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Cezanne

vanessa capriulo

Created on December 20, 2023

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Transcript

Nazionalismo

Esposizioni universali

La Belle époque

Art Nouveau

Simbolismo

I Salond des Independants

GEORGES SEURAT

la pittura degli esordi

A Parigi dopo l'impressionismo

Il primo artefice di una svolta fu Georges Seurat grazie al dipinto Un bagno ad Asnieres. Quest'opera rimanda all'impressionismo a causa del tema contemporaneo e dell'ambientazione precisa, così come i colori chiari e la stesura a brevi tratti.

A Parigi dopo l'impressionismo

Il primo artefice di una svolta fu Georges Seurat grazie al dipinto Un bagno ad Asnieres. Quest'opera rimanda all'impressionismo a causa del tema contemporaneo e dell'ambientazione precisa, così come i colori chiari e la stesura a brevi tratti.

Una domenica alla Grand Jatte

L'opera diventa immediatamente il manifesto della nuova tendenza neo impressionista, poichè utilizza il puntinismo. Utilizzava 4 colori: blu, rosso, giallo e verde, più i i loro colori intermedi.

1884-1886
L’esecuzione dell’opera fu accompagnata dalla realizzazione di una trentina di tavole e altrettanti disegni, che studiavano il gioco di luci e di ombre. Fu ultimata nel 1885, ma l’opera fu subito ripresa con un trattamento con punti ancora più piccoli per accrescere l’effetto di vibrazione luminosa. Il soggetto è lo svago festivo della società parigina, descritta in modo dettagliato nel dipinto. Nonostante la raffigurazione articolata, il dipinto emana una sensazione di calma e silenzio, a differenza delle medesime scene rappresentate da Renoir e Monet. La tela è divisa a metà dalla donna con l’ombrello, a cui si richiamano le altre linee verticali e alla quale si contrappongono quelle orizzontali delle figure sedute sul prato.
Seurat inaugurò una nuova fase creativa con Il circo, del 1890-91, con una costruzione meno rigorosa e delle proporzioni più libere.

L'evoluzione del Neoimpressionismo

Paul Signac, uno degli esponenti e fondatori del Neoimpressionismo, ne precisò i caratteri in un testo teorico intitolato Da Eugene Delacroix al Neoimpressionismo (1898). Durante un viaggio nel 1892 scoprì il porto di Saint Tropez, cui dedicò circa dieci anni dopo una delle sue opere più celebri: Il porto di Saint Tropez. Vi è una contrapposizione tra il primo piano, dove vengono raffigurate le attività quitidiane dei pescatori, e il secondo piano, dove le barche e gli edifici riflettono sull'acqua.
Altre figure centrali nella Parigi dell'epoca furono:
Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901)
Henri Edmond Cross (1856-1910)

PAUL CEZANNE

il padre dell'arte moderna

Paul Cèzanne

  • Nasce a Aix-en-Provence nel 1839 da una famiglia agiata e studia giurisprudenza a Parigi
  • Decisivo fu l' incontro con lo scrittore Emile Zola, che lo avviò agli studi presso l' Acadèmie Suisse e lo avvicinò agli ambienti artistici italiani.
  • Agli esordi la sua pittura era caratterizzata da toni scuri e netti contrasti tra luci ed ombra
  • Successivamente si avvicina agli impressionisti, senza però mai far parte del gruppo
  • Il clamoroso insuccesso delle sue opere segnò l' inizio di un progressivo allontanamento dal gruppo
  • Successivamente ci fu la rottura dei rapporti con Zola a causa di una sua opera in cui il pittore si identificava
  • Stanco della vita parigina, torna ad Aix-en-Provence per continuare la sua produzione artistica
  • Muore nel 1906
  • Le sue opere infuenzeranno molti artisti successivi, avendo creato un nuovo modo di guardare la realtà

Il Cezanne impressionista

Le analogie e differenze dello stile di Cezanne rispetto a quello degli impressionisti si può notare nella sua opera "Ponte di Maincy", dove è ritratto un paesaggio sul corso del fuime Almont.

Analogie con l' impressionismo:

  • il tema del paesaggio,
  • la pittura en plein air,
  • la volontà di fissare sulla tela l' attimo esatto della visione,
  • la rinuncia al disegno preparatorio la costruzione del dipinto interamente affidata al colore

Differenze con li impressionismo:
  • l' esito, lui non rinuncia mai alla forma, cerca di rendere glioggetti nella loro fisicità materiale attraverso il colore,
  • cromia giocata sui verdi,le terre, sugli ocra, con tonalità riabbassate

I giocatori di carte

Protagonisti del dipinto sono due uomini seduti affrondati ad un tavolo, impegnati in una partita di carte, con sullo sfondo uno specchio/finestra che lascia intravedere un paesaggio. I corpi dei sue uomini sembrano ridotti a figure geometriche, sono monumentali ed immobili come la tovaglia, che è innaturalmente rigida. Ma le apparenti imprecisioni e l' uso del colore non fanno risultare l' opera fredda, ma intimamente poetica.

Tavolo da cucina

In primissimo piano troviamo un tavolo coperto da una tovaglia bianca, su cui poggiano diversi oggetti, tra cui spicca una canestra di frutta. Cezanne dipinge partendo da un' osservazione diretta della realtà, ma poi non la imita in modo fedele, bensì la liberava dei suoi aspetti più effimeri e costituiva "un' armonia parallela alla natura" mediante l' utilizzo del colore e della geometria. L' utilizzo di punti di vista differenti dimostra che lui non esitava ad infrangere le regole tradizionali per creare un nuovo equilibrio tra le componenti del quadro, per rendere meglio la propria forma ed il proprio volume, affinchè esso abbia una propria autonomia rispetto al modello reale da cui parte.

Le bagnanti

Fra il 1895 ed il 1906, Cezanne eseguì tre tele di grande formato e numerosi studi aventi per soggetto le bagnanti sulla riva di un fuime, raffigurate in diverse pose, ambientazioni e condizioni atmosferiche. L' interpretazione che ne dà Cezanne si caratterizza per il particolare trattamento pittorico: la descrizione rapida e sommaria dei nudi ne evidenza la sostanza plastica e contrasta con la dettagliata resa cromatica e la densità metrica del cielo. La versione di Filadelfia in particolare spicca per la monumentalità, data sia dalle dimensioni della tela che dalla costruzione architettonica dello spazio, che è data dalla struttura piramidale creata dalla disposizione delle fancuille che a sua volta è inglobata dalla struttura piramidale creata dai tronchi.

PAUL GAUGUIN

la ricerca di una lingua primitiva

Paul Gauguin

  • Nasce a Parigi nel 1848 ---> la sua vita fu da sempre un moto perpetuo tra Europa, Sud America e Oceania
  • Trascorse la sua infanzia in Perù ---> rientra in Francia e studia a Orleans e a Parigi
  • A 17 anni inizia a viaggiare per il mare come marinaio e militare ---> dopo il congedo lavora come agente di cambio
  • 1873 sposa una ragazza danese e dieci anni dopo è costretto a lasciare l'impiego ---> si dedica alla pittura
  • Dal 1880 al 1886 partecipa alle mostre degli impressionisti
  • 1885 si trasferisce in Bretagna
  • 1887 si imbarca per panama
  • 1888 rientra in Francia ---> vive con Van Gogh
  • Si trasferisce a Tahiti
  • Nonstante all'inizio fosse impressionista dal 1888 cambia il suo modo di dipingere
  • Muore nel 1903

La visione dopo il sermone (La lotta di Giacobbe con l'angelo)

L'intenzione era di creare un quadro di chiesa. Un tronco di albero attraversa diagonalmente la tela, dividendo il gruppo di donne bretoni assorte in preghiera e l'oggetto delle loro visioni, ovvero l'episodio, narrato nel libro della Genesi, in cui Giacobbe lotta per una notte intera con un uomo che poi riconoscerà essere un inviato del Signore. È il primo quadro sintetista caratterizzato dal rifiuto della fedeltà al dato naturale dalla condesazione in un'unica immagine di elementi reali e irreali, dall'uso di forme semplificate e di un colore steso in modo piatto e dal valore simbolico

La orana Maria

La orana Maria (Ave Maria) (18091-92) è uno dei primi dipinti eseguiti dall'artista nel nuovo contesto polinesiano. È di tema sacro : Ave Maria è il saluto che l'angelo Gabriele rivolge alla madonna quando le annuncia che diverra la madre di Gesù. Mette in dialogo culture differenti tra loro e, nonostante fosse giunto in polinesia con una missione del ministero dell'istruzione, Gauguin non compie un'indagine scientifica

Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?

È una dimostrazione della sofferenza che Gauguin prova dinanzi al mistero della nostra origine. Le figure femminili sono considerate il simbolo delle domande che vivono nell'anima per questo può essere considerata un'opera filosofica. Tutte le figure sono delineate da un contorno nero e sono prive di chiaro scuro e non proiettano ombre. Il titolo presenta domande che rimarrano senza risposte e puo essere definito come suo testamento spirituale.

Vincent Van Gogh

pittore tormentato e incompreso

Una vita tormentata

Vincent Van Gogh nacque il 30 marzo 1853 a Zundert, nei Paesi Bassi. Era figlio di un pastore protestante e durante l'infanzia patì molto il suo ruolo di sostituto del fratello, nato morto un anno esatto prima di lui, a cui pure era stato dato il nome Vincent. Il piccolo Vincent fu un bambino solitario e frequentò la scuola in modo molto irregolare, finché a quindici anni non la abbandonò definitivamente. Da adolescente sviluppò un carattere assai difficile e una personalità mutevole e instabile. Anni dopo avrebbe commentato: «La mia giovinezza è stata triste, fredda e sterile». Si accostò piuttosto tardi alla pittura e l'intero corpus delle sue opere fu dipinto in pochi anni come autodidatta. Alla sua epoca la potenza visiva del suo linguaggio, fu quasi del tutto incompreso ma di lì a poco sarebbe srato punto di riferimento per la nascita dell'Espressionismo europeo.

Essendosi innamorato di sua cugina Kate, Van Gogh abbandonò la casa dei suoi e si trasferì con il fratello Theo a Parigi, dove poté vedere le opere degli impressionisti e conoscere Paul Gauguin. In questo periodo Van Gogh sperimentò con il neoimpressionismo preferendo i paesaggi e i ritratti e usando colori puri e pennellate a piccoli tocchi che ricordano il puntinismo, una tecnica che consiste nel comporre un'opera attraverso l'uso di piccolissimi punti di colore.

Su richiesta di Theo, nell'ottobre 1888 Paul Gauguin andò a vivere con Van Gogh nella Casa Gialla. A causa del carattere deciso di entrambi, la relazione tra Van Gogh e Gauguin si fece via via più difficile. Durante una lite Van Gogh arrivò ad attaccare Gauguin con un rasoio; sembra che poi, pentito di quell'attacco d'ira, si fosse tagliato il lobo dell'orecchio facendolo consegnare a Gauguin, per espiare la propria colpa. L'artista decise che Van Gogh era un pazzo pericoloso con il quale non aveva alcuna intenzione di convivere. Dopo la partenza di Gauguin, Theo lo andò a trovare e lo convinse a farsi ricoverare nell'ospedale di Arles. Nel maggio 1889, spaventato all'idea di non poter più lavorare, Van Gogh si fece ricoverare nell'ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence, dove rimase per dodici mesi.

Il realismo delle prime opere
Van Gogh infuse le sue opere di una personalità oscura, frutto del suo carattere. Voleva dipingere le persone mentre lavoravano e riflettere con realismo assoluto la vita quotidiana dei più svantaggiati. È proprio sulla rappresentazione degli umili che è incentrata la prima fase della sua attività atristica.
I mangiatori di patate
Al realismo del maestro francese Jean-François Millet, si ispira Van Gogh nella realizzazione del dipinto del 1885 "I mangiatori di patate": raffigura la misera cena di una famiglia di contadini.
Notte stellata
Dopo il litigio con Gauguin e dopo diversi ricoveri nell'ospedale di Arles, dsovuti a disturbi di natura psicologica, decise di farsi internare nell'ospedale per malati mentali di Saint-Rémy-de-Provence. tra i dipinti che eseguì qui ci fu "Notte stellata", che appare lo spelndido racconto di un'anima confusa e allucinata. Il pittore era affascinato dal paesaggio notturno in quanto «la notte è più ricca di colori se paragonata al giorno».
Campo di grano con volo di corvi
"Campo di grano con volo di corvi" è considerato come il testamento spirituale di Vincent Van Gogh. Lo dipinse subito prima di morire: secondo alcuni critici si tratterebbe dell’ultimo quadro dell’artista, che lo avrebbe realizzato come preannuncio del suo suicidio o come ideale lettera di addio. È la più efficace rappresentazione del dramma interiore che lacerava il pittore in quei giorni, quando più che mai si sentiva solo e sfinito. Van Gogh la dipinse riversandovi tutta la disperazione, la rabbia e persino il rancore che lo tormentavano.

Lavoro realizzato da:

Capriulo Vanessa Donvito Anna Pedacchio Gabriele Scarati Sebastiano Soranno Giorgia

Analisi dell'opera

La tela ha un forte andamento orizzontale, con una netta contrapposizione tra la fascia bassa, dove vi è raffigurato un villaggio, e la fascia alta, ben più ampia e dedicata al cielo, percorso da scie luminose e segnato dai cerchi infuocati di luna e stelle. E’ importante notare il campanile della chiesa che è tipico dell’Olanda, nazione natale dell’artista. In effetti, Notte Stellata fu dipinta a memoria e non en plein air come egli era solito fare. Il cipresso a sinistra crea un fiammeggiante collegamento tra terra e cielo: come se fosse in preda di un'inquietudine, le sue chiome sembtrano lingue di fiamma.

Altre contrapposizoni nel modo di dipingere:

  • nel cielo la materia pittorica si addensa e si fa spessa; segno più libero, impetuoso
  • nel paesaggio le pennellate si fanno più brevi e ordinate

Egli fuggì dagli ambienti aristocratici dei quali era originario per frequentare la vita notturna di Parigi. Nonostante la formazione accademica, riconosceva in Degas il suo vero maestro. In Al Moulin Rouge, del 1892, egli ritrae un gruppo di amici seduti nel trasgressivo locale, richimando la struttura spaziale di Degas e riflettendo l'influenza delle stampe giapponesi. Quest'ultima è ancora più netta in Divan Japonais del 1893, dove vengono raffigurate Jane Avril, famosa ballerina del Moulin Rouge, e la cantante Yvette Guilbert.
Nel dipinto Le isole d'oro (1891-1892), raffigurante le isole di Hyères in Provenza, applica il procedimento impressionista fino alle soglie dell'astrazione, creando una leggera prospettiva.
Nel dipinto Le isole d'oro (1891-1892), raffigurante le isole di Hyères in Provenza, applica il procedimento impressionista fino alle soglie dell'astrazione, creando una leggera prospettiva.

La prima edizione si tenne al Crystal Palace di Londra nel 1851. Celebrava lo sviluppo inarrestabile al quale si stava assistendo, seguito alla seconda rivoluzione industriale.

Pensiero predominante nella classe borghese che vedeva nella scienza il mezzo per risolvere ogni problema sociale. D'altro canto c'era chi rivendicava l'iportanza della componente irrazionale, come Schopenhauer, che esaltava il valore della volontà, Bergson, che definì il concetto scientifico di tempo come inadatto per misurare la vita umana, e Nietzsche, il quale ha una visione nichilista.

Diffusasi nell'ultimo decennio dell'800, imitava la natura e la geometria, trovando nuove forme in grado di dare dignità estetica ai nuovi prodotti industriali, realizzati in ghisa, alluminio, ferro e vetro.

Nel dipinto Le isole d'oro (1891-1892), raffigurante le isole di Hyères in Provenza, applica il procedimento impressionista fino alle soglie dell'astrazione, creando una leggera prospettiva.

Analisi dell'opera

Nel dipinto di Vincent van Gogh la tonalità è tragica, a differenza delle opere di Millet. La scena si svolge all'interno di una stanza spoglia, resa con una prospettiva sommaria. La luce della lampada a olio illumina il tavolo e i personaggi abbigliati con povere vesti, volti quasi caricaturali e mani segnate dal lavoro nei campi.

Il dipinto presenta:

  • Toni scuri, quasi monocromi.
  • Forti contrasti chiaroscurali

Analisi dell'opera

Un campo di grano giallissimo, tagliato da tre viottoli che vanno in direzioni diverse, appare scosso dal vento, come un mare agitato; uno stormo di corvi neri, resi con semplici linee nere zigzaganti, si leva in un basso volo scomposto, come di avvoltoi che planano verso un cadavere. Una tempesta, quasi presagio di lutto, incombe su questo paesaggio, anticipata da nubi nere e minacciose. pennellate rabbiose, che seguono le direzioni dei piani prospettici o si accavallano.