il più antico d'Europa
Denis Diderot

Denis Diderot fu un filosofo, un critico d'arte e un enciclopedista francese.Nacque il 5 ottobre 1719 a Langres, in Francia, e morì il 31 luglio 1784 a Parigi.

La sua opera più importante è senza dubbio l'Enciclopedia, che ha scritto assieme a Jean-Baptiste d'Alembert (solamente all'inizio)

Alcune immagini del caffè Florian, il più antico d'Europa
Jean-Baptiste d'Alembert

Jean-Baptiste d'Alembert fu un matematico, fisico, astronomo ed enciclopedista francese. Nacque a Parigi il 16 novembre 1717 e morì nella stessa città il 29 ottobre 1784. Per un periodo scrisse l'Ennciclopedia assieme al suo connazionale Diderot.

Cesare Beccaria

Cesare Beccaria nacque il 15 marzo 1738 a Milano e morì nella medesima città il 28 novembre 1794.Fu un giurista, filosofo, economista e letterato italiano.

Fu inoltre marchese di Gualdrasco e di Villareggio.

Antonio Genovesi

Antonio Genovesi nacque a Castiglione il 1° novembre 1715 e morì il 22 settembre 1769 a Napoli.Fu uno scrittore, filosofo, economista e sacerdote italiano.

Il padre era una persona molto severa e, anche se aveva raggiunto la maggior età, lo spedì in monastero perché si era solamente innamorato!

Charles de Montesquieu

Egli nacque a La Brède il 18 gennaio 1689 e morì a Parigi il 10 febbraio 1755.Fu filosofo, giurista, storico e pensatore politico francese.

Oltre ad essere un Illuminista, fu anche il barone della sua città natale, La Brède.

Un dipinto deista nel quale si può vedere un Dio antropomorfo che crea la terra con un compasso

The Ancient of Days (1794), William Blake

L'aspetto dell'opera
Copia del libro in italiano