Giuseppe Verdi
START
Elaborato da Silvia Stachetti, Amanda Gaspani, Angelo Roncalli, Federico Burini, Sofia Carafassi, Noemi Preka
La vita di giuseppe verdi
La vita di Giuseppe Verdi si snoda nell’Ottocento, anni molto complessi per l’Italia: si sviluppa il Risorgimento e il Romanticismo.
Il musicista, importante patriota dei moti rivoluzionari, dà un grande contributo al periodo storico con una musica ricca di valori simbolici.
27/01/1901
10/10/1813
1827
1832
1846-1849
1834
Verdi muore a Milano
Verdi nasce a Le Roncole (frazione di Busseto)
Si trasferisce a Milano dove diventa allievo del maestro concertatore della scala
Ritorna a Busseto Ricopre l'incarico di maestro di musica del comune
A Parigi inizia a lavorare per l'Opéra
Si diploma al ginnasio
Le opere
Le opere principali di Verdi appartengono al genere del melodramma (dramma in musica, cioè una rappresentazione teatrale con musica e canto)
1842
1893
1851
1853
1871
1887
Falstaff
Nabucco
Rigoletto
La Traviata
Otello
Aida
Marcia trionfale
Coro "Va' pensiero"
curiosità
Sono stati dedicati a Giuseppe Verdi numerosi teatri, conservatori, monumenti e statue in italia In molte città e paesi italiani esiste una via dedicata a Verdi Perfino a New York, nel quartiere di Manhattan è stata realizzata la "Verdi Square" al cui interno è situata una statua raffigurante il compositore italiano
impegno politico
Come la maggior parte degli intellettuali italiani di quell'epoca, anche Verdi si occupò di politica per combattere per l'indipendenza e l'unità nazionale ( come si vede in particolare nel coro "Va' Pensiero" del Nabucco) e fu amico di Alessandro Manzoni. Dopo l'unità nazionale prende parte al primo parlamento dell’Italia unita, di cui fu deputato dal 1861 al 1865.
Nel 1874 viene nominato senatore del Regno d’Italia
In occasione dell'anniversario della morte di Manzoni, scrisse nel 1874 la famosa "Messa da Requiem"
Dies Irae
Ritratto di Manzoni di Francesco Hayez, suo grandissimo amico
Il Rigoletto
>>>
L'opera
- Rappresentato per la prima volta al teatro La Fenice di Venezia l’11 marzo 1851
- Opera complessa e drammatica, appartenente al genere del melodramma
- Ambientata alla corte dei Gonzaga a Mantova, Rigoletto è il soprannome di un buffone di corte molto duro nei suoi scherzi e nel prendere in giro i vizi dei signori della corte, ma finirà vittima dei suoi maneggi.
- Aria più importante: "La donna è mobile"
La donna è mobile
i personaggi
Il Duca
Rigoletto
Gilda
La contessa di Ceprano
Borsa
Il Conte di Ceprano
Il cavalier Marullo
Conte di Monterone
Sparafucile
Giovanna
I cortigiani
Maddalena
Gualtier Maldé
LA TRAMA
ATTO I
La scena si apre nel palazzo ducale di Mantova. Il Duca confida al fidato Borsa il suo particolare interesse per una fanciulla, che vede regolarmente all’uscita della chiesa, nel frattempo però sta corteggiando la contessa di Ceprano. Alla scena è presente anche il Cavalier Marullo, ospite alla festa, che rivela agli altri che Rigoletto, il buffone di corte, avrebbe un’amante, in realtà quest’ultima è sua figlia Gilda. Rigoletto irride il marito tradito, ma Monterone lo maledice. Rigoletto torna dalla figlia e teme che possa essere insidiata da qualcuno. Infatti il duca aveva osservato la scena e quando Rigoletto se ne va, corteggia Gilda, che contraccambia il suo amore. Vari cortigiani vogliono effettuare il rapimento della ragazza creduta l’amante di Rigoletto.
LA TRAMA
ATTO II
Il duca nel suo castello si lamenta della scomparsa della fanciulla. Gilda nel frattempo è stata rapita e condotta negli appartamenti del duca. Arriva Rigoletto che li supplica di aiutarlo a ritrovare sua figlia che è state rapita. Gilda arriva e confessa al padre l’onor perduto. Rigoletto giura vendetta contro il duca.
LA TRAMA
ATTO III
La scena si sposta sulla sponda del Mincio, Rigoletto ha condotto Gilda nei pressi della locanda di Sparafucile perché vuole mostrarle che il duca sta corteggiando un’altra donna. Rigoletto quindi dà ordine alla figlia di partire subito per Verona travestita da uomo. A questo punto il duca canta “La donna è mobile”, irridendo coloro che si innamorano.
Gilda vede il duca che si è già dimenticato di lei, ma rimane innamorata di lui, sa che dovrà essere ucciso da un sicario, secondo l’intenzione di suo padre Rigoletto.
Gilda però vuole salvarlo e fingendosi un mendicante bussa alla porta della locanda e viene pugnalata. A mezzanotte Rigoletto torna alla locanda dove Sparafucile gli consegna un corpo avvolto in un sacco, egli non sa che si tratta di Gilda. Solo alla fine quando lo apre si accorge che è proprio la figlia in fin di vita che gli chiede perdono e muore tra le sue braccia. L’opera si chiude con Rigoletto disperato che ricorda la maledizione del duca.
"Rocchetta" di Sparafucile
GRAZIE PER L'ATTENZIONE!
(◠‿◠)
>>>
Dies Irae
Ascolta e guarda il brano
La donna è mobile
Ascolta e guarda il brano
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Marcia trionfale
Ascolta e guarda il brano!
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Coro "Và Pensiero
Ascolta e guarda il brano!
Giuseppe Verdi
Angelo Luigi Roncalli
Created on December 28, 2023
Presentazione su Giuseppe Verdi elaborata da Angelo Roncalli, Silvia Stachetti, Noemi Preka, Burini Federico, Amanda Gaspani, Sofia Carafassi. Classe 3^A
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Transcript
Giuseppe Verdi
START
Elaborato da Silvia Stachetti, Amanda Gaspani, Angelo Roncalli, Federico Burini, Sofia Carafassi, Noemi Preka
La vita di giuseppe verdi
La vita di Giuseppe Verdi si snoda nell’Ottocento, anni molto complessi per l’Italia: si sviluppa il Risorgimento e il Romanticismo. Il musicista, importante patriota dei moti rivoluzionari, dà un grande contributo al periodo storico con una musica ricca di valori simbolici.
27/01/1901
10/10/1813
1827
1832
1846-1849
1834
Verdi muore a Milano
Verdi nasce a Le Roncole (frazione di Busseto)
Si trasferisce a Milano dove diventa allievo del maestro concertatore della scala
Ritorna a Busseto Ricopre l'incarico di maestro di musica del comune
A Parigi inizia a lavorare per l'Opéra
Si diploma al ginnasio
Le opere
Le opere principali di Verdi appartengono al genere del melodramma (dramma in musica, cioè una rappresentazione teatrale con musica e canto)
1842
1893
1851
1853
1871
1887
Falstaff
Nabucco
Rigoletto
La Traviata
Otello
Aida
Marcia trionfale
Coro "Va' pensiero"
curiosità
Sono stati dedicati a Giuseppe Verdi numerosi teatri, conservatori, monumenti e statue in italia In molte città e paesi italiani esiste una via dedicata a Verdi Perfino a New York, nel quartiere di Manhattan è stata realizzata la "Verdi Square" al cui interno è situata una statua raffigurante il compositore italiano
impegno politico
Come la maggior parte degli intellettuali italiani di quell'epoca, anche Verdi si occupò di politica per combattere per l'indipendenza e l'unità nazionale ( come si vede in particolare nel coro "Va' Pensiero" del Nabucco) e fu amico di Alessandro Manzoni. Dopo l'unità nazionale prende parte al primo parlamento dell’Italia unita, di cui fu deputato dal 1861 al 1865. Nel 1874 viene nominato senatore del Regno d’Italia In occasione dell'anniversario della morte di Manzoni, scrisse nel 1874 la famosa "Messa da Requiem"
Dies Irae
Ritratto di Manzoni di Francesco Hayez, suo grandissimo amico
Il Rigoletto
>>>
L'opera
La donna è mobile
i personaggi
Il Duca
Rigoletto
Gilda
La contessa di Ceprano
Borsa
Il Conte di Ceprano
Il cavalier Marullo
Conte di Monterone
Sparafucile
Giovanna
I cortigiani
Maddalena
Gualtier Maldé
LA TRAMA
ATTO I
La scena si apre nel palazzo ducale di Mantova. Il Duca confida al fidato Borsa il suo particolare interesse per una fanciulla, che vede regolarmente all’uscita della chiesa, nel frattempo però sta corteggiando la contessa di Ceprano. Alla scena è presente anche il Cavalier Marullo, ospite alla festa, che rivela agli altri che Rigoletto, il buffone di corte, avrebbe un’amante, in realtà quest’ultima è sua figlia Gilda. Rigoletto irride il marito tradito, ma Monterone lo maledice. Rigoletto torna dalla figlia e teme che possa essere insidiata da qualcuno. Infatti il duca aveva osservato la scena e quando Rigoletto se ne va, corteggia Gilda, che contraccambia il suo amore. Vari cortigiani vogliono effettuare il rapimento della ragazza creduta l’amante di Rigoletto.
LA TRAMA
ATTO II
Il duca nel suo castello si lamenta della scomparsa della fanciulla. Gilda nel frattempo è stata rapita e condotta negli appartamenti del duca. Arriva Rigoletto che li supplica di aiutarlo a ritrovare sua figlia che è state rapita. Gilda arriva e confessa al padre l’onor perduto. Rigoletto giura vendetta contro il duca.
LA TRAMA
ATTO III
La scena si sposta sulla sponda del Mincio, Rigoletto ha condotto Gilda nei pressi della locanda di Sparafucile perché vuole mostrarle che il duca sta corteggiando un’altra donna. Rigoletto quindi dà ordine alla figlia di partire subito per Verona travestita da uomo. A questo punto il duca canta “La donna è mobile”, irridendo coloro che si innamorano. Gilda vede il duca che si è già dimenticato di lei, ma rimane innamorata di lui, sa che dovrà essere ucciso da un sicario, secondo l’intenzione di suo padre Rigoletto. Gilda però vuole salvarlo e fingendosi un mendicante bussa alla porta della locanda e viene pugnalata. A mezzanotte Rigoletto torna alla locanda dove Sparafucile gli consegna un corpo avvolto in un sacco, egli non sa che si tratta di Gilda. Solo alla fine quando lo apre si accorge che è proprio la figlia in fin di vita che gli chiede perdono e muore tra le sue braccia. L’opera si chiude con Rigoletto disperato che ricorda la maledizione del duca.
"Rocchetta" di Sparafucile
GRAZIE PER L'ATTENZIONE!
(◠‿◠)
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La donna è mobile
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