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Giovanni Pisano

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Created on December 18, 2023

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GIOVANNI PISANO

VITA

Giovanni Pisano, vissuto tra il 1250 e il 1314, è stato uno scultore, architetto e pittore italiano. Figlio di uno dei più affermati artisti dell’epoca, Nicola Pisano. In realtà Giovanni non ha un cognome ma ha ereditato il soprannome di suo padre detto il Pisano perché di Pisa. Anche lui, come gli altri artisti del suo tempo, si è formato in una bottega, la bottega del padre, questo gli ha permesso di lavorare da subito ai massimi livelli con vari artisti, anche provenienti dall’estero, sicuramente gli ha fatto conoscere le influenze francesi. Ha così svolto un ruolo significativo nello sviluppo della scultura e dell'arte gotica durante il XIII e XIV secolo. È noto principalmente per i suoi contributi nel campo della scultura, in particolare nel marmo, tanto da essere oggi uno degli scultori più importanti d’Italia. Ha contribuito a valorizzare la scultura rispetto all’architettura. Le sue opere principali sono i pulpiti di Pistoia e nel duomo di Pisa. Famosa è anche la Madonna col bambino nella Cappella degli Scrovegni a Padova.

INNOVAZIONI ARTISTICHE

In questo periodo il ruolo dell’artista inizia a cambiare, si cominciano a conoscere i nomi degli artisti che sono considerati veri artigiani e si riuniscono in corporazioni , ad esempio gli scultori rientrano in quella degli scalpellini. Pur lavorando molto a Siena, anche Giovanni è stato un artista che non è rimasto sempre fermo a Pisa, anche se ha avuto una sfera di azione minore rispetto a quella di Giotto, subendo influenze del gotico francese. Abbandona i riferimenti dell’arte antica, per abbracciare un’espressività più gotica. Questa è un’inversione di tendenza, cioè in quel periodo l’arte europea recupera quell’interesse per la materialità e per la realtà e quindi nelle opere emerge la tridimensionalità. Come Giotto, anche in Pisano è evidente l’importanza del mondo umano e materiale e la volumetria delle opere che oltre le due dimensioni base dell’arte classica, fanno intravedere la terza.

IL PULPITO DI GIOVANNI PISANO

La strage degli innocenti è un bassorilievo del pulpito del duomo di Siena realizzato tra il 1302 e il 1310 in marmo monocromatico. Le sculture in Italia in questo periodo trovano nuove collocazioni rispetto alla facciata delle cattedrali, infatti le più importani opere di questo periodo sono i pulpiti scolpiti, che sono vere strutture architettoniche poste nelle navate delle Chiese. Questo bassorilievo rappresenta la strage degli innocenti di re Erode, ordinata per uccidere i bambini ebrei fino ai 2 anni. La scultura è molto dinamica e drammatica. I corpi si ammassano, si susseguono scene delle madri e i bambini che si tengono stretti per salvarsi dai soldati. La scena parte da re Erode in angolo a destra e segue il suo braccio fino all’angolo inferiore sinistro. Si possono percepire le emozioni drammatiche e contrastanti dei protagonisti, disperazione, terrore e incredulità che si mescolano proprio come i corpi dei protragonisti. Chi guarda l’opera percepisce subito il patos e la commozione per tanta violenza.

Particolare del pulpito della Chiesa di sant’Andrea di Pistoia. E’ in marmo, scolpito tra il 1298 e il 1301. E’la sua prima opera di grandi dimensioni. Ha la forma esagonale e gli archi a sesto acuto che conferiscono proporzioni slanciate verso l’alto, come nel gotico. Ha rappresentate scene più drammatiche, rispetto ai pulpiti passati. In questo particolare è scolpita una sibilla che si irivolge, con un gesto improvviso, verso l’angelo che si trova alle sue spalle. Il modello dei corpi è essenziale e rappresentato con dinamicità,i gesti sono molto espressivi. Pisano mescola elementi della tradizione cristiana con quelli pagani, come le sibille.

MADONNA CON BAMBINO DELLA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI

Ha realizzato la Madonna con Bambino che si trova nella cappella degli Scrovegni, ha realizzato una statua a tutto tondo, a grandezza naturale per mantenere un occhio alla tradizione più classica, ma che mostra anche quanto lui sia gotico e abbia avuto contatti con i francesi. Questo si nota nell’abito di Maria, a pieghe, e nel gesto di tenere Gesù. Appare regale Maria, ma appare anche una normale donna che guarda con amore suo figlio.