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Progetto multimediale: C'è ancora domani
MARIA CHIERCHIO
Created on December 20, 2023
Maria Chierchio, Manuela Lanzieri, Marissa Gallo, Salvatore Sorrentino, Cristian Guida, Luigi Formisano
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Transcript
C'E' ANCORA DOMANI
Film di paola cortellesi
La Trama
Il film è ambientato nella Roma del 1946, periodo del dopoguerra, e narra la storia di Delia, madre di tre figli, sottomessa dal marito Ivano e dal suocero. Lavora duramente per sostenere la famiglia e non le viene comunque riconosciuto; trova quindi conforto nell'amicizia con Marisa. Ritrova nel fidanzato della figlia Marcella la sua stessa condizione e quindi decide di ostacolare il suo matrimonio e con i soldi che aveva messo da parte per l'abito da sposa le offre la possibilità di poter studiare. Il 2 giugno 1946 Delia si libera della sua situazione oppressiva contribuendo al cambiamento e simboleggiando il riscatto delle donne attraverso il voto.
Il PERIODO DEL DOPOGUERRA
L'italia uscì dalla guerra stremata e in rovina: nelle grandi città bisognava ricostruire tutto, le vie di comunicazione erano danneggiate, vi fu una pesante inflazione dei prezzi e la svalutazione della lira. Il paese era diviso in tre parti:
- quelli che avevano combattuto contro il fascismo, gli antifascisti e i partigiani, che desideravano il rinnovamento dell'Italia;
- quelli che avevano appoggiato il fascismo;
- altri contrari al fascismo ma moderati che vedevano con timore cambiamenti sociali.
LA FAMIGLIA PATRIARCALE
Durante il periodo del secondo dopoguerra, la condizione delle donne è stata caratterizzata da significativi cambiamenti sociali e politici. In molti paesi, le donne avevano svolto un ruolo importante durante la guerra, lavorando in fabbriche e svolgendo altre mansioni tradizionalmente riservate agli uomini. Tuttavia, nonostante i progressi, le donne hanno continuato ad affrontare discriminazioni e disuguaglianze di genere. Molte di loro sono state costrette a tornare a ruoli più tradizionali dopo la fine della guerra, mentre i loro diritti politici ed economici rimanevano limitati. Nella società era diffuso il modello di famiglia patriarcale, in cui il padre svolgeva il ruolo di capo assoluto non solo sui beni materiali, ma anche sulla moglie e i figli. La donna si occupava della cura della casa e della prole e, poiché durante quegli anni le donne non avevano ancora il diritto allo studio e al voto, la stessa cosa accadeva alle figlie; erano infatti solo i figli maschi a poter studiare mentre le figlie contribuivano ai lavori in casa.
La figura della donna in ''C'è ancora domani''
Nel corso del film Delia incontra e dialoga con alcune donne: tutte subiscono una qualche forma di violenza solo per essere donne, e nascondono la vergogna e la rabbia di essere vittime. A tutte, tranne nel raro caso di Marisa (amica di Delia) e della donna proprietaria della merceria a cui Delia fornisce piccole riparazioni sartoriali, viene intimato di stare al proprio posto e di non esprimere opinioni su nessun argomento.
Delia
Marisa
Marcella
Marcella rappresenta l'ignoranza adolescenziale che porta a credere che con la volontà si possa fare ogni cosa. Infatti disprezza Delia, sua madre, perché non si fa rispettare da Ivano e non reagisce alle violenze subite, non accorgendosi che il suo fidanzato è anche lui una persona violenta e possessiva.
Delia si occupa della casa e di tutte le faccende domestiche, oltre a supportare economicamente la famiglia. E' vittima di una violenza domestica fatta di abusi, minacce, umiliazioni e botte.
Marisa è una donna sposata, ma nonostante ciò non viene disprezzata. E' trattata bene da suo marito e con la sua amicizia cerca di aiutare Delia, spronandola a ribellarsi e fuggire da Ivano.
“Stringete le schede come fossero biglietti d’amore”
Questa frase si riferisce ad un momento storico significativo, quando le donne hanno avuto l'opportunità di votare per la prima volta. Il diritto al voto viene considerato come un atto d'amore e di impegno nei confronti della società e della democrazia.