Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

A4_la_carta

Zanichelli

Created on December 22, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Discover Your AI Assistant

Urban Illustrated Presentation

Geographical Challenge: Drag to the map

Decisions and Behaviors in the Workplace

Tangram Game

Process Flow: Corporate Recruitment

Weekly Corporate Challenge

Transcript

la tecnologia

GIOCA CON LE MAPPE

l'ambiente

i materiali

le produzioni

INIZIA

LA CARTA

COME SI GIOCA?

LA CARTA

La carta è un materiale sottile e flessibile: ogni foglio è costituito da milioni di fibre vegetali intrecciate saldamente tra loro.

qual è la materia prima?
quali proprietà ha?
idrofilia
legno
aspetto vario
flessibilità

oppure

peso specifico
carta recuperata
piegabilità
igroscopicità
stampabilità

TORNA ALLA MAPPA

La carta è flessibile e idrofila?

Dipende dai trattamenti ai quali viene sottoposta

Sì, sempre

TORNA ALLA MAPPA

I legnami di recupero si utilizzano per produrre la carta recuperata.

Falso

Vero

LA PRODUZIONE DELLA CARTA

Le fasi di produzione della carta sono tre: preparazione della pasta, realizzazione del foglio e allestimento.

3° fase

1° fase

2° fase

preparazione della pasta
allestimento
realizzazione del foglio

attraverso la

a partire da

attraverso il

taglio in formato
preparazione dell'impasto
fibre di cellulosa

per la produzione di

e la

oppure

risme
formazione del foglio
fibre di pastalegno

TORNA ALLA MAPPA

Quali fibre permettono di ottenere una carta di miglior qualità?

Le fibre di pastalegno

Le fibre di cellulosa

TORNA ALLA MAPPA

Cosa si ottiene con il taglio in formato?

Le bobine

Le risme

TORNA ALL'INIZIO

Coordinamento redazionale Alessia Baldi Eleonora Adorni Claudio Dutto

Redazione Chiara Locatelli

ZANICHELLI

Nelle cartiere il materiale fibroso delle paste cartarie viene trasformato in fogli di carta attraverso due fasi principali. Prima si prepara l’impasto, che viene sottoposto a raffinazione e arricchito con sbiancanti e collanti per migliorare le proprietà della carta. Successivamente, l’impasto viene trasformato in un grande foglio di carta avvolto su enormi bobine, cioè in rotoli che pesano varie tonnellate.

La carta è un materiale dotato di un aspetto vario e un peso specifico di 0,70-1,15 kg/dm3; è igroscopica (assorbe l'umidità dall'aria), idrofila(assorbe le sostanze liquide), flessibile, pieghevole e stampabile. Alcune delle sue proprietà dipendono dai trattamenti a cui viene sottoposta la superficie: la carta può essere liscia, ruvida, ovattata, patinata ecc.

Esatto!

La carta presenta sempre alcune proprietà caratteriste, come il fatto di essere flessibile, idrofila, igroscopica e piegabile. Tuttavia, alcune proprietà della superficie del foglio di carta dipendono dai trattamenti ai quali viene sottoposta. Si potrà così avere una carta liscia oppure ruvida.

Ottimo lavoro!

I tipi principali di pasta per carta sono la cellulosa e la pastalegno. La cellulosa è il prodotto migliore, poichè le fibre sono flessibili e resistenti, ma richiede un alto costo di produzione. La pastalegno, invece, è di bassa qualità, perchè presenta fibre più dure e meno flessibili della cellulosa; il processo di produzione, però, è molto più economico.

La materia prima per fare la carta è il legno degli alberi. Nei Paesi ricchi di foreste come Svezia e Canada si usano i tronchi interi; nei Paesi con poche foreste, come l’Italia, si usano anche legnami di recupero a basso costo, come scarti di segherie e tronchi piccoli. Una materia prima «seconda» è la carta recuperata, che può essere da macero domestico (giornali) o da macero industriale (rese di quotidiani, cartone ondulato ecc.).

Esatto!

Durante l'ultima fase di produzione della carta, l'allestimento, i grandi rotoli ottenuti dalle bobine passano al taglio in formato che serve a trasformarli in grandi risme. Questi pacchi formati da fogli sovrapposti sono destinati all’industria cartotecnica per la produzione di oggetti di uso comune.

Ottimo lavoro!

Esatto!

Le fibre di cellulosa permettono di ottenere una carta di qualità migliore rispetto alle fibre di pastalegno, poichè sono più flessibili e molto resistenti. Possiamo vedere come sono fatte le fibre ad occhio nudo:

  • strappando l’angolo di un foglio di quaderno e osservandolo in controluce vediamo le fibre di cellulosa: tante piccole fibre bianche e sottili;
  • strappando un foglio di giornale e osservandolo in controluce vediamo le fibre di pastalegno: più grosse e di colore più scuro.

Ottimo lavoro!

Peccato, è sbagliato!

La carta prodotta con la pastalegno è di bassa qualità, poichè le sue fibre sono più dure e meno flessibili di quelle di cellulosa.La cellulosa è, invece, il prodotto migliore, poichè le fibre sono flessibili e resistenti, ma richiede un costo di produzione maggiore.

Nella fase di allestimento l’enorme bobina viene srotolata e tagliata. I rotoli passano al taglio in formato, che serve a trasformarli in grandi risme (pacchi formati da fogli sovrapposti). Le risme verranno utilizzate per produrre oggetti di uso quotidiano come fogli da scrivere, quaderni, ma anche sacchi per farina, cartone ondulato e scatole da scarpe.

Esatto!

I legnami di recupero sono legno a basso costo, come scarti di segherie e piccoli tronchi. Sono utilizzati per produrre la carta in Paesi con poche foreste, come l'Italia. La carta recuperata è anch'essa una materia prima, che può provenire dal macero domestico (giornali) o dal macero industriale (rese di quotidiani, cartone ondulato ecc.).

Ottimo lavoro!

Peccato, è sbagliato!

Il taglio in formato, invece, avviene durante la terza fase e permette di produrre le risme: pacchi formati da fogli sovrapposti.

Una bobina è un enorme rotolo che pesa varie tonnellate ed è il risultato della seconda fase di produzione della carta.

Peccato, è sbagliato!

Ci sono delle proprietà della carta che dipendono dai trattamenti ai quali viene sottoposta durante la produzione, ad esempio il fatto di essere liscia oppure ruvida. Altre proprietà, invece, sono caratteristiche della carta e si riscontrano sempre, come il fatto di essere flessibile e idrofila.

Peccato, è sbagliato!

Sia i legnami di recupero sia la carta recuperata sono materie prime! I primi sono legno a basso costo, come scarti di segherie e piccoli tronchi, utilizzati per produrre la carta in Paesi con poche foreste, come l'Italia. La carta recuperata, invece, è la materia prima che proviene dal macero domestico (giornali) o dal macero industriale (rese di quotidiani, cartone ondulato ecc.).