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Rivoluzione Russa

COLUCCI NICOLO'

Created on December 20, 2023

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Transcript

La RiVoluzione Russa

Nicolò Colucci

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Territori Russi

L'Impero russo, prima della Grande guerra, possedeva gran parte dei territori euro-asiatici.La popolazione era molto variegata e proprio per questo era definita come multietnica ed era formata per un 45% da russi e per il resto da finlandesi, ucraini, polacchi e mongoli.

La nascita delle Fabbriche

Nel 1800 l'economia russa era molto arretrata e profondamente radicata nell'agricoltura (cereali) e produzione di materie prime. Proprio per questo a partire dal 1870 la Russia si impegna a sviluppare un industria nazionale basata sulle risorse presenti sul territorio e viene aiutata da paesi europei come Francia, Germania e Inghilterra (che inoltre aiutano anche formando gli operai e dirigenti). Tra il 1885 e il 1898 si assiste al vero e proprio decollo dell'industrializzazione con un aumento di produzione pari al 400%..

Contro lo Zar

L' industrializzazione favorì lo sviluppo di un'opposizione marxista contro lo Zar e al suo regime autoritario. Nel 1898 i socialisti russi (che continuano a essere perseguitati dalla polizia dello zar) fondano il partito Operaio Socialdemocratico Russo che comprendeva al suo interno diverse idee socialiste (a volte discordanti). Nel 1903 questo partito si divide in due contrapposti: I Bolscevìchi (capeggiati da Lenin e che rappresentano la maggioranza) e i Menscelvìchi (capeggiati da Martov). I Bolscevichi più rivoluzionari e convinti che gli operai e lavoratori dovevano essere guidati verso la libertà; mentre i Menscelvìchi più conservatori e propenzi a cambiare tramite riforme sociali, raggiungendo il potere con le elezioni.

Idea Comunista

I Bolscevìchi erano a favore della rivoluzione e pronti a utilizzare la violenza per intsaurare un nuova società comunista. Questa nuova società era basata sui seguenti principi:

  • Abolizione proprietà privata
  • Abolizione delle divisioni tra le classi sociali
  • Collettivazione dei mezzi di produzione: terre, miniere e fabbriche = proprietà dello stato
  • Governo di iniziativa popolare
PCUS --> Partito Comunista dell'Unione Sovietica

Le numerose rivoluzione

La ruvoluzione del 1905 fu la risposta della popolazione (in particolare dei contadini e proletari) alla grave crisi che la Russia stava vivendo a causa del conflitto con il Giappone e che stava peggiorando le condizioni delle persone più povere. Così le proteste si diffusero e il 9 gennaio del 1905 scoopiò la rivoluzione: più di 140000 persone decisero di protestare e chiedere giustizia per le strade di San Pietroburgo. La popolazione arrivò fino al palazzo di Inverno dove lo zar e l'esercito sedarono la protesta aprendo il fuoco e facendo morire tantissimi manifestanti. In seguito allo scandalo della represiione della protesta, in tutta la Russia ci furono tantissimi scioperi e rivolte che costrinsero lo Zar Nicola II a lasciare maggiore libertà e a creare un Parlamento: la DUMA.

Febbraio 1917

La situazione peggiorò con la 1^ guerra mondiale e il 23 febbraio 1917 gli operai protestarono per avere pane e pace a Pietrogrado. A differenza della prima rivoluzione del 1905, l'esercito questa volta si schierò dalla parte dei manifestanti. Così lo Zar Nicola II decise di lasciare il trono, facendo nascere una repubblica. Per organizzare il potere, i borghesi elessero il principe L'vov come governo provvisorio mentre gli operai e i soldati fondarono il Soviet dei deputati operai e dei deputati soldati.

Rivoluzione d'Ottobre

Il 4 aprile 1917 Lenin torna dall'esilio in Svizzera e propone ai bolscevìchi di organizzare un'altra rivoluzione. Gli obiettivi di questa rivoluzione vengono scritti da Lenin nelle "Tesi di Aprile" e sono:

  • Togliere il governo provvisorio e consegnare il potere ai soviet
  • ottenere la pace
  • confiscare le terre dei contadini e metterle a disposizione dei soviet.
Quello che proponeva Lenin era ciò che volevano i russi (pace e terre). Inoltre il governo provvisorio detenuto da Kerenskij era impotente e quindi i bolscevìchi lo rovescairono con molta potenza grazie anche alle guardie rosse che tra il 24 e il 25 ottobre conquistarono il palazzo d'Inverno di Pietrogrado. Venne creato il Soviet dei commisari del popolo che capeggiato da Lenin raggiunse gli obiettivi prefissati (pace di Brest-Litovsk).

La Nascita dell' Unione Sovietica

La dittatura

Il 12 Novembre 1917 si svolsero le elezioni per l'assemblea costituente dove i bolscevìchi ottennero solo il 25% dei voti. Lenin non credendo nella democrazia del Parlamento ma solo che il potere doveva spettare al proletariato, il giorno succesivo, impose una dittatura ai proletari sciogliendo l'assemblea costituente. Lenin non pensava che la dittatura sarebbe durata fino al 1991 (caduta dell'URSS). Così facendo Lenin ha iniziato la creazione di uno stato totalitario.

La Guerra Civile

Durante la primavera del 1918 la Russia fu colpita da una drammatica guerra civile, I generali e i soldati particolarmente legati allo zar, decisero di opporsi ai rivoluzionari organizzando un esercito chiamato "Armate bianche" sostenuto anche dai paesi europei che avevano paura che il totalitarismo si diffondesse nei propri paesi. In risposta i comunisti schierarono l'Armata Rossa capeggiata da Lev Trockij. I menscelvìchi esclusi dai bolscevìchi, decisi di allearsi con le armate bianche. In quei anni i bolscevìchi fondarono la CEKA una polizia russa per reprimere gli oppositori. Il 16 Luglio 1918 lozar e la sua famiglia furono giustiziati.

Il primo stato Socialista

La guerra finì nell'estate del 1920 con la vittoria dell'Armata rossa grazie all'appoggio dei contadini che si schierarono con i bolscevìchi e con la ritirata delle truppe straniere e zariste. L'URSS (unione delle repubbliche socialiste sovietiche) nacque ufficialmelmente nel 1922 . Il territori posseduti dall'Urss erano immensi e quest'ultimo è stato l primo stato socialista della storia e copriva un sesto delle terre emerse. Il simbolo dell'URSS era costituito da una falce (strumento dei contadini) e un Martello (simbolo delle industrie e degli operai).

NEP

Le condizioni dell'economia, con la guerra civile, divennero disastrose. I contadini erano costretti a dare tutto quello che producevano e che non era necessario alla sopravvivenza, consegnandolo alle autorità del governo. Presto iniziarono le opposizione e ci fu un arresto della produzione agricola e industriale. Lenin capì che era necessaria una svolta e nel marzo 1921 venne creato il piano della "Nuova Politica Economica" che dava più libertà ai contadini e lavoratori.Il NEP ebbe un effetto positivo in quanto si ebbe un incremento della produzione agricola e si riuscì a uscire dalla grave carestia che stava colpendo il paese da diversi anni.

Da Lenin a Stalin

Lenin morì nel gennaio 1924. Dopo la sua morte si aprì un lungo periodo di conflitti nel partito bolscevìco per determinare il successore. I finali contendenti furono Stalin (Lenin riteneva Stalin come indaguato per comandare la Russia) e Trockij. Quest'ultimi sostenevano due idee diverse: Trockij credeva nella rivoluzione permanente mentre Stalin nel socialismo in un solo paese. Alla fine nel 1925 Stalin venne eletto come successore mentro Trockij venne espatriato e assassinato per ordine di Stalin nel 1940.

Lo Stalinismo

Stalin dal 1927 divemme il padrone del partito dello stato russo. Stalin per prima cosa decise di puntare sull'industrializzazione del paesse nel più breve tempo possibile utilizzando dei piani quinquennali. Il primo di questi fu nel 1928 nel quale aumentò l'attenzione sulle produzione di materie prime (petrolio, ferro, acciao e carbone). Gli investimenti per permettere l'industrializzazione furono il frutto dello sfruttamento delle risorse minerarie e petrolifere e ls riduzione dei consumi interni al paese. Perciò la popolazione subì un periodo di duri sacrifici dovuto anche alla dimunuzione dei beni posseduti. Per aumentare la crescita industriale ci fu particolare attenzione nell'istruzione del personale. Tra il 1928 e il 1939 la Russia aumento la produzione industriale più che mai e si preparava a essere una potenza industriale.

Stalin per estendere il controllo di stato sulle campagne per rafforzare ulteriormente l'industrializzazionje del paese decise di eliminare i kulaki. Dal 1930 tutti i contadini furono costretti a entrare nelle aziende collettive del paese cioè i kolchoz (aziende agricole di cooperazione) e i Sovchoz (aziende statali). Nonostante ciò i Kulaki si ribellarono e e nascosero il raccolto e macellarono il bestiame. A questo punto Stalin rispose con la violenza e molti kulaki o furono mandati nei Gulag (campi di lavoro in Siberia) o vennero uccisi. Stalin così riuscì a controllare tutte le zone rurali dello stato.

Quando Stalin venne eletto successore di Lenin il potere si accentro tutto nelle sue mani. Stalin ottenne molto potere grazie alle purghe ovvero eliminando tutti gli oppositori o possibili oppositori dallo stato. Questi potevano essere uccisi, torturato o mandati nei gulag siberiani. Così facendo la democrazia scomparì e sebbene Stalin aveva creato una potenza industriale, i Russi non erano più liberi.

FINE!!!

La Società Russa

Pensando all'abolizione delle disuguaglianze tra le classi sociali che i bolscevìchi cercano di ottenere, c'è sicuramente da dire che la società russa prima e durante l'industrializzazione del paese era rigidamente divisa in 5 ceti.A capo del paese c'era una monarchia assoluta che non tralasciava alcuna libertà alla popolazione che dopo il censimento del 1897 è di 125.000.000 persone. Gli altri ceti sono costituita dal Clero, poi, dai nobili, dalla borghesia e infine dai contadini e lavoratori.