Titolo 1
I Rastafariani
Di cosa parleremo?
Come si è diffuso nel mondo
Caratteristiche fondamentali
Le donne rastafariane
Legame con il popolo ebraico
La musica reggae e rastafariana
Italia in Etiopia
Cos'è il rastafarianesimo
Il rastafarianesimo è un movimento religioso monoteista emerso negli anni ’30. La visione del mondo affonda le sue radici nelle fedi abramitiche e considera la Bibbia come sacra scrittura, in particolare l'Antico Testamento. Tuttavia, a differenza del cristianesimo e dell'ebraismo, i rastafariani interpretano la Bibbia a modo loro e rifiutano molti degli insegnamenti biblici dell'occidente. Ad esempio, molti seguaci di questa religione si considerano i veri israeliti e danno molta importanza al libro dell'Esodo come metafora dello spostamento di massa degli africani dal loro continente d'origine durante la tratta transatlantica degli schiavi. I seguaci del rastafarianesimo hanno anche opinioni diverse su Gesù Cristo. Alcuni lo considerano un profeta nero che ha lottato contro l'oppressione, mentre altri rifiutano completamente la visione cristiana tradizionale di Gesù. I rasta considerano invece Hailé Selassié come una reincarnazione di Gesù Cristo e la personificazione di Jah sulla Terra. I rastafariani rifiutano l’idea del decesso fisico o spirituale di Haile Selassie I, credendo nel Suo occultamento volontario agli occhi degli uomini.
Caratteristiche
In che cosa credono? I rastafariani credono nella divinità di Cristo, nella Trinità, nella resurrezione dei corpi, nella verginità di Maria ed in tutti gli altri dogmi della cristianità ortodossa di Etiopia
Alcune curiosità storiche
RAS-TAFARI "capo temibile" Questo termine entra in circolo negli anni 30 del novecento, quando l'Italia conquista l'Etiopia, attibuito ad Aile Selaise Egli da sempre nella religione dei rastafari è visto come un secondo profeta,un vero e proprio simbolo. Per questo oggi sui dischi reg troviamo i colori della bandiera Etiope
Un altro simbolo che sicuramente caratterizza questa religione è la presenza dei Dreadlocks, che hanno una tradizione biblica dietro, infatti essi si possono ricondurre alla storia di Sansone, che possedeva la sua forza all'interno dei suoi capelli
Secondo la loro religione, non fanno uso nè di alchool, nè di droghe come l'eroina, fa però eccezione la marijuana: infatti da loro era vista quasi come una forma di preghiera, dettata da JE, è cosi che loro chiamavano Gesù
Il significato dei colori della bandiera rastafariana
Rosso: Questo colore rappresenta il sangue versato nella lotta per la liberazione, nonché la forza vitale del popolo rasta.
Oro: Questo colore indica la ricchezza dell'Africa ed il sole caldo che splende sopra questo continente.
Verde: Fertilità, crescita, agricoltura e natura. Questo colore rappresenta la natura rigogliosa della Terra che chiamiamo casa.
Le diverse correnti di pensiero
12 tribù d'israele
BOBO ASHANTI
NYAHBINGHI
Questa corrente del rastafarianesimo è in gran parte orientata all'idea delle dodici tribù menzionate nella Bibbia. Nel rastafarianesimo, ogni tribù è caratterizzata da una nota musicale e da un colore proprio ed ha un dono unico da offrire alla comunità. Questa fazione pratica e predica l'importanza dell'amore e della fratellanza.
Fortemente legata alla cultura e all'identità africana, questa corrente di pensiero dà valore alla disciplina e all'ordine; i membri indossano tipicamente un abito tradizionale che comprende una tunica.
È la più antica corrente rastafari. Si concentra sugli insegnamenti di Marcus Garvey e fa ampio uso di tamburi e canti per il culto.
Rastafarianesimo: un mix di culture e religioni
il rastafarianesimo è il risultato di unione tra ebraismo, cristianesimo ortodosso etiope e vari culti animisti. Il Rastafarianesimo riconosce come Bibbia il Kebra Nagast, versione antichissima della Bibbia, dalla bibbia cristiana e dal Corano; principalmente è comunque composta da libri originali non presenti nelle altre versioni della Bibbia, narranti le vicende di re Salomone e della regina di Saba,del loro figlio Menelik I e del viaggio compiuto da loro con l'arca dell'alleanza portata da Israele alla Etiopia. il rastafarianesimo, dunque, si ispira ai comandamenti di Mosè e a quelli di Cristo proferiti nel vangelo. Molti rastafariani fanno voto di Nazireato, non praticando rasatura e tosatura di barba e capelli, ispirandosi alla vicenda di Sansone.
Punti in comune con l'ebraismo
Vediamo che il rastafarianesimo e l'ebraismo sono molto legati tra loro, soprattutto per motivi storico-culutrali. Come abbiamo visto prima, nella Bibbia è scritto che la regina di Saba andò a Gerusalemme per mettere alla prova re Salomone, ella rimase colpita dalla sua sapienza e magnificenza. E infine è scritto che prima di ripartire gli diede oro, aromi e pietre preziose. Prima del IV secolo infatti la religione principale in Etiopia era proprio l'ebraismo, infatti venne scritto molto sul sogno etiopico di creare una seconda Gerusalemme. Inoltre molti ebrei e teologi credono che l'arca di Noé sia approdata proprio in Etiopia. Infine il popolo etiope si ritiene molto vicino a quello ebraico perché anch'esso vittima di una continua diaspora.
La musica reggae e l'uso della cannabis
Vivere secondo il "livity"
Il concetto rasta di “livity” riassume i principi chiave della religione ed il loro aspetto quando vengono praticati. Il termine si riferisce ad un modo di vivere che mira all'amore e all'armonia con sé stessi, con la comunità e con la natura. La dottrina “livity” chiama i rasta a vivere una vita semplice e profondamente integrata nella natura. Oltre a rifiutare l'attrazione del materialismo, promuove l'attività fisica, la preghiera, la meditazione ed altri fattori dello stile di vita.
Lo stile di vita dei rastafariani
L'uso della cannabis
L'uso della cannabis, come sacramento nel movimento rastafari ha avuto un effetto significativo su diverse culture. Non solo dal punto di vista degli effetti della sostanza, ma la cannabis viene considerata proprio un simbolo della cultura rastafari. Essa infatti viene usata per motivi filosofico-religiosi, e accompagna molti riti e preghiere rastafari. Infatti come abbiamo visto prima i rasta non possono assumere alcool e droghe, tranne la cannabis.
Perché i rastafariani assumono la cannabis?
Uso sacramentale
Innanzitutto, molti rasta usano la cannabis come un sacramento che li aiuta ad aprire la mente a Jah. Usando la ganja, sono in grado di riflettere meglio sulla loro vita e sul mondo in cui vivono.
Livity
Il concetto rasta di “livity” descrive uno stile di vita in armonia con la natura. La cannabis si inserisce in questo quadro come sostanza completamente naturale, molto diversa dalle sostanze sintetiche e processate che alterano la mente.
RAGIONAMENTO E MEDITAZIONE
I rasta fumano ganja sia in compagnia che da soli. Alcuni fumano l'erba durante le sessioni di ragionamento collettivo, in cui gruppi di rasta fumano e discutono di una serie di argomenti, dalla filosofia alla storia e agli eventi attuali. Al contrario, alcuni rasta usano l'erba quando sono da soli per migliorare la meditazione.
La vita e Dio sono la stessa cosa. Dio è il dono della vita. Io sono in qualche modo eterno perché sono unico, non duplicabile. La singolarità di ogni uomo e di ogni donna è un dono di Jah.
bob marley
La musica rastafariana
La musica Nyabinghi era suonata alle cerimonie sacre chiamate "grounations", che includevano percussioni, canti e balli, assieme alla preghiera e all'uso della marijuana. Il nome nyabinghi deriva da un movimento dell'est dell'Africa attivo nel periodo tra gli anni Cinquanta dell'Ottocento e gli anni Cinquanta del Novecento che fu guidato dalle popolazioni che si opponevano all'imperialismo europeo. Questa forma di nyabinghi girava attorno alla figura di Muhumusa, una donna guaritrice dell'Uganda che organizzò una resistenza contro i colonialisti tedeschi. I britannici in Africa combatterono i nyabinghi, classificandoli come stregoni dopo che era stata varata l'"Ordinanza sulle stregonerie" nel 1912. In Giamaica, la cultura nyabinghi venne adottata da molti anti-colonialisti che si opponevano all'occupazione britannica, e venivano spesso organizzate delle danze per invocare il potere di Jah contro l'oppressore. Il tamburo è il simbolo dell'africanità dei rastafari, e molti fedeli sostengono che lo spirito divino di jah sia presente nel tamburo. La musica africana sopravvisse alla schiavitù perché i colonizzatori incoraggiavano a suonarla come metodo per tenere alto il morale degli schiavi.
La nascita del reggae
Questa musica nacque nel 1968 ed era sostenuta in Giamaica principalmente dai rude boy, giovani delinquenti senza lavoro provenienti dai ghetti poveri di Kingston. L'emigrazione giamaicana verso l'Inghilterra era sempre stata forte, ma dopo l'indipendenza della Giamaica nel 1962 si intensificò ulteriormente, e gli immigrati trascinarono inevitabilmente la loro cultura, la loro musica nel paese europeo. Dal 1968, in contemporanea con la nascita del reggae, si assistette allo sviluppo di una nuova subcultura britannica chiamata skinhead, che adottò questa musica come propria del movimento. Questo legame ebbe il tempo di durare qualche anno, quando nei primi anni Settanta, più o meno nel 1972, il reggae cominciò ad essere associato al movimento rastafari.
Bob Marley e il reggae
Roots reggae
Roots reggae è il nome del sottogenere reggae proprio dei rastafariani. Questo è un tipo di musica spirituale, i quali testi trattano per la maggior parte l'elogio di Jah. I temi ricorrenti includono la povertà e la resistenza all'oppressione del governo. Il culmine creativo del roots reggae infatti fu molto probabilmente nei tardi anni settanta, grazie ad artisti come Johnny Clarke, Horace Andy, Barrington Levy, e Lincoln Thompson. Il roots reggae rappresenta una parte molto importante della musica rastafariana, e mentre altre forme di reggae cercarono in seguito un fine commerciale allontanandosi dai temi religiosi, il roots ha sempre mantenuto salda la sua impronta trovando una schiera di sostenitori sparsi in tutto il mondo. Il Roots reggae viene utilizzato dai rastafariani per diffondere il messaggio di pace, amore e per diffondere il rastafarianesimo stesso, infatti non a caso alcuni cantanti reggae seguono il rastafarianesimo.
Il rastafarianesimo secondo Bob Marley
Le donne rastafariane
I rastafariani conferiscono alla donna, in accordo con gli insegnamenti di Hailé Selassié I, la medesima dignità dell'uomo. L'imperatrice Menen, legittima sposa dell'Imperatore ed associata alla sua gloria regale, riceve presso i rastafariani particolare venerazione, considerata la prima creatura dopo Cristo, la Madre della Creazione e la Regina dei Re. Tuttavia, il ruolo della donna, in accordo con gli insegnamenti della Scrittura è gerarchicamente subordinato a quello dell'uomo.
Gli usi e costumi delle donne rastafariane
Una donna rastafari è una ‘Regina’ e deve rispettare diversi standard e valori rispetto alle donne di “Babilonia”, quelle della società occidentale. La donna rastafari si riconosce facilmente dalla cura che ha di sé: niente trucco, testa coperta, abiti modesti che coprono spalle e ginocchia (solo vestiti e gonne) e nessusa sostanza chimica nei capelli. Inoltre, non possono usare nessuna forma di anticoncezionale, e l’aborto non è contemplato perchè visto come forma di omicidio. Il Bobo Shanti è considerato l’Ordine più severo quando si tratta dei ruoli femminili che aderiscono rigorosamente ai principi dell’Antico Testamento. Se una donna ha le mestruazioni, deve stare lontana dai Fratelli.
grazie per l'ascolto!!
Presentazione Juneteenth
Annaceleste :D
Created on December 19, 2023
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Titolo 1
I Rastafariani
Di cosa parleremo?
Come si è diffuso nel mondo
Caratteristiche fondamentali
Le donne rastafariane
Legame con il popolo ebraico
La musica reggae e rastafariana
Italia in Etiopia
Cos'è il rastafarianesimo
Il rastafarianesimo è un movimento religioso monoteista emerso negli anni ’30. La visione del mondo affonda le sue radici nelle fedi abramitiche e considera la Bibbia come sacra scrittura, in particolare l'Antico Testamento. Tuttavia, a differenza del cristianesimo e dell'ebraismo, i rastafariani interpretano la Bibbia a modo loro e rifiutano molti degli insegnamenti biblici dell'occidente. Ad esempio, molti seguaci di questa religione si considerano i veri israeliti e danno molta importanza al libro dell'Esodo come metafora dello spostamento di massa degli africani dal loro continente d'origine durante la tratta transatlantica degli schiavi. I seguaci del rastafarianesimo hanno anche opinioni diverse su Gesù Cristo. Alcuni lo considerano un profeta nero che ha lottato contro l'oppressione, mentre altri rifiutano completamente la visione cristiana tradizionale di Gesù. I rasta considerano invece Hailé Selassié come una reincarnazione di Gesù Cristo e la personificazione di Jah sulla Terra. I rastafariani rifiutano l’idea del decesso fisico o spirituale di Haile Selassie I, credendo nel Suo occultamento volontario agli occhi degli uomini.
Caratteristiche
In che cosa credono? I rastafariani credono nella divinità di Cristo, nella Trinità, nella resurrezione dei corpi, nella verginità di Maria ed in tutti gli altri dogmi della cristianità ortodossa di Etiopia
Alcune curiosità storiche
RAS-TAFARI "capo temibile" Questo termine entra in circolo negli anni 30 del novecento, quando l'Italia conquista l'Etiopia, attibuito ad Aile Selaise Egli da sempre nella religione dei rastafari è visto come un secondo profeta,un vero e proprio simbolo. Per questo oggi sui dischi reg troviamo i colori della bandiera Etiope
Un altro simbolo che sicuramente caratterizza questa religione è la presenza dei Dreadlocks, che hanno una tradizione biblica dietro, infatti essi si possono ricondurre alla storia di Sansone, che possedeva la sua forza all'interno dei suoi capelli
Secondo la loro religione, non fanno uso nè di alchool, nè di droghe come l'eroina, fa però eccezione la marijuana: infatti da loro era vista quasi come una forma di preghiera, dettata da JE, è cosi che loro chiamavano Gesù
Il significato dei colori della bandiera rastafariana
Rosso: Questo colore rappresenta il sangue versato nella lotta per la liberazione, nonché la forza vitale del popolo rasta.
Oro: Questo colore indica la ricchezza dell'Africa ed il sole caldo che splende sopra questo continente.
Verde: Fertilità, crescita, agricoltura e natura. Questo colore rappresenta la natura rigogliosa della Terra che chiamiamo casa.
Le diverse correnti di pensiero
12 tribù d'israele
BOBO ASHANTI
NYAHBINGHI
Questa corrente del rastafarianesimo è in gran parte orientata all'idea delle dodici tribù menzionate nella Bibbia. Nel rastafarianesimo, ogni tribù è caratterizzata da una nota musicale e da un colore proprio ed ha un dono unico da offrire alla comunità. Questa fazione pratica e predica l'importanza dell'amore e della fratellanza.
Fortemente legata alla cultura e all'identità africana, questa corrente di pensiero dà valore alla disciplina e all'ordine; i membri indossano tipicamente un abito tradizionale che comprende una tunica.
È la più antica corrente rastafari. Si concentra sugli insegnamenti di Marcus Garvey e fa ampio uso di tamburi e canti per il culto.
Rastafarianesimo: un mix di culture e religioni
il rastafarianesimo è il risultato di unione tra ebraismo, cristianesimo ortodosso etiope e vari culti animisti. Il Rastafarianesimo riconosce come Bibbia il Kebra Nagast, versione antichissima della Bibbia, dalla bibbia cristiana e dal Corano; principalmente è comunque composta da libri originali non presenti nelle altre versioni della Bibbia, narranti le vicende di re Salomone e della regina di Saba,del loro figlio Menelik I e del viaggio compiuto da loro con l'arca dell'alleanza portata da Israele alla Etiopia. il rastafarianesimo, dunque, si ispira ai comandamenti di Mosè e a quelli di Cristo proferiti nel vangelo. Molti rastafariani fanno voto di Nazireato, non praticando rasatura e tosatura di barba e capelli, ispirandosi alla vicenda di Sansone.
Punti in comune con l'ebraismo
Vediamo che il rastafarianesimo e l'ebraismo sono molto legati tra loro, soprattutto per motivi storico-culutrali. Come abbiamo visto prima, nella Bibbia è scritto che la regina di Saba andò a Gerusalemme per mettere alla prova re Salomone, ella rimase colpita dalla sua sapienza e magnificenza. E infine è scritto che prima di ripartire gli diede oro, aromi e pietre preziose. Prima del IV secolo infatti la religione principale in Etiopia era proprio l'ebraismo, infatti venne scritto molto sul sogno etiopico di creare una seconda Gerusalemme. Inoltre molti ebrei e teologi credono che l'arca di Noé sia approdata proprio in Etiopia. Infine il popolo etiope si ritiene molto vicino a quello ebraico perché anch'esso vittima di una continua diaspora.
La musica reggae e l'uso della cannabis
Vivere secondo il "livity"
Il concetto rasta di “livity” riassume i principi chiave della religione ed il loro aspetto quando vengono praticati. Il termine si riferisce ad un modo di vivere che mira all'amore e all'armonia con sé stessi, con la comunità e con la natura. La dottrina “livity” chiama i rasta a vivere una vita semplice e profondamente integrata nella natura. Oltre a rifiutare l'attrazione del materialismo, promuove l'attività fisica, la preghiera, la meditazione ed altri fattori dello stile di vita.
Lo stile di vita dei rastafariani
L'uso della cannabis
L'uso della cannabis, come sacramento nel movimento rastafari ha avuto un effetto significativo su diverse culture. Non solo dal punto di vista degli effetti della sostanza, ma la cannabis viene considerata proprio un simbolo della cultura rastafari. Essa infatti viene usata per motivi filosofico-religiosi, e accompagna molti riti e preghiere rastafari. Infatti come abbiamo visto prima i rasta non possono assumere alcool e droghe, tranne la cannabis.
Perché i rastafariani assumono la cannabis?
Uso sacramentale
Innanzitutto, molti rasta usano la cannabis come un sacramento che li aiuta ad aprire la mente a Jah. Usando la ganja, sono in grado di riflettere meglio sulla loro vita e sul mondo in cui vivono.
Livity
Il concetto rasta di “livity” descrive uno stile di vita in armonia con la natura. La cannabis si inserisce in questo quadro come sostanza completamente naturale, molto diversa dalle sostanze sintetiche e processate che alterano la mente.
RAGIONAMENTO E MEDITAZIONE
I rasta fumano ganja sia in compagnia che da soli. Alcuni fumano l'erba durante le sessioni di ragionamento collettivo, in cui gruppi di rasta fumano e discutono di una serie di argomenti, dalla filosofia alla storia e agli eventi attuali. Al contrario, alcuni rasta usano l'erba quando sono da soli per migliorare la meditazione.
La vita e Dio sono la stessa cosa. Dio è il dono della vita. Io sono in qualche modo eterno perché sono unico, non duplicabile. La singolarità di ogni uomo e di ogni donna è un dono di Jah.
bob marley
La musica rastafariana
La musica Nyabinghi era suonata alle cerimonie sacre chiamate "grounations", che includevano percussioni, canti e balli, assieme alla preghiera e all'uso della marijuana. Il nome nyabinghi deriva da un movimento dell'est dell'Africa attivo nel periodo tra gli anni Cinquanta dell'Ottocento e gli anni Cinquanta del Novecento che fu guidato dalle popolazioni che si opponevano all'imperialismo europeo. Questa forma di nyabinghi girava attorno alla figura di Muhumusa, una donna guaritrice dell'Uganda che organizzò una resistenza contro i colonialisti tedeschi. I britannici in Africa combatterono i nyabinghi, classificandoli come stregoni dopo che era stata varata l'"Ordinanza sulle stregonerie" nel 1912. In Giamaica, la cultura nyabinghi venne adottata da molti anti-colonialisti che si opponevano all'occupazione britannica, e venivano spesso organizzate delle danze per invocare il potere di Jah contro l'oppressore. Il tamburo è il simbolo dell'africanità dei rastafari, e molti fedeli sostengono che lo spirito divino di jah sia presente nel tamburo. La musica africana sopravvisse alla schiavitù perché i colonizzatori incoraggiavano a suonarla come metodo per tenere alto il morale degli schiavi.
La nascita del reggae
Questa musica nacque nel 1968 ed era sostenuta in Giamaica principalmente dai rude boy, giovani delinquenti senza lavoro provenienti dai ghetti poveri di Kingston. L'emigrazione giamaicana verso l'Inghilterra era sempre stata forte, ma dopo l'indipendenza della Giamaica nel 1962 si intensificò ulteriormente, e gli immigrati trascinarono inevitabilmente la loro cultura, la loro musica nel paese europeo. Dal 1968, in contemporanea con la nascita del reggae, si assistette allo sviluppo di una nuova subcultura britannica chiamata skinhead, che adottò questa musica come propria del movimento. Questo legame ebbe il tempo di durare qualche anno, quando nei primi anni Settanta, più o meno nel 1972, il reggae cominciò ad essere associato al movimento rastafari.
Bob Marley e il reggae
Roots reggae
Roots reggae è il nome del sottogenere reggae proprio dei rastafariani. Questo è un tipo di musica spirituale, i quali testi trattano per la maggior parte l'elogio di Jah. I temi ricorrenti includono la povertà e la resistenza all'oppressione del governo. Il culmine creativo del roots reggae infatti fu molto probabilmente nei tardi anni settanta, grazie ad artisti come Johnny Clarke, Horace Andy, Barrington Levy, e Lincoln Thompson. Il roots reggae rappresenta una parte molto importante della musica rastafariana, e mentre altre forme di reggae cercarono in seguito un fine commerciale allontanandosi dai temi religiosi, il roots ha sempre mantenuto salda la sua impronta trovando una schiera di sostenitori sparsi in tutto il mondo. Il Roots reggae viene utilizzato dai rastafariani per diffondere il messaggio di pace, amore e per diffondere il rastafarianesimo stesso, infatti non a caso alcuni cantanti reggae seguono il rastafarianesimo.
Il rastafarianesimo secondo Bob Marley
Le donne rastafariane
I rastafariani conferiscono alla donna, in accordo con gli insegnamenti di Hailé Selassié I, la medesima dignità dell'uomo. L'imperatrice Menen, legittima sposa dell'Imperatore ed associata alla sua gloria regale, riceve presso i rastafariani particolare venerazione, considerata la prima creatura dopo Cristo, la Madre della Creazione e la Regina dei Re. Tuttavia, il ruolo della donna, in accordo con gli insegnamenti della Scrittura è gerarchicamente subordinato a quello dell'uomo.
Gli usi e costumi delle donne rastafariane
Una donna rastafari è una ‘Regina’ e deve rispettare diversi standard e valori rispetto alle donne di “Babilonia”, quelle della società occidentale. La donna rastafari si riconosce facilmente dalla cura che ha di sé: niente trucco, testa coperta, abiti modesti che coprono spalle e ginocchia (solo vestiti e gonne) e nessusa sostanza chimica nei capelli. Inoltre, non possono usare nessuna forma di anticoncezionale, e l’aborto non è contemplato perchè visto come forma di omicidio. Il Bobo Shanti è considerato l’Ordine più severo quando si tratta dei ruoli femminili che aderiscono rigorosamente ai principi dell’Antico Testamento. Se una donna ha le mestruazioni, deve stare lontana dai Fratelli.
grazie per l'ascolto!!