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ROMANTICISMO
Ludovica Gasparo
Created on December 20, 2023
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Transcript
ROMANTICISMO E REALISMO
REALIZZATO DA: LUDOVICA GASPARO, AURORA LOSAVIO, MARIELLA LA GIOIA 5EL
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INDICE
REALISMO (CLICCA QUI)
ROMANTICISMO (CLICCA QUI)
ROMANTICISMO
CONTESTO STORICO
Il Romanticismo è un movimento culturale che si sviluppa nella prima metà dell'Ottocento in tutta Europa e che coinvolge tutti gli ambiti del sapere, fra cui l'arte, la filosofia e la letteratura. Questo periodo è segnato da rapide trasformazioni che riguardano le istituzioni politiche, l'organizzazione economica e sociale e le idee. Infatti, alle idee di autorità e gerarchia si contrappongono quelle di libertà e di uguaglianza.
L'ESTETICA ROMANTICA
L'arte romantica si caratterizza per l'espressione delle emozioni, l'individualismo e l'idealizzazione della natura. Gli artisti romantici spesso esplorano temi come la passione, il mistero, e la ribellione contro le convenzioni. Inoltre, l'interesse per le tradizioni popolari e il nazionalismo è evidente in molte opere. L'arte romantica abbraccia la libertà creativa e spesso sfida le regole classiche, puntando sull'originalità e sulla ricerca dell'ispirazione interiore. Questa corrente artistica è caratterizzata da una accentuata varietà degli esiti, degli stili e delle tecniche (paesaggio, autoritratto e pittura di storia).
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CASPAR DAVID FRIEDRICH: VIANDANTE SUL MARE DI NEBBIA
STILE
Il tema centrale delle sue opere è il rapporto tra uomo e natura, rappresentata spesso in modo maestoso e sublime, evocando un senso di mistero e meraviglia. Le figure umane presenti nei suoi dipinti spesso appaiono piccole e vulnerabili di fronte alla grandezza della natura. Ciò riflette la sua visione romantica della natura come entità potente e spirituale, e suggerisce una riflessione sulla posizione umana nell'universo.
ANALISI DELL'OPERA
Nel dipinto, un uomo contempla la bellezza solenne degli spazi infiniti in confronto ai quali sembra avvertire la fragilità e la limitatezza del suo essere. Lo spettatore sembra far parte dell'ambiente ritratto grazie alla mistica unione che si crea tra il mondo esteriore e il mondo interiore dell'uomo. Attraverso la sua spiritualità, il viandante, rapito dal mistero dello spettacolo naturale, cerca di decifrare i segni del mondo soprannaturale.
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john constable: il carro di fieno
STILE
John Constable era noto per le sue opere che celebravano la bellezza naturale dell'ambiente. Enfatizza la presentazione realistica e dettagliata della campagna inglese, dando valore alla connessione emotiva con la natura. L'artista cercava di catturare l'atmosfera e la luce specifica di un luogo, utilizzando una palette di colori vivaci e pennellate piccole e veloci. Contribuì significamente alla pittura di paesaggio, anticipando gli sviluppi dell'Impressionismo nel corso del tempo.
ANALISI DELL'OPERA
L'opera è frutto di una lunga elaborazione fatta di schizzi e bozzetti en plan air completati in studio. Rappresenta una scena comune della campagna del Suffolk (luogo della sua infanzia): un carro da fieno fermo in un piccolo corso d'acqua che scorre vicino a una casa tipica del tempo, affiancata da grandi alberi ombrosi. Sullo sfondo, in lontananza, ci sono vasti campi e un cielo mosso dalle nuvole. La semplicità del soggetto comunica un senso di serenità e calma. Il paesaggio non è sottoposto ad alcuna idealizzazione: l'uso della luce realistico e gli elementi naturali sono ripresi nella loro realtà. Constable riproduce la luce sull'acqua attraverso brevi e leggeri colpi di bianco attorno alle ruote del carro e sulle sponde, una tecnica che all'epoca fu giudicata imprecisa e non adatta a un'opera compiuta.
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WILLIAM TURNER: PIOGGIA, VAPORE E VELOCITÀ
STILE
William Turner è un artista romantico noto per la sua straordinaria capacità di catturare l'atmosfera e la luce nei suoi dipinti rispetto alla presenza umana rara o assente. Le sue composizioni si distinguono per l'uso audace del colore e delle pennellate, che trasmettono un senso di drammaticità e movimento. Atmosfere intense, giochi di luce, ombre e svariate tecniche furono fondamentali per la spinta rivoluzionaria che diede ai confini dell'arte del suo tempo, con cui lasciò un'impronta duratura nella storia dell'arte.
ANALISI DELL'OPERA
Il dipinto raffigura il passaggio della prima locomotiva a vapore inglese, come segno di modernità del periodo stesso. L'autore vuole dimostrare come anche l'artificiale possa generare forti emozioni nell'animo umano; il treno va incontro ad un muro di pioggia e si circonda di nuvole di vapore. Peculiarità di quest'opera è lo sfaldamento delle forme ottenuto tramite pennellate rapidissime, in cui lo spazio naturale e il treno si fondono in un unico ed insolito fenomeno atmosferico.
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THÉODORE GÉRICAULT: LA ZATTERA DELLA MEDUSA
STILE
Géricault fu un maestro nell'uso della luce e dell'ombra per creare atmosfere intense e profonde. Pose una particolare attenzione ai dettagli realistici e la sua rappresentazione delle emozioni umane hanno avuto un impatto duraturo sull'arte del secolo. L'artista era attratto da temi che potessero evocare forti emozioni e stimolare il pensiero critico. Fu proprio questa sua inclinazione verso la drammaticità che ha reso la sua arte influente nel contesto romantico.
ANALISI DELL'OPERA
Come capolavoro del romanticismo francese, l'opera raffigura drammaticamente l'orrore di un naufragio, focalizzandosi sui sopravissuti abbandonati su una zattera alla deriva. Géricault esplora la disperazione umana attraverso un'intensità espressiva e il dinamismo. La scena si basa su un evento reale, il naufragio della nave Medusa nel 1816, ma l'artista sovrasta solo il reportage dell'accaduto con critiche sociali e politiche. Il dipinto, di dimensioni imponenti (491 cm x 716 cm), è caratterizzato da contrasti cromatici intensi tra colori scuri e ombrosi e uno studio approfondito della prospettiva, fondamentali affinchè l'osservatore si senta immerso nell'opera.
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EUGÈNE DELACROIX: LA LIBERTÀ GUIDA IL POPOLO
STILE
Delacroix ha raggiunto il vertice come guida del movimento romantico francese grazie alla sua instancabile ricerca nell'immersione emotivo dello spettatore attraverso composizioni dinamiche. La sua pittura, pertanto, si concentra sulla veemente espressione della passionalità, rivelando l'interno profondo dell'artista e sfidando gli schemi tradizionali. Delacroix, attraverso la sua artem ha trasformato la pratica artistica in un geicolo per esplorare la ricca gamma delle emozioni umane, svincolandosi dalle restrizioni convenzionali.
ANALISI DELL'OPERA
Il dipinto si riferisce all'insurrezione parigina del 1830, che portò alla caduta della monarchia borbinica e all'instaurazione della monarchia costituzionale di Luigi Filippo d'Orléans. Nonostante ciò, il quadro non rientra nel genere storico poichè non rappresenta una situazione realistica. Piuttosto, l'opera esprime la "passione" politica di varie classi sociali (fra cui la borghesia, il proletariato e il corpo di guardia), enfatizzando con entusiasmo l'idea della lotta per la libertà. Al centro del dipinto si trova la figura allegorica della Francia e della libertà, ispirata ai modelli classici, che guida il popolo francese con impeto, mentre in lontanznza si intravede Notre-Dame, il quale ha issato il tricolore. L'opera ottiene maggiore potenza attraverso una disposizione a forma di piramide. La scena è resa in controluce, usando pennellate veloci e morbide, con una preferenza per effetti cromatici eluministici intensi, ottenuti attraverso varie tonalità di colori. Tuttavia, tre sono i colori principali che simboleggiano la rivoluzione: bianco, rosso e blu.
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FRANCESCO HAYEZ: IL BACIO
STILE
Francesco Hayez, artista veneziano, emerge come il pittore che inarca il romanticismo in Italia. La sua attività prevalente si svolge a Milano, dove ha dato vita a opere con tematiche storiche, profondamente ispirate alla storia nazionale e alla letteratura dominante nell'ambito romantico. Le sue opere si distinguono per la potente fusione di drammaticità e sentimenti, creando dipinti che trasmettono una intensa forza emoiva attraverso una rappresentazione coinvolgente della storia e della cultura italiana durante il periodo romantico.
ANALISI DELL'OPERA
Il celebre dipinto del 1859 sintetizza suggestioni letterarie, impegno patriottico, ambientazione medievale e sentimentalismo romantico. Una lettura puramente sentimentale, però, non rende giustizia al significato complesso dell'opera. Realizzato durante la Seconda Guerra di indipendenza, il dipinto ha un chiaro intento politico e patriottico: l'abbraccio appassionato del giovane all'amata, prima di una partenza inevitabile, simbolizza l'addio prima di imbarcarsi volontario per la guerra. Il dipinto, così, diventa un'icona risorgimentale. La sua efficacia si basa principalmente su valori formali, come l'essenzialità della rappresentazione che si concentra sull'intreccio lineare tra i due amanti e sulle soluzioni cromatiche audaci, come la tonalità fredda dell'abito femminile in contrasto con le tinte calde.
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REALISMO
CONTESTO STORICO
Nel XIX secolo, cambiamenti radicali politici e sociali, insieme all'industrializzazione e progressi scientifici in Europa, portano alla nascita di due portanti movimenti pittorici: il Realismo e l'Impressionismo. Entrambi cercano di rappresentare la realtà in modo obiettivo. Il contesto sociale vede la borghesia contrastare con la classe proletaria, che vive in condizioni difficili nei quartieri operai. La città subisce traformazioni, con un centro dedicato al commercio e una periferia in condizioni precariw. La concezione di progresso domina grazie a innovazioni tecnologiche e al Positivismo di Auguste Comte. Questi cambiamenti sono legati a eventi storici come i oti del 1848 e la Comune di Parigi nel 1871, oltre alle lotte per l'indipendenza in Italia e Germania. la seconda Rivoluzione industriale cntribuisce a trasformare la produzione, con conseguenti cambiamenti nella società e nelle ideologie anticapitaliste.
L'ESTETICA REALISTA
Gli artisti realisti mirano a ritrarre la realtà esplorandola nella sua normalità, includendo sia gli aspetti più comuni che quelli drammatici. Sebbene inizialmente orientati verso il paesaggio, nel corso del tempo la loro attenzione artistica si estente a tutte le sfere della vita. Abbandonando le regole neoclassiche, i pittori realisti dipingono scene quotidiane e rappresentazioni del lavoro, sfidando l'approccio accademico che considerava tali soggetti poco dignitosi. Di conseguenza, le opere realiste non ottenevano grande successo nelle esposizioni e spesso venivano respinte automaticamente. Nelle loro opere, non vi è alcun tentativo di abbellimento, nè degli oggetti nè delle persone. I personaggi sono rappresentati senza esagerazioni nei gesti o nell'espressione facciale, mentre il colore è ricco e i contrasti tra la luce e ombra sono distinti.
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JEAN-FRAÇOIS MILLET: LE SPIGOLATRICI
STILE
Jean François Millet è un pittore francese tra i maggiori esponenti del realismo. Le sue prime opere sono soprattutto reitratti e scene mitologiche, soggetti particolarmente diffusi nella produzione giovanile di molti artisti dell'epoca. In particolare, Millet si concentrò sul tema del lavoro in campagna, che divenne di qui in avanti il suo soggetto preferito. Nella prima fase della pittura di Millet, la realtà sociale si fonde con una visione mistica della natura. Nella seconda fase, invece, la sua attenzione si concentra tutta sui fenomeni naturali, sui cambiamenti e le situazioni dovute alle stagioni e alle condizioni atmosferiche, ma anche sui misteriosi legami tra la natura e gli stati d'animo.
ANALISI DELL'OPERA
Millet, fedele al suo tema preferito, ossia la vita contadina, affidò a questo quadro il risultato di dieci anni di ricerche sul tema delle spigolatrici, simbolo del proletariato rurale. Il lavoro delle spigolastici era, in ambito contadino, il più povero. La spigolatura consisteva, infatti, nel recupero delle spighe cadute durante la mietitura. Questa attività veniva svolta soprattutto dalle povere donne al sole. La tela è interamente occupata, in primo piano, da tre spigolatrici, curve sul campe mietuto. Avendo la testa rivolta all'osservatore, esse voltano le spalle alla grande e ricca fattoria, di cui si intravedono i detti, e soprattutto agli enormi covoni di grrano, frutto di un raccolto abbondante e fortunato che un sovrintendente sta sorvegliando a cavallo e a cui loro, ovviamente, non hanno accesso. La linea dell'orizzonte è molto alta, delimitando un campo d'azione delle donne che appaiono confinate in prinmo piano. I volti appaiono abbruttiti dalla fatica, la pelle bruciata dal sole, le mani deformate dall'estenuante lavoro; gli abiti ruvidi e opachi hanno toni cromatici bassi e cupi. I loro gesti sono come immobilizzati e d'altro canto il carattere ripetitivo del lavoro pè sottolineato dal sostanziale parallelismo delle loro posizioni. I corpi delle donne sono così abituati alla posizione china che sembranon non potersi più rialzare, come suggerisce la figura a destra. I fili di paglia non ombrgegiati brillano contro il fondo bruno della terra, cui anche le donne, con quegli abiti scuri fatti in casa, con la materia consunta delle loro stoffe. La straordinaria luminosità, che proietta la scena in una dimensione sacra ed eterna, è un elemento essenziale del dipinto.
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GUSTAVE COURBET: GLI SPACCAPIETRE
STILE
Gustave Courbet, capofila del movimento realista, nasce da genitori contadini a Ornans nella Bologna-Franca Contea. Dopo gli studi a Parigi, sia con insegnanti privati che in libere accademie, Courbet si forma autonomamente al Louvre, ispirandosi a artisti come i veneziani, i fiamminghi, Vélazquez e Rembrandt. La svolta nella sua vita avviene nel 1848, durante i moti di Parigi, quando Courbet abbracia gli ideali democratici. In questo contesto, Courbet sviluppa un realismo che affronta la realtà contemporanea in modo oggettivo, liberandosi dagli artifici accademici e romantici. Il suo realismo non si limita a una mera riproduzione mimetica della realtà, ma riflette la visione del mondo peculiare dell'artista. Le sue ricerche artistiche sono influenzate dal socialismo libertaario, dichiarandosi apertamente affiliato, spingendo a partecipare attivamente agli eventi politici in Francia.
ANALISI DELL'OPERA
Il dipinto venne crato poco dopo i moti rivoluzionari del 1848, durante i quali la popolazione europea si ribellò contro i regimi restaurato. Il dipinto ritrae con essenzialità due operai di una cava: un anziano dalle movenze irrigidite dal lavoro e dall'età, e un adolescente che cerca di sollevare un cesto pieno di pietre. Courbet presenta la scena senza adorni, comunicando un senso di un'esistenza anonima imprigionata in un lavoro faticoso attraverso dettagli oggettivi. La luce chiara e piatta evita qualsiasi sentimentalismo, definendo ogni dettaglio materiale, come il caos delle pietre spaccate e la natura morta con il pane, il cucchiaio e la pentola sulla destra. Le dimensioni della tela e lo sfondo scuro di una collina contribuiscono ad amplificare la presenza materiale e tangibile dei due personaggi, spingendo le figure verso lo spettatore.
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HONORÈ DAUMIER: IL VAGONE DI TERZA CLASSE
STILE
Honoré Daumier è stato un artista francese noto per la sua arte satirica e caricaturale. Le sue opere ironizzano spesso le questioni sociali e politiche del suo tempo, riflettendo quasi in codice il periodo tumultuoso della Francia del XIX secolo. La sua maestria nella satira e nell'osservazione acuta ha contribuito ad un'estetica unica e originale.
ANALISI DELL'OPERA
Nel dipinto del vagone di terza classe di Daumier, l'artista dipinge la miseria dell'anonimato ceto popolare. Attraverso l'osservazione attenta, emergono dettagli di un vagone affollato, simbolegiante la terza classe dei treni, in cui si respira un clima di sofferenza, accentuato dall'atmosfera buia. Al centro dell'attenzione, una donna anziana indossa un mantello che le copre i capelli, testimoniando un invecchiamento precoce dovuto alle sofferenza di una vita vissuta tra gli stenti. La donna tiene tra le mani un cesto, simbolo di tutto ciò che possiede. Accanto a lei, una giovane madre con un neonato sembra desinata a invecchiare prematuramente, mentre dall'altro lato un bambino dorme, emanando un sorriso che, secondo l'osservatore, accenna a una speranza palpabile in mezzo alla povertà evidenziata anche dagli abiti dei personaggi. La sensazione di angustia è accentuatra dalla sensazione di ammassamento e dalla prospettiva non rigorosa e dalla parte scura in fondo.
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Secondo Edmund Burke, il sublime si riferisce a esperienze che suscitano emozioni intense e contrastanti, come terrore misto a fascino. Burke sosteneva che il sublime potesse essere provocato da grandiosità, potenza o pericolo imminente, stimolando una reazione emotiva profonda e complessa nelle persone.