Mahatma Gandhi(1869-1948)
«In a gentle way you can shake the world»
Arianna Bergamino
Gandhi nacque il 2 ottobre del 1869 a Porbandar, in India, la quale si trovava sotto il dominio brittannico dalla seconda metà del 18° secolo.
In quegli anni fu fondato il Partito del Congresso ed emersero così le divisioni tra indù e musulmani, che lui riusci a legare, nella prospettiva dell'indipendenza, evitando i metodi terroristici e servendosi, al contrario, di una forma di lotta non violenta.
Sotto il suo comando il movimento crebbe e, di fronte alla ripresa tra i contrasti tra le due linee religiose, si iniziò a pensare all'idea di dividere il Paese.
Gandhi fu assassinato il 30 gennaio 1948 da un nazionalista indù, che si opponeva alla sua politica di conciliazione tra l'Unione Indiana e il Pakistan.
Ciò accadde quando, nel 1947, dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale e l'ennesima lotta, la Gran Bretagna concesse finalmente l'indipendenza all'India.
Conosciuto in India come il “Mahatma” (grande anima), nelle sue lotte formulò la teoria del “satyagraha”, cioè della “forza della verità” o resistenza non-violenta.
Secondo Gandhi la violenza non dovrebbe mai essere utilizzata in quanto produce sofferenza, distruzione reciproca e ulteriore violenza.
Nonostante ciò egli non nega le possibilità di conflitto nel caso in cui esso sia una ribellione nei confronti delle ingiustizie subite, che deve però avvenire secondo metodi non-violenti e di mobilitazione di massa .
la “marcia del sale”
Gandhi guidò una delle proteste più celebri della storia:
Solo i britannici potevano beneficiare del possesso del minerale, elemento essenziale per la dieta indiana, mentre i lavoratori non potevano produrlo e nemmeno raccoglierlo sulle spiagge.
Così, nel 1930, il Mahatma iniziò la sua protesta pacifica, durata 24 giorni, in cui percorse a piedi una distanza di 200 miglia da Ahmedabad a Dandi, sulla costa di Gujarat, e a lui si unirono migliaia di persone
Arrivato alla spiaggia raccolse un granello di sale e venne imitato da molti, le autorità britanniche furono perciò costrette ad arrestare tantissima gente.
«Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo»
Il viceré dell'india propose allora a Gandhi di andare a Londra a parlare con il presidente del consiglio, lui accettò, ma purtroppo non ottenne nessun risultato.
Sitografia
- https://www.treccani.it/enciclopedia/storia-della-india_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/
- https://www.skuola.net/storia-contemporanea/marcia-sale.html
- https://pochestorie.corriere.it/2018/03/11/per-un-pugno-di-sale-la-marcia-di-ghandi-contro-la-tassa-inglese/
- https://sites.google.com/view/spistoriapoliticainformazione/la-dottrina-e-il-pensiero/gandhi-la-teoria-della-non-violenza
Anti-ignavo: Gandhi
Arianna Bergamino
Created on December 19, 2023
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Mahatma Gandhi(1869-1948)
«In a gentle way you can shake the world»
Arianna Bergamino
Gandhi nacque il 2 ottobre del 1869 a Porbandar, in India, la quale si trovava sotto il dominio brittannico dalla seconda metà del 18° secolo.
In quegli anni fu fondato il Partito del Congresso ed emersero così le divisioni tra indù e musulmani, che lui riusci a legare, nella prospettiva dell'indipendenza, evitando i metodi terroristici e servendosi, al contrario, di una forma di lotta non violenta.
Sotto il suo comando il movimento crebbe e, di fronte alla ripresa tra i contrasti tra le due linee religiose, si iniziò a pensare all'idea di dividere il Paese.
Gandhi fu assassinato il 30 gennaio 1948 da un nazionalista indù, che si opponeva alla sua politica di conciliazione tra l'Unione Indiana e il Pakistan.
Ciò accadde quando, nel 1947, dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale e l'ennesima lotta, la Gran Bretagna concesse finalmente l'indipendenza all'India.
Conosciuto in India come il “Mahatma” (grande anima), nelle sue lotte formulò la teoria del “satyagraha”, cioè della “forza della verità” o resistenza non-violenta.
Secondo Gandhi la violenza non dovrebbe mai essere utilizzata in quanto produce sofferenza, distruzione reciproca e ulteriore violenza.
Nonostante ciò egli non nega le possibilità di conflitto nel caso in cui esso sia una ribellione nei confronti delle ingiustizie subite, che deve però avvenire secondo metodi non-violenti e di mobilitazione di massa .
la “marcia del sale”
Gandhi guidò una delle proteste più celebri della storia:
Solo i britannici potevano beneficiare del possesso del minerale, elemento essenziale per la dieta indiana, mentre i lavoratori non potevano produrlo e nemmeno raccoglierlo sulle spiagge.
Così, nel 1930, il Mahatma iniziò la sua protesta pacifica, durata 24 giorni, in cui percorse a piedi una distanza di 200 miglia da Ahmedabad a Dandi, sulla costa di Gujarat, e a lui si unirono migliaia di persone
Arrivato alla spiaggia raccolse un granello di sale e venne imitato da molti, le autorità britanniche furono perciò costrette ad arrestare tantissima gente.
«Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo»
Il viceré dell'india propose allora a Gandhi di andare a Londra a parlare con il presidente del consiglio, lui accettò, ma purtroppo non ottenne nessun risultato.
Sitografia