Il fenomeno del Doping nello sport
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indice
6. Quali sono le sostanze dopanti più usate?
1. Che cos'è il doping?
2. Il doping nello sport
7. Gli interventi legislativi in Italia
3. In quali sport è più diffuso il doping
8. Quando il doping è legale
4. Gli effetti del doping sulla salute
9. Differenza tra doping esogeno e doping autogeno
5. Lista delle sostanze e dei metodi proibiti WADA
Che cos'è il doping?
Il doping è, per seguire una definizione scientifica, la somministrazione, o meglio l’abuso, di sostanze o medicinali allo scopo di aumentare artificialmente il rendimento fisico, la corporatura e le prestazioni dell’atleta. Vanno sotto il nome generico di doping tutta una serie di preparati chimici che servono per potenziare la prestazione sportiva, per annullare la sensazione di Dolore o fatica, per accrescere la massa muscolare.
Il doping nello sport
Il doping è usato nello sport per potenziare le prestazioni e annullare la sensazione di fatica. "Doping" è ormai una parola che da qualche anno è alla ribalta delle cronache sportive. Purtroppo, troppo spesso non si parla più di vittorie, successi, nuovi record stabiliti, bensì di inchieste per doping, squalifiche, raggiri.
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In quali sport è più diffuso il doping
Parlando di discipline sportive, a livello mondiale il triste primato di più dopati se lo contendono il body building (266 casi, grazie a controlli in crescita) e l'atletica leggera a quota 242. Alle loro spalle il ciclismo (218) il sollevamento pesi, calcio, lotta e rugby
Gli effetti del doping sulla salute
Il doping ha diversi effetti negativi in particolare:
- riguardante l’aspetto medico, in quanto l’assunzione di sostanze illecite provoca gravi danni all’organismo umano;
- riguardante l’aspetto antisportivo, in quanto privilegia coloro che mettono a rischio la propria salute, danneggiando chi partecipa correttamente alle attività sportive.
Lista delle sostanze e dei metodi proibiti WADA
L’Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha pubblicato l’elenco 2024 delle sostanze e dei metodi proibiti, che è stato approvato dal comitato esecutivo della WADA durante la riunione del 23 settembre 2023 ed entra in vigore il 1 gennaio 2024. La Lista è uno degli otto Standard Internazionali obbligatori per tutti i firmatari del Codice Mondiale Antidoping, che indica quali sostanze e metodi sono proibiti all'interno e all'esterno delle competizioni, e quali sostanze sono vietate in particolari sport.
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Classi di sostanze vietate
Ulteriore suddivisione
Quali sono le sostanze dopanti più usate
E' noto come il rendimento sportivo possa essere implementato dall'utilizzo di alcuni farmaci, ad esempio gli ormoni steroidei e i composti stimolanti il sistema nervoso centrale (amfetamine, cocaina, efedrina, metilefedrina), così come dall'alterazione dei parametri ematochimici normali. Nella seconda metà degli anni '80, un'altra sostanza endocrina conquistava il gigantesco mercato dello sport: l'ormone della crescita (GH). La diffusione dell'uso del GH si è accompagnata ad un notevole incremento di farmaci e supplementi alimentari che stimolano la produzione ed il rilascio dello stesso, come certi aminoacidi, i beta-bloccanti, la clonidina (un farmaco antipsicotico di ultima generazione), la levodopa e la vasopressina.
Interventi legislativi in Italia
Il doping è un reato penale, punito con sanzioni pecuniarie e che comporta fino a tre anni di reclusione. A seguito del riscontro a una positività al doping, l’atleta è obbligato a una temporanea o definitiva sospensione dell’attività agonistica. In Italia la tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping è regolata da una Legge e da diverse normative (Legge 14 dicembre 2000, n. 376, Decreto 24 settembre 2003 , Decreto 30 aprile 2004).
Quando il doping è legale
Solo in presenza di condizioni patologiche dell´atleta documentate e certificate da un medico e verificata l´assenza di pericoli per la salute, è consentito un trattamento specifico con sostanze vietate per doping e la possibilità di partecipare ugualmente alle competizione sportiva.
Differenza tra doping autogeno e esogeno
Nella legge 376 del 2000 si rinvengono due tipologie di violazione che tradizionalmente vengono declinate nel doping esogeno e doping autogeno. L’art. 9 statuisce che è soggetto a sanzione chiunque procura ad altri, somministra, assume o favorisce comunque l’utilizzo di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive, che non siano giustificati da condizioni patologiche e siano idonei a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo, al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, ovvero siano diretti a modificare i 17 risultati dei controlli sull’uso di tali farmaci o sostanze.
Doping esogeno
Doping autogeno
L'ipotesi sopra indicata viene detta doping esogeno poiché il soggetto attivo, ossia colui che procura o somministra la sostanza vietata non è l’atleta, ma è un soggetto diverso dall’atleta.
Il doping autogeno è invece quando l’atleta assume in modo autonomo le sostanze vietate o adotta delle pratiche scorrette al fine di alterare le proprie prestazioni sportive.
Minaudo Emanuela 4°E
Il ricorso al Doping
Il ricorso al doping è un’infrazione sia all’etica dello sport - dal momento che i risultati ottenuti dall’atleta non sono dovuti all’effettiva preparazione atletica - sia a quella della scienza medica, poiché l’organismo subisce sostanze che lo sforzano e che possono causargli malattie come la SLA.
Chi deve attenzionare la lista?
La Lista viene resa nota prima della sua entrata in vigore in modo che atleti, allenatori, staff medico e altro personale possano prendere conoscenza di eventuali modifiche. I giocatori sono personalmente responsabili delle sostanze proibite trovate nel loro corpo e dei metodi proibiti utilizzati. Anche il personale di supporto dei giocatori è responsabile delle violazioni delle regole antidoping se viene accertata la loro complicità.
Classi di sostanze vietate
Le classi di sostanze vietate sono le seguenti:
- Agenti anabolizzanti;
- Ormoni e sostanze correlate;
- Beta-2 Agonisti;
- Agenti con attività anti-estrogenica;
- Diuretici ed altri agenti mascheranti.
Ulteriore suddivisione
Le classi vietate sono ulteriormente suddivise in:
- Sostanze proibite sempre (in e fuori gara): agenti anabolizzanti, ormoni e sostanze correlate, Beta-2 Agonisti, agenti con attività antiestrogenica, diuretici e agenti mascheranti;
- Proibiti solo in gara: stimolanti, narcotici, derivati della cannabis, corticosteroidi;
- Proibiti solo in particolari sport: alcool e betabloccanti.
Il fenomeno del doping nello sport-Minaudo Emanuela 4°E
Emanuela
Created on December 18, 2023
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Il fenomeno del Doping nello sport
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6. Quali sono le sostanze dopanti più usate?
1. Che cos'è il doping?
2. Il doping nello sport
7. Gli interventi legislativi in Italia
3. In quali sport è più diffuso il doping
8. Quando il doping è legale
4. Gli effetti del doping sulla salute
9. Differenza tra doping esogeno e doping autogeno
5. Lista delle sostanze e dei metodi proibiti WADA
Che cos'è il doping?
Il doping è, per seguire una definizione scientifica, la somministrazione, o meglio l’abuso, di sostanze o medicinali allo scopo di aumentare artificialmente il rendimento fisico, la corporatura e le prestazioni dell’atleta. Vanno sotto il nome generico di doping tutta una serie di preparati chimici che servono per potenziare la prestazione sportiva, per annullare la sensazione di Dolore o fatica, per accrescere la massa muscolare.
Il doping nello sport
Il doping è usato nello sport per potenziare le prestazioni e annullare la sensazione di fatica. "Doping" è ormai una parola che da qualche anno è alla ribalta delle cronache sportive. Purtroppo, troppo spesso non si parla più di vittorie, successi, nuovi record stabiliti, bensì di inchieste per doping, squalifiche, raggiri.
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In quali sport è più diffuso il doping
Parlando di discipline sportive, a livello mondiale il triste primato di più dopati se lo contendono il body building (266 casi, grazie a controlli in crescita) e l'atletica leggera a quota 242. Alle loro spalle il ciclismo (218) il sollevamento pesi, calcio, lotta e rugby
Gli effetti del doping sulla salute
Il doping ha diversi effetti negativi in particolare:
Lista delle sostanze e dei metodi proibiti WADA
L’Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha pubblicato l’elenco 2024 delle sostanze e dei metodi proibiti, che è stato approvato dal comitato esecutivo della WADA durante la riunione del 23 settembre 2023 ed entra in vigore il 1 gennaio 2024. La Lista è uno degli otto Standard Internazionali obbligatori per tutti i firmatari del Codice Mondiale Antidoping, che indica quali sostanze e metodi sono proibiti all'interno e all'esterno delle competizioni, e quali sostanze sono vietate in particolari sport.
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Quali sono le sostanze dopanti più usate
E' noto come il rendimento sportivo possa essere implementato dall'utilizzo di alcuni farmaci, ad esempio gli ormoni steroidei e i composti stimolanti il sistema nervoso centrale (amfetamine, cocaina, efedrina, metilefedrina), così come dall'alterazione dei parametri ematochimici normali. Nella seconda metà degli anni '80, un'altra sostanza endocrina conquistava il gigantesco mercato dello sport: l'ormone della crescita (GH). La diffusione dell'uso del GH si è accompagnata ad un notevole incremento di farmaci e supplementi alimentari che stimolano la produzione ed il rilascio dello stesso, come certi aminoacidi, i beta-bloccanti, la clonidina (un farmaco antipsicotico di ultima generazione), la levodopa e la vasopressina.
Interventi legislativi in Italia
Il doping è un reato penale, punito con sanzioni pecuniarie e che comporta fino a tre anni di reclusione. A seguito del riscontro a una positività al doping, l’atleta è obbligato a una temporanea o definitiva sospensione dell’attività agonistica. In Italia la tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping è regolata da una Legge e da diverse normative (Legge 14 dicembre 2000, n. 376, Decreto 24 settembre 2003 , Decreto 30 aprile 2004).
Quando il doping è legale
Solo in presenza di condizioni patologiche dell´atleta documentate e certificate da un medico e verificata l´assenza di pericoli per la salute, è consentito un trattamento specifico con sostanze vietate per doping e la possibilità di partecipare ugualmente alle competizione sportiva.
Differenza tra doping autogeno e esogeno
Nella legge 376 del 2000 si rinvengono due tipologie di violazione che tradizionalmente vengono declinate nel doping esogeno e doping autogeno. L’art. 9 statuisce che è soggetto a sanzione chiunque procura ad altri, somministra, assume o favorisce comunque l’utilizzo di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive, che non siano giustificati da condizioni patologiche e siano idonei a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo, al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, ovvero siano diretti a modificare i 17 risultati dei controlli sull’uso di tali farmaci o sostanze.
Doping esogeno
Doping autogeno
L'ipotesi sopra indicata viene detta doping esogeno poiché il soggetto attivo, ossia colui che procura o somministra la sostanza vietata non è l’atleta, ma è un soggetto diverso dall’atleta.
Il doping autogeno è invece quando l’atleta assume in modo autonomo le sostanze vietate o adotta delle pratiche scorrette al fine di alterare le proprie prestazioni sportive.
Minaudo Emanuela 4°E
Il ricorso al Doping
Il ricorso al doping è un’infrazione sia all’etica dello sport - dal momento che i risultati ottenuti dall’atleta non sono dovuti all’effettiva preparazione atletica - sia a quella della scienza medica, poiché l’organismo subisce sostanze che lo sforzano e che possono causargli malattie come la SLA.
Chi deve attenzionare la lista?
La Lista viene resa nota prima della sua entrata in vigore in modo che atleti, allenatori, staff medico e altro personale possano prendere conoscenza di eventuali modifiche. I giocatori sono personalmente responsabili delle sostanze proibite trovate nel loro corpo e dei metodi proibiti utilizzati. Anche il personale di supporto dei giocatori è responsabile delle violazioni delle regole antidoping se viene accertata la loro complicità.
Classi di sostanze vietate
Le classi di sostanze vietate sono le seguenti:
Ulteriore suddivisione
Le classi vietate sono ulteriormente suddivise in: