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INFOGRAFICA VITA NOVA

Tecla Tacchini

Created on December 26, 2023

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LA VITA NOVA

L'opera è stata composta tra il 1292 e il 1294 in lingua volgare. Si configura come un prosimetro, articolato in 42 capitoli composti da 31 liriche (tra cui 25 sonetti, 3 canzoni complete, 2 canzoni incomplete e 1 ballata). Questi componimenti erano stati precedentemente scritti dal poeta e vengono ora commentati e contestualizzati attraverso testi in prosa all'interno di quest'opera. Dante inolte introduce il concetto dello "stile della lode", motivato dalla necessità di adottare un nuovo linguaggio poetico per esprimere il suo amore per Beatrice.

CAPITLI X-XI: LA SECONDA DONNA SHCERMO

Poichè la prima donna schermo si trasferisce da Firenze, Dante, sotto guida di Amore, decide di scegliere una nuova donna schermo. Così facendo però Beatrice ritirae il suo saluto. Questo evento segna una transizione dalla felicità all'infelicità per il protagonista, mettendo in crisi la concezione basata sul saluto di Beatrice, fonte della sua beatitudine. La narrativa esplora gli effetti prodigiosi del saluto di Beatrice, sintetizzando elementi di natura religiosa e psicologica cavalcantiana.

CAPITOLO XII: IO SONO IL CENTRO DEL CERCHIO

Dante, profondamente colpito dalla negazione del saluto da parte di Beatrice, cade in uno stato di grande prostrazione. Nella sua camera, mentre dorme, gli appare in sogno Amore vestito di bianco, che lo esorta ad abbandonare le finzioni finora messe in atto. Successivamente, il protagonista osserva Amore piangere e gli chiede spiegazioni. Amore risponde in latino affermando di essere a differenza di Dante, come il centro di un cerchio, rispetto al quale i punti della circonferenza sono equidistanti.

CAPITOLI DAL V AL IX:

LA PRIMA DONNA SCHERMO

Nel quinto capitolo Dante narra l'episodio della prima donna-schermo, cioè un equivoco che si verifica in chiesa quando molti credono che l'attenzione di Dante non sia rivolta a Beatrice, l'oggetto del suo amore, ma a un'altra nobildonna seduta tra i due. Il poeta sceglie di mantenere l'ambiguità e addirittura finge di dedicare alcune poesie a questa donna, per salvare la reputazione di Beatrice; una di queste poesie viene riportata nel sesto libro nel quale il poeta elenca anche le sessanta donne più belle di Firenze, tra le quali beatrice si trova al nono posto.

Nel capitolo VII, Dante narra che la partenza da Firenze della donna-schermo pone fine alla finzione che lui aveva mantenuto. Successivamente, nel capitolo IX, Amore suggerisce al poeta di sostituirla con una seconda donna.

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CAPITOLO XI: RIFLESSIONE DI DANTE

Dante analizza gli effetti del saluto, che risvegliano nel poeta il sentimento di carità. Tuttavia, con l'avvicinarsi del saluto, Amore prende possesso del cuore dell'amante, intensificando la beatitudine fino a renderla "intollerabile" e provocando uno sconvolgimento interiore. La descrizione si allontana dalle implicazioni dottrinali della poesia di Guido Cavalcanti, focalizzandosi su un turbamento che richiama il modello della mistica, dove la visione estatica di una realtà soprannaturale causa smarrimento e incapacità di autocontrollo.

CAPITOLI DAL XIII AL XIX: LA NUOVA POETICA DELLA LODA

Dante, dopo essersi quindi chiuso in una dolorosa solitudine, prende coscienza delle prorpie mancanze e della propria necessità di un cambiamento.Il poeta arriva infine a comprendere che il raggiungimento della felicità non dipende dal ricevera qualcosa dalla donna amata, bensi consiste nel donarle il prorpio amore dessendole delle lodi. Lodare Beatrice significa quindi lodare il sentimento d'Amore capace di nobilitare gli animi.

CAPITOLO II:

Beatrice appare a Dante caratterizzata da connotazioni di una visione meravigliosa, di cui Dante bambino non coglie appieno il significato. Questa visione fa sì che Dante, pur senza comprendere appieno l'esperienza, sia profondamente colpito e influenzato a livello emotivo. Per spiegare gli effetti prodotti dall’innamoramento Dante ricorre alla teoria degli spiriti, cioè delle forze psico-fisiologiche interne all’organismo e che sono preposte al suo funzionamento. Dante espone quindi le tre tipologie di spirito: lo spirito vitale, animale e naturale che hanno sede rispettivamente nel cuore, nel cervello e negli organi della digestione. Lo spirito vitale trema, quello animale si meraviglia e quello naturale piange disperatamente. Il corpo del poeta è quindi sconvolto da Amore.

I L PRIMO INCONTRO CON BEATRICE

il primo incontro tra Dante e Beatrice avviene all'età di nove anni. Questo evento segna l'inizio di una profonda storia d'amore che permea l'intera opera. Viene inoltre introdotto il numero 9, associato alla figura di Beatrice, numero sacro poichè indicante la trinita, essendo il quatrato perfetto del numero 3.

CAPITLO III-IV: IL SECONDO INCONTRO CON BEATRICE

Dante narra il secondo incontro cruciale con Beatrice, avvenuto esattamente nove anni dopo il primo. BeatricE indossa un abito bianco e si fa accompagnare da due nobildonne più anziane. Dante sperimenta un'inesprimibile gioia nel ricevere il suo saluto. Dante descrive poi il sogno suscitato dall'incotro con Beatrice e ne scrive un sonetto da inviare ad altri poeti per farsi aiutare nella comprensione. Nel sogno l'amata appare nelle braccia di Amore, che le fa mangiare il cuore infuocato di Dante. Il sogno si conclude poi con Amore che piange e si allontana in cielo, interpretato da Dante come la futura morte e beatitudine di Beatrice.

INCIPIT VITA NOVA

Nell'esordio della vita nova Dante presenta tre informazioni rilevanti per l'intera opera: CONTENUTO AUTOBIOGRAFICO: l'oggetto della narrazione è infatti tratto dalla storia personale del poeta. TITOLO: il titolo dell'opera è proprio "vita nova", citato come titolo dello stesso capitolo della memoria da cui Dante attinge le informazioni per l'opera. OGGETTO DELLA NARRAZIONE: l'oggetto della narrazione è proprio la nuova vita di Dante, nuova perché giovanile e perché rinnovata da un'esperienza cardine della vita del poeta, poi individuata nell'amore per Beatrice. RUOLO DI DANTE: Dante si auto incarica di trascrivere i propri ricordi. Per identificare il suo nuovo incarico, in tutto l'incipit il poeta fa riferimento a figure proprie del mondo medievale che erano coinvolte nella produzione di libri, quali la figura del copista, l'antologizzatore e l'interprete. Significativa è inoltre è la metafora del libro sulla quale si sviluppa l'intero testo. La memoria dell'autore è registrata in un libro immaginario, a questa immagine si correlano l'atto di leggere, ossia ricordare e ripercorrere i ricordi, la rubrica, inteso come puta di svolta dal passato del poeta, le parole, nonché i ricordi, infine il lavoro di copiature, ossia l'assemblare questi ricordi.